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La scomparsa di Patò

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Vigàta, 21 marzo 1890: durante la sacra rappresentazione del Venerdì Santo il ragioniere Antonio Patò, direttore della locale sede della Banca di Trinacria, funzionario irreprensibile, marito integerrimo e padre amoroso, oltre che apprezzato Giuda nella predetta rappresentazione, scompare nel nulla. Dove è andato? E' morto o si è nascosto? Scritto in forma di esilarante dossier, La scomparsa di Patò è un raffinato racconto che scava nel profondo del nostro passato e del nostro presente.

255 pages, Paperback

First published January 1, 2000

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About the author

Andrea Camilleri

429 books2,460 followers
Andrea Camilleri was an Italian writer. He is considered one of the greatest Italian writers of both 20th and 21st centuries.

Originally from Porto Empedocle, Sicily, Camilleri began studies at the Faculty of Literature in 1944, without concluding them, meanwhile publishing poems and short stories. Around this time he joined the Italian Communist Party.

From 1948 to 1950 Camilleri studied stage and film direction at the Silvio D'Amico Academy of Dramatic Arts, and began to take on work as a director and screenwriter, directing especially plays by Pirandello and Beckett. As a matter of fact, his parents knew Pirandello and were even distant friends, as he tells in his essay on Pirandello "Biography of the changed son". His most famous works, the Montalbano series show many pirandellian elements: for example, the wild olive tree that helps Montalbano think, is on stage in his late work "The giants of the mountain"

With RAI, Camilleri worked on several TV productions, such as Inspector Maigret with Gino Cervi. In 1977 he returned to the Academy of Dramatic Arts, holding the chair of Movie Direction, and occupying it for 20 years.

In 1978 Camilleri wrote his first novel Il Corso Delle Cose ("The Way Things Go"). This was followed by Un Filo di Fumo ("A Thread of Smoke") in 1980. Neither of these works enjoyed any significant amount of popularity.

In 1992, after a long pause of 12 years, Camilleri once more took up novel-writing. A new book, La Stagione della Caccia ("The Hunting Season") turned out to be a best-seller.

In 1994 Camilleri published the first in a long series of novels: La forma dell'Acqua (The Shape of Water) featured the character of Inspector Montalbano, a fractious Sicilian detective in the police force of Vigàta, an imaginary Sicilian town. The series is written in Italian but with a substantial sprinkling of Sicilian phrases and grammar. The name Montalbano is an homage to the Spanish writer Manuel Vázquez Montalbán; the similarities between Montalban's Pepe Carvalho and Camilleri's fictional detective are remarkable. Both writers make great play of their protagonists' gastronomic preferences.

This feature provides an interesting quirk which has become something of a fad among his readership even in mainland Italy. The TV adaptation of Montalbano's adventures, starring the perfectly-cast Luca Zingaretti, further increased Camilleri's popularity to such a point that in 2003 Camilleri's home town, Porto Empedocle - on which Vigàta is modelled - took the extraordinary step of changing its official denomination to that of Porto Empedocle Vigàta, no doubt with an eye to capitalising on the tourism possibilities thrown up by the author's work.

In 1998 Camilleri won the Nino Martoglio International Book Award.

Camilleri lived in Rome where he worked as a TV and theatre director. About 10 million copies of his novels have been sold to date, and are becoming increasingly popular in the UK and North America.

In addition to the degree of popularity brought him by the novels, in recent months Andrea Camilleri has become even more of a media icon thanks to the parodies aired on an RAI radio show, where popular comedian, TV-host and impression artist Fiorello presents him as a raspy voiced, caustic character, madly in love with cigarettes and smoking (Camilleri is well-known for his love of tobacco).

He received an honorary degree from University of Pisa in 2005.

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390 (40%)
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2 stars
54 (5%)
1 star
13 (1%)
Displaying 1 - 30 of 61 reviews
Profile Image for Mª Carmen.
856 reviews
May 1, 2024
4,5 ⭐

Está muy bien. Camilleri, en clave de humor, nos presenta una sátira en toda regla sobre la sociedad italiana de finales del XIX, perfectamente extrapolable a la actualidad.

Estamos en Vigàta, en la Semana Santa de 1890. La costumbre popular es representar un paso titulado "La muerte", en el que el contable Antonio Patò tiene el papel de Judas. Durante la representación de ese año, Patò desaparece. ¿Qué le ha ocurrido? ¿Pérdida de memoria, secuestro, desaparición voluntaria? El lío está servido.

