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Megàlo - Olio e sangue

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I secolo a.C. Nella guerrafondaia repubblica di Roma, l’olio di pietra e le conoscenze tecnologiche donate dal dio Vulcano sono potere militare. Le lance della terra trivellano la crosta del mondo conosciuto e le raffinerie producono keros insozzando il cielo e inquinando il mare nostrum. Il fumo nero dell’olio di pietra combusto è fitto e dolciastro, il rombo crescente delle pile a ipocausto un grido di libertà. Il grido di Mater Pandora, l’agile megàlo, automa antropomorfo di legno e metallo, della gladiatrice Crissa. L’amazzone di Capua è alla sua ventiduesima vittoria, ma gliene mancano ancora troppe per riscuotere la propria libertà, ancora troppe per credere di riuscire a non cadere prima. I Saturnali, i festeggiamenti in cui l’ordine sociale è rovesciato, sono però vicini, e così il piano di fuga degli schiavi del ludo di Capua architettato dal maestro Enomao, Ciclope di Roma. Crissa è però costretta, insieme al resto dei gladiatori, a partire per la battaglia di Metapontum. Qui si trova a combattere con il tribuno Glabro, prossimo a diventare comandante della legione Macedonica, e il suo megàlo Vis Veritatis, con il quale già si era scontrata nell’arena. Il loro immortale legame di appartenenza si salda tra vite reclamate, arti meccanici mozzati e conflitti di visioni. L’odio di Crissa per Roma è viscerale, il rispetto di Glabro per gli ideali della Repubblica assoluto. E, presto o tardi, saranno questi punti di vista a doversi scontrare, e allora sì sarà olio e sangue!

430 pages, Kindle Edition

Published May 16, 2024

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Enzo De Simone

4 books8 followers

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Displaying 1 - 30 of 38 reviews
Profile Image for Tamara Goodwin.
17 reviews3 followers
June 1, 2024
Partiamo dalla premessa, ossia che, da vero ingegnere, ho comprato questo libro solo per gli automi. Per la precisione, automi nell’antica Roma. L’ho preso in mano al SalTo, ho provato a leggere la trama ma nel casino non capivo niente, quindi mi è stata raccontata con molto entusiasmo da chi era presente allo stand Lumien.

E a fine lettura devo ammettere che i suddetti automi (i Megàlo) mi hanno convinta. Ho apprezzato la cura che è stata messa nella loro ideazione e anche nelle spiegazioni tecniche del loro funzionamento, delle specie di Evangelion ma che si muovono grazie a un sistema di trazione meccanica alimentato dal cosiddetto olio di pietra (in pratica petrolio) che brucia. Un anacronismo perfettamente calato nel contesto storico, a sua volta trattato con accurata precisione.

E da ciò emerge anche una critica su un argomento oggi molto attuale: la distruzione dell’ambiente naturale causata dall’uomo, con conseguente cambiamento climatico. Nel libro la protagonista, Crissa dalla Gallia, accusa più e più volte Roma di aver rovinato il mondo con il suo tanto auto-osannato progresso. È un po’ la voce della nostra coscienza, ma molto più sboccata.

A proposito dei personaggi: Crissa e Glabro, i protagonisti, sono le colonne portanti della narrazione. Vi sono altri personaggi che ovviamente nella trama hanno una loro importanza, però gli unici due senza i quali davvero la storia non potrebbe esistere sono loro, come se tutto il racconto fosse un gigantesco passo a due. Violento. E sporco di olio e sangue. Entrambi sono tratteggiati molto bene – Crissa così decisa a seguire i proprio obiettivi da poter rinunciare a tutto il resto e Glabro fedele a Roma a tal punto che, pur di non tradirla, tradirebbe se stesso – e da soli reggono la narrazione senza problemi, però mi avrebbe fatto piacere se fossero stati approfonditi un po’ meglio anche altri personaggi, come i compagni di Crissa.

Nel complesso, soprattutto nella parte centrale, la narrazione scorre più calma di quanto mi aspettavo. A giudicare dalla trama, mi ero figurata molta più azione e avvenimenti uno di fila all’altro, invece scorre tutto tranquillo e abbastanza lineare. Il che non è necessariamente un male, non voglio essere fraintesa, si discosta soltanto dalle mie aspettative. La storia si prende il suo tempo e si sofferma sull’interiorità dei personaggi, permettendo di comprenderli meglio.

Ci sono alcuni dettagli che non mi hanno convinta al 100%. Farò un esempio: a un certo punto un personaggio tradisce la sua fazione e sia la parte A (quella tradita) sia la parte B (quella favorita) lo sanno e sanno che è stato scoperto. A questo punto però nessuna delle due parti controlla per chi lavora tale personaggio da quel momento in poi, e ciascuna delle due dà per scontato che lavori per sé. Non mi è sembrata la scelta più saggia.

Però l’unica vera critica che mi sento di fare al libro è la presenza di errori di battitura, ed è un vero peccato perché per il resto l’edizione è davvero molto curata in tutto e per tutto (menzione speciale alla copertina: finalmente un libro la cui copertina è assolutamente pertinente con il contenuto, non capita spesso).

“Megàlo” è stato il primo libro che ho letto della casa editrice e nel complesso lo ritengo una lettura piacevole e promossa. Si è guadagnata il suo posto nella mia straripante libreria.
Profile Image for G.B. Nefe.
Author 2 books45 followers
August 18, 2024
Seconda fatica letteraria del compagno di (dis)avventure Enzo. Se Il Rione dei Raggiri era goliardico e speranzoso, questa narrazione ha toni molto più foschi, senza però perdere quel senso di avventura, tipico della scrittura dell'autore.

Megalo mette in scena una storia decisamente originale: gli antichi romani scoprono la benzina e ci alimentano mecha da guerra. La raffinazione di questo carburante - Keros - impatta però in maniera mostruosa sul clima del bacino mediterraneo, portando uno squilibrio climatico molto simile a quello che viviamo ai giorni nostri. La terra, l'aria e l'acqua sono completamente avvelenate.

La nostra protagonista è Crissa, schiava costretta a combattere nell'arena a bordo di Mater Pandora. Un personaggio grintoso e agguerrito che, nonostante tutto, non perde mai la sua femminilità. L'altra faccia della medaglia sarebbe Glabro, ufficiale romano ligio ai valori della Repubblica... niente, lui non sono riuscita a farmelo piacere. Ho capito la sua visione -è un personaggio ben riuscito- ma non rientra nelle mie simpatie letterarie. Ma la sua cagna Ursula è bella bellissima.
Il destino di questi due converge su un'unica rotta, e una serie di eventi li porteranno ad avvicinarsi sempre di più. Davvero ben costruita la parte del loro avvicinamento.

Il doppio epilogo mi ha lasciata un poco perplessa. Ci sono alcune parti del finale dove avrei gradito maggiore approfondimento, sarò sincera. Ad ogni modo, una conclusione che rispetta tutte le premesse.

Vi consiglio il romanzo se volete un'avventura originale, combattimenti a bordo di robottoni, una storia d'amore tra due personaggi agli antipodi e se non vi spaventa una cappa di smog perenne tra gladi, arene e legionari romani.
Profile Image for Mattia Manfredonia.
Author 3 books71 followers
June 10, 2024
Robottoni al Colosseo. Quando la premessa è questa, si vedono due orrizzonti: la gloria o la catastrofe.
Ora, va bene che siamo al Ludo di Capua ma il concetto è lo stesso. E poi è un Romance? E già lì, mi chiedevo come sarebbe andata a finire.
Insomma, avevo aperto Megalo spinto dalla curiosità di scoprire cosa si fosse inventato l'autore e... e...
E c'è molto più di quello che pensavo. Scritto davvero in modo accattivante, con personaggi che sono molto più del ruolo che la struttura del genere richiederebbe. Non grigi, ma a tinte forti. Fortissime. Così contrastanti che non si può non amarli. Neri e sozzi come l'olio che brucia nella cisterna, sovraccarichi come le pile a Ipocausto a pieno regime.
La struttura Dieselpunk si innesta nella storia romana senza stridere, dando vita a un'Ucronia tetra dai temi ambientalisti.
Ma quindi, a chi va consigliato Megàlo? A chi ama il romance? Ovvio! È una storia di appartenenza, patti, attrazione e trasporto. Una storia di cuori che pulsano olio e sangue.
E se non interessa il romance? Allora c'è azione, politica, ingegno. S'impara perfino qualcosa alla fine. E poi c' è una storia di sotterfugi e inganni, di impulsi e scontri. Sfogliare per credere!
Profile Image for On your Bookmark.
49 reviews10 followers
July 1, 2024
Dopo averne sentito parlare al Salone, le mie aspettative erano altissime, e non so come sia possibile, ma questo romanzo è riuscito a superarle comunque!
Definirlo fantasy storico è riduttivo (seppure l'ambientazione e l'attenzione ai dettagli siano davvero realistiche): Megàlo è un romanzo epico, in cui lealtà e ideali si scontrano e si affrontano in una lotta senza pietà.
È una storia d'amore, bella, sincera e realistica come poche, ogni passo avanti nella relazione fra Crissa e Glabro è pura magia.
È una critica fortissima al nostro mondo attuale, quello vero, in cui l'umanità sta uccidendo la sua stessa Terra.
C'è azione, c'è passione, c'è cuore, c'è tutto quello che si potrebbe volere da un fantasy con i controcacchi e anche molto di più.
Senza dubbio una delle migliori letture dell'anno, di sicuro quella che più mi ha stupita!
Profile Image for Costanza Miccichè.
Author 1 book15 followers
August 29, 2024
Ammetto di essere stata molto scettica quando ho saputo che sarebbe stato pubblicato questo libro (attenzione: rece molto lunga, con i pro e i contro, seguita da una riflessione molto personale).

