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B. Una vita troppo

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Cavaliere, imprenditore, cantante, presidente (di Mediaset, del Milan e del Consiglio), politico, attore, intrattenitore, amato, odiato, idolatrato, mito, male assoluto, anticomunista viscerale, craxiano, comunicatore, fondatore, vecchia gloria, inventore del centrodestra, indagato, condannato, prescritto, perseguitato dalla magistratura, barzellettiere, gaffeur, uomo più ricco d’Italia, editore.
Berlusconi è stato tutto. La sua vita è stata più grande di qualsiasi opera di finzione possibile.
Questa è la sua storia. E Filippo Ceccarelli è l’unico che poteva raccontarla.




La più straordinaria storia di potere degli ultimi settant’anni.

885 pages, Kindle Edition

First published May 7, 2024

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About the author

Filippo Ceccarelli

25 books11 followers

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Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Ida Mazzarella.
170 reviews4 followers
August 12, 2024
La sua vita così, vista tutta insieme, fa realmente  impressione.

Leggendo l'accuratissimo libro del mio adorato Filippo Ceccarelli, ho avuto conferma di tante cose che ho pensato e detto nel tempo, parlando di Berlusconi. In primis, che di tutte le gravi cose di cui gli attribuisco la responsabilità, la più grave è quella di avere, nel lunghissimo tempo dell'ᴇʀᴀ ʙᴇʀʟᴜsᴄᴏɴɪᴀɴᴀ, dato la stura (ma anche colpevolmente indotto) all'istituzionalizzazione della "fine del contegno" e al "tramonto della vergogna".

Questo sdogamento ha abbassato il senso morale di intere generazioni di cittadini e di politici, che hanno trovato normale "cancellare i confini tra la politica e la commedia".

Io ho visto con i miei occhi e ho ripercorso passo passo, con l'accompagnamento  appassionato e meticoloso di Ceccarelli, "la temperie da fine di impero romano" del tempo di quell'uomo che si credeva un essere dalla potenza eccezionale (anche fisica), che, come un demiurgo, riusciva a creare concretamente quello che immaginava; e anche il tempo di quella congerie di servi adoranti e buffi, pronti a tradirlo alla sua caduta.

Eppure, come Napoleone, cade e risorge, cade e risorge, in una sua grandezza indubbia, disegnando "la più straordinaria  storia di potere degli ultimi settant'anni".

Tanti sono i ricordi divertenti che la berluscomania di Ceccarelli ci riporta  alla mente: dal circo felliniano delle donne, alle barzellette, alle scenette di controcanto, ai soprannomi, alle manie di grandezza, alle gaffes internazionali... Tanti i miracoli promessi, tanti anche gli innegabili successi. 

Quello che mi ha colpito anche, però, di questo racconto lungo come una vita, è che  Filippo Ceccarelli ha dedicato un consistente pezzo della propria vita a Silvio Berlusconi, e, sotto le giuste critiche di B. come politico e come uomo, ho percepito l'affetto e la tenerezza per quello strabiliante, assurdo,  immortale personaggio.

Libr-ida-leggere 📚
#filippoceccarelli #B#feltrinelli
Profile Image for Monica Brancato.
70 reviews2 followers
January 4, 2026
Settembre è sempre il mese dei nuovi inizi e delle buone intenzioni. Per me non c’è modo migliore di aprirlo se non con una lettura che sa unire riflessione e memoria collettiva: “B. Una vita troppo” di Filippo Ceccarelli (Feltrinelli, 2024). Un libro imponente, quasi 700 pagine, che racconta la straordinaria parabola di Silvio Berlusconi: imprenditore, politico, intrattenitore, uomo amato e odiato, capace di incarnare un’epoca e di diventare specchio — spesso distorto — dell’Italia degli ultimi quarant’anni.

C’è stato un momento, in libreria, in cui ho fissato la mole del volume e mi sono detta che forse era… troppo. Parola che campeggia in copertina e che, pagina dopo pagina, diventa la misura esatta del suo protagonista. Poi succede l’altra cosa tipica dei lettori ostinati: verso la fine rallenti. Non per stanchezza, ma per quel “no, dai, non è già finito” che accompagna le grandi storie — anche quando la storia è la nostra.
E allora mi sembra un buon modo inaugurare questo settembre con una lettura che non lascia indifferenti.

Nel 2024 Feltrinelli ha pubblicato “B. Una vita troppo” di Filippo Ceccarelli, la biografia di Silvio Berlusconi, l’uomo che in settant’anni ha incarnato ruoli eccessivi e contraddittori: imprenditore e politico, intrattenitore e presidente, amato e odiato, idolatrato e demonizzato. Una vita “più grande di qualsiasi opera di finzione”, raccontata da chi ha saputo seguirla e annotarla per decenni.

