Limitandosi ad osservare la cover, con il mare sullo sfondo, il gelato, la conchiglia e le lanterne, si potrebbe pensare che si tratti di una lettura estiva, leggera e frizzante.
Nulla di più sbagliato.
In queste 158 pagine, che ho letto in una sola sera, è racchiuso un romance profondo e fortemente significativo.
Ci troviamo in Toscana, nel caratterisco borgo di Lucignano. Qui sorge un delizioso residence, adibito a B&B, gestito da Michelle, insieme all'amica Rebecca e alla nonna Beatrice, le cui vite sono state segnate da un profondo dolore vissuto dieci anni prima.
Una grave perdita che ha portato, soprattutto, Michelle a mettere in standby la propria vita, accantonando il sogno di andare a studiare in Inghilterra ma, soprattutto, rifiutando di vivere qualsiasi relazione sentimentale.
Fino al giorno in cui il suo sguardo si poserà su un affascinante inglese, che metterà in discussione questa sua certezza: Alan Thompson.
Alan, è un famoso scrittore di fantasy che deciderà di scrivere il suo nuovo romanzo proprio a 𝑽𝒊𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒐𝒏𝒄𝒉𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂, il B&B a conduzione familiare che fa da cornice a questa storia.
Entrambi segnati da un passato doloroso, di cui sono ben visibili le cicatrici psicologiche, riconosceranno, l'uno nell'altra, quella persona che potrebbe curare le proprie ferite, rimettendo insieme i pezzi di un cuore frantumato e logorato.
Ma non è sempre facile riuscire a chiudere col passato. Non è semplice guardare avanti, sigillando il dolore.
Alan e Michelle ci riusciranno?
Sapranno essere di nuovo felici?
Qui si parla di lutto, di sofferenza, di lacrime represse e mai sfogate.
Ma si parla anche di perdono.
Di quanto sia importante vivere senza rimpianti.
Di come sia vitale il Carpe Diem, quindi il non permettere che sia troppo tardi per ricostruire un rapporto.
C'è tanta dolcezza, tanto sentimento, tanta speranza e voglia di credere che la vita possa andare avanti, nonostante tutto.
Attraverso una scrittura sensibile, fluida, a tratti ironica e d'impatto, nella sua semplicità, Alice Antoni ha delineato una storia che sa emozionare. Una storia breve, non particolarmente corposa, che dimostra quanto non sia necessario scrivere parole su parole per arrivare al cuore di noi lettori.