Prima di tutto, che cosa mi è piaciuto.
"Mègalo" è un rifacimento delle guerre servili tra Spartaco e la repubblica romana. O meglio, si rifà all'inizio delle guerra civili (e no, NON è una copia della serie tv Spartacus; se pensate che Spartacus sia un'invenzione della tv, c'è un serio problema).
Crissa è una gladiatrice della scuola gladiatoria di Capua, Glabro (Gaio Claudio Glabro) è un militare romano, ed Enomao è il maestro di Crissa, anche lui gladiatore. Crissa è ispirata a Crixo, gladiatore gallico che ha combattuto con Spartaco. Tutta la vicenda si svolge nel periodo immediatamente precedente alla Battaglia del Vesuvio del 73 a.C., e durante la battaglia stessa.

Siamo in uno scenario alternativo. Non solo i romani ma tutto l'Ecumene (i territori allora conosciuti, dalla Spagna alla Siria, dalla Gallia all'Africa) conoscono l'uso del petrolio, che viene estratto dalla terra mediante trivelle azionate da schiavi. Il petrolio, keros, viene processato nelle raffinerie e usato per alimentare i mecha, lo strumento con cui i romani espandono il loro potere e controllano gli altri popoli, costituendo la pax romana (un concetto anticipato rispetto a quello reale, perché la repubblica era tutt'altro che intenzionata alla pace, ma nella retorica del libro ha assolutamente senso). Secondo i romani, il petrolio è il dono che il dio Vulcano ha fatto loro, lo strumento con cui li ha indirizzati al dominio sugli altri popoli. Quindi è Vulcano, non Giove Capitolino o Marte, a essere il dio protettore della repubblica romana.

Crissa è una donna delle Gallie catturata durante una ribellione del suo popolo contro i romani. Grazie al fatto che sa manovrare i robottoni (i mègalo) viene messa a combattere nell'arena, dove viene istruita da Enomao. Enomao è uno dei maestri costruttori dei mègalo, i quali apprendono le conoscenze proprio dal dio Vulcano in cambio di un sacrificio (l'occhio). Enomao vuole vendicarsi dei romani e organizza una rivolta di tutti gli schiavi della scuola di Capua, coinvolgendo anche Crissa.

Non rivelo altro della trama per evitare spoiler. Quello che ho apprezzato è lo sfondo su cui si svolge la storia, anzi, le tematiche che stanno sullo sfondo. L'estrazione e il consumo di petrolio va avanti da secoli (le Termopili sono avvenute 400 anni prima), e questo il clima ne risente. Infatti, è proprio questo lo scenario su cui si svolge la storia. Un caldo soffocante, terra devastata e inquinata dal petrolio, schiavi e Terra sfruttati in egual misura, ed effetti nocivi dell'inquinamento sulle persone. Crissa ha ripetute crisi di respirazione dovute a polmoni danneggiati.
Crissa è piena di rabbia e di odio verso i romani, per quello che hanno fatto al suo popolo, per quello che fanno alla Terra, per la schiavitù. La ribellione per lei è prima di tutto vendetta, ma più volte nel suo scontrarsi con Glabro mette sotto accusa il sistema che i romani stanno continuando a sostenere. La radicalità di Crissa è quello che per me manda avanti la storia e che mi ha permesso di affezionarmi a lei. Il suo essere estrema non è un vezzo, ma una necessità, il risultato di quello che le è stato fatto e di quello che vede svolgersi davanti agli occhi.

La scrittura è perfetta per la storia. La prima persona al presente la preferisco di meno rispetto al passato, ma mi ha comunque permesso di immedesimarmi moltissimo in Crissa (meno in Glabro, ma per questo rimando più in basso). La scelta di un lessico né troppo moderno (tranne alcune parole necessarie allo sfondo) né antiquato e ampolloso, e le descrizioni vivide, della giusta lunghezza, hanno lasciato il segno. Si tratta di una narrazione scorrevole, con capitoli della giusta lunghezza e con combattimenti descritti molto bene (anche se ho sentito la mancanza di un bello scontro spada-sudore-spada, ma la tensione è stata palpabile durante gli scontri).

Ecco invece le cose non mi hanno convinta.
- Innanzitutto Glabro. Non è perchè lui è "l'altra parte". Sicuramente l'essere inquadrato dentro i principi romani di Mègalo ha influito, ma i suoi dubbi sulla giustezza di quello che avviene me lo hanno ammorbidito. Tuttavia, resta il fatto che con il suo personaggio non sono entrata in sintonia, l'ho trovato troppo freddo.
- Il rapporto Crissa-Glabro. Si sviluppa troppo velocemente. Ma questo è un problema dovuto al fatto che 1) non amo i romance e 2) non amo molto gli autoconclusivi. Nel caso di più libri, quando si sviluppa una storia d'amore, specialmente con un conflitto così alto come in questo caso e tra due personaggi che vivono su pianeti diversi, preferisco di gran lunga che avvenga in maniera lenta. Inoltre, devo essere sincera, non sono convinta che ci sia molto feeling tra Crissa e Glabro. Mi sembra di più solo attrazione fisica, e non solo perché il rapporto enemies to lovers si è sviluppato troppo rapidamente, ma perché PER ME un rapporto del genere tra due persone situate su barricate così opposte, senza nulla in comune, è difficile che si trasformi in amore. Purtroppo, però, qui influisce la mia visione estrema delle cose. Io non potrei mai innamorarmi di una suprematista fascista per nulla al mondo, anche se mostrasse un 1% di dubbi o umanità, o neanche se avesse la faccia di Cate Blanchett, quindi qui entra in gioco una questione personale.
- In terzo luogo, la questione del petrolio. Non posso fare un discorso troppo lungo e mi rendo conto che inficierebbe la struttura e la trama stessa del romanzo, ma purtroppo qui influisce la mia visione da storia che guarda sul lungo periodo. E sul lungo periodo, la scoperta e l'uso del petrolio e dell'energia combustibile avrebbe (come ha avuto) dei risvolti ENORMI. Comprendo che è stato scoperto almeno 400 anni prima (e credo anche 500 anni prima), e quindi nella logica del romanzo il progresso è avvenuto proprio grazie al combustibile. Comunque , sono riuscita a sospendere i dubbi mentre leggevo, cosa per me molto complicata ma la voglia di scoprire come andava a finire la storia, e complice Crissa, ci sono riuscita.


*Segue papiro fortemente evitabile sul processo che mi ha fatto andare dal punto "non penso di volerlo leggere" a "ma sì, voglio leggerlo e cambiare idea"*.

Sono pentita pentita di averlo letto? No, per niente.
Il libro mi è piaciuto, la storia mi ha interessata e mi è piaciuto come sono stati gestiti i conflitti e le posizioni dei due personaggi. Ho apprezzato ancora di più la scrittura di Enzo, che già avevo avuto modo di conoscere con il suo primo libro, e questo mi ha permesso di entrare in una certa sintonia con i personaggi, che è la cosa più importante per me.

Allora perché questo papiro (è il caso di dirlo)? Perchè, purtroppo, sono una cagacazzo.

Prima di tutto, sono probabilmente la persona meno interessata alla storia romana e affascinata dai romani che possa esistere. Oscillo tra una totale indifferenza e un certo fastidio.
Sono però anche una storica, e non apprezzare un'epoca per me non equivale a non conoscerla. Al contrario, conosco l'età romana e proprio per questo non amo particolarmente le narrazioni che girano intorno a questo argomento.

