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Il profumo dei giorni perduti

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Gelsomino, mandorla, terra umida... ecco cosa ha lasciato a Taline l'adorata l'eredità impalpabile e preziosissima dei profumi che l'azienda di famiglia produce da molti anni. Appartenente a un'antica famiglia armena emigrata in Francia, Nona l'aveva creata dal nulla; e adesso che lei non c'è più, Taline sente un vuoto incolmabile. Finché un giorno, sotto il gelsomino in giardino, scopre un taccuino in pieno di una grafia fitta ed elegante, è la storia che Taline cercava, quella delle sue origini, di una famiglia che ha attraversato la storia del Novecento, dal genocidio degli armeni all'esilio, dalla speranza alla rinascita. Sollevando il velo dei segreti su un passato taciuto e nascosto, Taline, adesso, può finalmente prendere davvero possesso dell'eredità di sua nonna. E cominciare a vivere la sua vita.

448 pages, Paperback

Published April 9, 2024

18 people want to read

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Ondine Khayat

18 books3 followers

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Mariateresa.
866 reviews17 followers
April 4, 2025
Taline e sua nonna Nona sono sempre state legatissime, tanto che, più che una nonna ,Taline considera Nona come una madre. A lei deve la felicità dell’infanzia e la crescita di una enorme talento nel campo della profumeria. Taline è un “naso” eccezionale, e inisieme alla nonna hanno creato fragranze incredibili, profumi indimenticabili ed emozionanti.
Ma a pochi mesi dal lancio di Luna- ultimo capolavoro nato dalla collaborazione delle due donne- Nona muore, lasciando la nipote in un oceano di dolore. Un dolore così grande che la fa sentire come una bottiglia buttata in un mare in tempesta, senza più punti di riferimento, senza più radici.
Questa morte la lascia svuotata e l’unica cosa agguanta alla gola è la sofferenza, unita alla paura di non essere più in grado di creare profumi all’altezza del marchio Haghiar.
Si sente sola, Taline, anche se ha due genitori e un fratello, non li sente proprio la sia famiglia: quella era Nona. E il fidanzato Mathias è un’altra assenza, che quando si palesa è fatta di predominio e arroganza.
E ad acuire tutto ciò inziano incubi tremendi.
È in questo stato d’animo che Taline scopre di aver ereditato dalla nonna la casa atelier di Bandole e un taccuino che racchiude parole preziose.
Quello che Nona le chiede è di immergersi nella lettura e vedere dove queste pagine la porteranno. Non è un obbligo, ma un invito, una mano tesa, la richiesta di non spezzare il filo rosso che le lega, lei e tutte le donnevenute prima di loro e che attraverso loro e i ricordi rivivono.
Accetterà l’invito e seguirà, come Pollicino, le briciole fatte di parole e profumi lasciate dalla nonna?
O lascerà le cose come stanno?
E intanto cercherà con tutte le sue forze di creare un profumo che le riporti indietro Nona, senza riuscire a trovare quell’essenza fondamentale. E se le risposte che cerca fossero nel taccuino?
Scopritelo in questo romanzo che mescola luce e ombra, poesia e orrore e che tramite tre generazioni racconta del genocidio armeno e dell’importanza del ricordo e delle radici.
Io credo di essere una delle poche persone a non avere letto “l’ottava vita per Brilka” e, dopo aver letto “ il profumo dei giorni perduti” non so se lo farò.
Perché qui ho trovato cose strazianti, che mi hanno fatto pungere gli occhi tante volte e devo fare i complimenti all’autrice che è riuscita a parlare di cose abominevoli senza imbruttirle ulteriormente, riuscendo a trasmettere lo schifo, la brutalità e la violenza senza cadere nella facile tentazione di mostrare tutto a tutti i costi.
In questo romanzo si parte dall’ultimo anello di una catena, da una ragazza inquieta e talentuosa che sente solo ciò che ha perso, ma non ciò di cui fa parte. Perché nessuno gliene ha mai parlato, per proteggerla, per amore.
Ma proteggere qualcuno, anche se è un nobile intento, può essere controproducente, può portare ancora più dolore. Se non arriva la comprensione.
Taline,l’ ultima di una generazione di donne armene, rivivrà le vicende della sua bisnonna Louise, una poetessa prima di tutto, una con troppa vita e troppo sentire. Una bambina meravigliosa,una ragazzina spezzata dalla brutalità dei Turchi, che le infangano l'anima, le inaridiscono il cuore.
