Sestri Ponente, settembre 1962. La vita di Tarcisio Marcenaro, bancario in pensione, è scandita da abitudini e rituali ben precisi e studiati, e condizionati dai gravi problemi di salute della le commissioni al mattino, i pasti morigerati e ripetitivi, la passeggiata pomeridiana con la consorte e quella solitaria dopo cena… ogni giorno uguale al precedente e al successivo, fino alla domenica, parentesi di libertà da trascorrere a spasso nel centro di Genova, tra musei, chiese e la solita trattoria. Un giorno però cambia di ritorno dalla consueta gita genovese, a poca distanza dalla stazione, si ritrova coinvolto nella tragica fine di una donna. La sua testimonianza è fondamentale e al tempo stesso rischiosa, e lo renderà bersaglio di un balordo e bisognoso della protezione della Polizia. Niente più pace né serenità nell’ordinatissima e discreta vita di Tarcisio Marcenaro, ormai preda di paure e preoccupazioni crescenti. E quando arriva anche un secondo omicidio… Renzo Bistolfi, rinunciando ai sorrisi che con le sue storie ci ha sempre strappato, ha scritto un romanzo profondo e intenso, aprendo a sentimenti e riflessioni che resteranno con noi anche dopo aver girato l’ultima pagina.
Ho imparato ad apprezzare e ad amare i libri di Renzo Bistolfi, scrittore sestrese doc, appena sono venuta a vivere a Sestri Ponente e credo di averne letti e recensiti una buona parte, eccoli
ho avuto anche il piacere e l’onore di presentarne due qualche anno fa.
E’ tornato a “trovarmi” con questa sua opera più recente appena pubblicata, 260 pagine che ho divorato in ventiquattro ore e di cui desidero parlarvi.
Una delle cifre distintive di Bistolfi è la sua straordinaria ironia venata di leggerezza con cui ha colorato quasi tutte le sue opere; questa volta invece ha immaginato una storia misteriosa, ambientata a Sestri Ponente nel 1962, che ha al centro Tarcisio Marcenaro, !quel signore così per bene” del titolo e che si rivelerà un giallo alquanto intrecciato che il formidabile commissario Maffei riuscirà a sbrogliare grazie alla sua caparbietà, le sue magiche intuizioni e la collaborazione dei suoi tre fidati collaboratori: complimenti!
L’autore mantiene l’escamotage, comune alle sue opere, di mettere un sottotitolo sia al titolo del libro che ai vari capitoli in cui è suddivisa la storia e riesce, ancora una volta, a rendere la Sestri Ponente di sessanta anni fa, con la sua toponomastica che conosce in ogni angolo, una perfetta co-protagonista: bravissimo!
Concludo con i complimenti al superbo stile narrativo, che ho già sottolineato nelle mie precedenti recensioni, ricco, variegato e denso di dialoghi; ho amato soprattutto quelli tra Maffei e i suoi ispettori, che sono veloci e scoppiettanti, in una parola pieni di umanità: grazie di vero cuore, Renzo!
I primi capitoli sono meravigliosi, con delle descrizioni coinvolgenti e dialoghi piacevoli. Peccato che ad un certo punto diventi troppo lento e si faccia fatica. Finale che lascia soddisfatti, riflessioni dell'autore condivisibili.
Genova Triora Singapore Un romanzo giallo interessante anche se un po' lento con un finale a sorpresa ma non troppo e interessanti le note dell'autore nella postfazione
Garbato lo stile. Bella la storia e le ironiche motivazioni. Parafrasando quella vecchia pubblicita televisiva sui dolciumi:”Signor Bistolfi, è sempre un piacere”.
Sestri Ponente, settembre 1962. La vita di Tarcisio Marcenaro, bancario in pensione, è scandita da abitudini e rituali ben precisi e studiati, e condizionati dai gravi problemi di salute della moglie: le commissioni al mattino, i pasti morigerati e ripetitivi, la passeggiata pomeridiana con la consorte e quella solitaria dopo cena… ogni giorno uguale al precedente e al successivo, fino alla domenica, parentesi di libertà da trascorrere a spasso nel centro di Genova, tra musei, chiese e la solita trattoria. Un giorno però cambia tutto: di ritorno dalla consueta gita genovese, a poca distanza dalla stazione, si ritrova coinvolto nella tragica fine di una donna. La sua testimonianza è fondamentale e al tempo stesso rischiosa, e lo renderà bersaglio di un balordo e bisognoso della protezione della Polizia. Questo libro l'ho puntato appena visto circolare sui vari blog. Una lettura piacevole, niente te di più
Anche questo romanzo non mi ha deluso: fino ad oggi - e spero anche in seguito -R. Bistolfi rientra tra i miei autori preferiti. La scorrevolezza, l'ironia, i personaggi e ultimo, ma non ultimo, l'intreccio, sono cose che ti invogliano a capire "come andrà a finire" e non sempre la fine è scontata.