Inoltre, proprio perché conosco la storia e la mentalità romana ero scettica verso questo libro. In generale non mi piacciono molto le storie/mondi alternativi. I fantasy storici li preferisco quando aggiungono uno o più elementi rispetto allo scenario originale ma non lo stravolgono oppure quando quando l'elemento aggiuntivo "raddrizza" lo scenario alternativo riportandolo sul percorso storico reale.

Sono anche una potenziale rompiballe. Già nel fantasy "puro" faccio fatica a digerire certe storture (spade portate dietro la schiena, archi che si tendono come se fossero di ricotta, pezzi di armatura messi a caso), quindi nei fantasy storici certe cose mi fanno immediatamente chiudere il libro (per non parlare dei romanzi storici veri e propri, ma sorvoliamo). Per questo motivo negli ultimi anni ho letto veramente pochi storici e fantasy storici, per risparmiare a me stessa certi mal di pancia e per evitare di arrabbiarmi troppo con gli autori; ci sono molti libri potenzialmente scritti bene e molto belli che non posso godermi proprio per questi motivi. Mentre nel fantasy riesco a sospendere maggiormente l'incredulità, nonostante spesso ci siano delle evidenti forzature/storture, negli altri casi mi riesce molto arduo.

Quando ho saputo di questo libro, quindi, ho avuto due reazioni. La prima, istintiva, di totale indifferenza. Avevo letto però il primo libro dell'autore, mi era piaciuto molto e sapevo che scrive bene.
Quindi la seconda reazione è stata, senza nasconderlo, di delusione. Non rispetto all'autore, ma rispetto alla scelta dell'ambientazione. Romani, o comunque epoca classica, che combattono con mecha manovrati da umani e alimentati a petrolio?
Sì, ecco, la cosa mi ha lasciata perplessa, e non in positivo, purtroppo.
Non sono per nulla appassionata ai mecha. Ho avuto un'altra esperienza con questi robottoni nei libri, con Iron Widow di Xiran Zhao, e sono stati uno dei motivi per cui quel libro non mi è piaciuto. Quindi diciamo che già le premesse non erano delle più rosee per me. Se poi è una somma di mecha+romani con il petrolio... ecco, la situazione si stava facendo complicata per me.

Non ho nessuno problema nell'ammettere di essere, da questo punto di vista, una cagacazzo. Ora, chiariamoci, il problema non era per me che i romani conoscessero il petrolio, la cui scoperta in "Megàlo" risale perfino a prima delle Termopili; o meglio, è anche in parte, ma ne ho già accennato sopra. Il problema principale per me era la presenza delle macchine.
All'inizio avevo capito che erano veri automi. Non mi turbava il processo meccanico, non sono un'appassionata di meccanica o ingegneria. Il problema era che in quel caso non lo avrei affatto letto, per un semplice motivo: i romani e la meccanizzazione non sarebbero mai potuti convivere nella stessa epoca. Era contraria alla loro mentalità, alle loro necessità e al loro sistema politico ed economico. Degli automi che combattevano le guerre al loro posto o lottavano nelle arene o facevano il lavoro pesante in miniera era una cosa semplicemente impossibile. Per loro esisteva solo il lavoro umano o animale (sto semplificando al massimo). I progressi ingegneristici erano sul piano dell'architettura, per le strade e per le armi, ma non erano ancora i tempi per un progresso verso la meccanizzazione. I mulini ad acqua hanno avuto fortuna dal Medioevo in poi, non prima. Quindi quando ho capito questo, ho detto subito "No, non posso leggerlo".

Dopo ho capito erano robottoni manovrati da persone all'interno, con l'ausilio però del petrolio. Infine, quando ho saputo che la storia rispecchiava in parte la guerra servile di Spartaco, allora ho deciso di mettere di lato (ma non di accontonare) i dubbi e l'ho letto.
Profile Image for Mattia Bernardini.
Author 5 books13 followers
June 4, 2024
Antichi romani che combattono all'interno di grandi automi alimentati da derivati del petrolio? Una gladiatrice schiava ribelle che sogna la libertà e un ufficiale romano devoto alla Repubblica che si innamorano?
In Megàlo - Olio e sangue, tutto questo non solo è possibile, ma ogni elemento convive alla perfezione con gli altri, creando un mondo complesso e affascinante.

Ma facciamo un passo indietro. Conosco Enzo di persona, e il suo primo lavoro "Il Rione dei Raggiri" mi aveva convinto ed emozionato nel profondo. Quando è stato annunciato il suo secondo romanzo, sono andato sulla fiducia, sebbene l'idea di un mondo in cui i romani usassero il kerosene mi sembrava un po' azzardata.

Invece, la tecnologia usata nel libro è perfettamente credibile. Il dio Vulcano ha donato la conoscenza ai Ciclopi, persone che in cambio di un occhio (letteralmente) ricevono delle visioni che gli consentono di costruire i megàlo, gli enormi automi mossi dal petrolio che sono la forza militare con Roma conquista e tiene a bada le province.

Crissa è una barbara che ha perso la famiglia in una di queste incursioni. Ora è una gladiatrice e combatte nell'arena di Capua per collezionare vittorie e riscattare la sua libertà. Odia Roma e gli dèi, e ha un piano per fuggire prima di lasciarci le penne per il morbo del keros.

Glabro è un ufficiale romano che non ha mai messo in dubbio i suoi ideali: Roma deve unire i popoli con la sua forza militare, per il bene di tutti, anche a costo di avvelenare l'aria e reprimere vite.

Le loro posizioni sembrano inconciliabili, e per certi versi lo sono... Ma si sa, gli opposti si attraggono, e Crissa e Glabro potrebbero essere molto più simili di quanto non osino immaginare.

Lo stile è fluido e scorrevole, la trama si snoda con efficacia tra le vicende e il finale è sorprendente. Un Enzo De Simone in grande forma ci regala una storia appassionante, che lascia una sensazione di solennità e il retrogusto amaro del peso delle conseguenze dello sfruttamento delle risorse naturali da parte dell'uomo.

Leggetelo, perché ne vale davvero la pena. Sarebbe bellissimo farci un film, ma come ho detto a Giada (la editor), o ci danno il budget di Mad Max o grazie, ma non se ne fa niente. Non me ne vogliate, Giada era d'accordissimo con me.
Profile Image for Alvise Canal.
Author 3 books48 followers
May 29, 2024
[Parola dell'editore]

Megàlo è il libro che non ti aspetti.
Quando Enzo ce lo ha presentato, nella mia testa si sono subito costruite delle aspettative rispetto alla storia, spazzate via fin dalle prime pagine; ed è benissimo che sia stato così!
Quella raccontata dall'autore è una storia pazza, ma attenta, precisa e scritta benissimo.
Non sono un grande amante dei romanzi storici, ma la cura con cui Enzo ha tratteggiato il worldbuilding è sensazionale. Ogni dettaglio storico è trattato con dovizia di particolari e attenzione, con un rispetto incredibile per il passato. Insomma: se non ci fossero dei robottoni, sembrerebbe davvero di essere lì.

E parliamo dei robottoni, dei Megàlo, altro aspetto trattato con la precisione e con l'amore che solo un grande scrittore e un nerd sfegatato può riuscire a provare. Il funzionamento degli automi è chiaro ed emozionante, la loro comparsa ben giustificata e suggestiva, gli scontri affascinanti. Un elemento di questo tipo avrebbe rischiato di dare vita a una storia trash, e invece la loro presenza è perfettamente equilibrata e logica all'interno della storia. Non voglio fare spoiler, ma ha tutto un grande senso.

E grazie a loro, e all'olio di pietra, l'autore permette anche delle preziose e a noi vicine riflessioni su quello che è l'ambiente e il nostro modo sconsiderato di sfruttarlo.

E poi ci sono loro Crissa e Glabro, due PERSONAGGIONI.
Mi sembra quasi di conoscerli davvero, e un po' è così.
Ho sofferto con loro, mi sono emozionato, divertito, disperato, strappato i capelli.
Crissa è diventata una delle mie personagge letterarie preferite.

La loro è una delle storie d'amore più belle e meglio scritte che mi sia capitato di leggere.
Ciò che è più apprezzabile è come tutti gli elementi siano strettamente intrecciati e correlati fra loro: componente fantastica, megàlo, storia d'amore e componente storica non avrebbero senso senza uno degli altri.