La novela, de corta extensión, se articula a través de comunicados, artículos de periódicos, cartas, informes policiales, etc. En la edición en papel, el autor se sirve del tipo de letra para ilustrar a cada comunicante, como antigua letra de máquina de escribir cuando se trata de los informes de las fuerzas del orden, cursiva florida cuando el remitente es un senador, imprenta y doble columna para los artículos de periódico, etc. Toda la trama se desarrolla de esta manera. No hay diálogos y en ningún momento conoceremos directamente a los personajes, cuyos arquetipos, sin embargo, quedan bien trazados.

Tras la desaparición de Patò, se abren diligencias para esclarecer lo ocurrido. Patò es sobrino de un senador que posee el 55% de las acciones del banco en el que trabaja de contable. Esas conexiones serán determinantes en la investigación. Camilleri no deja títere con cabeza, la corrupción política y sus conexiones con la mafia, el servilismo de las fuerzas del orden hacia los dictados del poder, las presiones de todo tipo e incluso los inevitables excéntricos con "explicaciones alternativas".

La investigación la llevan a cabo de forma conjunta la policía y el cuerpo de carabineros. Me ha gustado la manera en que llegan a la verdad, ese combinar humor e investigación. Es preciso estar atento, Camilleri no da puntada sin hilo, todas las piezas encajan; otra cosa es que a las fuerzas vivas les interese la verdad o prefieran encubrirla con cualquier otra solución alternativa más conveniente para sus intereses.

En conclusión. Una sátira divertida y bien desarrollada, extrapolable a la actualidad, que se lee muy bien y nos deja con una sonrisa de oreja a oreja. Recomendable.
Profile Image for Amaranta.
589 reviews263 followers
February 2, 2018
Ah come mi sono divertita! Il buon, vecchio, caro, confortante Camilleri è come una coperta calda che mai delude. L'idea di raccontare della scomparsa del ragioniere Patò, avvenuta durante il “Mortorio” del Venerdì Santo, mentre lo stesso era intento a impersonare Giuda, attraverso le relazioni della Prefettura di Montelusa, dei Carabinieri e della Polizia, in un rimpiattino che rimbalza da responsabilità a responsabilità è divertente. Ed emergono usi e (mal)costumi in una Vigata della fine dell'800. E piccoli colpi di genio. Dove è finito Patò? Risucchiato dalle fiamme dell'inferno, fra gli interstizi siderali, costretto in una discesa senza fine scomodando la scala di Penrose o morto ammazzato? Leggetelo e lo saprete....forse.
Profile Image for ferrigno.
554 reviews110 followers
March 18, 2019
Chi non ha letto almeno un romanzo epistolare? I miei modelli ideali (per imprinting, nient'altro) sono Le ultime lettere di Jacopo Ortis e I dolori del giovane Werther. Me li passarono che ero sedicenne e capirete perché da allora abbia rifuggito il genere. Naturalmente, La scomparsa di Patò è un'altra cosa; il romanzo è costituito perlopiù da documenti ufficiali: dispacci, rapporti e articoli giornalistici. E se qualcuno crede che "ufficiale" e "impersonale" vadano di paripasso, rimarrà sorpreso. In effetti, si riesce a intuire il carattere della persona dallo stile dello scritto -e ribadisco: non si tratta di epistole ma di rapporti, dispacci e simili. Il romanzo è un vero esercizio di stile, ed è francamente spassoso. Tutta questa ironia repressa, questi sottotesti, pensieri nascosti dietro parole o paroloni. Il testo scritto come strumento per nascondere o velare; e svelare solo agli occhi di chi sa leggere dietro le righe.

C'è un'indagine che rischia di compromettere un potente, come spesso accade nei romanzi di Camilleri. Ci sono un Maresciallo dei Reali Carabinieri, un delegato di Pubblica Sicurezza, il prefetto della Reale Prefettura di Montelusa, il Sottosegretario del Regio Ministero dell'Interno, e così via. C'è, mi sembra, un'unica comunicazione informale, in tutto il romanzo. O forse due, non di più.
E Patò non scompare. Sparisce.
Profile Image for Camilla tra le righe.
362 reviews54 followers
June 23, 2024
Divertente come solo Camilleri sa essere.
Un romanzo giallo che romanzo non è, perché seguiamo le indagini riguardo la scomparsa del sig. Patò, in una Vigata di fine 800, attraverso dossier e articoli di giornale.

