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Assalto alla fabbrica. Genova 1944, i fascisti trasformano gli operai in schiavi di Hitler

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Il 16 giugno del 1944 i fascisti della Repubblica Sociale italiana spalancarono le porte delle fabbriche genovesi ai nazisti cacciatori di schiavi: vennero requisiti e deportati 1.500 operai. Il rastrellamento fu particolarmente violento, il viaggio su treni piombati. La loro casa fu il lager di Mauthausen, per lavorare nell'industria militare del Reich, soffrendo la fame e il gelo. I nazifascisti non scelsero quelle fabbriche per caso: volevano procurarsi manodopera di alto livello, ma soprattutto stroncare la caparbietà operaia, che nei mesi precedenti aveva inferto duri colpi alla produzione e alla propaganda repubblichina con una raffica di agitazioni, scioperi e boicottaggi. Giovanni Mari ripercorre questi fatti a ottant'anni di distanza, raccontando attraverso questo episodio la deportazione per ragioni politiche di oltre 23mila italiane e italiani e di oltre 100mila lavoratori e dimostrando la complicità dei fascisti nella costruzione della macchina dell'oppressione nazista.

208 pages, Paperback

First published May 10, 2024

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Giovanni Mari

41 books1 follower

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Rowizyx.
391 reviews156 followers
July 8, 2024
Ho letto con molta emozione e molto orrore questo saggio... Mi ha fatto molta impressione pensare che questa storia fino a pochi mesi fa mi era totalmente ignota.

Mari fa una ricostruzione molto emozionante però allo stesso tempo molto lucida, raccontando sulla base delle testimonianze degli operai deportati e sui documenti, mettendo al centro il ruolo cruciale dei fascisti italiani nell'organizzazione della deportazione e nella selezione degli uomini da mandare nel Reich come un pacco regalo per fare lavori terrificanti in condizioni devastanti, spesso affittati in un regime al limite della schiavitù. L'autore si concentra su questo squarciando in un certo senso il velo che spesso racconta gli italiani come poverelli alla mercé dei nazisti, non responsabili del disastro subito dal nostro Paese.

La storia dei circa 1.500 operai genovesi deportati non va dimenticata. Si ricollega alla reazione feroce della popolazione nel 1960, quando l'MSI tenta di portare in città il suo congresso – e di invitare a fare gli onori di casa Basile, il prefetto incaricato da Mussolini di reprimere il dissenso a Genova dal 1943 (bella idea, eh Almirante?). Sono passati ottant'anni, ma a un certo punto dovremo cominciare ad assumerci come popolo le responsabilità di quanto è successo, per andare davvero oltre senza dimenticare il passato. Lettura molto molto molto consigliata.
Profile Image for Pietro Free Palestine.
21 reviews3 followers
July 14, 2024
"L'operaio medio genovese è infatti adulto, istruito, ad elevata qualificazione professionale. Mestiere, orgoglio professionale, coscienza fiera, indipendenza intellettuale. Questi sono i tratti molto nítidi di un soggetto sociale forte capace di esprimere autonomamente valori e culture. Da questo punto di vista la Resistenza genovese è stata veramente una straordinaria RIVINCITA OPERAIA". (Paolo Arvati)
Profile Image for Pietro Bertino.
Author 17 books4 followers
February 11, 2025
Un libro importante, un pezzo di memoria operaia e cittadina ritrovato e recuperato, un esercizio onesto e scrupoloso di antifascismo autentico e ricerca storica.
Dopo aver conosciuto di persona Giovani Mari, ho apprezzato questo libro ancora di più.
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