E parliamo anche della voce dell'autore.
Io mi sono occupato del line editing, ma è stato un onore e un grandissimo piacere poterlo fare, perché la storia è scritta divinamente ed è piacevolissima da leggere. Enzo ha uno stile veramente scorrevole e anche divertente. Un medico che sa fin troppo bene come usare le parole ;)

Se non si fosse capito, è un libro che mi è piaciuto da matti.
Un mecha fantasy romance dieselpunk storico pazzo ma pieno di cuore.
Ci sono tante botte da orbi, ma anche tante emozioni.
La passione dell'autore e il suo amore per questa storia si percepiscono con forza.

Che lavorone, Enzo, complimenti!

E complimenti alla bravissima Giada Abbiati che si è occupata dell'editing: sei una certezza.
Profile Image for Stellasotherworlds.
101 reviews18 followers
June 13, 2024
~"Scorrerà altro sangue, Crissa. Sei disposta a sporcarti le mani fino a questo punto?" Che domanda imbecille. "Olio e sangue, Glabro. Così è iniziata per me e te, così finirà."~

Libertà o dovere? È con questa domanda, che Enzo De Simone mi ha lasciato scritta sul libro, che ho iniziato questa storia. Ed è il quesito che tormenta i protagonisti, Crissa e Glabro, in particolare quest'ultimo, romano nel sangue e nel cuore, che si confronterà con quella magnifica donna gladiatrice che anela la libertà più di ogni altra cosa.

È una storia d'amore in cui l'appartenenza reciproca è qualcosa di desiderato, proibito, carnale e folle. Ma sarà abbastanza per distruggere i principi radicati nei cuori dei protagonisti?
I passati dei due sono fardelli pesanti, impossibili da dimenticare. Ma forse c'è un sentimento che richiede più fede di tutti, e che convertirà perfino un'agnostica: la speranza.

Ma più che una storia d'amore questo libro è una protesta. È un urlo contro l'umanità e la sua brutale devastazione della terra. È una lotta contro l'inquinamento, una visione di un mondo che potrebbe divenire se non si diminuisce l'impronta umana sulla natura.
È un promemoria continuo sull'avere cura: del pianeta, dell'altro, di noi stessi.

Sì, probabilmente il rapporto tra Crissa e Glabro si sviluppa troppo rapidamente, poteva esserci maggior approfondimento sulle vicende finali, maggior spazio alla storia dell'antagonista, un finale più conclusivo e un glossario per rendere più semplice la comprensione della terminologia specifica del tempo.
Ma l'ho finito in tre giorni, e questo basta per farvi capire quanto riesca ad appassionare fin dalle prime pagine.

Una storia autoconclusiva che merita la vostra attenzione, dove l'antica Roma è perfettamente immersa in un mondo diverso, benedetto dal dio Vulcano (Efesto), con enormi macchine antropomorfe (i Megàlo) usate dagli uomini per combattere e cambiare le sorti della storia.

Immergetevi in questa storia fatta di olio e sangue. Lacrime e sudore. Vita e morte.
Profile Image for Letizia Loi.
Author 30 books39 followers
July 16, 2024
Questo romanzo è la conferma che Enzo De Simone è una delle penne migliori del fantastico italiano. Con Megàlo reinventa la Repubblica di Roma in espansione, dipingendo in kerosene una storia che eravamo già convinti di sapere.
Le voci dei due protagonisti, Crissa e Glabro, si scontrano in una lotta di ideali e di mecha. Dopo una manciata di capitoli li vuoi già vedere ballare il tango orizzontale. E se non potrete fare a meno di amare la gladiatrice Crissa, forte, impavida e con la bestemmia sempre in bocca, Glabro si farà apprezzare poco a poco, per la sua mente logica e la sua dedizione al dovere, e poi per tutte le sue insicurezze che lo rendono così umano, così "relatable".
Ma qui ce n'è sia per gli amanti dei romance che per gli appassionati dei robottoni. Infatti l'azione è ben bilanciata alla trama e ti tiene sempre con il fiato sospeso. Non mancano nemmeno le nozioni ingegneristiche per i più nerd.
Mi è piaciuto molto anche il doppio epilogo. Il secondo in particolare mi ha dato quel pang! al cuore che io adoro.
Insomma, se siete cresciuti anche a voi a pane e mecha, dovete assolutamente averlo. Ma anche se lo leggete per l'enemies to lovers. O semplicemente per amore di ucronia. Non potete farvelo scappare!
Profile Image for Andrea Fenech.
Author 0 books4 followers
August 28, 2024
Crudo, sporco, libero e fottutamente, magnificamente romantico.

Mercurio zoppo, non si può capire quanto io abbia amato Megàlo. Appena ho sentito robottoni nell’antica Roma, il mio cervello è andato in tilt. Dal primo “perché?” al successivo “perché no?” Alla scrittura raffinata di De Simone. All’accuratezza storica di Roma, del suo esercito, e della penisola italica. Ai combattimenti epici, degni di Evangelion a Guren Lagann. A Crissa e Glabro, liberi e magnifici in ogni momento.

Fatevi un regalo e leggetevi questa perla che utilizza Roma e i Megàlo per celebrare l’amore e libertà. Perché è proprio vero. Omnia Vincit Amor. Grazie di avermelo ricordato, Enzo. Grazie davvero di questo romanzo.
Profile Image for Michela Cacciatore.
Author 28 books81 followers
July 5, 2024
L'idea alla base di questo romanzo e la cover mi hanno catturato appena annunciato, ma devo ammetterlo, ero un po' prevenuta mentre leggevo le prime 50 pagine.
Poi è stato amore.
Il mondo originale e pieno di riferimenti storici che ci viene presentato, il modo avvolgente in cui entrimo nella testa dei protagonisti. Un Glabro super hot. Il finale.
Spero solo che l'autore ci sforni presto qualche sua nuova opera. Intanto mi vado a recuperare la precedente perché Omnia Vincit Amor, ed infatti io sono vinta.

The idea behind this novel and the cover captured me as soon as it was announced, but I have to admit, I was a bit biased while reading the first 50 pages.
Then it was love.
The original world full of historical references that is presented to us, the enveloping way in which we enter the heads of the protagonists. A super hot Glabro. The ending.
I just hope that the author brings us a new book soon. In the meantime I'm going to read the previous one because Omnia Vincit Amor, and in fact I am defeated.
Profile Image for Titania Blesh.
Author 9 books100 followers
August 30, 2024
Enzo sa sempre come fare breccia nel mio cuore.
Sia come stile di scrittura, sia come personaggi e trama, e soprattutto come ambientazioni 😏
Profile Image for M..
Author 8 books46 followers
January 6, 2026
Mi ha stupito quanto velocemente si legga. Al netto di qualche paragrafo o giro di parole extra, ho trovato la prosa molto veloce e la lettura scorrevole. Ho apprezzato davvero la parte storica di questo fantasy: certo non sono nessuno per valutare quanto sia 'realistico', ma l'impianto culturale in cui si muovono i protagonisti era di certo 'realistico abbastanza'. Sarà finzione, ma una finzione ben riuscita di trovarsi in un periodo storico molto lontano da noi, dove i parametri di vita sono diversi.

E nonostante questo Megàlo conserva degli elementi di modernità. L'accellerazione tecnologica data dal Keros permette all'autore di affrontare temi moderni (abbiamo problemi di petrolio ancora oggi, dopotutto). Le visioni dello sfruttamento minerario sulle coste spagnole o nel sud italia garantiscono a megàlo una strana atmosfera di futuro distopico passato, che ben si sposa con i dilemmi morali di Glabro.

Non sono sicuro di avere gli strumenti per valutare la storia d'amore. Di certo questo non è un enemies to lovers all'acqua di rose: le visioni dei protagonisti non potrebbero essere più agli antipodi e la costruzione di un elemento di comprensione comune è ragionevolmente faticoso. Pur non essendo esperto del trope, credo che uno dei problemi maggiori sia "smussare" la tensione dovuta all'antagonismo dei due nemici, cosa che qui non credo accada. Non sono completamente convinto dell'elemento del possesso reciproco o di come è stato introdotto; ma alcune trovate rimangono geniali, soprattutto il modo in cui Crissa nasconde le sue reazioni emotive. "Sto solo sudando" rimarrà nella storia.

Non sono convinto invece della virata nell'ultimo venti percento del libro, per quanto trovo che l'elemento storico e quello fantastico rimangano intrecciati correttamente fino alla fine. La scelta di inserire Spartaco, per esempio, non viene tradita, e mi fa piacere, ma non sono sicurissimo che l'epilogo risponda a tutte le questioni presentate nel libro. E molte erano pregnanti. Ma è un libro che non si sottrae alle problematiche e alle storture dell'ambientazione che vuole mettere in campo, e per questo ha tenuto alta la mia soglia dell'interesse.