Geniale ed estremamente simpatico.
Profile Image for Marina.
898 reviews186 followers
March 13, 2024
Tutti sanno, credo, della mia passione per Camilleri, di cui amo soprattutto la serie di Montalbano ma di cui mi piace leggere anche gli altri romanzi. Così quando ho visto che la biblioteca aveva questo La scomparsa di Patò ne ho approfittato e ho fatto bene, perché si è rivelato essere uno dei migliori di Camilleri fra tutti quelli che ho letto.

Il libro è un romanzo, ma non si svolge nella consueta modalità narrativa, bensì si dipana come un dossier. Innanzi tutto bisogna dire che l’idea di questo libro è stata data all’autore da un brano di Sciascia, che in A ciascuno il suo parla a un certo punto proprio della scomparsa di un tal Patò durante la recita del Mortorio, cioè della Passione di Cristo. Patò rappresenta Giuda in quella recita e, alla fine della rappresentazione, deve cadere in una botola. Peccato che da quella botola non uscirà mai più, né vivo né morto. Il romanzo di Camilleri è dunque il dossier di quella scomparsa, e si compone di ritagli di giornale, rapporti del delegato di Pubblica Sicurezza congiuntamente al maresciallo dei Reali Carabinieri, lettere, scritte sui muri e così via. Tutto rigorosamente fittizio, ma splendidamente verosimile. Camilleri imita dunque alla perfezione lo stile di un senatore come quello di un questore o di un semplice carabiniere. Senza uno sbavamento, senza un errore, senza un’esitazione. In realtà si potrebbe considerare questo romanzo dossieristico come un grosso esercizio di stile, e mi rendo conto che questo potrebbe pure irritare il lettore, ma a me è piaciuto tantissimo.

Consigliato a tutti gli amanti di Camilleri, agli amanti dei gialli insoliti, agli amanti della buona letteratura.
Profile Image for Caro.
370 reviews79 followers
March 18, 2024
Irónico, irreverente, divertido, hilarante, sutil critica a la administración y los cuerpos de seguridad italianos (Policía y Carabineros) intriga con humor, escrita en varios estilos: narración, reseñas de los periódicos locales, interrogatorios de supuestos implicados, familiares, mafia, iglesia, declaraciones oficiales, cruce de informes, a veces descabellados que provocan una sonrisa en el lector.
Se lee en dos ratos sueltos y dejan a los que tanto quisimos sus obras una nueva alegría que mitiga la pena de su desaparición.
Profile Image for David.
32 reviews2 followers
June 19, 2024
Una sátira muy divertida y contada de forma muy original.
Profile Image for Antonio Parrilla.
747 reviews29 followers
March 1, 2018
Con questo libro Camilleri dimostra di non essere solo il padre letterario di Montalbano.
Scritto sotto forma di raccolta di missive e articoli, "La scomparsa di Patò" riesce a dipingere il meccanismo che porta alla formazione di quelle storie che entrano nella memoria storica dei paesini, quei racconti che tutti noi "provinciali" abbiamo sentito raccontare durante la pasquetta o intorno al camino nelle serate invernali.
E anche gli atteggiamenti dei protagonisti, le pressioni che ognuno di essi, a seconda del proprio ruolo nella società civile, esercita sugli altri, non fanno altro che arricchire la descrizione di Vigata, e in fondo di quei meccanismi sociali che regolano le nostre vite ben al di là di quanto facciano le leggi, le norme, i regolamenti.
Il tutto condito da una vena evidentissima di humor e ironia che rende la lettura estremamente divertente.

Profile Image for Germán Moya.
684 reviews147 followers
July 10, 2024
Qué alegría estas ediciones traducidas al español de las novelas del genial autor siciliano. Me siento muy agradecido con Áncora y Delfín por editar estas obras en español y en libro digital para deleite de los lectores para los que un verano no es verano sin una novela de Camilleri, pese a que el genial autor nos dejara ya hace unos años. Salen por ahí supuestos sucesores, algunos de nivel, como Manzini. Pero realmente, Camilleri es difícil de igualar. En ésta tenemos, bajo un estilo epistolar de informes y solicitudes burocráticas intercambiadas entre cuerpos policiales y con un humor que refleja las estupideces que nos son propias, todo un crisol de nuestra cultura mediterránea, que nos hace sentir como nunca nos puede hacer sentir una obra exótica. Pero además de ese universo tan nuestro, el humor y el enredo están tan bien expuestos que uno no puede dejar de maravillarse. 
Profile Image for Giuseppe.
238 reviews
August 2, 2012
Si vede che sono in vacanza (o meglio, vacanze appena terminate). Regalo stelline a profusione. Come nel caso di questo godibilissimo romanzo di Camilleri, conoscitore dell'animo di provincia come pochi altri.

