Sulle sponde del Navigli, l'apparenza è tutto. Per essere un uomo di successo devi avere una bella macchina, una donna sexy accanto, un appartamento moderno, abiti su misura e gli amici giusti; questo è stato inculcato nella mente di Stefano fin dall'infanzia da un padre intransigente. E mentre questa visione vetusta si sta per compiere con la richiesta di matrimonio alla bellissima Miriam, Stefano deve fare i conti con il gemello di lei, Michele, che nel suo ruolo di figlio degenere e immorale, non si fa nessuno scrupolo a dire di essere gay e a confessargli che se lo porterebbe volentieri a letto.
Questo non sarebbe un reale impedimento per Stefano se il cognato non fosse sexy e intelligente quanto Miriam e se una sera complice del buon champagne tra i due non scatti un bacio. La facciata si crepa, la maschera cade e Stefano si ritrova a dover fare i conti con quella parte di sé che non credeva esistesse.
Oltre le apparenze, le maschere svaniscono e rivelano la verità nei loro cuori, finendo per costringere i due ragazzi a confessarsi i proprio dolori passati, darsi una possibilità e liberarsi delle imposizioni della società rigida e vetusta in cui sono cresciuti per trovare il coraggio di non mentire a loro stessi.
Lettura consigliata ad un pubblico consapevole *V.M. 18*
Buongiorno Peccatrici, "Oltre La Maschera" è un romanzo con tre protagonisti, ognuno ha il suo punto di vista e ogni passaggio è fatto di paure, speranze, delusioni e prese di coscienza. Stefano, Miriam e Michele sono legati in modo indissolubile. Stefano e Miriam sono fidanzati da un anno e il sogno è quello di convolare a nozze. Entrambi fanno parte della Milano bene, un lavoro che soddisfa e che offre la scalata al successo. Michele è il fratello gemello di Miriam, identici in modo impressionante, occhi verdi che incantano. Hanno caratteri differenti ma si supportano e sono migliori amici. Combattono contro genitori tradizionalisti, legati alle apparenze, soprattutto Miriam cerca in ogni modo di proteggere il fratello dai loro attacchi continui. Si Michele è gay, e per i suoi genitori lui può essere guarito da questa malattia, basta che decida di entrare nel programma dello psicologo, il famoso dottor Migliotti, che con le cure adatte lo farà tornare normale. Peccatrici, vi assicuro che solo leggere questo, mi si accapona la pelle, ma tant'è. Ancora oggi ci sono persone che sono convinte, basti un corso intensivo di elettroshock e preghiere e i bambini deviati dal male oscuro del demonio, possono essere salvati. Con questo romanzo faremo un viaggio intenso nel cuore dei tre, dove ogni scelta porta a speranze ma anche ad enormi sofferenze. Stefano è innamorato della sua Miriam, ma allora perché non riesce dopo un anno di fidanzamento a fare il passo successivo? Sente sempre manchi un qualcosa, non è completamente appagato, eppure lei è perfetta. Lei si è innamorata di lui subito ma è vero anche che ha visto in lui un futuro roseo e la possibilità di allontanarsi dalla sua famiglia di origine che la soffoca. Michele. Lui è un argomento complicato. Si è sentito attratto da Stefano dal primo momento che l'ha visto, ma poi lui ha scelto sua sorella e ha dovuto farsi da parte. Non farà del male a Miriam, mai. Cosa succede Peccatrici, se dopo una festa, ubriachi o forse no, un bacio e uno schiaffo saranno il punto di non ritorno. Come gestire la vita ora. Non è successo nulla, da ubriachi può succedere di perdere la lucidità. Come dicevo all'inizio, Federica Martina ha fatto un percorso nelle radici del sè. Scopriremo avvenimenti che ci faranno comprendere i conflitti interni per i quali, ognuno dei protagonisti dovrà prendere coscienza che, solo andando oltre la maschera, si può vincere ed essere felici. L'unica pecca del libro, sono gli errori nel testo che, a volte, mi hanno costretto a rileggere per comprendere. Ma la storia ne valeva la pena e ho superato la cosa. Peccatrici vi auguro di conoscere la storia di Stefano, Miriam e Michele perché l'amore è la forza trainante che trova il modo di arrivare a fare le scelte giuste. Vi auguro buon viaggio ❤️ La vostra Fly
VOTO 3.75 Questa recensione è stata un po’ complicata perché nel complesso il libro mi è piaciuto, ma non ho avuto una vera immedesimazione con i personaggi. Miriam mi è sembrata un’arrampicatrice sociale interessata più all’apparenza e ad avere sempre ciò che voleva, anche manipolando chi ke stava accanto, ma a un certo punto mi ha spiazzato con un gesto che non mi aspettavo, mascherandolo comunque con un comportamento aggressivo che non mi ha permesso di empatizzare con lei. Stefano è un sottone che si fa trattare anche un po’ da zerbino da Miriam e abbassa le orecchie quando dovrebbe mettere fuori un po’ di unghie. Scopriamo un paio di cose sul suo passato che danno una luce particolare al suo comportamento, na anche lui non mi ha smosso particolarmente. Un discorso un po’ diverso per Michele che è gay dichiarato e convinto ma è costantemente vessato da una famiglia a dir poco pessima - soprattutto il padre che meriterebbe un soggiorno continuato in una prigione da dittatura sanguinaria - e con una sorella, Miriam, che gli vuole bene ma che si appoggia scientemente a lui per i suoi giochetti psicologici. Non è la situazione migliore possibile e non stupisce che Michele sia così problematico. Il personaggio che più ho sentito vicino è un comprimario, Jason, che spunta come divertimento di una notte per Michele e che invece ai ritaglia un ruolo fondamentale nell’economia della storia. Mi è piaciuto come il discorso sulle terapie di conversione e sui danni che queste riescono a fare alle persone sia uscito in modo organico, prima con pochi accenni gettati lì apparentemente in modo casuale e poi appalesandosi quale elemento strutturale dello sviluppo della vicenda.
La storia di Stefano, Michele e Miriam impiega parecchie pagine prima di decollare. I POV si alternano in ogni capitolo, quindi entriamo nella mente di ciascuno di loro, scoprendone i pensieri più intimi. Ma fino a un certo punto, perché Stefano, prototipo del broker di successo, tutto marchi (e qui abbiamo qualche descrizione troppo griffata per i miei gusti) e apparenza, tutto programmi e obiettivi. Un automa decisamente antipatico, per i miei gusti. Miriam è il suo giusto contraltare femminile: viziata, dedita al lusso e a farsi mettere una fede al dito. Michele è il gemello di Miriam e, fin dall'inizio, è l'unico che appare ed è vero. Perché è innamorato del futuro cognato, ma non vuole ferire la sorella. Gli ingredienti per un vero e proprio dramma ci sono tutti. Ma non basta vedere le cose dal POV di Stefano se Stefano è il primo a non sapere chi è veramente. È così che, a circa metà libro, la storia finalmente decolla e si lancia come la Porsche che Stefano guida per essere all'altezza di ciò che gli altri vogliono da lui. Non aggiungo altro. Quattro stelle (sarebbero state tre e mezzo) perché lo scavo psicologico nelle ultime pagine è ben fatto. Se cercate un romance mm, non spicy ma ricco di emozioni, eccolo.