Sarebbe un 3.5 ma non siamo fiscali
Profile Image for LilaDream31.
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September 10, 2024
Mi sento un po' ripetitiva, lo ammetto, ma questo libro è STUPENDO!
Una storia appassionante, con le giuste basi storiche e un'aggiunta di fantastico che le dà quel qualcosa in più. Una storia di Roma alternativa, due protagonisti che sono i due estremi di una stessa medaglia, un viaggio travolgente alla scoperta di loro stessi e di ciò che davvero vogliono da una vita che permette un numero di scelte molto limitate (e a volte nessuna scelta).
Una penna che incanta, capace di dare una voce netta, precisa e intensa a entrambi i personaggi. Capace di raccontare orrori senza scadere mai nello splatter.
E poi i temi, duri e a volte dolorosi, perfettamente intrecciati allo sviluppo della storia. Che mondo sarebbe stato se davvero Roma fosse stata quella immaginata dall'autore? Alla luce di ciò che sappiamo grazie alla storia, è stata davvero migliore? Un faro di civiltà? O forse...
E poi temi, anche incredibilmente attuali, legati all'ecologia e alla conservazione del pianeta; alla responsabilità che ognuno di noi ha quando chiude gli occhi e si volta dall'altra parte perché il prezzo del progresso e dell'agio sembra piccolo rispetto al risultato.
Se volete una storia di "robottoni" (non lo sono, eh, è che il paragone è il più semplice per dare un'idea di cosa vi attende) potete leggere e apprezzare anche solo tutta la parte meccanico-ingegneristica e le battaglie che si dipanano lungo la storia. Vi piacerà da matti, promesso.
Ma se volete una storia che metterà anche alla prova la vostra pazienza e vi farà venire dubbi su dubbi, che vi farà fremere, arrabbiare, sognare e inorgoglire...beh, questo libro lo AMERETE!
(Edizioni Lumien, lo confermo a distanza di pochi giorni, potrebbe pubblicare un libro che raccoglie liste della spesa, e giuro che lo comprerei. Ogni libro pubblicato da loro mi ha lasciato senza parole, tutti bellissimi e non è facile. Bravi, bravi e ancora bravi ❤️)
Profile Image for Filippo Prosperi.
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September 21, 2025
Premettendo di non avere alcuna competenza per cimentarmi in una recensione professionale, mi accingo comunque a dire la mia su "Megàlo - Olio e Sangue", di Enzo De Simone.

Un fantasy romance ambientato in una Antica Roma ucronica e a tinte dieselpunk, dove gladiatori e soldati combattono a bordo di robottoni sotto il caldo asfissiante di un mondo in piena crisi climatica.
Tanti ingredienti, apparentemente distanti, ma miscelati con maestria e una coerenza interna finemente ricercata.

Pur non facendomi onore, ammetto di essere partito prevenuto, poiché non mi ritenevo in target per alcuni aspetti: il romance, e i robottoni. Considerato che sono gli elementi costituenti dell'intera opera, non proprio una roba da nulla, no?

Perché leggerlo, date le premesse?
Lo scossone me l'ha dato il racconto "Mater Patriae" dello stesso autore, presente sul numero 15 della rivista Sussurri (sempre a cura di Lumien Edizioni), a tema Nemesi. Ambientato nello stesso mondo dell'opera, mi ha appassionato e convinto subito, in modo inaspettato (se non l'avete fatto, recuperatelo!). In esso ho avuto anche modo di vedere la crescita come scrittore di De Simone, di cui già avevo apprezzato la sua prima opera. E il tutto è stato ulteriormente confermato dalla lettura di "Megàlo - Olio e Sangue", che ho amato ancora di più.

Personalmente, ho trovato l'intera ambientazione geniale. Cruda, soffocante, oppressiva... in cui c'è rimasto, però, abbastanza terreno fertile per emozioni, sentimenti e amore.
L'attenzione all'impatto umano sull'ambiente è stato uno degli aspetti che più ho apprezzato, insieme alla coerenza tutta nerd dietro alla tecnologia dei Megàlo e ai riferimenti al mondo classico e la sua mitologia (un plauso anche alla creatività di Crissa nella sua blasfemia).

Come detto, partivo ignorantemente prevenuto... e sono stato più che felice di ricredermi. Per questo, per l'appagamento della mia parte nerd e per le emozioni vissute leggendo, un grazie sincero a Enzo De Simone.
Profile Image for aPaci.
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May 25, 2025
Il libro mi è piaciuto molto, anche se con qualche riserva.
I personaggi principali, Crissa e Glabro, sono ben costruiti: mi sono piaciuti e li ho sentiti vivi. Gli altri personaggi, invece, risultano meno sviluppati e ricevono poca enfasi.

Molto accurata la ricostruzione storica, anche se non ho apprezzato la scelta stilistica di usare un’abbondante terminologia storica specifica, a volte dal significato poco chiaro e non sempre deducibile dal contesto (non parlo di termini appartenenti alla cultura generale che un lettore dovrebbe possedere). Questo rende la lettura più faticosa, forse inutilmente, soprattutto all’inizio del libro, dove vengono introdotti moltissimi termini tutti insieme.

Ottime le scene di combattimento. Ho apprezzato anche la perizia nella descrizione del funzionamento dei Megalò.

La trama è interessante, l’ho apprezzata pur essendo abbastanza lineare. Ho trovato però alcuni passaggi un po’ deboli (difficili da descrivere senza fare spoiler). Interessante il parallelismo con il danno ecologico causato dal progresso della società moderna.
Il doppio epilogo non mi è piaciuto: il secondo finale mi è sembrato un po’ buttato lì. Avrei preferito che venisse approfondito di più.
Profile Image for K115987.
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October 11, 2024
La storia di Spartaco e dell'inizio della terza guerra servile in chiave fantasy, anzi, dieselpunk: romani e robottoni!! Worldbuilding accurato ed in un certo senso pure plausibile.
Personaggi intensi.
Incredibile il lavoro sul linguaggio: mai un modernismo! A volte i libri con ambientazione di questo genere hanno un linguaggio così attuale da perdere praticamente ogni pretesa, ma non questo.
Interessante anche il focus sulle conseguenze del progresso e della distruzione degli ecosistemi, meno male che non hanno cominciato i romani, altrimenti mica staremmo qui a quest'ora...
24 reviews2 followers
November 14, 2024
Grazie alle conoscenze trasmesse dal dio Vulcano, i Romani hanno imparato a costruire formidabili macchine da gu3rr4: colossali gu3rr!3r!, guidati da un auriga, che spillano olio e s4ngu3 ai nemici di “Roma vittoriosa.” Due anime appartenenti a mondi opposti, Glabro e Crissa, lottano per i propri principi in una spirale d4rk romance, cruda e intensa che mi ha coinvolto tanto. Glabro è un tribuno, fedele solo a Roma, un servo che però non si accorge di essere sch!4v0 tanto quanto Crissa, gladiatrice spietata.

Questo romanzo ha un mucchio di pregi, quindi togliamoci il dente e partiamo subito dalle critiche. L’idea dei “robottoni” non mi convinceva prima di iniziare la lettura, né mi ha particolarmente entusiasmato durante. Avevo sempre l’impressione che le battaglie tra i megàlo sarebbero risultate meglio in un film. Inoltre, non mi aspettavo la crudezza di alcune scene, soprattutto quelle di vi0l3nz4 s3ssu4l3.

Sono rimasta positivamente colpita dalla rappresentazione emotiva e interiore dei personaggi che hanno personalità dirompenti. Spezzo un’arancia in favore di Crissa: l’autore è riuscito a costruire un personaggio femminile davvero potente. Mantiene la sua femminilità, ma non è la “principessina da salvare”, né quel voler per forza somigliare agli uomini. Lei ha una forza unica che non ho idea di come lo scrittore sia riuscito a far scaturire.

Lo stile di scrittura è pieno e chirurgico, tanto tanto esperto e disinvolto, super approfondito e immersivo a livello storico. L’ambientazione che ne traspare è davvero convincente. Forse, a volte avrei voluto alcune scene di transizione scorressero un pochino più rapide, ma pazienza.

