Buon libro. Non ho apprezzato particolarmente la struttura della narrazione e lo stile con cui vengono narrate le vicende della vita di Moana: troppo pomposo, artificioso e, secondo me, lontano da una reale rappresentazione dell'attrice.
Moana era Moana: era vera, per nulla ipocrita, icona presente ma, al contempo, lontana. Ho percepito molti dualismi in lei, contraddizioni tipiche delle persone complesse. Difficile da incasellare, nonostante l'italiano medio tenti ancora oggi di farlo: Moana era libera, coerente con se stessa e, si sa, basta questo a renderti un personaggio scomodo. Quando ho letto il capitolo riservato alla sua visione politica, ho guardato il tutto con molta malinconia: avrebbe fatto e avrebbe dato tanto se ci fosse stata la possibilità. Era una persona umana, sempre dalla parte degli ultimi, degli emarginati: il suo disprezzo, piuttosto, era rivolto a quei personaggi che "se la tiravano", quella parte borghese della società con la puzza sotto il naso e che si credeva chissà chi.
Moana, eterna icona.