• Alysia è una ragazza altruista, gentile e amorevole, cresciuta in una famiglia numerosa dove l'Amore e la Fede sono fortemente radicate. Jonathan, trentenne affascinante, sicuro di sé e dallo stile di vita abbastanza discutibile, si trasferisce nella casa accanto a quella di lei e, dopo il loro primo incontro, tutto cambia. Alysia non riesce a stare lontano da lui eppure a sua volta, anche lui vacilla quando i loro sguardi si incrociano. Riusciranno ad abbattere tutto ciò che si pone tra i loro sentimenti e a quello che sembra essere un destino già segnato?
•Personalmente amo le storie che parlano di angeli e demoni, nel corso del tempo ne ho letti tantissimi ma non tutti sono riusciti a coinvolgermi come questa. Devo ammettere che la bravura dell'autrice e le sue conoscenze in fatto di religione e sacre scritture mi ha lasciata piacevolmente colpita perché per scrivere un buon romanzo, specialmente con questa tematica, bisogna in minimo argomentarsi, e in questo l'autrice è stata impeccabile. Ho trovato la sua scrittura davvero ricercata, curata, mai noiosa e nonostante la mole di pagine, vi posso garantire che scorrono via come l'acqua. In questa storia tutto è come sembra ma niente lo è realmente... Quello che ci viene posto dinanzi è un concetto molto profondo che ognuno interpreta a modo proprio, ovvero seguire il proprio cuore e le proprie scelte e con esse tutte le conseguenze che ne derivano, perché l'amore è al di sopra di tutto e non è mai peccato. Un conflitto tra amore e destino. Il conflitto di un'anima abituata all'oscurità e di una che è sempre stata luce abbagliante. I personaggi in questa storia sono tanti ma l'autrice a mio avviso è stata bravissima nel saper gestire tutti perché diciamocelo, scrivere tanti pensieri ed emozioni è parecchio difficile, quando poi ognuno di loro ha una personalità distinta, unica e particolare lo è ancora di più. •Ad attrarmi maggiormente sono stati i protagonisti. Jonathan e Alysia sono agli antipodi come luce e tenebra, giorno e notte, bianco e nero, due opposti che però inevitabilmente e incondizionatamente si attraggono e ruotano l'uno intorno all'altro. •Jonathan l'ho adorato, molte volte mi ha fatta impazzire perché non riuscivo a capire i suoi comportamenti, ma andando avanti ho capito che il suo modo di agire era dovuto all'aver ricevuto tanto dolore in passato. Alysia invece è una ragazza solare, bella, sempre allegra... Una ragazza a cui mi sono affezionata ma che, nonostante il suo carattere dolce, molte volte mi ha stupita con il suo lato forte e questo mi ha permesso di apprezzare questo personaggio ancora di più. •Quando si parla di Paranormal Romance due sono i Trope che non possono mancare, e con questo l'autrice ha fatto sicuramente breccia nel mio cuore. Uno, quello che amo più di tutti e che sono stata felice di trovare, è l'Age gap, ovvero una grande differenza d'età tra i due protagonisti, l'altro è il Forbidden (solo leggendolo capirete il perché) cioè vuol dire letteralmente amore proibito. Come potete ben immaginare io in estasi! •"Conflicto- Una scelta, un destino" è una lettura che ammalia, che emoziona e fa riflettere sulla natura dell'amore, del libero arbitrio e del destino. Ti tiene incollato alle pagine dall'inizio alla fine e una volta finito non vuoi che passare al volume successivo. Non posso svelarvi molto sulla storia e fidatevi, lo vorrei tanto, ma sarebbe come rovinarvi la lettura. È una lettura che consiglio? Assolutamente si. •Ringrazio Angela per la collaborazione e per la pazienza che ha avuto nell'aspettarmi❤️.
Conflicto-Una scelta, un destino è il primo volume della trilogia fantasy, paranormal romance di Angela J. Luz e l'ho trovato soffice, leggero, molto piacevole.
La storia si sviluppa seguendo la crescita fisica, psichica e spirituale di Alysia e l'evoluzione del crescente amore tra lei e Jonathan. Il loro non è un sentimento che può essere esposto tranquillamente alla luce del sole e vissuto con serenità. Come lo Yin e lo Yang, l'una è l'opposto dell'altro, sia fisicamente che caratterialmente, ma il vero problema consiste nella natura di entrambi: Angelo e Demone o, meglio, Serafide e Samacùn, due esseri spirituali impegnati in un eterno conflitto tra bene e male, il cui legame è vietato persino dalle leggi divine.
L'insegnamento che fuoriesce alla fine del romanzo è che in una realtà come la nostra composta prevalentemente da antitesi e ossimori, pregiudizi, discriminazioni e conflitti, che non fanno altro che alimentare l'odio, l'amore, la fratellanza e l'accettazione del diverso sono le uniche strade percorribili verso la pace.
Ciò lo dimostra l'amore tra Alysia e Jonathan: lei un essere della luce, lui una creatura delle tenebre, il cui legame non è nulla di peccaminoso e impossibile a differenza di quanto pensino i loro simili, solo perché appartenenti a due fazioni opposte sin dall'origine, le cui concezioni sono così annidiate nei cuori dei due giovani tanto da provocare in loro una lotta interiore, perché in disagio con sé e con il mondo. Ma alla fine ciò che è buono, giusto e positivo prevale sempre e niente e nessuno potrà intromettersi e vietare che si amino.
