UNA STORIA PER RISENTIRE LA LEGGEREZZA DEI MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA. PER IMPARARE A VOLARE E NON VIVERE SEMPRE CON I PIEDI PER TERRA.
Alice e Viola sono gemelle identiche. Viola si è affacciata per prima al mondo, Alice l’ha seguita da vicino stringendole forte la caviglia. A unirle, un legame che loro soltanto sono in grado di comprendere e una promessa che si sono scambiate da piccole, intrecciando i «Non ti mentirò mai». Per tutti, sono hanno gli stessi amici, frequentano gli stessi posti, hanno le stesse abitudini e gli stessi sogni. Al punto che, quando si guarda allo specchio, Alice non sa se vede il proprio riflesso o quello della sorella. Finché, all’ultimo anno di liceo, una frase che non hanno mai udito prima sconvolge la loro «Per me, siete diverse». È Francesco a dirlo ad Alice, durante una festa. Di poco più grande, Francesco è tormentato da una famiglia difficile e non ha alcuna voglia di sprecare la vita a rimuginare. Giorno dopo giorno, insegna ad Alice a osare, a viaggiare di notte per vedere l’alba sul mare, a partire per Parigi all’improvviso. Ad allontanarsi dal guscio che l’ha sempre coccolata. Alice, ora, vuole vivere la sua vita. E, mentre tutto sembra perfetto, la promessa tra Viola e Alice si nulla sarà più come prima. Ma anche l’illusione di un amore non è eterna e Alice rischia di perdere ogni riferimento. Nell’estate degli opposti, tra l’esame di maturità e i mesi in cui la libertà assume un nuovo sapore, lei e Viola si scoprono invincibilmente diverse. Eppure, da quella diversità, dalle delusioni e dalle separazioni, emerge una nuova quei due mignoli intrecciati non si separeranno mai. Un esordio che riempie il cuore. Una storia di speranza, nostalgia, tenerezza, amore all’ultimo respiro. Una storia che parla di amicizia e famiglia. Una storia sulla magia del momento in cui si è pieni di paura, ma anche di possibilità. Una storia in cui rivivere gli anni migliori della nostra vita. E sentire che Alice e Viola sono davvero due di noi.
Nata a Milano nel 1982. Ha studiato Filosofia alla Statale e, grazie a uno scambio Erasmus, ha passato il terzo anno di università a Parigi, di cui si è innamorata. Proprio a Parigi è tornata dopo la laurea specialistica per un dottorato in Fenomenologia alla Sorbona. Dal 2008 vive nella capitale francese. Ha lavorato diversi anni come responsabile dei programmi di ricerca della Maison des Sciences de l’Homme Paris Nord. È sposata e ha due bambini. Ama il mare, il caldo e i colori accesi; ama i felini e ha il terrore degli insetti. Dopo diverse pubblicazioni scientifiche in campo filosofico, Due di noi segna il suo esordio nella narrativa.
Pressapochismo tipico dei racconti adolescenziali. Mi aspettavo un libro con più introspezione e invece ci sono tutti i cliché possibili e immaginabili
Mah… ho trovato la storia molto infantile, con una scrittura davvero semplice, forse troppo… non mi ha emozionata come mi aspettavo, anche sé alcune parti sono apprezzabili
Un buon libro che ho scoperto per caso. Una storia di una ragazza, gemella, che capisce di esistere anche come singola. Sullo sfondo la Milano bene, la Grecia, Parigi e Londra anni 90. Skills in poi: le canzoni alle fine dei capitoli. Back to 90! Finale inteso inatteso e pieno di suspence!
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L’autrice al suo esordio ci racconta la storia di due gemelle che per tutta la vita hanno vissuto in perfetta simbiosi e che improvvisamente avvertono un cambiamento che non si aspettavano.
Un racconto delicato e intimo che trasporta il lettore nei mitici anni 90 attraverso le esperienze, i viaggi e i primi amori delle protagoniste. Una lettura leggera e rilassante capace di evocare belle sensazioni e ricordi emozionanti. Mi è piaciuto come l’autrice abbia dato spessore alla crescita emotiva di Viola e Alice, unite da un legame indissolubile e viscerale, convinte che avrebbero affrontato insieme il mondo e di avere gli stessi desideri, destabilizzate invece dalla consapevolezza di avere obiettivi e bisogni differenti.
