Se fin da adolescente senti che le condizioni da cui parti e le aspettative degli altri hanno già deciso chi diventerai, continuare a sognare è il primo passo per porti obiettivi fuori dagli schemi e avvicinarti a realizzare chi sei. In un contesto in cui per i giovani, le donne, le persone che non nascono con le spalle coperte è sempre più difficile arrivare a posizioni apicali, quale percorso ha permesso a Cristina Scocchia di diventare amministratore delegato a quarant'anni e di ricoprire poi questo ruolo per ben tre volte? Nata in un piccolo paese della Liguria, ha costruito prima la sua carriera all'estero in Procter & Gamble, per poi essere scelta alla guida di L'Oréal Italia. Nel 2017 è al vertice di Kiko. Oggi è Ceo di Illycaffè e siede nel consiglio di amministrazione di EssilorLuxottica e di Fincantieri. Ha imparato che ciò che manca può trasformarsi nella scintilla per trovare il coraggio di provarci, per raggiungere i propri obiettivi puntando sul merito e sul gruppo. La visione oggi non basta più ad affrontare scenari in continuo mutamento e densi di criticità sempre nuove, occorre fare squadra sia nelle aziende sia nel sistema Paese, per non restare indietro. Chi ha un ruolo di guida, a qualsiasi livello, non può ignorare queste dinamiche ed è tempo di sostituire le ottiche di potere con un mindset basato sui valori e sulle persone. Occorre dare a tutti, senza distinzione, senza esclusioni e divari, l'opportunità di dimostrare il proprio talento, perché il punto di partenza non deve più determinare chi puoi diventare. E questo sarà possibile solo quando capiremo che la leadership non è potere, è responsabilità. Mamma di Riccardo, riservatissima, Scocchia ha deciso di raccontarsi per la prima volta in questo libro, affiancata dalla giornalista Francesca Gambarini.
Il coraggio di provarci by Cristina Scocchia is a rare book that I feel personally connected to. Having worked—and still working—in the same sector and companies she recounts, particularly in L’Oréal and the Italian beauty industry, I found her testimony both deeply authentic and incredibly resonant. From a different perspective—that of a man navigating similar business challenges—I recognized many truths in her account: the relentless commitment, the strategic vision, and the sheer courage required to grow and succeed. I wholeheartedly recommend this book to anyone who wishes to enter our industry, especially within Italy, but also internationally. Cristina Scocchia offers a powerful and inspiring perspective that deserves to be heard.
[ITA] Un libro che offre soprattutto una visione di leadership: concreta, ambiziosa, orientata a sistemare ciò che non funziona. Cristina Scocchia emerge più come una figura da trasformazione che da semplice gestione, quasi una manager chiamata a rimettere in moto aziende e persone. Il percorso professionale colpisce, perché racconta tenacia, disciplina e una forte capacità di reggere molte pressioni insieme. Allo stesso tempo, però, il racconto mi è sembrato troppo levigato, quasi costruito per risultare motivazionale a tutti i costi. Alcuni passaggi della vita personale sembrano troppo perfetti, più vicini a una sceneggiatura che a un’autobiografia davvero ruvida. Anche la carriera appare molto lineare, forse troppo, soprattutto se si pensa a quanto siano complessi certi percorsi senza sponsor o contesti favorevoli. Il libro scorre bene e questo lo rende comunque leggibile. Resta però la sensazione che qualcosa sia stato lasciato fuori. Lo consiglierei ai giovani, più che altro per cogliere l’importanza dell’impegno, della fortuna e della capacità di provarci. Da leggere più per lo sguardo sulla leadership che per la piena autenticità del racconto.
[ENG] This book mainly offers a clear view of Cristina Scocchia’s idea of leadership: practical, ambitious, and focused on fixing what does not work. She comes across less as a CEO who simply manages and more as someone brought in to turn things around. Her professional path is impressive, especially for the discipline, resilience, and willpower it suggests. The personal side is interesting too, because it shows someone able to handle many demanding roles at the same time. Still, the book felt a bit too polished for me, almost shaped to work as an inspirational story. Some parts of her private life sound too perfect, closer to a Hollywood arc than to a messy real-life journey. The professional rise also feels strangely linear, especially for someone without obvious sponsors or an easy starting point. The book reads smoothly, and that definitely helps. But I closed it with the feeling that some difficult parts had been softened or removed. Worth reading more for its leadership perspective than for a fully convincing personal memoir.
Una su un milione. Una donna piena di carisma e veramente determinata.
"Gli anni del liceo mi hanno fatto capire che le differenze sociali contano e che le condizioni da cui partiamo influenzano le scelte e le possibilità di realizzare i nostri sogni. Io non volevo che il mio punto di partenza determinasse chi potevo diventare, ma negli anni dell’adolescenza temevo che le mie sole forze non sarebbero bastate a farmi guadagnare la possibilità di realizzare le mie aspirazioni. Mi sentivo come un giocatore che vuole fare poker, ma ha solo tre carte in mano e non sa se, prima o poi, la vita gli servirà la quarta. Per indole vedevo e vedo sempre il bicchiere mezzo vuoto, e questo non mi rassicurava sul mio futuro"
Un libro interessante e raro, perché di leader con cromosoma XX ce n’è pochissime in Italia. Per questo viene da perdonarle il fatto di raccontarsi ancora nel picco, mentre preferisci chi si racconta “dopo”. Ma in questo caso credo ci sia l’urgenza di dimostrare la fattibilità (e le fatiche!!!) di un percorso che può essere di ispirazione - anche se alcuni passaggi su etica e leadership sono a volte stucchevoli. Sarebbe piaciuto leggere anche un po’ di “sangue”! Ma da come l’autrice stessa si racconta: ambiziosa e determinata, probabilmente questo libro è un passo calcolato anche per fare un salto in avanti - forse nella vita pubblica italiana? Chissà.
Una donna forte e di grande ispirazione. Libro e testimonianza molto importante anche per me, che sono donna e piccola imprenditrice in Italia e spero di diventare almeno un pochino come lei (non è imprenditrice, ma assertiva, decisa, visionaria). Ho messo 4 stelle non per la storia, ma perché avrei voluto che il libro fosse più lungo e che si soffermasse di più sul come ha raggiunto certi traguardi, sulle difficoltà e sulle strategie di miglioramento. Mi dispiace conoscere la storia solo a grandi linee.
Ho amato questo libro che da ottimi spunti per fare il primo passo e buttarsi. Mi è piaciuto molto quando l’autrice parla di scalata sociale e di come sia importante credere nei propri sogni nonostante a volte sembrino lontani. Lo consiglio a chiunque si trovi in un momento di difficoltà e vuole iniziare a vedere le cose da una nuova prospettiva.