Mmmm...no.
Non so esattamente cosa mi aspettassi dalla nuova edizione di questo classico anni '90, ma di certo non un romanzo di formazione in cui lo scoprirsi "diverso" si traduce nei tre quarti dei casi, e dunque dei capitoli, nella sperimentazione di una sessualità che - ne convengo - all'epoca poteva destare molto più scalpore e stigma di oggi.
Siamo così certi che la scoperta e la realizzazione di sé di un adolescente gay si riduca, alla fin fine, alla somma aritmetica dei suoi innamoramenti ed avventure - talora dal vago sapore di B-movie in salsa lombarda? C'è molto altro, io credo, che definisce chi siamo al di là dell'orientamento sessuale - passioni, interessi, vissuto, incontri, relazioni nel senso più ampi del termine - mentre qui l'accento così marcato sul tema della sessualità mi sembra fogiciti un po' il resto. Che poi forse era esattamente l'intento dell'autore, eh, se ricollochiamo la storia nella sua epoca, quando un manifesto così deliberato/spregiudicato avrebbe senza dubbio conquistato l'attenzione e la ribalta...
Più avvicenti però per me le "extension", non una parte due della storia ma una sorta di lenti di ingrandimento a far luce su otto episodi, per fortuna non tutti amorosi o pseudo-amorosi, già trattati nell'edizione del 1999.
Giudizio tecnico finale: make love, not war