Ceccarelli stesso ha detto: “Cosa sta a significare una vita troppo? Ognuno ci metta l’aggettivo che vuole: troppo intensa, troppo bella, sporca… Io ci ho rinunciato da tempo. Quella di B. è sicuramente un’esistenza incommensurabile rispetto a tutte le altre, e lui stesso era perfettamente consapevole della necessità di esagerare, dell’eccesso, dell’esorbitanza, dell’iperbole. Questo ‘troppo’ ha consentito a Berlusconi quella vita straordinaria, che è anche un po’ la vita dell’Italia degli ultimi 30 o 40 anni".

Le stagioni di una vita

Le quasi 700 pagine del volume sono organizzate in cinque parti. Nella prima Ceccarelli riflette sul fenomeno del berlusconismo, poi arrivano le stagioni vere e proprie.



Primavera: dal 1936 alla rinascita dopo la crisi del suo primo governo.
Estate: gli anni della riconquista e del dominio, fino alle elezioni del 2008.
Autunno: il potere in età avanzata, le cadute, gli scandali, fino all’uscita di scena del 2011.
Inverno: le conseguenze, la vecchiaia, il tramonto di un’epoca.
È una scelta narrativa felice: più che comprimere una parabola smisurata, la rende leggibile, ritmata, quasi epica.

Un dialogo continuo

Dentro c’è di tutto: i (molti) vizi e le improvvise generosità; la maschera guascona e le fragilità nascoste; proclami televisivi e immobilismo di governo; amicizie ingombranti e un sottobosco di debitori riconoscenti; cerchi magici in lotta per una telefonata, amori che non spetta a noi giudicare.
E il bello è che Ceccarelli non scrive “su” di noi ma “con” noi: chi legge si ritrova a rispondere, mentalmente, alle sue domande — “te lo ricordavi, quella volta che…?”

Chi lo leggerà?

Ceccarelli stesso riconosce che il pubblico di questo libro è un enigma. Per chi ha vissuto gli anni di Berlusconi, può sembrare persino indulgente verso un personaggio le cui scorie ancora bruciano. Per i più giovani, invece, Berlusconi è quasi un meme: uno zio che faceva ridere, lontano dall’ideologia e dal conflitto. È il destino dei politici che attraversano più generazioni: finiscono per diventare specchi, spesso distorti, di ciò che siamo stati.

Personalmente, trovo che questo libro sia un ottimo compagno di inizio settembre: non è una lettura leggera, ma è di quelle che ti fanno alzare lo sguardo e ripensare al nostro passato recente. È il tipo di libro che ti parla non solo del suo protagonista, ma anche di noi — delle stagioni che abbiamo attraversato, delle memorie che condividiamo e persino dei tic che ci portiamo dietro.
Un libro che non assolve né condanna, ma che ci ricorda come certe vite — e certi “troppo” — diventino inevitabilmente la misura di un’epoca.



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Berlusconi, l’uomo “troppo”: Filippo Ceccarelli racconta un’Italia in iperbole
https://www.agrigentonotizie.it/blog/...
© AgrigentoNotizie
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211 reviews5 followers
Read
June 26, 2025
La monumentale biografia di Berlusconi di Filippo Ceccarelli segue lo stile tipico dell'autore: non politica, non storia, ma cronaca politica, strutturata in capitoletti di poche pagine che esplorano un tema, un avvenimento, a volte una riflessione. Il libro è diviso in cinque parti: una prima trasversale che parla di B. in generale, con riflessioni e analisi a posteriori sulla sua vita e il suo operato, e quattro parti sulla sua vita, pensate come le quattro stagioni. C'è la primavera, le origini; estate, il suo periodo di maggior "splendore", quando nei primi anni '2000 faceva quello che gli pareva; autunno, il periodo del bunga bunga; inverno, il declino e la vecchiaia. La prima parte è più faticosa, e secondo me avrebbe avuto più senso porla alla fine, quando si ha avuto un ripasso pieno della saga; tuttavia, l'ultima pagina del libro, che racconta dell'ultimo giorno prima dell'ultimo ricovero di Berlusconi, quando sulla strada per l'ospedale ha chiesto una deviazione per essere portato a Milano 2 a vedere dove tutto è iniziato, è un finale perfetto per un libro che non risparmia l'esposizione spietata delle peggiori nefandezze del Cav e dei mostruosi danni che ha provocato, ma che non manca di rimarcare il suo carisma, il magnetismo, l'innovazione e la generosità. Qualità che sono oggettivamente innegabili, anche per i più accesi detrattori.
La lettura del libro è anche un piccolo viaggio nel tempo per il lettore (almeno quello attempato) ripercorrendo le stagioni e gli accadimenti di trent'anni di politica, cose che magari ci siamo dimenticati e che ai tempi ci avevano tanto indignato o, a seconda di quel che pensavamo, esaltato.
Non credo che questo libro insegnerà molto a chi ha seguito la politica negli ultimi decenni, ma trovo che sia un'analisi lucida, documentata e precisa, e a così pochi anni dalla morte di B. non è davvero poco. E, a parte questo, è un libro molto piacevole da leggere, quasi divertente.
Profile Image for Alfonso D'agostino.
942 reviews73 followers
June 1, 2024
Mi prenderei a sberle per quei cinque minuti passati in libreria ad osservare le imponenti dimensioni dell’ultimo (capo)lavoro di Filippo Ceccarelli e a domandarmi se non fosse “troppo”, termine che peraltro campeggiava in copertina.