Se in un primo momento questa scoperta genera una lieve frattura, successivamente la diversità non fará altro che rendere il loro rapporto ancora più indistruttibile e profondo
Alice e Viola sono gemelle identiche. Viola si è affacciata per prima al mondo, Alice l’ha seguita da vicino stringendole forte la caviglia. A unirle, un legame che loro soltanto sono in grado di comprendere e una promessa che si sono scambiate da piccole, intrecciando i mignoli: «Non ti mentirò mai». Per tutti, sono indistinguibili: hanno gli stessi amici, frequentano gli stessi posti, hanno le stesse abitudini e gli stessi sogni. Al punto che, quando si guarda allo specchio, Alice non sa se vede il proprio riflesso o quello della sorella. Finché, all’ultimo anno di liceo, una frase che non hanno mai udito prima sconvolge la loro vita: «Per me, siete diverse». È Francesco a dirlo ad Alice, durante una festa. Di poco più grande, Francesco è tormentato da una famiglia difficile e non ha alcuna voglia di sprecare la vita a rimuginare. Giorno dopo giorno, insegna ad Alice a osare, a viaggiare di notte per vedere l’alba sul mare, a partire per Parigi all’improvviso. Ad allontanarsi dal guscio che l’ha sempre coccolata. Alice, ora, vuole vivere la sua vita. E, mentre tutto sembra perfetto, la promessa tra Viola e Alice si incrina: nulla sarà più come prima. Ma anche l’illusione di un amore non è eterna e Alice rischia di perdere ogni riferimento. Nell’estate degli opposti, tra l’esame di maturità e i mesi in cui la libertà assume un nuovo sapore, lei e Viola si scoprono invincibilmente diverse. Eppure, da quella diversità, dalle delusioni e dalle separazioni, emerge una nuova certezza: quei due mignoli intrecciati non si separeranno mai. Un esordio che riempie il cuore. E sentire che Alice e Viola sono davvero due di noi.
Giugno 1996. L’anno della mia maturità classica. Due anni prima di Viola e Alice. L’anno che difficilmente si dimentica. I suoi ricordi sono un punto fisso. E a distanza di anni ancora adesso ogni tanto mi sogno la maturità… Mi ricordo ancora lo studio matto e disperatissimo a casa dei miei compagni di classe a parlare di filosofia, Nietzsche, Freud, Sartre…infatti, io portavo filosofia all’orale. Di sottofondo c’era la canzone Lemon Tree che ad ascoltarla oggi mi catapulta proprio a quel momento.
Era il 1996 e in tv trasmettevano E.R., La signora in giallo, Non è la RAI, MTV; al cinema il film Trainspotting, Indipendence day, Il ciclone; alla radio si ascoltava Wannabe delle Spicy Girls, Children di Robert Miles, Killing me softly dei The fugees. Poi sono arrivate le tanto attese vacanze; al ritorno ho iniziato la facoltà di giurisprudenza alla Statale di Milano e mi sono iscritta per la patente. Il mio mondo stava per cambiare. Solo due anni mi dividevano da Viola e Alice, ma leggendo questo libro ho ritrovato me stessa a quell’età, mi sono ritrovata lì con loro – nella Milano di cui parlano – ed è stata proprio Una storia per risentire la leggerezza dei migliori anni della nostra vita.
Attraverso la storia di Viola e Alice, Camilla Rocca ci guida in un viaggio che parte dall’adolescenza per arrivare all’età adulta. Un viaggio attraverso le emozioni tipiche di quella fase della vita così difficile e sconvolgente. Viaggio che inevitabilmente facciamo tutti. Un viaggio fatto di voglia di crescere, di diventare indipendenti, di scontri anche forti con la propria famiglia di origine, attraverso anche degli strappi emotivi, di affermazione della propria personalità.
E come dice la stessa scrittrice, l’adolescenza, raccontata attraverso la storia di Viola e Alice, è quell’età in cui “ci si sente combattuti, dilaniati, divisi: da un lato c’è ancora la voglia di abbracciare la mamma e il papà, di tenere i peluche in camera o le stelline fluorescenti sul soffitto, e dall’altro una voglia di libertà e di autonomia che si possono ottenere solo separandosi da tutto ciò.”