Fantastica l’idea di raccontare Roma da questo pdv, mi ha permesso di riappassionarmi al mondo dell’Antica Roma. Sublime l’attenzione alla tematica ambientale: la corsa al progresso a discapito tutto. Ditemi voi cosa c’è di più attuale di questo!
Profile Image for Elisa.
8 reviews2 followers
April 18, 2025
Una storia di lotta per la libertà. I protagonisti, Crissa e Glabro, sono spettacolari, da soli e insieme: forti e determinati, sanno bene quello che vogliono e fanno di tutto per ottenerlo.
Un doppio finale, che mi ha commossa.
Profile Image for Nel mio mondo dei libri Karina.
153 reviews
August 16, 2025
Siamo nel I secolo a.C., ma non in una Roma che conosciamo, qui il potere si fonda sull’olio di pietra, combustibile donato dal dio Vulcano, e sugli automata, macchine da guerra antropomorfe guidate dai gladiatori. Al centro della narrazione c’è Crissa, amazzone di Capua e gladiatrice dal passato doloroso, che combatte per la libertà in un’arena spietata, accompagnata dal suo automa Mater Pandora. Accanto a lei, o forse contro di lei, si muove Glabro, giovane tribuno e idealista, che incarna la contraddizione tra fedeltà alla Repubblica e ammirazione per il nemico.

Crissa è tosta. Non è la solita eroina perfettina e ha le sue buone ragioni. Dopo 22 vittorie nell’arena sa che la libertà è ancora lontana e che ogni combattimento potrebbe essere l’ultimo. Il suo rapporto con Mater Pandora (il suo megàlo) è la cosa più bella del libro.

Glabro poteva essere il classico romano antipatico, invece De Simone ne fa un personaggio complesso. È davvero convinto degli ideali repubblicani, non è un ipocrita. Lo scontro ideologico con Crissa è il vero motore della storia.

L’autore sa il fatto suo. Non si perde in descrizioni infinite ma riesce a farti vedere tutto, le raffinerie che sporcano il cielo, i megàlo che si scontrano, l’arena piena di sangue. Le scene di combattimento sono fantastiche. Ha fatto un lavoro di ricerca storica impressionante. Ogni dettaglio della Roma antica è preciso, poi ci innesta sopra la tecnologia fantastica senza che sembri forzato.

La scrittura di De Simone è precisa, intensa, densa di immagini e suoni. L’autore dimostra una notevole padronanza sia nel ritmo narrativo, serrato e incalzante, sia nella costruzione di un worldbuilding credibile e dettagliato, in cui la tecnologia antica si mescola alla spiritualità e ai riti romani, generando un effetto di meraviglia e inquietudine costante.

𝕄𝕖𝕘à𝕝𝕠: 𝕆𝕝𝕚𝕠 𝕖 𝕤𝕒𝕟𝕘𝕦𝕖 non è solo un romanzo, è un viaggio dentro un’arena infuocata, un mondo dove ogni respiro sa di metallo, ogni scelta pesa quanto una spada, e ogni pagina vibra di vita e rivoluzione.
Quando ho girato l’ultima pagina, avevo gli occhi pieni di immagini, il rumore degli automi ancora nelle orecchie e una domanda che bruciava dentro: cosa siamo disposti a fare per essere davvero liberi?

Enzo De Simone ha creato un universo dove immaginazione e storia si fondono con forza e originalità. Un finale intenso, potente, carico di significato.

Consiglio questo romanzo a chi piace la storia romana (ma non vuoi il solito saggio noioso) I protagonisti che non sono perfetti ma sembrano umani, a chi piacciono le battaglie epiche scritte bene.

Se cercate una storia che vi sorprenda, che rompa gli schemi e lasci il segno, Megàlo è la lettura giusta per voi.

Avete mai letto qualcosa di simile? Romanzi con robot nell’antichità? Io no, ma devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa
Preferite i gladiatori tradizionali o questi con i mecha?
Profile Image for Marta K. Destler.
Author 3 books26 followers
September 30, 2025
La storia degli antichi romani mi ha sempre affascinata, specie per l'avanguardia delle loro architetture, e ricordo ancora quanto mi entusiasmassero le lezioni di questa parte di storia alle superiori. Non potevo lasciarmi scappare questo romanzo e sono davvero, davvero felice di averlo letto. È stato un piacere ritrovare molte di quelle nozioni tra queste pagine, e molto di più.
C'è stato un lavoro di ricerca certosino, sia nelle ambientazioni che soprattutto nello stile di vita dell'epoca, e se esistessero le macchine del tempo probabilmente penserei che l'autore abbia fatto un viaggetto per prendere appunti – tranne per la presenza del petrolio, qui chiamato Keros, che è ovviamente l'elemento ucronico caratterizzante questo dieselpunk.
Ogni pagina è maleodorante e pregna di olio di pietra (e del sangue che viene versato per ottenerlo), una fotografia fin troppo contemporanea di ciò che sta succedendo al giorno d'oggi, con lo sfruttamento inarrestabile delle nostre risorse e i cambiamenti climatici che ciò comporta. È una vera e propria critica al nostro sistema, alla cecità di chi ci governa di fronte ai palesi rischi che stiamo correndo e del tempo che ormai non è più dalla nostra parte: è ora di agire adesso, o forse è già troppo tardi.
[Dai, ditemi ancora che il fantasy si scrive e si legge solo per scappare dalla realtà e non ha alcun valore letterario, su.]
Gli automi da combattimento sono affascinanti e spaventosi allo stesso modo; il loro funzionamento è spiegato nei minimi dettagli, tanto che non mi sorprenderebbe scoprire che siano esistiti davvero. Belle le descrizioni dei combattimenti, immersive e sporche.
In generale, mi è piaciuto molto lo stile di scrittura, scorrevole nonostante sia perfetto per l'epoca raccontata e sia in prima persona, che non è la mia preferita – ma è al passato, quindi non mi ha pesato.
L'unica cosa che stranamente non mi ha convinta del tutto (ma è un parere personale che non ha intaccato il mio giudizio) è la parte romance: ho apprezzato Crissa e Glabro come persone singole (lei più di lui, e la cagnolona di lui più di entrambi lol), con i loro tantissimi difetti, convinzioni e principi. E ne ho amato anche le premesse, perché sono veri enemies to lovers, una schiava costretta a combattere nelle arene, un tribuno romano prossimo comandante di una legione. Sono ai poli opposti, rappresentano l'antitesi di ciò in cui credono e amano, e la tensione è alta. Altissima. Eppure, mi è sembrato che la loro relazione romantica sia bruciata troppo velocemente, considerando queste premesse e il relativamente poco tempo che trascorrono insieme. Ma ripeto, è un mio parere soggettivo e alla fine mi hanno distrutto e ricucito il cuore in più di un'occasione. E forse dico così perché avrei voluto leggere almeno una dilogia su questi due idioti. 
Davvero bello, bello, bellissimo.
[Però quel secondo epilogo non esiste, nope nope nope, Enzo, che cosa ti è venuto in mente di scrivere, sei pazzoh???]
Profile Image for Sandy Giannotti.
Author 4 books45 followers
June 3, 2024
“Megàlo” è un romanzo che non credevo avrei amato così tanto.
Le premesse, da appassionata di storia romana, mi incuriosivano. Non vedevo l’ora di scoprire come l’autore avrebbe conciliato una storia così antica con macchinari così “tecnologici”.
Lo stile di Enzo mi è piaciuto molto e con la sua terminologia mi ha fatto fare delle grosse risate.
“Il dito impudico” che mostra Crissa in più di un’occasione mi ha stesa.
La storia d’amore non è quella che si aspettano gli amanti del romance classico.
È fatta sì di scene anche piuttosto piccanti e di desiderio, ma dietro c’è di più.
Quella di Crissa e Glabro è una storia che tocca le corde della nostra emotività, perché l’amore che provano, il senso di appartenenza reciproca, non si limita a semplici “ti amo” ma piuttosto si trasforma in scelte e azioni che hanno una potenza devastante per entrambi.
L’uno per l’altra sono disposti a mettere in dubbio i pilastri della loro esistenza.
Se non è questa la forma di amore più alta e pura… allora io l’amore non so cosa sia.
Ho apprezzato tantissimo i riferimenti storici.
Anche quelli inerenti alla Battaglia delle Termopili e al loro esito.
L’ho trovato puro genio. Così come ho trovato bellissimo il contesto dei gladiatori che guidano macchine.
“Pacific Rim” è uno dei miei film preferiti. Per quanto sia assurdo non so resistere a personaggi che combattono dentro dei robot giganti contro degli alieni. E in questo romanzo non ho saputo resistere a gladiatori che combattono in automi di diverse classi di grandezza e potenza, usando stili di combattimento così diversi tra loro e bene caratterizzati da farli sembrare personaggi sì di un film ma anche di un videogioco.
Un grandissimo plauso anche al messaggio ambientalistico.
Per quanto possa sembrare marginale io ho sentito forte la denuncia ambientalista nell’operato di Roma che spreme la terra fino a ridurla a una landa arida, avvelenando l’aria, gli animali, le piante e le persone.
La corsa al keros, l’olio di pietra che permette ai Megàlo di muoversi, per quanto sia un concetto fantastico, è molto attuale.
Dopotutto non ci è nuovo lo sfruttamento territoriali al fine di prelevare dal ventre della terra delle risorse che decretiamo ESSENZIALI ma che inquinano, inaridiscono, impoveriscono e uccidono ciò che toccano.
L’unico appunto che mi viene da fare è che per certe terminologie avrei inserito delle note.
Non tutti sono pratici del periodo storico in cui si svolge la vicenda e certi termini possono risultare difficili per chi si approccia a questo genere per la prima volta.
Io personalmente non ho avuto problemi perché sono una patita di storia ma capisco che non tutti sono fissati come la sottoscritta.
Comunque consiglio questo romanzo a chiunque. Vi assicuro che saprà parlare al vostro cuore e lasciarlo andare sarà difficilissimo
Profile Image for Daniele Bassanese.
124 reviews6 followers
June 5, 2024
Come ogni bravo MEB (maschio etero basico, o bianco, fate voi) ogni giorno penso in qualche modo all'Impero Romano. Megàlo non poteva quindi non incuriosirmi. Fatto prendere direttamente dal SalTO, pronti partenza e via.