Ambientato alla fine dell'800 nella tanto cara Vigata, le vicende narrano della scomparsa del ragioniere Patò e delle relativi indagini condotte dalle forze dell'ordine. Alternando momenti esilaranti ad altri di imperitura attualità (i vizi e le storture italiche sembrano resistere nei secoli), a tratti sembra che si diverta più l'autore che il lettore.

Ma come diceva il mio amico venditore di lavatrici: passiamo al prezzo. O meglio ad una stringatissima valutazione del prodotto in questione.

Punti di forza: la narrazione in forma epistolare/giornalistica che rende la storicità del momentum narrativo, l'ottima gestione del linguaggio che oscilla tra il dialetto siciliano ed il burocratese di molti personaggi.

Punti di debolezza: prevedibilità del finale (a metà libro chi è sveglio ha già capito l'epilogo e stiamo parlando di un giallo).

Consigliati a chi vuole una lettura da ombrellone non banalotta ma al tempo stesso poco impegnativa.
Profile Image for Classica Castagna.
148 reviews23 followers
August 5, 2018
Il mio primo libro di Camilleri, ci credete?
Credevo di trovarmi più in difficoltà, faccia a faccia con un italiano marcatamente siciliano, e sebbene in alcuni punti questo accada la lettura è stata molto piacevole e per nulla complicata.
Interessantissima la scelta di comporre un dossier con articoli di giornale, rapporti formali, piantine, trascrizioni di interrogatori, e perfino qualche foto. Sembra di trovarsi di fronte al lavoro di uno storico.
Verso la fine dell'opera gli inquirenti divengono un poco più reticenti ed espongono meno le loro intuizioni, svelate infine nel rapporto conclusivo. Uno dei piaceri del romanzo è quella di intuire l'evoluzione del rapporto fra i due inquirenti attraverso le missive che, di volta in volta, vengono presentate al lettore.
Se dovessi farmi un'opinione di Camilleri solo da questo libro, direi che non si tratta di uno di quegli scrittori sopravvalutati e dalla popolarità inspiegata. Per quel che vale la mia opinione.

