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Sono quasi pronto

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Che bambini siamo stati? Chi eravamo, prima di divenire 'adulti consapevoli'? E i nostri genitori, prima che nascessimo? Possibile
che fossero come noi, «quasi pronti» ma mai del tutto, titubanti di fronte alle soglie che la vita, con i suoi tanti cicli, ci mette davanti? L’imminenza della nascita del primo figlio induce il narratore di questo intenso romanzo, un uomo ancora giovane, a ripensare la propria esistenza, rivisitando l’infanzia, la vita sentimentale e il rapporto con la compagna Bianca, quello con i genitori – che in modi diversi vanno incontro al temuto declino – e soprattutto esplorando il senso sfuggente del cambiamento.
Con Sono quasi pronto, il suo romanzo forse più bello, Giorgio Biferali ci consegna una visione pulsante del nostro tempo e dell’esistenza, e alcuni momenti romanzeschi tanto potenti che il lettore non potrà non avvertire un caratteristico, antico sobbalzo del cuore. Leggerlo può offrire un’autentica esperienza in prima persona, uno di quei rari frangenti in cui sembra di vederci vivere da fuori, di poter abbracciare la vita intera cogliendone l’essenziale.

223 pages, Kindle Edition

Published May 17, 2024

21 people want to read

About the author

Giorgio Biferali

13 books6 followers
Giorgio Biferali è nato a Roma nel 1988. Scrive sul Messaggero e ha pubblicato i saggi A Roma con Nanni Moretti, (Bompiani 2015, con Paolo Di Paolo) e Italo Calvino.
Nel 2017 pubblica un racconto illustrato per ragazzi, Italo Calvino. Lo Scoiattolo della penna (La Nuova Frontiera Junior) e nel 2018 arriva il suo romanzo d'esordio, L'amore a vent'anni (Tunué), presentato al Premio Strega. Collabora con quotidiani e riviste culturali, dove si occupa principalmente di cultura pop. Insegna Italiano e Storia in un liceo.
Nel 2019 ha pubblicato Il romanzo dell'anno (La nave di Teseo) e nel 2020 Cose dell'altro mondo e Guida tascabile per maniaci delle Serie TV, entrambi con Edizioni Clichy.

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Serginho S.
102 reviews1 follower
November 3, 2024
Ho avuto la sensazione che Biferali abbia preso parecchio spunto da “Nel mondo a venire” per costruire questo romanzo: il presentarsi in contemporanea di due prospettive diametralmente opposte – la possibile morte dei genitori e il prolungamento di sé attraverso la paternità – innesca nel protagonista una riflessione sul tempo, sulla presenza del passato e la proiezione nel futuro che segnano la quotidianità di un presente incerto e instabile. Non a caso Emanuele Trevi scrive di lui che “sposta in avanti i confini dell’autofiction” (ma che vor di’?).
Biferali e’ un acuto osservatore della realtà e la trasporta su carta con una certa sensibilità. Il problema è che a 3/4 del suo non-romanzo tra l’emulazione di Lerner, una prosa a perdifiato alla Saramago e i listoni di Nanni Moretti si perde e non sa più che pesci pigliare. Ho avuto la percezione che abbia riempito le ultime 30-40 pagine in modo molto forzato. Peccato, dovrebbe cercare una voce propria.
Profile Image for Carlo Venturini.
130 reviews2 followers
January 23, 2025
Che sorpresa!
Non avevo letto nulla di Biferali e non avevo aspettative particolari.
Ed eccoti invece che trovo un romanzo - non romanzo scritto con un ritmo notevole, che parla del diventare genitori senza riuscire a smettere di essere figli.
Ma che soprattutto parla di memoria, di rapporti familiari e (in)capacità di diventare adulti.
Mi ha ricordato il lavoro sul ricordo e sulla memoria che sta facendo Paolo Nori (perché Paolo Nori secondo me sta facendo un lavoro sulla memoria più che sui russi etc), con lo stesso mood a tratti divertito, a tratti malinconico.
Una vera rivelazione.
3 reviews
April 28, 2025
Il libro è flusso continuo di pensieri, con pochissimi attimi di stacco. Se da un lato ho trovato questa forma piuttosto ostica, dall'altro c'è da ammettere che nella nostra testa siamo esattamente così (almeno io e l'autore ;) ). Ho adorato il romanzo, anche perché ho ritrovato alcuni dei miei stessi pensieri in molte pagine.
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