Ed un po’ mi fa ridere (cit. canticchiata) se penso che ho affrontato le ultime pagine (e, quindi, il tramonto dell’avventura politica, imprenditoriale, umana del cavaliere) con un rallentamento fin troppo sospetto, di quello che i lettori forti sanno attribuire al “no, dai, non è vero che sta finendo”. Il che credo vada ascritto in parte certamente ad una parabola (Ceccarelli opportunamente la divide in “stagioni”, ed è una scelta perfetta) che non può non affascinare chiunque si sia anche minimamente interessato alla nostra storia contemporanea negli ultimi quaranta anni, e in larga parte al merito dell’autore, che mescola sapientemente cronaca e ricordi personali, sensazioni e giudizi, senza mai scadere nel banale e dimostrando che si può fare dell’ottimo giornalismo e trasformarlo in letteratura, quando penna e neuroni aiutano l’operazione.

C’è tanta, tantissima roba in queste 640 pagine. Soprattutto, c’è un continuo dialogo autore-lettore, perché è inevitabile che tu abbia l’impressione, passaggio dopo passaggio, che Ceccarelli ti si rivolga direttamente e un po’ sornione ti domandi se te lo ricordavi, di quella volta che… E le “volte che” sono tantissime, infinite, “troppe”: tra (molti) vizi e improvvise generosità, fra una immagine pubblica guascona e insospettabili fragilità emotive, fra proclami convincenti e sostanziale immobilismo governativo, fra amicizie pericolose ma mai tradite e un sottobosco di personaggi che gli dovevano tutto, fra cerchi magici che si combattevano per una telefonata o un minimo di interesse e amori che non è giusto giudicare, fra la discesa in campo e l’ultima manciata di ciliegie.
Profile Image for Maldifassi Giovanni.
213 reviews7 followers
June 28, 2024
Se il lettore ha la pazienza (e ce ne vuole nel resistere per le oltre 600 pagine di questa ,anche troppo accurata, biografia di Silvio Berlusconi) si rende conto subito che le cose nella politica di oggi viaggiano veloci, come tutto il resto, appunto.
Nel senso ,che a ben breve distanza dalla dipartita del Cavaliere nazionale, devono davvero essere finiti sia il berlusconismo che l’anti-berlusconismo ,se un giornalista di Repubbica, cioè di uno degli organi di stampa, che hanno avversato il Leader di Forza Italia con più accanimento, dedica chissà quanto tempo, a scrivere, forse, la biografia più elegante (per rimanere nel lessico berlusconiano) corretta,morigerata e civile di Berlusconi ,facendola stampare, per di più ,da Feltrinelli, l’editore leader del sinistrismo per antonomasia.
E si comprende come possa accadere, che dopo aver fatto la fatica immane di avere compulsato archivi di ogni genere ,oltre ai faldoni auto-prodotti dall’autore ,in decenni ,nei quali ha seguito tutte le vicende del personaggio, il dovere professionale, nel tempo, si è accompagnato a una qualche forma di complicità, se non proprio di simpatia e di familiarità per il personaggio che studiava.
La stessa cosa del resto è’ accaduta a storici e biografi di altri personaggi celebri e sicuramente meno piacevoli del nostro Berlusca.
Leggi di più :
https://gmaldif-pantarei.blogspot.com...
Profile Image for dv.
1,405 reviews60 followers
September 9, 2024
Tanto B. e tanto C.
D questo libro traspae la passione dell'osservatore politico, che si fa biografo, che si fa storico. La sensazione è a tratti quella della strabordanza (vedi soprattutto il primo capitolo) per un materiale incandescente ed effettivamente "troppo". Si dirà che comunque non è completo, che non è abbastanza critico (apolegitico, no, quello no), di certo resta un riferimento importante per ricordare e provare a capire.
Profile Image for Pontmaxx.
97 reviews
December 24, 2024
Asciugato di un centinaio di pagine sarebbe stato perfetto. Piace il tono e il punto di vista non focalizzato sul politico ma sull’uomo nel suo contesto storico e sociale. Quanti ricordi, un libro che inevitabilmente parla a ognuno di noi (a meno che non siate così giovani da non ricordare la sciagurata parabola del berlusconismo).
Profile Image for Leandro.
15 reviews
December 2, 2024
Immensa e mai noiosa opera.
E' "imponente" e "ingombrante", aggettivi che possono dirsi del tomo e attribuibili senza dubbio alla figura che intende biografare; un pezzo di storia d'Italia raccontata con vivacità e oggettività.
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