E in questo romanzo è stato raccontato l’amore tra Alice e Francesco, ma anche tra Viola e Matteo; quello di Beatrice, innamorata da anni di Federico ma mai corrisposta; e di Camilla, alla costante e ansiosa ricerca dell’amore senza mai trovarlo. Tutti amori che hanno in comune quello di essere amori totalizzanti, a cui si può dare tutto, senza compromessi, dirompente. La storia è ambientata a Milano, nella Milano di fine anni Novanta: un omaggio della scrittrice alla sua città natale. Ma c’è anche Parigi, la sua città d’adozione dove ha fatto l’anno di Erasmus.
Già leggendo la quarta di copertina ero certa che mi sarebbe piaciuto leggere questo romanzo, e infatti così è stato. Ho letto il libro in pochissimo tempo, anche grazie alla scrittura di Camilla Rocca: intensa e profonda, ma anche leggera e dolce; di sicuro avvincente. Durante la lettura di Due di noi sono passata dalle risate, ai sorrisi, a volte anche al pianto e sicuramente alla riflessione. Di certo è un romanzo che non vi lascerà indifferenti.
Tre stelle arrotondate per eccesso perché la storia delle gemelle Alice e Viola, cresciute in simbiosi sino all’alba dei diciott’anni, è scorrevole ed ha alleggerito un po’ una giornata in quota con l’influenza. Ohibò. E poi perché l’autrice sceglie di catapultarci indietro nei pirotecnici anni ‘90 e cita playlist che spalancano ricordi. Per il resto, personaggi abbastanza bidimensionali, a tratti macchiettistici (‘Bea la decisionista’, ‘Camilla che crede nell’amore’ etc.) e soprattutto, una sovrabbondanza di descrizioni, spiegazioni, flashback che tutto rispecchiano tranne il sempreverde ‘Show, don’t tell’.
“ In fin dei conti, ognuno di noi non è altro che una miriade di pezzi, pezzi che ogni tanto si perdono, rimangono indietro, pezzi che decidiamo di abbandonare da qualche parte, pezzi che qualcuno raccoglie, pezzi che qualcuno frantuma. “
Alice e Viola sono due gemelle, nate e cresciute sempre assieme,l'una accato all'altra. Nel loro mondo esclusivo si sono fatte strada due amiche speciali, Bea e Cami, e da allora la loro unione è rimasta una certezza per 18 anni. L'incontro con Francesco, però, spinge Alice a mettere in discussione questa unione e, soprattutto, a prendere le distanze dalla sorella per la prima volta. Quella con Francesco, infatti, si rivela essere una prima, quanto devastante, storia d'amore che spingerà Alice a comportarsi come mai ha fatto prima: la reticenza lascia spazio all'impulsività, la metodica organizzazione viene sostituita dall'imprevisto e dall'impulsività e, soprattutto, la devozione alla sorella viene messa da parte per le idee e i pensieri di Francesco. In un turbinio di drammi adolescenziali, Alice e Viola finiranno per vivere mille avventure, rischiando di mettere in discussione il loro rapporto. Quando Viola, però, subisce un grave incidente, Alice capisce che nulla potrà separarla dalla sorella e che, nonostante le vite siano procedute in simbiosi fino ad ora, il loro legame sarà indissolubile, qualsiasi cosa accadrà loro nel corso degli anni. Un romanzo dai toni molto leggeri e molto semplici, una scrittura pulita, chiara e scorrevole. Libro poco impegnativo, ma dolce e gradevole.
"Due di noi" racconta la storia di due sorelle gemelle, Alice e Viola, durante il loro ultimo anno di Liceo e il primo di università, dal punto di vista di Alice. Mentre Viola è irruenta e decisa, Alice al contrario è meno intraprendente e si lascia "trainare dalla sorella". Questo finché non si innamora. E allora lì inizia il suo processo di "emancipazione" e di una pianificazione di vita che non prescinde completamente dalla sorella, ma che ne tiene conto in modo sano e adulto.
Un romanzo dalle vibes di "Notte prima degli esami" e "Tre metri sopra il cielo", molto leggero, scorrevole ma che non lascia il segno.