Quello che ha sopportato Louise è devastante e ciò che l’ ha tenuta a malapena intera è l’amore per la sorella Marie e per Gil, a cui si contrappone l’odio per Dio. Quel Dio che avrebbe dovuto proteggerle dal male e che è improvvisamente diventato cieco.
E poi i ricordi della madre, del padre, di quel nonno così saggio e profondo che manca come l’aria.
E poi arriva la parte che riguarda Nona. Che rivela moltissime sorprese e uno schema che si ripete tra madre-figlia-nipote e che Taline ha la possibilità di spezzare, di guarire.
C’è così tanto dolore in questa storia! Ma anche tanta gioia, tanta saggezza e quella poesia che riesce a trovare la bellezza nei posti più brutti e atroci.
E, come già dicevo, è quello che rende più tollerabile la lettura di certe scene.
È un romanzo che racconta delle sofferenze di un popolo massacrato per motivi politici, ridotto a persone che nel migliore dei casi sono riuscite a scappare e che hanno cercato chi di dimenticare,chi di rivendicare i propri diritti.
Come Gil prima e Anton poi, anche se in modi diversi.
È un romanzo che parla di carnefici e vittime, di colpe e di perdono, ultimo e più importante quello di sé.
Louise è forse il personaggio più importante e che occupa la maggior parte della scena, perché è da lei che tutto parte. Ed è lei che racconta in prima persona nei taccuini.
Nona è più in ombra, ma avrà molto peso, e Taline quel peso se lo porta sulle spalle senza saperlo e dovrà capire come lasciarlo andare, qual è il modo possibile,il modo migliore per lei.
Ci sono passaggi bellissimi, le descrizioni dell’ infanzia Louise sono stupende, come se l’autrice preparasse il lettore a quello che verrà dopo: fare scorta di luce e bellezza per l'oscurità che incombe.
Non mi aspettavo una storia del genere e sono contenta di aver letto di un fatto così orrendo attraverso “la lente” di una poetessa e di una profumiera.
Non so perché, ma le storie che parlano di essenze e profumi mi affascinano tantissimo e, per una serie di coincidenze, una ragazza che conosco ha creato un evento in cui ci si può creare il proprio profumo scegliendo le note di testa, cuore e fondo.
Un bellissimo caso.
Poco più di quattrocento pagine che scorrono veloci, le pause le ho fatte io perché ho sentito il bisogno di rallentare di fronte a certi fatti.
4 stelle e mezzo è il mio voto, solo perché avrei voluto un pochino più di spina dorsale in Taline e un pochino più di informazioni su Nona.
Per il resto una bella lettura che mi ha anche messo la curiosità di scoprire se ciò che dice l’autrice - che i traumi li ereditiamo “geneticamente” e inconsciamente dai nostri antenati e la scienza l’ha dimostrato- è vero.
Buone letture e alla prossima ❤️
Profile Image for Il Priorato  Dei Bibliofili.
371 reviews68 followers
May 19, 2024
Un romanzo stupendo, profondo e toccante per non dimenticare la tragica storia del genocidio degli armeni ad opera dei turchi. Da leggere assolutamente!
Profile Image for Nefreth.
132 reviews4 followers
September 19, 2024
Il racconto del genocidio armeno raccontato dalla voci e dai profumi attraverso le parole di un vecchio diario, un testamento segreto lasciato ad una nipote amatissima ma fragile. Se la parte dei ricordi è struggente, poetica e ammaliante di un evento terribile, quella attuale della nipote è insulsa, con la descrizione dei profumi che perde ogni tono sognante e sembra più un copia incolla da fragrantica. Peccato, perché sarebbe stato davvero un libro da almeno 4 stelle senza questo inserimento forzato e che ho trovato non aggiungesse davvero nulla a una storia potente come quella che viene raccontata.
Profile Image for Patrizia.
339 reviews4 followers
April 19, 2024
Romanzo travolgente a due voci che racconta, attraverso la storia di quattro generazioni di donne, la tragedia del genocidio degli armeni.
La protagonista Taline alla morte dell'amata nonna Nona/Luna eredita, fra i vari beni, tre taccuini che riportano in vita la loro storia raccontata dalla bisnonna Louise. Un viaggio difficile ma necessario per non dimenticare e trovare nel buio una luce per poter andare avanti e sentirsi finalmente liberi. Intenso. Lettura consigliata.
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