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Fare scene: Una storia di cinema

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Fare scene è la storia di un bambino innamorato del cinema, che crescendo vede le mirabolanti fantasie che lo tenevano incollato allo schermo infrangersi contro le impellenze della realtà. Ed è anche la storia di un paese che credeva di poter cambiare e che invece nel corso degli anni ha smarrito persino la voglia di pensarsi diverso.


Nel primo tempo di questo libro c'è un bambino nella Napoli del secondo dopoguerra. C'è l'odore di polvere delle macerie e c'è l'entusiasmo per il futuro che verrà. C'è la voglia di grandezza che rischia di diventare una malattia. Ma soprattutto c'è il in sala scende il buio e si può diventare un cowboy, un indiano, un pilota di aerei, si può diventare tutto ciò che si vuole. A un certo punto però, come nei film, arriva l'intervallo, si riaccendono le luci, le persone chiacchierano, si rompe l'illusione. E nel secondo tempo il bambino è diventato un adulto, che i film ha smesso di vederli con occhi incantati ed è finito a scriverli. Pensa agli anticipi da incassare e a sfornare copioni. Finché non gli capita per le mani un progetto in cui crede e che gli riaccende la passione per il cinema. Ma si dovrà rendere conto che lo stupore dell'infanzia davanti allo schermo è definitivamente passato e che lui stesso è diventato la rotella di un ingranaggio prevedibile, minacciato come tutto dalla parola fine.

«Quel che fa la bellezza di questo romanzo è la sprezzatura stilistica di chi è capace di usare la propria autobiografia, senza pose e senza smargiassate, come significativo emblema del presente».
Walter Siti

«Un libro bellissimo, che ci illustra in maniera struggente il duro destino di chi è contagiato dall'amore per il cinema».
Sandro Veronesi

222 pages, Kindle Edition

Published September 26, 2023

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About the author

Domenico Starnone

45 books825 followers
Domenico Starnone (Saviano, 1943) è uno scrittore, sceneggiatore e giornalista italiano.

Ha collaborato e collabora a numerosi giornali (l'Unità, Il manifesto per cui è stato redattore delle pagine culturali) e riviste di satira (Cuore, Tango, Boxer), con temi generalmente improntati alla sua attività di insegnante di liceo.

Ha scritto con costanza su Linus, negli anni '70-'80.

Ha lavorato anche come sceneggiatore; film come La scuola di Daniele Luchetti, Denti di Gabriele Salvatores e Auguri professore di Riccardo Milani sono ispirati a suoi libri.

Il suo libro maggiormente apprezzato, Via Gemito, ha vinto il Premio Strega nel 2001.

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Giulia.
122 reviews1 follower
April 26, 2020
3.5 stelle. Un libro in atti diviso come lo sarebbe uno spettacolo cinematografico. La storia di una vita in relazione al rapporto col cinema, prima dal punto di vista di un incantato spettatore e poi da quello di un addetto ai lavori. Non un capolavoro, ma cavolo come scrive bene Starnone!
Profile Image for charta.
306 reviews5 followers
July 20, 2012
Ti fo scemo

