Questo libro è un viaggio all’interno di Ultima Generazione e raccoglie le testimonianze personali di coloro che hanno scelto di abbandonare l’impotenza e di votarsi a una causa la lotta alla crisi climatica. Attraverso le loro voci, scopriamo le motivazioni che spingono persone comuni a riflettere sul proprio ruolo nell’ecosistema globale e a decidere di compiere azioni di protesta nonviolente, a rischiare denunce e ritorsioni al solo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere una reazione politica efficace da parte dei governi mondiali. Le esperienze raccontate ci restituiscono la necessità di un impegno collettivo e costituiscono un manifesto che ci interpella e ci spinge a partecipare attivamente alla difesa del nostro pianeta.
Non avevo, e non ce l'ho tuttora, un'opinione ben formata degli attivisti climatici che difendono la disobbedienza civile. Ma dopo aver letto questo libro, conosco molto meglio le loro idee, preoccupazioni, ambizioni e modi di pensare. Ho conosciuto anche la storia di Ultima Generazione, come funzionano e che tipo di gerarchia praticano. Quindi, adesso mi ritengo più capace di avere una opinione su questi attivisti climatici che vogliono un mondo vivibile a lungo termine per tutti noi, e che, come tutti noi, sono umani con dubbi. Sono molto contenta che Andrea Colamedici abbia voluto dare voce a queste persone e che abbia invitato Francesco D'Isa a farlo, perché lo ha fatto benissimo. Ho sottolineato moltissimi pezzi di questo libro, ma la prima cosa che mi viene in testa è la riflessione di alcuni attivisti su quanto sia difficile coinvolgere le persone nell'urgenza della causa climatica, portare dentro questa causa la nostra empatia. Lo capisco, perché nel mio caso, teoricamente so che sia una causa urgentissima e importantissima, ma naturalmente mi lego molto di più a altre cause più "umane", come quella delle migrazioni. Anche se tutto è collegato e la prima sia una delle cause della seconda...
Alcuni pezzi:
"La libertà è una forma di organizzazione interumana, non è un attributo di un singolo. Una società può essere libera, non il singolo." - diceva Hannah Arendt.
"In Italia ho percepito un grande senso di impotenza e di rassegnazione, quasi uno "stato depressivo colletivo", dove agire sembra un'impresa impensabile." - Delfina.
"In una società che tende all'individualismo e all'atomizzazione, dove il cittadino è spesso più un consumatore passivo che un agento politico attivo, riteniamo fondamentale riattivare il senso di cittadinanza." - Carlotta
"Non è possibile formare un discorso politico sano senza affrontare il problema della leadership. È necessario parlare apertamente della gerarchia, perché essa esiste anche quando viene negata." - Michele
"Era maggio del 2022, e il calore era insopportabile. Lavorare come operaio agricolo e trovarmi già madido di sudoro alle dieci del mattino non mi sembrava normale. [can relate, anche se non come operaia agricola] Quella rabbia per il caldo insostenibile mi ha spinto a prendere una decisione: andare a Roma e unirmi a Ultima Generazione. Quel viaggio ha cambiato la mia vita." - Tommaso
"La non violenza non è pacifismo e non è mancanza di conflitto, ma la scelta di un modo di pensare e di agire che non sia oppressione e destruizione di qualsiasi essere vivente. La non violenza è una forma di liberazione radicale e di riappropriazione del nostro agire como esseri liberi, empatici, consapevoli e signitosi."
"(...) affrontiamo conversazioni difficili e conflitti. Valoriziamo l'onestà e la critica. Impariamo a darci riscontri e dire cose scomode, non solo in strada ma anche nelle relazioni e collaborazioni tra noi. Riscontri e rispecchiamenti sono un'opportunità di crescita."
"Siamo parte della natura ma ce ne siamo dimenticati. Siamo animali ma ci siamo inventati di essere qualcosa di più, di diverso, di migliore, di ulteriore."
Buon entry point nel mondo dell’attivismo, anche se fra i possibili obiettivi del volume (informare sul cambiamento climatico, avvicinare le persone scettiche, rinvigorire emotivamente le persone già convinte, proporre nuovi modelli da sperimentare) sceglie principalmente di rassicurare sul fatto che il gruppo di protestanti è composto da persone “normali” e provare a reclutare nuove leve per Ultima Generazione.