Cari lettori, per me questa storia rappresenta una prima conoscenza dei mondi scritti da Alessia I., la conoscevo già per carità, ma non avevo ancora letto di suo.
Così ho preso la palla al balzo quando si è creata l’occasione di una collaborazione con la casa editrice Heartbeat Edizioni. Tutto ciò che resta di noi è un military romance che ho divorato e che è uscito il 24 maggio.
Ho parlato di divorato non a caso, l’ho iniziato a leggere ieri sera e non sono riuscita a staccarmi fino a quando non ho visto l’ultima parola e questo è avvenuto alle 5 del mattino, e quando succede questo è una magia, una vera e propria magia, vuol dire che la storia ti ha preso, vuol dire che i personaggi sono perfetti con le loro imperfezioni, potrebbero essere chiunque di noi, quelle vicende potrebbero accadere a me, al vicino di casa, a un amico. Ed è qui la magia, l’aver creato una storia che aderisce alla realtà, ne racconta il dramma, le sfaccettature senza avere niente di perfetto, perché la perfezione non esiste nella realtà. Ognuno ha le proprie reazioni agli eventi e nessuna coincide con l’altra; ognuno porta con sé un bagaglio di esperienze che ci trasforma e fa diventare qualcuno plasmandoci per resistere.
Questo è ciò che succede a Scott e Ava. Lei infermiera e lui un SEAL che spera di entrare nella squadra per cui ha lavorato e sacrificato tanto per essere uno uomo rana, per lasciare un segno positivo nella vita, per rimediare agli errori fatti da adolescente.
Ava è una ragazza forte, che si tiene ancorata alla sua indipendenza, orgogliosa, con un esempio di famiglia catastrofico, non proprio predisposta ad avere una storia d’amore. Nora è la sua migliore amica e da un po’ frequenta un SEAL, James, un ragazzo tranquillo e a posto, colui che si dimostrerà saper essere una protezione nel momento del bisogno.
Scott Fitzgerald e Ava Moore si scontrano per la prima volta nella corsia dei supermercati e lei viene travolta da lui. Anche se forse sarebbe il caso di dire che, nonostante sia Ava a finire a terra, è lui a rimanerne tramortito.
Una settimana e Ava è un pensiero fisso per il nostro uomo rana.
Un incontro fortuito segue quello disastroso iniziale e da quel momento diventa una corsa contro il tempo da parte di lui: è sempre stato precipitoso, è una sua caratteristica, potenziata dal non sapere quanto tempo ti rimane per il tipo di lavoro che fai.
Una missione dopo l’altra e la costante paura di non rivederlo, o quanto meno non rivederlo sano, senza pensare al terrore di perderlo del tutto e per sempre.
Una missione dopo l’altra che lo prova e lo fa impazzire. La scelta di diventare un SEAL sembrava ragionevole, faceva per lui; questo fino a quando non la sua strada non si è fusa con quella di Ava e allora tutto è cambiato, tutto si è fatto pesante e spaventoso. Vuole proteggerla da tutto e tutti, vuole renderla libera di vivere una vita degna di questo nome, ma per questo paga lo scotto di poter passare poco tempo con Ava, tempo che vola quando sono insieme e che invece sembra fermarsi da separati. Lui che ha paura di perderla, ma che sa di non poterla vedere sorridere ogni giorno, viverla ogni giorno.
“«Adesso baciami, Marine. Riempi il vuoto che lascerai quando sarai lontano da me».
E lo faccio. La bacio su quella ruota, la bacio in auto e la bacio a casa. La bacio tutta la notte, ma non sa che è lei a riempire i miei vuoti proprio dove prima non era riuscito nessuno.”
Una missione dopo l’altra e poi il vuoto. Un incidente durante l’ultima. Una missione che sarebbe dovuta durare un mese e che invece ne ha visti susseguirsi sei. È tornato su una barella, con danni fisici ingenti e, una volta ricoverato a Virginia Beach, a casa, si scopre che lui ricorda molte parti della sua vita, quasi tutte, tranne una: Scott ha dimenticato la sua Ava e tutto ciò che sono stati.
Ava nonostante si trovi in un periodo delicato si ritrova a dover essere forte per due, a dover provare speranza che prima o poi il suo uomo rana torni da lei. Ma se così non dovesse essere? Arriva il dolore, la delusione, la paura di non essere stata allora abbastanza per lui, di non essere riuscita a incidersi nella sua anima, come invece Scott è presente nella sua.
Una parola ricorrente e che penso possa descrivere alla perfezione non solo la storia, ma proprio loro due è “sentire”
“Sento Ava in ogni singola parte di me, anche quando siamo lontani vorrei solo averla vicina, e credo che queste emozioni abbiano un solo nome.”
Scott fin da subito capisce che Ava non può essere nella schiera di una delle tante, lei è diversa, particolare, forte e si adatta alla perfezione a lui, come l’anima gemella che nessuno dei due pensava di avere.
“Ava mi scava dentro, quasi sento le sue mano frugare nel mio petto e saccheggiarlo.”
Un military romance degno di essere letto, perdermi in Ava e Scott è stato splendido e doloroso allo stesso tempo, e ringrazio per le lacrime che mi ha fatto versare sia l’autrice per aver scritto questa storia, che la casa editrice che mi ha dato la possibilità di leggerlo in anteprima fornendomene una copia digitale.