All'inizio ho fatto non poca fatica, devo dire, soprattutto con il pdv di Crissa. Crissa è uno di quei personaggi che sulla carta ha tutto il mio appoggio morale. Mia sorella in cristo, io so che hai ragione, il mio cuore è rosso e sempre dalla parte degli schiavi che si ribellano contro l'autocrazia del potere. Sempre dalla parte di Spartaco, nonostante il fascino imperiale che Roma esercita. Eppure ho fatto un sacco di fatica a empatizzare con te. Sarà questa rabbia tracotante, giustificatissima per carità, questo odio e questa ira così palese che mi hanno reso difficile la costruzione dell'empatia. Per fortuna nel corso del romanzo il personaggio si "smolla" e sono riuscito ad apprezzare e farmi catturare dal romando di Enzo, dal rapporto crescente con Glabro, e il fascino di questa ambientazione "industrializzata" dell'Antica Roma. Industria che avrei voluto vedere anche al di fuori dei megàlo da battaglia, in un'applicazione diversa da quella militare per il keros e le sue imponenti e malefiche raffinerie.

La componente romance resta molto equilibrata e si integra con gli eventi del mondo che portano avanti la trama. Solo alcuni passaggi sul finale non mi hanno convinto del tutto, dalle scelte dei personaggi, a uno scontro finale che da battaglia diventa lotta come in un'arena e un antagonista che forse ha avuto troppo poco spazio per mostrare il suo vero peso manipolatorio sugli eventi. Ho particolarmente apprezzato la scelta del doppio finale, uno per il romance, e uno per i cuori nerd. Anche se il finale per i nerd... Non so, non mi ha proprio convinto! Oltre che, come al solito, avrei voluto saperne di più, e questo è indice dell'ottimo lavoro fatto da Enzo.

Che dire, Roma vittoriosa, ma anche viva Spartaco, e la rivolta degli schiavi!
Profile Image for Alice.
15 reviews3 followers
September 29, 2025
Il libro che non ti aspetti.
Non sono un'amante del dieselpunk e similari, ma avevo sentito parlare bene di questo libro, per cui ho deciso di dargli una chance. Ebbene: Megàlo è il libro che non mi merito, ma di cui avevo bisogno...!
Partiamo col dire che la penna di Enzo De Simone mi piace un sacco: dettagliata, solida, profonda ma al tempo stesso pulita, scorrevole, vivida. Ti mangi una pagina alla volta manco fossero reel di instagram. Inoltre, la cura che l'autore infonde nella documentazione al fine di creare un'ambientazione finalmente credibile e verosimile, traspare da ogni pagina, e ti permette di immergerti appieno nel mondo narrativo.

Ma ciò che mi è piaciuto di più, è che Enzo ha preso tutti gli elementi che solitamente non funzionano nei romantasy odierni, li ha tirati a lucido e ha dimostrato che sì: è possibile ancora creare storie coi contro-attributi che sfruttino questi tropi solitamente un po' troppo maltrattati.
Finalmente un VERO enemies-to-lovers fatto come Dio comanda.
Finalmente una protagonista forte e indipendente ma per davvero, e non la classica Mary Sue viziata e insolente affetta da protagonistite acuta.
Finalmente scene spicy vivide e verosimili, ma al contempo rispettose del lettore, che non facciano alzare gli occhi al cielo per il cringe.
Finalmente un innamoramento credibile e contestualizzato, e non il solito "si innamorano perché sì".

Poi vabbeh. Arrivi alla fine, e piangi. Piangi tantissimo. Non dirò altro.
Enzo, per la miseria, il mio povero cuore...!

Ah, ultima postilla di fondo: le imprecazioni di Crissa le ho adorate, dalla prima all'ultima.

Insomma, bravobravobravissimo a Enzo De Simone, che riporta tanta speranza a un genere che, in Italia, viene spesso un po' troppo bistrattato.
Consiglio questo libro a chiunque di per sé apprezzi storie fantasy con una bella trama romance, ma che ultimamente sia un po' diffidente verso i romanzi dalle tinte rosa in commercio: in Megàlo troverete un porto sicuro ♥
Profile Image for Le Luci Del Pensiero.
103 reviews2 followers
December 5, 2025
Prendete la Roma del I secolo a.C., ribaltatela, infilateci dentro tecnologia pseudo-dieselpunk, automi giganteschi alimentati a “olio di pietra” e poi lasciate che gladiatrici, tribuni e divinità presuntuose facciano il resto. Il risultato è un mondo che profuma di sabbia, metallo caldo e sangue, ma anche di ideali, ribellione e voglia di cambiare il proprio destino.

La storia ruota attorno a Crissa, una gladiatrice di Capua che combatte non solo con la propria forza, ma con i comandi di un megàlo, una sorta di golem meccanico, chiamato Mater Pandora. Crissa è un personaggio che resta fortemente impresso: è dura, orgogliosa, segnata da un passato feroce, eppure non rinuncia mai alla propria umanità, anche quando l’arena le chiede sangue e spettacolo. Dall’altra parte c’è Glabro, tribuno romano e pilota di un altro megàlo, Vis Veritatis. Glabro è l’opposto di Crissa: l’ideale di Roma fatto persona, rigore, ordine e una certa convinzione che la grandezza giustifichi qualunque mezzo usato per raggiungerla.

In questo fantasy incredibile si intrecciano segreti divini, ambizioni politiche, intrighi e una guerra incombente. La tecnologia che Vulcano avrebbe “regalato” agli uomini diventa la scintilla per un conflitto che può riscrivere la storia, e progressivamente i protagonisti scoprono che i loro automi sono più che semplici macchine: sono simboli, strumenti di dominazione o di libertà, a seconda di chi li guida.
L'autore riesce a costruire un mondo che, pur essendo ucronico, appare sorprendentemente credibile grazie al modo in cui la tecnologia alternativa si intreccia con la società antica.

