Ethan Clark ha conosciuto Annabeth Reyes, quando era poco più che un bambino. Vivace e con una gran voglia di fare amicizia.
Ethan Clark ha amato Annabeth Reyes durante la sua adolescenza. Amata di un amore puro, giovane, di quelli da batticuore e da mani sudate.
Ethan Clark ha odiato Annabeth Reyes quando lei lo ha abbandonato senza dargli un valido motivo. E’ scomparsa dalla sua vita senza lasciare tracce, lasciandogli dentro un vuoto e delle ferite che ha colmato con enorme difficoltà.
Adesso che è diventato un giovane ed affermato architetto, Ethan crede di essere andato avanti, di aver chiuso quel capitolo della sua vita fatto di tanti punti di domanda e delusioni. Una sera, però, ecco che Annabeth riappare, come se non fosse mai andata via. Riappare ma lui non la riconosce più, non trova più in lei quella dolce ragazza con la quale passava i suoi pomeriggi dopo scuola. Adesso è dura, fredda, nulla sembra scalfirla. Quando si incontrano portano entrambi il peso del passato, portano rancore verso l’altro e rabbia. Eppure, Ethan si ritroverà ad accettare una proposta della ragazza, stilando personalmente un contratto per mantenere le distanze e rendere il tutto il più distaccato possibile. Perchè l’ha dimenticata, continua a ripetersi, perchè ne va anche della sua reputazione, ma come si può dimenticare ciò che più ha fatto battere il tuo cuore?
Annabeth Reyes è sempre stata succube della sua famiglia. La figlia minore, la non voluta, è sempre stata assoggettata alle scelte che il padre ha fatto per lei. Fino a quando, dopo la perdita della sua unica alleata, non ha deciso di ribellarsi, di gettare la maschera che ha sempre indossato e vendicarsi di quanto ha subito. Ecco perchè torna da Ethan, nonostante sappia essere una guerra persa in partenza. Ma lei è testarda e spera che, nonostante tutto, il ragazzo con il quale è cresciuta, riesca ancora una volta a leggerla dentro, non fermandosi alla sua corazza.
Non lasciarmi andare è il terzo volume autoconclusivo della Not Alone series. E’ uno slow burn pazzesco che ti coinvolge così tanto da non riuscire a staccare gli occhi dalle pagine. Ho ritardato questo momento per tantissimo tempo, senza un motivo ben preciso. Poi, qualche tempo fa, Ethan e Annabeth mi hanno chiamata, ed ho letteralmente divorato la loro storia.
Ethan e Annabeth (Iskra) sono due personaggi fantastici. Ho definito lei un underdog, la più sottovalutata, mai presa in considerazione. Eppure ha vinto. Ha creato una tela pazzesca, lavorando in silenzio, animata da una profonda vendetta ed un profondo senso di rivincita. E’ determinata, ha eretto dei muri altissimi per proteggersi, per non soffrire più. Sembra fredda come un ghiacciolo ma dentro è calda come il sole. Un personaggio intenso, vero.
Ethan è dolce, protettivo, leale verso se stesso, i suoi amici e le persone a lui care. Nonostante tutto il dolore causato da Annabeth non si tira indietro neanche per un attimo, l’aiuta, la sostiene, la consola e la protegge.
Il loro legame è più forte di tutte le ferite che si sono provocati. Mi è capitato di pensare all’arte del Kinstugi durante la lettura, dove il vaso rotto è il loro sentimento, il loro legame, e l’oro per incollarlo è composto da tutto ciò che hanno fatto per ricucire il loro rapporto. Una volta completato è diventato ancora più bello di com’era originariamente.
Credo che Laura Forbiti abbia un talento immenso nello scrivere, nel rappresentare questi personaggi tutti così diversi, profondi, reali. Ho percepito tutte le emozioni provate dai due protagonisti, sia singolarmente che in coppia. Tra i due c’è un’elettricità che taglia l’aria, sin dalle prime pagine, sono sempre stati potenti nel bene e nel male. Due personaggi che non conoscono le mezze misure.
Lo stile dell’autrice è coinvolgente, le sue descrizioni sono perfette, una tensione costante. Ho adorato ritrovare questo gruppo di amici in un’ambientazione adulta, non più al college, non più alle prese con esami e sport, ma alle prese con la vita da grandi, impegni e responsabilità annesse.
Comunque una menzione speciale a Karina e Alek ci tengo a farla, anche loro, a loro modo, due personaggi stupendi 🥹