"Perdere Senna" è il viaggio parallelo del pilota brasiliano dall’insaziabile voglia di emergere (Senna) e di un ragazzo italiano con una vita difficile e un destino segnato (Fiamma) in un pittoresco bar di paese. Quando Fiamma vede Senna per la prima volta ha solo tredici anni. I suoi coetanei sono partiti per le vacanze e lui lavora come sguattero in un bar, perennemente bullizzato dai maschi e ignorato dalle femmine. Fiamma è solo e alla disperata ricerca di un eroe. Una domenica, sullo schermo della vecchia tv del bar, finalmente lo casco giallo-oro, tuta bianca, al volante di una scalcagnata Toleman. Il suo Ayrton Senna da Silva. Partito dalle retrovie, sta superando, sotto un diluvio universale, tutti gli avversari. Poi, proprio mentre sta per effettuare l’ultimo sorpasso, la gara viene sospesa. È il Gran Premio di Montecarlo del 1984. La prima grande, epica, sconfitta di Senna. Una disfatta che avrebbe spezzato chiunque. Non lui. Non Ayrton. Il libro è arricchito da contributi inediti di Stefano Fresi, Cesare Cremonini, Luca Cordero di Montezemolo, Linus, Daniele Massaro, Alessandro Costacurta, Leo Turrini, Adriano Panatta, Paolo Barilla, Andrea Bocelli, Rocco Benetton, Giampaolo Dallara, Massimo Zanetti, Evaristo Beccalossi, Stefano Domenicali, Silvia Colombo. Prefazione di Cesare Cremonini.
Giugno 1984, aprile 1985, maggio 1994 e “quel giorno”… Solo alcune delle date significative nelle quali ci immergeremo per rivivere la storia di Ayrton attraverso le sue imprese e la nostra storia attraverso Fiamma, personaggio che in piena adolescenza segue con passione dal mitico bar di paese le corse impetuose di quegli anni. Un intreccio di eventi, emozioni, luoghi e stati d’animo del grande campione e di chi ha vissuto quel periodo meraviglioso in cui le macchine cominciavano a volare (un po' troppo) e così con loro i nostri sogni (mai troppo poco). In quegli anni ci fu una sorta di giro di boa nel mondo delle corse e nel mondo introspettivo di quello che il pilota viveva, un jet set fatto di lusso ma anche di logorante impegno e dedizione difficilissimi da sostenere se messi a confronto con rischi cui si andava incontro, poiché le misure di sicurezza erano quasi del tutto assenti. Rischi che sono stati presi seriamente in considerazione solo dopo, ahimè, il tragico evento che ci ha portato via in un istante una fetta della nostra vita e per intero quella del grande campione Ayrton Senna. Questa didascalica recensione non vuol fare poesia, poiché di poesia ne è pieno questo libro, da leggere e rileggere. Un percorso splendido per chi c’è stato e per chi, grazie a questo romanzo, avrà il lusso di immergersi in quel meraviglioso periodo coronato purtroppo da un evento tragico. Splendide le testimonianze di vari personaggi illustri a fine romanzo (Bocelli, Montezemolo, Benetton, Panatta ecc ecc) e splendida anche la prefazione di Cesare Cremonini. 5 stelle !!