Due di noi di Camilla Rocca è uno di quei libri che va letto con il sole del tramonto che ti splende in faccia tra giugno e luglio, all’inizio dell’estate. Alice e Viola sono gemelle identiche, almeno all’apparenza. Frequentano le stesse amicizie, gli stessi posti, hanno sogni comuni ma due caratteri diversi: Alice più riservata e introversa, Viola più esplosiva e aperta. Agli occhi degli altri è però facile confonderle e Alice non sa più se allo specchio vede il suo riflesso o quello della sorella. Due di noi è un romanzo che parla di crescita della protagonista, di presa di coscienza personale e di maturazione in quell’età complicata che si affaccia sul mondo dei grandi sentendosi sempre un po’ inadatti e piccoli. È un libro che farà sognare chi a cavallo degli anni 90/2000 era un adolescente, con amarcord che potrebbero riportare alla mente piacevoli sensazioni quasi dimenticate. Per me, che nel 1998 avevo 7 anni, però questo non è successo perché, è vero, ho vissuto quegli anni ma sono sbiaditi nella mia memoria. Un incastro che quindi con me non ha funzionato alla perfezione ma che affascinerà sicuramente chi è nato negli anni 80.
Mi è piaciuta la trama, mi sono ritrovata un po' adolescente complici anche i continui riferimenti agli anni 90... però alla fine mi è mancato qualcosa. Una lettura piacevole che, però, non è decollata.
"O forse è sempre stato diverso. È come quando da piccole andavamo in giro tenendoci sempre per mano, tutti hanno sempre pensato che tu ti aggrappassi a me; ma noi due lo sappiamo quanto fossi io ad aggrapparmi a te. Ali, io sono nata con te che mi tenevi la caviglia: sono nata per prima solo perché c'eri tu a seguirmi, e forse un po' anche a spingermi. Probabilmente è un'ovvietà, ma io l'ho realizzato solo ultimamente che essere coraggiosi non ha niente a che vedere con essere spavaldi. E a me il coraggio lo davi tu."
🫳 1998, Viola e Alice sono due diciottenni nel fatidico anno della maturità, fatto di ansie scolastiche, stress genitoriale e tanto buon sano divertimento con le care amiche di sempre: Bea e Cami 👭. Un quartetto indistruttibile fatto di risate, prese in giro e sostegno reciproco quando si tratta di coprirsi le spalle con mamma e papà oppure sentirsi dire la verità su quanto sia orrenda quella magliettina. Fulcro vitale del gruppo sono proprio le gemelle, da sempre considerate una cosa sola, come unica tessera di un puzzle 🧩 i cui pezzi si aggiungono tutt'attorno a loro, costruendo una vita fatta di similitudini e mai di differenze.
🫴 Perché dove va Viola, va anche Alice; cosa pensa Alice, Viola lo sa subito prima ancora che sua sorella apra la bocca. Basta uno sguardo, una smorfia, un contatto, tutto questo è racchiuso in due corpi che stringono di notte in un abbraccio 🫂 che sa di casa, di pace. E allora i piccoli e grandi problemi passano in secondo piano, vengono messi a tacere dal richiamo del sangue, di quel legame viscerale che urla a gran voce che nessun dramma adolescenziale potrà essere insuperabile finché c'è tua sorella accanto con cui affrontarli. Almeno di questo sono certe, di essere il porto sicuro l'una dell'altra. Prima che un paio di occhi neri e capelli scombinati entrasse nelle loro vite.
🫳 Francesco diventa in breve tempo l'imprevisto di cui Alice non sapeva di avere bisogno: per crescere, allargare gli orizzonti e percepire finalmente se stessa come altro da Viola, con espressioni, gesti, passioni, gusti completamente diversi dalla sua metà speculare. Quel ragazzone che aveva sempre adocchiato con un po' di timore e curiosità da bambina, adesso è lì per lei, per dare vita a un groviglio 🧶 tutt'altro che perfetto, ma che ai loro occhi appare bellissimo.
P.S. *salta queste righe se non vuoi spoiler* capisci che è quello giusto e che vale la pena girarsi anche il globo intero quando TI DEDICA UN'INTERA MOSTRA FOTOGRAFICA, ci rendiamo conto? 🥹🥹🥹
🫴 Nella Milano-bene dove non esiste altro che la facciata di sé 🎭 dove bisogna mostrare ciò che è richiesto dalla società e non chi si è davvero, l'anima tormentata dai traumi di Francesco si scontra con l'anima pura e spensierata di Alice e da quel momento non conta più nulla. Il motorino fermo nel vialetto, le bugie ai genitori, l'orecchio perennemente sull'attenti per un sms, i baci rubati prima di entrare a scuola diventano la quotidianità di una ragazza che non aveva mai sperimentato l'amore e ne viene travolta senza remore, portando a galla una nuova versione di Alice che si affaccia per la prima volta al mondo da sola.
