Con l’ascesa al trono dell’imperatore Naruhito e il conseguente ingresso del Giappone in una nuova era, l’era Reiwa, il Paese è travolto da una ventata di rinnovamento. Shiosawa, storico editor di un’importante casa editrice di manga, viene così mandato in pensione anticipata. Nel mezzo del sentiero della sua vita, abbandonato senza più àncora nel mare delle proprie angosce, il nostro si ritrova a riflettere su cosa abbia significato e su cosa significhi per lui il manga: è solo lavoro, una forma espressiva o un ambiente di affetti e amicizia? Un viaggio struggente nella vita e nella mente di un artista a sipario chiuso, dall'autore di Tekkon Kinkreet, Sunny e Ping Pong.
Although Taiyo Matsumoto desired a career as a professional soccerplayer at first, he eventually chose an artistic profession. He gained his first success through the Comic Open contest, held by the magazine Comic Morning, which allowed him to make his professional debut. He started out with 'Straight', a comic about basketball players. Sports remain his main influence in his next comic, 'Zéro', a story about a boxer.
In 1993 Matsumoto started the 'Tekkonkinkurito' trilogy in Big Spirits magazine, which was even adapted to a theatre play. He continued his comics exploits with several short stories for the Comic Aré magazine, which are collected in the book 'Nihon no Kyodai'. Again for Big Spirits, Taiyo Matsumoto started the series 'Ping Pong' in 1996. 'Number Five' followed in 2001, published by Shogakukan.
Un manga in cui si parla di manga, dell l'ossessione per l' editoria e di ispirazione artistica. Una storia molto meta che purtroppo non credo di aver capito a fondo ma che mi ha comunque colpito. È sicuramente un prodotto maturo, non da primo approccio al manga.
Taiyo Matsumoto è, secondo me, un poeta contemporaneo prestato al fumetto.
Il tratto del Maestro, il suo stile, è davvero sublime, di un’eleganza fuori dal comune. T. Matsumoto rientra, secondo me, tra i migliori narratori che il fumetto può vantare di avere.
Il culmine dell’arte del Maestro, viene raggiunta proprio in quest’opera. A volte la bellezza di un’opera è tale che spiegarla a parola è svilente. É proprio questo il caso.
Consiglio sinceramente di leggere questo capolavoro.