Invincibili e inarrestabili. Gli insetti sono sorprendenti fin dalle origini della vita animale sulle terre emerse. Formidabile. Questa parola deriva dal latino "formidare", che significa "temere, spaventarsi". Sembra essere questo il destino degli insetti. Considerati spesso fastidiosi e poco degni di interesse, ma soprattutto causa di paure talvolta irrazionali, essi rappresentano la quasi totalità del mondo animale e sono indispensabili per la biodiversità e quindi per la nostra vita. Sono gli esseri viventi di maggiore successo evolutivo e, ci si può scommettere, quelli destinati a durare più a lungo. Questo libro è un viaggio tra prati, campi coltivati, terre esotiche o domestiche, per scoprire come e perché abbiamo a che fare con i migliori coinquilini che l'essere umano potrebbe avere sul pianeta.
Meglio non «dare dell’insetto a un ragno»: se mai arrivasse a capirlo potrebbe offendersi, giacché il ramo evolutivo degli insetti – gli esapodi, cioè organismi con sei zampe, mentre ragni, scorpioni e affini ne hanno otto – si è differenziato anticamente nella famiglia degli artropodi, a cui afferiscono anche gli aracnidi: 550 milioni di anni fa, 120 milioni di anni prima che i nostri remotissimi antenati cominciassero a differenziarsi dai pesci. Parlare di insetti significa parlare della classe di viventi che dà il contributo maggiore alla biodiversità sul pianeta: circa l’80% di tutte le specie terrestri. Altro che pianeta delle scimmie: siamo sul pianeta degli insetti. Zoologo e appassionato di insetti sin dalla tenera età, Casiraghi ha realizzato un saggio dal tono colloquiale, ricco di curiosità (le considerazioni personali alleggeriscono il saggio, sebbene talvolta paiano un po’ sornione; ma gliele si perdona, tanto interessante è la messe di aneddotica entomologica). L’osservatorio offerto dal mondo degli insetti è un formidabile spaccato dell’azione dell’evoluzione e dei suoi esiti diversissimi: ci sono insetti pericolosi o innocui, fitofagi o carnivori, solitari o cooperativi, mimetici o dai colori sgargianti (di solito, i più velenosi). Ci sono degli insetti che sembrano usciti da un incubo: un gruppo di vespe depone le uova all’interno di altri insetti, spesso bruchi, che vengono poi divorati dall’interno (la storia ispirò gli sceneggiatori di Alien di Ridley Scott). Ma c’è anche la straordinaria astuzia evolutiva degli ecosistemi: i fiori producono il nettare, inutile per le piante, ma capace di attirare gli insetti, nuovi vettori del polline per fecondare altri fiori. In copertina campeggia un’illustrazione – spicca una mantide a zampe spiegate – di Giulia Ghisleni.