🫳 "Due di Noi" parla di sorellanza che cambia ma non si spezza, di amicizie che sembrano destinate a non finire mai, di prime cotte che ti fanno tremare le mani e scaldare le guance, di esperienze che se non le fai a quell'età non torneranno più, di malinconia per un'era che si chiude dietro alle porte di un liceo e di aspettative per un'altra che si apre davanti a noi e che può prendere qualsiasi forma 🌱.
🫴 È il racconto di una generazione che noi figli dei '00 abbiamo sempre guardato con rimpianto per essere nati giusto qualche anno dopo i '90, quella dei millennials, che profuma di nostalgia per un'epoca mai vissuta dove non c'era tutta questa tecnologia ma forse c'era tanto di più. Trecento pagine che mostrano la fine dell'adolescenza e l'inizio della spaventosa età adulta, che non si vorrebbe mai raggiungere ma che poi tutto sommato così terribile non è, se scegli di accettare ciò che provi e seguire ciò che vuoi davvero.
Grazie al team di Garzanti per la collaborazione e a Camilla per aver scritto quello che diventerà uno dei miei libri del cuore.
Se cercato un libro dolce e malinconico che vi faccia sorridere ma anche commuovere, con una prosa semplice e magnetica, dovete leggere il romanzo d’esordio di Camilla Rocca che ho letteralmente divorato in 24h‼️
Attraverso la fotografia dell’evoluzione emotiva e fisica di Alice e Viola, due gemelle omozigote, nella cornice di una Milano degli anni ‘90, la scrittrice tratteggia il momento esatto in cui “una variabile” di nome Francesco, sconvolge il loro equilibrio. Francesco rende la vita di Alice improvvisamente imprevedibile ed eccitante🎢🎡
Giorno dopo giorno, Francesco spinge Alice a osare, a viaggiare per vedere l’alba sul mare, partire per Parigi improvvisamente, interrompendo la vacanza progettata da anni con Viola e le due migliori amiche.
Alice e Viola sembrano non capirsi più, litigano e non si confidano più pensieri e sogni nel cuore della notte, nonostante siano consapevoli del loro indissolubile legame. E quando il rapporto con Francesco diventa burrascoso, Viola è li per la sorella pronta a sostenerla e consolarla.
Ho trovato questo romanzo intenso e profondo che esplora il legame unico e complesso tra due sorelle gemelle, Giulia e Alice. La storia ci immerge nella vita di queste due giovani donne, legate indissolubilmente da un vincolo di sangue e affetto, ma al contempo separate da caratteri, desideri e scelte di vita molto differenti.
L’autrice ci guida attraverso le vite delle protagoniste, mostrando come il loro rapporto si sviluppi e si trasformi nel tempo. Giulia e Alice condividono un passato comune, ma il loro presente le porta su strade diverse, mettendo alla prova il loro legame. Rocca riesce a dipingere con maestria la dualità delle gemelle, esplorando come la loro relazione sia intrisa di amore, competizione, comprensione e conflitto.
La narrazione alterna i punti di vista delle due sorelle, permettendo al lettore di entrare nelle loro menti e di comprendere le loro emozioni più intime. Giulia è la più razionale delle due, sempre alla ricerca della perfezione, mentre Alice è più istintiva e libera, desiderosa di seguire i propri sogni senza compromessi. Questa dualità crea un dinamismo narrativo che tiene alta l’attenzione del lettore, facendo emergere la complessità del loro legame.
Uno dei punti di forza del romanzo è la capacità di Camilla Rocca di descrivere con autenticità i sentimenti contrastanti che spesso caratterizzano le relazioni familiari. L’amore fraterno, che è al tempo stesso fonte di conforto e di tensione, viene esplorato in tutte le sue sfaccettature. Il lettore può facilmente identificarsi con i conflitti e le gioie che Giulia e Alice vivono.
