Cinque stelle con alcune riserve.
Libro meraviglioso, una genuina e poetica love letter al mondo della moda, nella sua accezione più pura e più profonda. Alessandro Michele mi ha sempre dato l'impressione di essere una persona di grande cultura, in questo testo ciò si esprime perfettamente. Come si esprime perfettamente il suo amore per il fare moda. Il libro pone in luce la pratica vestiamentiaria non già solo con le citazioni, molto comuni, a simmel e a Barthes, ma dal punto di vista di chi la moda la crea e non la subisce, di chi si trova dall'altra parte dell'ago e del filo, è che decide quale sarà, appunto, la vita delle forme. O le forme della vita. In alcuni punti è un po' troppo autocelebrativo e in altri accenna, ma non uo, ovviamente, destrutturare il fatto che la moda si scontri inesorabilmente con la sovrastrutture del capitalismo, pur volendo intaccare ed elaborare qualsiasi altro tema, non può scindersi dal bisogno di generare profitto. E se condivido il 99% di quanto scritto, quel piccolo e maledetto 1% pesa parecchio. Non per motivi da addurre ad alcuno degli autori del libro. Se uno ha delle posizioni leggermente meno libertaire, non troverà alcun attrito con il libro. Al massimo qualche sorriso di autocompiacimento nel credere che la moda sia solo quello che si può vedere. Alessandro Michele, invece, ricorda che il fare moda è il fare vita, decidere e pensare a chi indosserà l'abito, cosa ci farà dentro, quando lo indosserà e via discorrendo. Per chi ha delle basi di sociologia dell'arte, o sociologia generale, si comprenderà ancora di più cosa intendono gli autori quando si riferiscono alla moda come elemento chiave per il reincanto del mondo, a seguito della razionalizzazione di stampo weberiano. Questo concetto del reincanto mi ha ricordato alcuni scritti di Maffesoli. Libro assolutamente consigliato in generale, lettura imprescindibile per chi studia o ama la moda in qualsiasi ordine e grado. Seppur non sempre condivisibili, è sempre affascinante vedere le visioni che hanno mosso un couturier come A. Michele. Inoltre, la forma del libro è scorrevole e sciolta.