Megàlo - Olio e sangue è un libro potente, originale e pieno di personalità. Se ami il fantasy storico pieno di plot twist e ti incuriosisce l'idea di gladiatori alla guida di colossi meccanici non puoi assolutamente fartelo scappare! Un vero gioiello di originalità ✨
Profile Image for Mario Zanella.
11 reviews
July 27, 2024
Ho letto Megàlo a inizio mese per un GDL (un ammutinamento in un GDL, actually) e devo dire di esser rimasto piacevolmente sorpreso da questo romanzo. Acquistato a scatola chiusa per via dei mecha, di cui sono un grande fan, non mi aspettavo di trovare una storia libertà che mi rubasse il tempo da sotto gli occhi. Ma andiamo con ordine:
Crissa e Glabro, i due protagonisti, son scritti in maniera magnifica, così come il loro passaggio da enemies to lovers. La prima è una fanciulla della Gallia prigioniera dei romani, che combatte come gladiatore a Capua, all'alba della terza guerra servile, una ragazza sboccata, che sa cosa vuole dalla vita, ma che sa allo stesso tempo esser dedita e compassionevole verso i suoi alleati. Il secondo è un legionario della famiglia Claudia, in fuga dal padre che vuole fargli intraprendere un cursus honorum.
La loro evoluzione in cerca della libertà e di un futuro che possa permettere loro di stare assieme direi che è il vero cardine del romanzo. L'ho trovata ben sviluppata, dove l'eros va di pari passo con la psiche senza cadere banalmente nei commercialismi del primo.
Il alto mecha l'ho trovato ben sviluppato. Se da una parte il lato "nerd" di me avrebbe voluto degli approfondimenti maggiori a livello produttivo, trovo che l'autore abbia fatto un ottimo lavoro nel descrivere classi e sistema di pilotaggio, ispirandosi a detta sua (e si vede) a Escaflowne.
In conclusione, un libro molto promosso che consiglio agli appassionati di mecha, ucronie storiche o romance.
85 reviews2 followers
October 22, 2025
Ho AMATO questo libro alla follia! Miglior lettura dell'anno a mani basse!
Lo stile di scrittura è meraviglioso e immersivo, diviso nei pov di Crissa e Glabro, lei una barbara schiava di Roma e auriga dei Megàlo del ludo di Capua, e lui un tribuno rispettato nella gerarchia militare macedone di Roma, di nobili origini.
Ci si sente rapiti dalla realtà e immersi del tutto nell'antica Roma con un tocco di fantasy e steampunk, c'è un lavoro di ricerca dietro gigantesco e il risultato è un mondo credibile al 100% e una scrittura fluida e capace di catapultarci nel presente dei protagonisti come per magia.
L'incanto va avanti dalla prima all'ultima pagina, con modi di dire e bestemmie che trasudano l'atmosfera dell'antica Roma gladiatoria, scontri all'ultimo sangue tra uomini o automi guidati da aurighi, e due realtà introspettive molto diverse dei protagonisti che si trovano ai due poli opposti della società, ma che grazie l'uno all'influenza dell'altra si scontrano, incontrano e si intrecciano fra loro dando vita a una storia d'amore epica che mi ha entusiasmato dall'inizio alla fine!
Non ci sono pecche in questo libro, l'unica piccolezza è la presenza di qualche refuso che è sfuggito alla casa editrice Lumien purtroppo... ma nulla che vada a intaccare l'esperienza di lettura, soddisfacente come poche!
Leggetelo assolutamente se siete amanti del romance fantasy e vi piace l'antica Roma, non vi deluderà assolutamente! Io ne sono rimasta affascinata!
Profile Image for Naia Sterne.
213 reviews7 followers
September 15, 2024
Megàlo mi ha fatto superare i miei limiti. L'ambientazione storica è quella che copre il periodo della Repubblica, prima della rivolta di Spartaco. Ma micca seguiamo Spartaco, seh, facile così, il solito personaggio già preso e ripreso. No. Qui ci torniamo dopo, comunque, restiamo sull'ambientazione. Le vibes della Repubblica ci sono tutte, i riferimenti storici vanno bene e sarebbe impossibile (se lo avete fatto andate a riprendere un manuale di storia, grazie.) confondersi sul periodo. Quello che viene stravolto e che ci permette di non avere fra le mani un romanzo storico ma un fantasy dieselpunk è che la storia della Repubblica e delle conquiste, incluse quelle di Alessandro Magno o per citarvi qualcosa di ugualmente famoso la battaglia delle Termopili, è un po' diversa.

Gli eserciti usano delle macchine, i Megàlo appunto, che funzionano grazie al keros (il petrolio raffinato). Queste macchine che si muovono grazie a una trazione meccanica data appunto da un gioco fra il keros e il movimento dell'auriga. Macchine con sembianze antropomorfe che sono costruite con legno e metallo, si vanno ad incastrare perfettamente non solo nelle battaglie ma anche nell'arena. La chiccheria è l'utilizzo delle forme di combattimento gladiatorie anche per i Megàlo, attrezzati per questo o quell'altro stile. I Megàlo si differenziano anche nelle dimensioni, hanno differenti classi, è quasi ovvio che più sia importante l'auriga più sia grosso e tecnologicamente avanzato il suo Megàlo.

Ma come ci sono arrivati i popoli dell'antichità alla raffinazione del petrolio? Ah gli Dei, che creature sorprendenti e capricciose. In questo caso il “merito" è tutto di Vulcano che ha donato la propria conoscenza ai Ciclopi. No, non come Polifemo. I Ciclopi sono esseri umani che in terreno sacro a Vulcano sacrificano un proprio occhio per ottenere quella conoscenza. E infatti Vulcano si prende l'occhio e riempie le loro menti di nozioni sulla costruzione e la cura dei Megàlo, se si è fortunati anche si qualche visione. Ora che abbiamo capito in che tipo di ambientazione romana ci troviamo, vi suonerà quasi ovvio che questi simpatici “robottoni" vengano usati anche nell'arena per il giubilio dei cittadini, non è vero?

Ed è proprio nel ludo di Capua che facciamo la conoscenza della nostra protagonista: Crissa della Gallia, l'amazzone di Capua. Imbattuta nel ludo e auriga di un classe Atlanta, Mater Pandora. Crissa è una schiava, ovviamente, e pare che solo gli schiavi riescano realmente a comprendere il costo del keros. Il costo del progresso di Roma che rende l'aria irrespirabile, impedisce alla terra d'essere fertile e inquina i mari. Abbastanza contemporaneo non trovate? Ho sempre sostenuto che il passato potesse insegnarci il presente e di certo Enzo ha usato questa grande verità per trattare nel suo romanzo di un tema tanto delicato quanto attuale: l'inquinamento. Torniamo a Crissa, però. è una donna forte, che ha perso la famiglia a causa di Roma e che ha perso anche la propria libertà. Non ha però perso la speranza, nonostante i suoi polmoni a causa del keros siano irrimediabilmente ammalati. Non ha perso la propria fierezza. Schiava si, spezzata? Mai.

La controparte maschile è invece Claudio Glabro, tribuno laticlavio della legione Macedonica, difficile trovare qualcuno che possa venir definito più di lui un figlio della Lupa. Glabro è composto dagli ideali della repubblica, figlio di una famiglia più che importante e portatore in prima persona delle pacificazioni nelle province. Glabro crede fermamente nella potenza di Roma, nella forza di Roma e nel fatto che qualsiasi costo debba essere pagato per Roma. Pare avere un'innata capacità, come ogni romano, nell'ignorare le cause della raffinazione del keros o della scia di morti che Roma lascia alle proprie spalle dopo il suo passaggio per civilizzare e aumentare il proprio prestigio. Ha una cagnolina bellissima, però, poi ina, diciamo che è abbastanza grossa ma molto bella e dolcina.

La contrapposizione dei POV di Crissa e Glabro ci permette di immedesimarci in entrambi i punti di vista. E signori e signore, ma chi si aspettava un enemies to lovers!? Io no, sorpresa decisamente più che gradita, non avrei scommesso un soldo bucato sull'avere una bella storia d'amore e invece ce l'abbiamo. Abbiamo un rapporto che nasce nella peggiore delle avversità e si sviluppa in maniera molto naturale, senza mai risultarci forzato anche laddove potremmo averne il timore. Le strade di Crissa e Glabro si incontrano per la prima volta proprio nel ludo di Capua, un bello spettacolo per la popolazione: l'amazzone di Capua contro il tribuno laticlavio. Puro intrattenimento, nessuno dei due può uccidere l'altro. E già lì i due hanno il terrore di stimare l'altro per il modo in cui combatte.
“Ti tengo" l'inizio della fine.

Il primo scontro. Il primo passo. Crissa e gli altri gladiatori pregustano la fuga durante i Saturnali, guidati dal Ciclope di Capua, loro maestro. Glabro desidera fuggire dalla vita politica e passare ufficialmente a capo della legione Macedone che sebbene ufficiosamente già comanda. Una delle principali raffinerie di keros della penisola italica viene occupata da alcuni rivoltosi e la legione deve intervenire, però non hanno abbastanza Megàlo e sarà proprio il padre di Glabro dal Senato a far si che la legione sia costretta a portarsi dietro i gladiatori che in quanto schiavi devono svolgere il comando di Roma. I passi di Crissa e Glabro continuano a incrociarsi, continuano ad aiutarsi, studiarsi e piano piano ad avvicinarsi.

Crissa non può però accettare Glabro, rinunciare alla rivolta e alla propria libertà. Glabro non può tradire Roma perché Roma è tutto.
Un amore sfortunato, impossibile. Una guerra in arrivo, una rivolta. Le pendici del Vesuvio e le visioni che si realizzano.
Un viaggio fra due mondi e due visioni che non sembrano poter trovare alcun punto d'unione, talmente distanti da rendere impensabile la loro unione.
Un volume che consiglio agli amanti dei robottoni e agli amanti della storia romana. Un ottimo fantasy storico con un finale (beh due) che ci fanno terminare la lettura con il fiato spezzato e l'espressione sconvolta sul viso.
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