Prima dell’ingegno umano è arrivata la natura, anzi, l’evoluzione. Un libro di pop-science, ricco di aneddoti, bizzarri esperimenti e appassionanti e divertenti curiosità storiche. Studiare la natura è come studiare l’avanguardia della scienza umana e, contemporaneamente, leggere il grande libro del passato del nostro pianeta, in cui infinite generazioni di esseri viventi hanno risolto brillantemente problemi di chimica, fisica e biologia, lasciandone chiare tracce nei loro stessi fossili e nella genetica e nelle relazioni degli esseri che oggi ci circondano. Confrontare la tecnologia umana con quanto presente in natura ci permette di ridimensionare la nostra specie. Da questa prospettiva, la natura cambia non è più un delicato insieme di ecosistemi e habitat da accudire apaticamente, ma una riserva inesauribile di brevetti, materiali, idee da salvaguardare per il nostro stesso interesse e benessere. Per il nostro futuro. Il mito della creazione per lungo tempo ha garantito all’uomo una posizione di superiorità rispetto agli altri animali fino a quando l’avvento del concetto di evoluzione ha cominciato a livellare questa gerarchia. Eppure, l’essere umano fa cose che sembrano precluse alle altre produce auto e telefoni, si veste di abiti e si tinge i capelli, ha inventato internet, i vaccini, i sottomarini… Dalla tecnologia alla scienza applicata, l’unicità dell’uomo parrebbe evidente… Con questo libro scopriremo, invece, che molte delle grandiose idee dell’uomo sono apparse sulla Terra molto prima del nostro arrivo. In anticipo sull’ingegno umano, infatti, è arrivata la natura, che attraverso infiniti tentativi ha selezionato nelle piante e negli animali alcune abilità e caratteristiche davvero sorprendenti. Ci sono batteri che generano particelle magnetiche migliori di quelle prodotte in qualsiasi sono stati individuati nel fango di palude e, al microscopio, presentano delle curiose collane di perle, fatte di magnetite, che usano per orientarsi nello spazio e che noi potremmo impiegare come agenti di contrasto nella risonanza magnetica, per la somministrazione mirata di farmaci e per la cura del cancro. Altri batteri, invece, sono in grado di ‘formare’ l’ tramite riduzione chimica, riescono a immobilizzare gli ioni dei metalli, che spesso sono tossici, rendendo salubre l’ambiente circostante. E poi ci sono funghi che producono sostanze bio-luminescenti, piante che possiedono ‘sensori’ per il fumo, molluschi capaci di creare colle insuperabili... Con una scrittura brillante e una cultura enciclopedica, Giorgio Volpi ci guida alla scoperta di un mondo naturale sconosciuto, antico e pioneristico al tempo stesso, mostrandoci che in un futuro non lontano potremmo imparare a sfruttare alcune delle scoperte chimiche che la natura ha affinato nei secoli per convertire l’energia solare o per produrre alimenti, farmaci, o nuove materie prime. Abbiamo la responsabilità e il dovere di studiare la natura, non solo per godere della sua bellezza, ma per realizzare un futuro migliore.
Al Salone del libro di Torino ho partecipato all'incontro con Giorgio Volpi organizzato nel meraviglioso stand dell'Aboca. L'autore di questo libro è davvero appassionato e simpatico e queste caratteristiche sono presenti e vive anche tra le pagine. Io ero una vera schiappa in chimica e anche in altre materie scientifiche purtroppo, ma sono riuscita a leggere questo libro piuttosto piacevolmente. Mi sono persa in qualche punto, sono sincera, ma ho scoperto tante cose che non sapevo e che trovo davvero incredibili, come le api giapponesi che si organizzano come una squadra di rugby contro un nemico comune o quanto possa essere utile per tutti noi lo studio del tragitto della pupù degli ippopotami, mi fermo qui così non svelo troppo.