Per quanto sia un libro abbastanza consistevole (all'incirca 600 pagine), la lettura è stata particolarmente veloce grazie allo stile fluido usato dall'autrice, ricco sia di dialoghi che di descrizioni interessanti, tramite le quali la scoperta dei più minuti dettagli della storia non è mai stata prolissa e annoiante, anzi per me è stato piacevolissimo. La narrazione è esterna, il registro medio-alto e il lessico vario e approfondito. Determinati vocaboli, quale Amore, Angeli e tantissimi altri, sono stati scritti con le iniziali maiuscole non perché viene messa in atto una personificazione, bensì come un "decoro" della scrittura da parte della stessa autrice, così come ella stessa ha specificato nelle note alla fine del libro. A dire il vero, quando per la prima volta mi sono ritrovata questi termini così scritti, non mi erano sorti dei particolari dubbi da togliermi, perché il contesto e tutto lo stile mi hanno permesso sin da subito di comprendere come tali parole fossero state caricate di un significato ben maggiore, come a volerle evidenziare per mettere in risalto l'opposizione, e dunque il "conflicto", alla base della storia.
Ciò che particolarmente mi ha colpita, ammaliadomi, è stato l'inserimento di alcuni passi delle Sacre Scritture all'interno della narrazione, ciascuno adatto alla situazione appena descritta, in quando la esaltava oppure scioglieva il nodo di un problema esposto. Presi sia dall'Antico che dal Nuovo Testamento, sottolineano l'importante impegno dell'autrice nello studio della Bibbia e, secondo me, danno un volto e un motivo alla storia stessa, perché se non venissero citati in alcuni capitoli, la continuazione sarebbe stata insipida e incolore. D'altronde è un libro che narra di creature spirituali come i discendenti di Angeli e Demoni, quindi andavano ripresi molti insegnamenti lì espressi per non soffermarsi solo sui classici e comuni stereotipi sulle due specie e andare oltre anche con l'immaginazione.
Infatti, ho apprezzato molto i capitoli iniziali, in cui vengono esposte le origini dei Samacùn, i discendenti dei Demoni, dando loro un lato umano, grazie all'amore tra creature destinate all'odio, al sangue e alle tenebre, che si pentono della loro scelta di aver seguito Lucifero durante la caduta e vengono minimamente perdonati, nonostante il loro sia stato un tradimento immenso. Ho trovato stupenda poi la genesi dei Serafidi, nati per mezzo dell'amore puro e sincero tra due angeli custodi, il cui compito era di sorvegliare una bimba e il suo fratellino. In questa parte della storia, il passaggio più delicato e commovente per me è stato il ruolo dell'angioletto della bimba: oltre a proteggerla, era la sua confidente e compagna di giochi. È stato bello leggerlo perché mi ha risvegliato il ricordo di mio fratello che da piccolo parlava da solo e mia mamma, quando le domandavo il perché, mi spiegava che parlava con gli angioli.
In conclusione, Conflicto è un libro molto bello e profondo, che con delicatezza sa regalare una montagna di emozioni... Anche perché il finale aperto lascia nient'altro che suspense e curiosità di scoprire cosa succederà ad Alysia e Jonathan. Ironia a parte, è una lettura stra consigliata.
Alysia e Jonathan due dinastie rivali 𝘪𝘭 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘰 𝘦 𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘵𝘵𝘦 ma gli opposti si attraggono no?
Nonostante fosse il primo approccio con la scrittura dell’autrice,l’ho trovata estremamente delicata,la prima parte secondo me è molto importante perché, sono gli avvenimenti del passato che caratterizzano il presente ed è stato proprio così,inoltre anche se il libro è in terza persona per me è stato un punto a favore perché così si hanno più punti di vista nello stesso momento,c’è una cura per l’argomento trattato impeccabile.
Ho apprezzato molto i personaggi secondari come Susan,Alex e gli altri.
Il titolo,“Conflicto”,per me ha un significato in più, Lo interpreto come un 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘭𝘪𝘵𝘵𝘰 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘪𝘰𝘳𝘦 tra scegliere di fare un cambiamento positivo o restare così come si è per paura, un conflitto interiore per qualcuno che non ha voluto provare ad amare, un conflitto interiore per una ragazza che va contro il resto per una sola persona e per un solo sentimento.
🖇️«𝘕𝘰𝘯. 𝘊𝘩𝘪𝘶𝘥𝘦𝘳𝘮𝘪. 𝘍𝘶𝘰𝘳𝘪. 𝘋𝘢𝘭. 𝘛𝘶𝘰. 𝘊𝘶𝘰𝘳𝘦»
Ma la storia di Jonathan e Alysia ha tanti fili intrecciati e niente sarà facile. come finirà?
-questo primo libro finisce avvolto nella suspense, un paranormal romance impeccabile,inoltre sono presenti anche l’age gap e Forbidden Love. Alcuni punti sono stati lasciati aperti e non vedo l’ora di proseguire con il secondo libro! Io ringrazio immensamente @angela_j_luz_romanzi per la collaborazione.❤️ ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5