Italo ha diciassette anni ed è cresciuto in una sconosciuta e pigra provincia insieme alla madre, Stefania, una bella donna di mezz'età che gestisce un centro estetico e che, durante l'infanzia del figlio, lo ha trascinato da un concorso di bellezza all'altro. Perché è bello, Italo, ma non se ne cura minimamente. Ne è anzi infastidito, dal momento che sembra l'unica cosa di lui che la gente nota. Italo è un solitario e anche per questo un attento e sensibile osservatore del piccolo mondo che lo circonda, fatto di vizi e ipocrisie, drammi e giorni sempre uguali. Ha un unico amico, Patrick, colosso di muscoli dai capelli arancioni fissato con le moto e la palestra, diversissimo da lui ma anche il solo capace di mostrargli un affetto sincero. E così, tra corse in bicicletta che tagliano le campagne afose di inizio agosto e la puzza della provincia che ti si appiccica addosso non appena ti avvicini alla città, tra le visite domenicali alle prostitute dell'autolavaggio di via Watt, le feste di compleanno popolate dalle amiche ubriache e disperate della madre e le commemorazioni per la vittima di un orrendo crimine compiuto quarant'anni prima, si sviluppa la storia di Italo, ospite suo malgrado di una realtà aliena che solo lui sembra vedere inutilmente immobile.
La prima prova d'autore di Gianmaria Volpato è un romanzo ruvido, sporco, innervato di lucida e tagliente ironia. Un placido viaggio nell'ignoranza.
Ho sempre apprezzato la scrittura di Gianma. I testi delle sue canzoni sono aperti a molte interpretazioni e ognuno può trovarci un significato diverso. Con i libri in generale, però, è diverso: per quanto ci si possa rivedere e lasciare spazio all'immaginazione, raccontano una storia completa. E devo dire che, nonostante la sua giovane età e il fatto che sia il suo primo libro, è stato impeccabile. Non c'è la preoccupazione di censurare o filtrare gli eventi e le parole; tutto è realistico e senza filtri, quasi da brividi per quanto è vero. Per quanto Italo, il protagonista,possa sembrare controverso , ciò non fa che renderlo umano . Ogni personaggio e ogni rapporto che Italo ha con gli altri hanno un senso, non sono messi lì a caso. Dal rapporto con la madre, lo zio, fino a Patrick e il suo rapporto con il sesso e le donne, tutto ha un motivo. Le mie aspettative sono state ampiamente superate.
Conosco bene gIANMARIA come cantante in quanto mia figlia è una scusa"piccola fan". Questo libro voglio leggerlo da mesi ma non avevo trovato il momento giusto e finalmente l'ho letto!
Si legge tutto d'un fiato scritto davvero bene descrive esattamente il male adolescenziale, le aspettative, il senso di inadeguatezza, la società circostante, si respira l'odore della vita del triste Italo che purtroppo, come molti adolescenti oggi, lui la sua vita non la vuole!
In questo libro trovo molto l'impronta di uno dei libri preferiti del cantante , knokemstiff di pollok. Si che è uno dei suoi libri preferiti perché ne ha letto alcuni passi durante un concerto.
Comunque lo stile è davvero supremo, le descrizioni e i personaggi sembrano davvero davanti al lettore ma la cosa più meravigliosa sono le sensazioni, vere e forti, sicuramente molto crudo ma davvero reale!
Consiglio a tutti di leggere la storia di Italo.. molti di rivedranno in almeno una frase!
romanzo scomodo, senza patinature, ironico e realistico, non adatto a tutti. l'ho apprezzato molto ed è stata una piacevole sorpresa. consiglierei di ascoltare la canzone "i bambini" di gianmaria, perché mi ricorda molto questo libro.