🌸Una storia che mi ha fatto rivivere la mia adolescenza, gli anni '90 anni indimenticabili 😍 Alice e Viola due gemelle legate nel profondo sempre insieme, condividono tutto non hanno segreti tra loro,la notte si addormentano vicine promettendosi di non mentirsi mai. Ma la vita scorre e da bambine si ritrovano ragazze e arrivano i primi amori a stravolgere quel rapporto unico che le lega. Alice si innamora di Francesco al punto da lasciarsi andare, le prime bugie, uscire di nascosto. Con gli esami di maturità e l' estate che si avvicina Viola e Alice assaporano la sensazione di libertà, programmando il loro primo viaggio da sole con le amiche. Le gemelle iniziano a scoprire il proprio modo di essere e si accorgono di non essere più così identiche. 💖 Crescita, evoluzione che porta alla consapevolezza del proprio carattere.Vivere con gioia e spensieratezza gli anni più belli alla scoperta di nuove emozioni, senza necessariamente pensare ad una lista di pro e contro.La spontaneità di un sentimento nuovo, la prima forma d' indipendenza, riconoscersi unici. Imparare a mettersi in discussione.Viola e Alice capiranno di essere diverse, ma la loro sarà sempre un legame che niente e nessuno potrà mai spezzare, saranno sempre un porto sicuro l' una per l' altra. Un esordio spettacolare che parla di famiglia,amicizia, amore di quei rapporti che cavalcano l' onda degli anni '90 di cui mi sono sentita parte⭐⭐⭐⭐⭐
Due di noi e il romanzo d’esordio dell’autrice, in cui leggiamo la storia di Alice, la scoperta di se stessa, la sua crescita personale, il suo immettersi nell’età adulta ma anche della sua adolescenza, delle sue prime esperienze, ma anche del volersi distaccare dalla sua sorella gemella Viola. Alice scopre il suo primo amore, vuole divertirsi senza pensare troppo, ma volendo comunque accanto sua sorella. Il romanzo ci porta a riflettere sulla magia del momento, alla voglia di vivere e di essere se stessi, a quei momenti pieni di paura ma anche di felicità, aiutandoci a scoprire la nostra forza e costruire un legame familiare. Avrei voluto poter leggere questo libro durante la mia adolescenza, penso ne avrebbe aiutata tantissimo, e penso sia un romanzo che tutti devono leggere. 4.5⭐️
Due gemelle. Aspetto identico, caratteri differenti. Alice si innamora di Francesco (ragazzo misterioso la cui famiglia è un disastro) e si allontana da Viola e dalle amiche di sempre, sperimentando colpi di testa per lei inusuali. Le peripezie sentimentali insegneranno alle due gemelle che ci sono legami che restano intatti anche quando le strade si separano
Bello bello bello ! Impossibile non immedesimarsi in Alice, la protagonista, e contemporaneamente far riaffiorare i ricordi della mia adolescenza, posteriore di qualche anno rispetto a quella dell’autrice ! Consigliatissimo
Semplice, senza pretese e forse proprio per questo autentico. Personalmente ho un legame affettivo con questo libro perchè mi ha rintrodotta alla lettura. Legame affettivo intensificato da alcuni passi in cui mi sono rivista
Bel libro, con un forte crescendo emotivo nella seconda parte, racconta la storia di due gemelle diciottenni, Alice e Viola, e la loro maturazione sentimentale e personale, il distacco una dall'altra dopo anni di vita in simbiosi. Bellissima perla la lettera di Caterina ad Alice. Da non perdere
Un bellissimo tuffo in un passato che potrebbe benissimo essere il mio. Una storia sulla scoperta di se, di amicizia, di amore e di famiglia. Una storia dove mi sono sentita protagonista ripensando ai miei 18 anni.
Se avete amato le vibes del film "Notte prima degli esami", dovete assolutamente leggere Due di noi di Camilla Rocca. Ci troviamo a Milano, fine anni '90, Alice e Viola sono due gemelle identiche ma dai caratteri molto diversi. Le unisce un forte legame, ma quando Francesco fa capire ad Alice che sono diverse, che lui le riesce a distinguere, qualcosa si rompe.
Due di noi è una storia di crescita, amicizia, legami indissolubili e paura verso quella vita "da adulti" che non si conosce ancora. Ma ci racconta in particolare il legame unico, profondo e "difficile" da comprendere di Alice e Viola, sorelle, migliori amiche, complici da sempre. Viola impetuosa, spavalda, caotica. Alice riflessiva, romantica, diligente. Viola sempre un passo avanti, in avanscoperta, Alice a proteggerla nelle retrovie.
Per quanto le protagoniste siano adolescenti, secondo me il target ideale di Due di noi sono gli adolescenti di ieri, quelli che adesso hanno 35/40 anni e ricordano con una leggera malinconia quel periodo spensierato e pieno di aspettative verso il futuro.
"Ci sono sempre due poli in una fuga: si scappa da qualcosa, ma si va anche verso qualcosa"