"Quando uno dei mei due genitori o tutt'e due, stravolti dall'urgenza della consegne, non ce la facevano più a sopportare il casino dei nostri giochi dicevano a mia nonna: mammà purtàte chisti scassacazz' ocìmmena e turnàte stasera.
Ocìmmena.
A cinema.
Al cinema."
Bellissima quarta di copertina a cui ho abboccato come il più stupido dei pesci.
La storia, al pari di una pellicola destinata ai circuiti italiani, si divide in due parti separate da un intervallo.
Quest'ultimo è il più pregnante e in esso si affrontano, ma fuggevolmente, salienze di sapore universale.
La prima sezione, invece, autobiografica, vede un bambino alle prese con modelli da imitare e capire, rapito dalla memoria-fantasia che il cinema da sempre gli ispira.
Un film comico la seconda sezione. Nel nome del genio e dell'arte peersonaggi autistici, avidi e vuoti inscenano fatui spettacolini, mentono con pertinacia, usano e sfruttano il prossimo, si prostituiscono. Ridda di Nomi veri e fasulli che smonta miti davanti agli occhi increduli dei non addetti ai lavori (aka l'ignaro lettore).
Se la scrittura non è solo talento ma impegno, predisposizione naturale molata da duro lavoro, un film ben fatto, invece, spesso sembra essere il prodotto di imponderabili casualità e battage ben orchestrati. Possibile? Secondo l'autore parrebbe di sì. La settima arte qui cola a picco, senza allarmate sirene, accompagnata, nel suo inabissarsi, giusto da qualche minuscolo schizzo.
Anche il libro, però fa acqua, nel suo disorganico presentarsi. Cenni e intuizioni sparsi qua e là, mischiati a chiacchiere e luoghi comuni. Forse necessità di dirsi, forse tappa obbligata per prove migliori, in ogni caso fumosa e deludente.
Profile Image for Elalma.
927 reviews110 followers
June 16, 2012
Amare il cinema nonostante tutto. Questa � la premessa da scrittore, ma anche da lettore, che certamente ama pi� i libri, e rimane deliziato quando scopre che quelle inquadrature rettangolari "tagliano fuori" troppo. Piacciono le citazioni della prima parte, la famiglia anni '50 nei ricordi dei filmini dove tutti sembravano irreali. Ma piace soprattutto la seconda, dove crollano le illusioni, ed emerge ci� che � sotto gli occhi di tutti noi. Mi piace Starnone, quel suo mescolare esperienza personale con l'indubbia capacit� di scrivere e narrare senza voler stupire a tutti i costi. Pur nella sua amarezza ho amato molto il finale.
Profile Image for Gianni Ascione.
204 reviews2 followers
September 9, 2020
Ogni persona, nell'accorgersi di sé, capta un po' della sua verità e la sente di colpo inadeguata, sente vergogna, sente che sta sfigurando, si affretta a riassumere la fisionomia che gli pare necessaria.
Profile Image for Ida Mazzarella.
173 reviews4 followers
January 23, 2022
Nel mio percorso di lettura dell'opera omnia di Starnone mi sono imbattuta in questo romanzo, che, a detta dello stesso Starnone, è un contenitore di spunti: 𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘦𝘥 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘢𝘱𝘱𝘶𝘯𝘵𝘪, 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘤'𝘦̀ 𝘪𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘦 𝘱𝘢𝘨𝘪𝘯𝘦, 𝘧𝘪𝘯𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘧𝘪𝘯𝘦, 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘪 𝘣𝘶𝘵𝘵𝘢𝘵𝘪 𝘨𝘪𝘶̀ 𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘧𝘢 𝘦 𝘥𝘰𝘷𝘦𝘷𝘦𝘷𝘢𝘯𝘰 𝘴𝘦𝘳𝘷𝘪𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘮𝘢𝘵𝘦𝘳𝘪𝘢𝘭𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘶𝘯 𝘱𝘢𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘭𝘪𝘣𝘳𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘷𝘦𝘷𝘰 𝘪𝘯 𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦. 𝘐 𝘭𝘪𝘣𝘳𝘪 𝘱𝘰𝘪 𝘭𝘪 𝘩𝘰 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘪, 𝘮𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘳𝘪𝘶𝘴𝘤𝘪𝘵𝘰 𝘢𝘥 𝘶𝘵𝘪𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘳𝘦 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘮𝘢𝘵𝘦𝘳𝘪𝘢𝘭𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘱𝘢𝘳𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰.

Dal lavoro di taglio e cucito sono rimasti degli sfridi, ma Starnone anche con lo sfrido è  riuscito a fare un bel vestito, perché è un sarto di tutto rispetto.

Qui parlo ai cultori di Starnone: qui troverete pezzi, sfridi, dell'ironia di Fuori registro (a tema cinema, anziché scuola), la storia del padre e della madre di Via Gemito e tratti della nonna della Vita mortale ed immortale della bambina di Milano. 
Mi sono sentita a casa, Starnone è casa mia.Sono certa che anche voi riconoscerete luoghi familiari.

Libr_ida 📚
Profile Image for Ramona.
78 reviews
June 28, 2025
Prima parte Nuovo Cinema Paradiso, seconda parte Boris, ma con i 3 sceneggiatori che non hanno ancora fondato il sindacato.
È melanconico, come quando si guardano le fotografie color seppia.
Profile Image for dv.
1,413 reviews60 followers
July 3, 2018
Nonostante l'ironia un po' forzata, la seconda parte alla lunga è divertente, per carità. Però non regge il confronto con l'autobiografico affetto della prima, con la quale non stabilisce un legame che in un paio di passaggi un po' forzati. Peccato poi per la brevità del brano di "intervallo", che messo così suona un po' posticcio ma è ontologicamente molto interessante e avrebbe meritato più spazio e altra collocazione. Insomma, un esperimento eterogeneo non troppo riuscito.
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