Chi è Josef? Un padre, quello di Monika, un marito, quello di Grete, un figlio, quello illegittimo di un contadino del Lungau. Josef, il soldato con la gamba amputata, il direttore della casa vacanze per reduci di guerra, il misterioso asceta rinchiuso in un convento per curare il suo dolore. Monika Helfer ci porta attraverso la vita di questo padre assente, amante della letteratura e dei lunghi silenzi, con una narrazione delicata, quasi onirica scevra dell'eccessivo sentimentalismo che spesso ricopre i ricordi. Ripercorriamo così anche l'infanzia dell'autrice sullo Tschengla, la casa sovraffollata in cui si trova a vivere suo malgrado con le sorelle, la sua vita da adulta e scrittrice. Josef è un resoconto esistenziale che rimane impresso nella memoria con la sua eco dolorosa ed è anche il ritratto di un’intera generazione, quella del dopoguerra, che poco ha raccontato ai propri figli.
Monika Helfer (1947), vormals Monika Helfer-Friedrich, ist eine österreichische Schriftstellerin. Thema ihrer Bücher sind oft schwierige Familienbeziehungen, wobei sie einen besonderen Fokus auf die Kinderperspektive legt. „Die Figuren in Monika Helfers Büchern haben Mut, Überlebenswillen und den gesunden Trotz eines Kindes, nämlich den Trotz, sich von gesellschaftlichen Wertvorstellungen und Kategorisierungen nicht beirren zu lassen“, so Dorothea Zanon in ihrer Laudatio anlässlich der Verleihung des Österreichischen Ehrenkreuzes für Wissenschaft und Kunst I. Klasse.
Non conoscevo questa autrice. Il libro mi è piaciuto moltissimo. Non è facile descrivere il proprio padre, soprattutto distinguere cosa sia accaduto davvero e cosa ci sia dietro i ricordi. Nostalgico, ma non troppo. Lo consiglio