Cosa succede se ci discostiamo dal nostro solito punto di vista antropocentrico e ci immergiamo nel mondo delle scienze naturali? Ce lo racconta “La natura lo fa meglio (e prima)”, in un percorso meraviglioso tra biologia, chimica e natura dove le “scoperte” della società umana si confrontano con le capacità già presenti nel mondo animale e vegetale. Giorgio Volpi racconta l’innovazione parlando di post-it, metalli, GFP utilizzata nella ricerca scientifica, pannelli solari e molto altro, per dimostrare che molte delle nostre “scoperte” hanno un corrispettivo — o un’origine — nel mondo naturale. Infatti, concentrarsi solo su “i grandi scienziati hanno scoperto…” è una visione limitante che restringe il nostro sguardo. La verità è che la natura ci ha già pensato, spesso con risultati più efficaci e sostenibili. La lettura, scorrevole e coinvolgente, mi ha insegnato ad osservare la natura con occhi diversi: è un richiamo a un futuro in cui l’uomo saprà ispirarsi alla saggezza silenziosa del mondo animale e vegetale.
Giorgio Volpi, piemontese di origine, è laureato prima in Chimica e poi in Scienze Naturali. Oggi è tecnico scientifico presso il Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino, porta avanti ricerca e divulgazione scientifica. Il destino ha voluto che, tra i tanti titoli dello stand di Aboca Edizioni al Salone del Libro di Torino, la mia scelta cadesse su "La natura lo fa meglio (e prima)". Una scelta resa ancora più speciale dall’incontro inaspettato con l’autore.
Saggio sicuramente dettagliato e preciso, con uno stile narrativo simpatico e incalzante. Gli eccessivi tecnicismi e utilizzo di termini desueti risulta stucchevole a lungo andare, con la sensazione che l’autore voglia ostentare le proprie conoscenze più che renderle accessibili al grande pubblico.
Libro sicuramente innovativo e interessante; lettura scorrevole con alcuni riferimenti tecnici esaustivi ma comprensibili anche a chi non ha una preparazione specifica. Dopo averlo letto si guarda alla natura in modo diverso, pieno di consapevolezza ed entusiasmo!
Libro molto interessante su come la natura, nel corso di milioni di anni, ha sviluppato capacità straordinarie che noi umani abbiamo solo e in minima parte recente sviluppato. Molto incentrato sulla chimica. Chi come me non è un chimico o ha nozioni molto vaghe, si perde forse il bello del libro.
Il libro è ricco di informazioni interessanti e che non conoscevo - infatti ho sottolineato un sacco di cose - ma penso che lo stile dell’autore non faccia per me.
È il primo saggio su cui facevo riferimento ma si è rivelato un po' una delusione...le notizie riportate già le conoscevo perché ho letto saggi simili e quindi nulla di nuovo ma è l'impostazione del libro che lo ha reso noioso e prolisso tanto da farmi saltare tutta la parte sulla chimica. Consiglio il libro "Senzienti quello che gli animali ci svelano di noi stessi" di Jackie HIggins che risulta essere un saggio meglio organizzato e ben chiaro su vari argomenti sempre basati sul confronto uomo-natura, che in assoluto non annoia mai.
Questo saggio scientifico è stata una lettura davvero piacevole, che ha portato alla scoperta meravigliosa ed incredibile degli aspetti più segreti e nascosti della natura e dei viventi in tutte le sue forme. Per chi, come me, ama la natura, lo consiglio assolutamente! Un viaggio pazzesco alla scoperta di tutte quelle invenzioni che pensiamo siano frutto dell’ingegno e dell’intelligenza umana, ma che sono, invece, riproduzioni di quello che la natura è riuscita a creare: i trilobiti con le loro lenti ottiche, i molluschi e i loro adesivi biologici, organismi produttori di nanoparticelle… e tanto tanto altro! In alcuni punti può risultare prolisso e incentrato un po’ troppo sull’aspetto biochimico, ma l’autore sa farsi comprendere senza alcun problema.
Un confronto serrato tra la scienza umana e l'equivalente in natura. Aneddoti storici, bizzarrie scientifiche e tante storie della natura per capire e ammirare la biosfera in cui viviamo e che conosciamo ancora così poco. Ne emerge una natura abilissima, evoluzioni sorprendenti utilissime nelle applicazioni più moderne dalla medicina all'optoelettronica, dall'industria a economia green. Un saggio che trasmette un grande amore per la natura a cui ispirarsi per costruire un futuro migliore.