La sua vita così, vista tutta insieme, fa realmente impressione.
Leggendo l'accuratissimo libro del mio adorato Filippo Ceccarelli, ho avuto conferma di tante cose che ho pensato e detto nel tempo, parlando di Berlusconi. In primis, che di tutte le gravi cose di cui gli attribuisco la responsabilità, la più grave è quella di avere, nel lunghissimo tempo dell'ᴇʀᴀ ʙᴇʀʟᴜsᴄᴏɴɪᴀɴᴀ, dato la stura (ma anche colpevolmente indotto) all'istituzionalizzazione della "fine del contegno" e al "tramonto della vergogna".
Questo sdogamento ha abbassato il senso morale di intere generazioni di cittadini e di politici, che hanno trovato normale "cancellare i confini tra la politica e la commedia".
Io ho visto con i miei occhi e ho ripercorso passo passo, con l'accompagnamento appassionato e meticoloso di Ceccarelli, "la temperie da fine di impero romano" del tempo di quell'uomo che si credeva un essere dalla potenza eccezionale (anche fisica), che, come un demiurgo, riusciva a creare concretamente quello che immaginava; e anche il tempo di quella congerie di servi adoranti e buffi, pronti a tradirlo alla sua caduta.
Eppure, come Napoleone, cade e risorge, cade e risorge, in una sua grandezza indubbia, disegnando "la più straordinaria storia di potere degli ultimi settant'anni".
Tanti sono i ricordi divertenti che la berluscomania di Ceccarelli ci riporta alla mente: dal circo felliniano delle donne, alle barzellette, alle scenette di controcanto, ai soprannomi, alle manie di grandezza, alle gaffes internazionali... Tanti i miracoli promessi, tanti anche gli innegabili successi.
Quello che mi ha colpito anche, però, di questo racconto lungo come una vita, è che Filippo Ceccarelli ha dedicato un consistente pezzo della propria vita a Silvio Berlusconi, e, sotto le giuste critiche di B. come politico e come uomo, ho percepito l'affetto e la tenerezza per quello strabiliante, assurdo, immortale personaggio.
Libr-ida-leggere 📚
#filippoceccarelli #B#feltrinelli