Roma, 61 d.C. Il prefetto di Roma viene ucciso nel suo letto. Secondo il diritto romano, tutti i quattrocento schiavi di sua proprietà devono essere messi a morte. Ma tre sono solo bambini, e Livio, un semplice legionario, non se la a costo della vita, li mette in salvo presso tre diverse famiglie, con la promessa di fare in modo che si ritrovino in futuro. Poi, però, Livio parte per una lunga guerra. E per molti anni i tre crescono separati, ciascuno senza sapere se gli altri sono vivi o no. Arild è affidato a un lanista e coltiva il sogno di prestare giuramento come gladiatore; Derek è sta- to destinato a un commerciante di animali e si distingue per il suo talento nelle arti e per le sue abilità come addestratore dei famelici cani pugnax; Brynja è stata accolta nella domus di un senatore così influente che sta progettando per l’imperatore nientemeno che la costruzione dell’anfiteatro più grande del mondo. I tre sono ormai adolescenti quando Gerusalemme cade e il generale Tito, figlio dell’imperatore Vespasiano, torna a Roma con le sue legioni e il bottino necessario proprio per la realizzazione di quell’immenso edificio. E tra i soldati vittoriosi c’è anche Livio, che non ha dimenticato la sua promessa. Tra soprusi e congiure di potere, tentativi di fuga e di suicidio, amori impossibili e desideri infranti, riti di magia nera e vane preghiere agli dèi, l’epopea dei tre giovani schiavi decisi a sopravvivere e a tornare insieme si intreccia a quella della costruzione del monumento simbolo di Roma. Forse proprio in quell’arena si deciderà il loro destino?
Un intrigante romanzo storico che ha i toni del romanzo di formazione, un pizzico di mistery e anche di passioni mai sopite, il gusto per la violenza e per il sesso dei romani che ricorda la società odierna. Il personaggio di Derek mi ha colpito per il discorso sulla salute mentale che l’autore tratteggia, descrivendo con uno stile crudo e diretto complotti, giochi di potere, amori impossibili e la costruzione del Colosseo. Mi ha intrattenuto ed è impossibile staccarsi!
Libro con una scrittura moderna ma non per questo meno coinvolgente. Credo che ci sia stata un'operazione magistrale nel riuscire a combinare qualità di scrittura (alta ma non ampollosa) , il ritmo della trama, le informazioni storiche e di intreccio, tematiche intense, personaggi pochi ma estremamente definiti, capacità di trasmettere immagini ed emozioni fuori dal comune (senza diventare troppo pesante). I personaggi sono assolutamente diversificati e coinvolgenti, non vedo l'ora di saperne sempre di più.
Altri elementi ? Una spolveratina di romance che non guasta, una dose interessante di mistery che attrae.
L'ho divorato in mezzo pomeriggio. L'ho iniziato e non mi ci sono staccata finché non l'ho finito. Inutile dirvi che ho già preso il secondo e so già che sarà una tortura aspettare fine giugno e metà luglio per terzo e quarto. Perché si, abbiamo già le date. Li si ama anche solo per questo 😂🩷
Mi era davvero mancata la sensazione di leggere un libro che mi coinvolgesse così tanto. 🩷
5⭐ pienissimo! Avrei dato anche la lode ma...non l'ho fatto perché mi rendo conto che chi non è amante del genere e del periodo storico potrebbe non gustarselo pienamente. Si è conquistato un pezzo del mio cuore, poco ma sicuro.
I veri capolavori di Marcialis sono altri e, se lo conosco bene come credo, nella sua veste di autore, la pensa così anche lui. Ma, quando si mette, la Storia la sa raccontare bene e, soprattutto quella di Roma, con passione. Spartaco è stato il suo primo amore, anche questo libro lo testimonia. Le citazioni abbondano, fra cui la mia preferita: "Tornerò e sarò milioni". Anche in questo primo episodio della serie dedicata alla costruzione del Colosseo i protagonisti sono loro, i vinti, gli schiavi, i gladiatori. La storia di Derek, Arild e Brynja lo attesta. Gli stessi animali destinati ai ludi sono visti come schiavi dei potenti romani e dei loro giochi politici. Bellissima la frase che Derek dice alla sua pugnax Hela: Il destino ci ha reso entrambi schiavi e quelli come noi non possono decidere come vivere. Possiamo solo sforzarci di rendere questa vita meno triste e io, con te, non lo sono più. Per fortuna domani è il 4 giugno ed esce il secondo episodio.
Primo capitolo di una tetralogia scritta da Mauro Marcialis e curato da Valerio Massimo Manfredi. Un romanzo storico con cenni del genere giallo e un tocco di romance che per me rende speciale e magica la storia. Un viaggio nella storia tra realtà e finzione viaggiamo e ripercorriamo le strade dell' Antica Roma, all'alba di un maestoso progetto:la costruzione del Colosseo. Un' epopea di 3 giovani schiavi che si ritrovano tra lotte, gladiatori, congiure, violenza, amore e passione. Un' immersione completa nell' arena e nel mondo dei gladiatori dove si respira aria di polvere, sangue, sudore, trionfo ma anche sconfitta. Combattere per l' onore, per la gloria. Lottare per sopravvivere in cerca di libertà. Vantarsi di una carica per accrescere il proprio rango. Un primo capitolo spettacolare, narrazione incalzante e dettagliata Marcialis/ Manfredi un binomio vincente⭐⭐⭐⭐⭐
Ho sentito tanto parlare di questo romanzo a fondo storico ambientato nell'antica Roma, direi quasi osannato. Non lo ho trovato nulla di che... Interessante il retroscena della costruzione del Colosseo, ma di fatto la storia dei tre "protagonisti" non risulta essere al centro del romanzo. Almeno fino ad ora. Leggero con cinque i prossimi 3 volumi. Personalmente, se anch'essi saranno di 130 pagine, allora avrei preferito avere un volume unico di 500 pagine. non capisco questa mossa di fare uscire la storia a "fascicoli".
Il primo di una saga di 4, un romanzo di formazione ambientato nell’antica Roma, ai tempi di Vespasiano. Pieno zeppo di riferimenti storici, è una lettura molto piacevole e intrigante. Sono molto curiosa di leggere il seguito.