Lettura adatta anche ai momenti di svago, per chi non vuole portarsi le cinquanta sfumature di caffelatte sotto l'ombrellone e fondere definitivamente il cervello. Esperienza positiva.
Profile Image for Angel Serrano.
1,373 reviews12 followers
January 11, 2014
Escrito con una multitud de técnicas: narración, artículo periodístico, declaraciones oficiales, etc. Se cuenta la misteriosa desaparición de Patò la subsiguiente acusación de asesinato a varios sospechosos. En tono de comedia nos enteraremos que la realidad es más simple.
Profile Image for Bruna.
43 reviews1 follower
January 8, 2021
"Un tal Andrea Camilleri, sedicente 'autore' vissuto nella seconda metà dell'Ottocento, ha ordinato dentro un falcione una sfilza di documenti (anche riservati) recuperati dagli archivi. Di lui possiamo dedurre solo che ha dei parenti a Vigàta, probabilmente tre figlie: le 'tre gentili sorelle', Andreina, Elisabetta e Maria Carmela. E aggiungere che la sua erudizione lo fa pignolo quanto un filologo, fino ad arrivare a chiedere scusa ai lettori per avere inserito nel primo dei quattro classificatori del dossier l'articolo di un professore approssimativo e anche plagiario. La sistemazione cronologica dell'incartamento, che include pagine di giornali, lettere anonime, avvisi pubblici, scritte murali, informative di carabinieri e agenti di questura, planimetrie, verbali di interrogatori, estratti di consigli comunali e scambi epistolari, consente al quadro di composizione di darsi come cronaca in presa diretta; e inventarsi come romanzo giallo, grazie agli incastri delle carte e al governo investigativo. 'Ma unni sinni ì Patò'; 'muri o s'anmmucciò': è morto, o si è nascosto? È questo il busillis, su cui tutti si interrogano nel romanzo; mentre dalle pagine del giornale antigovernativo di Palermo le 'Autorità inquirenti' vengono invitate a non limitare le indagini alle 'vicende di un ragioniere oscuramente scomparso', ma di estenderle 'alla carica che quel ragioniere rivestiva e all'opera bancaria da lui svolta in obbedienza agli ordini del politico consanguineo che a quel posto l'aveva voluto'. La 'faccenda' può risultare 'merdosa'. Il ragioniere Antonio Patò è scomparso a Vigàta nel marzo del 1890, mentre recitava la parte di Giuda sul palco di una sacra rappresentazione del Venerdì Santo. È stato inghiottito da una botola della macchina scenica, senza che lasciasse traccia di sé. E stato rapito? L'hanno ammazzato? Vaga per le campagne, smemorato? Le ipotesi sono tante. Lo zio del ragioniere è un politicone della specie del conte zio di manzoniana memoria (quello del 'sopire, troncare'); e si dichiara di sasso: 'attonito' all'annuncio della 'feral novella', come nel 'Cinque maggio' la 'terra' per la morte di Napoleone. Un predicatore, abituato a trincare, scomoda l'anatema lanciato dai moralisti francesi del Seicento contro il teatro e contro gli attori. Un astronomo inglese è convinto che Patò è caduto in un interstizio spazio-temporale. Un archeologo, anche lui inglese, e non meno stravagante, interpreta a modo suo le geometrie dello spaziotempo del fisico e cosmologo Roger Penrose (non ancora nato); e pensa che Patò stia scendendo perdutamente per una scala cosmica. La verità risulterà per niente folle." (Salvatore Silvano Nigro)
Profile Image for Eddy64.
591 reviews17 followers
January 25, 2025
Non sono un fan di Camilleri, diversi anni fa avevo letto un suo romanzo con protagonista il commissario Montalbano e non mi era piaciuto più di tanto e da allora lo avevo più o meno ignorato fino a quando non mi sono imbattuto ne La scomparsa di Patò, romanzo originale non tanto nella trama quanto nella costruzione. Il ragionier Patò, direttore della banca locale scompare il 21 marzo 1890 a Vigata durante la sacra rappresentazione del “Mortorio”: nei panni di Giuda, precipita come da copione in una botola, e da quel momento sparisce senza lasciare tracceLa lettura inizialmente non è agevole, in quanto Camilleri racconta l’intera vicenda attraverso (finti) verbali di polizia e carabinieri, lettere, articoli di giornale, denunce e perorazioni varie ognuna con il suo stile, poi una volta presa la mano si trasforma in un’esperienza originale e divertente. Tra il serio e il faceto (più quest’ultimo) le indagini brancolano nel buio, polizia e carabinieri inizialmente “avversari” poi spinti dai loro superiori collaborano strettamente. Non mancano le ipotesi più strampalate, dalle maledizioni divine ai passaggi spazio temporali, dal gesto di un folle alla perdita di memoria, a un rapimento per vendetta in odore di mafia. Le indagini non guardano in faccia nessuno nobili o popolani ma guarda caso sono molto riluttanti nei confronti delle questioni della banca che si intersecano con la politica. Nulla di nuovo, allora come ai giorni nostri, e Camilleri lo ricorda con arguzia e ironia. Una verità verrà fuori come in ogni giallo che si rispetti, anzi più di una: quella probabile e quella ufficiale per salvare le apparenze (e le chiappe). Si ride ma come spesso accade con un po' di amaro in bocca. Tre stelle e mezza e cercherò altro di Camilleri (non con Montalbano che i romanzi seriali mi stufano presto)
Profile Image for Dioneo.
150 reviews4 followers
May 6, 2021
Ho sempre avuto un’opinione prudente e sospettosa nei riguardi di Camilleri. Di suo ho letto poco, e quel poco ho creduto dovesse bastarmi. Certo, ne apprezzavo lo stile (l’umorismo dolceamaro, il geniale impasto linguistico, la capacità di caratterizzare i personaggi), ma nutrivo qualche riserva sul suo universo narrativo. Soprattutto, mi suscitava diffidenza il meccanismo seriale della sua sterminata produzione, in particolare quella legata al personaggio di Montalbano. Ebbene, “La scomparsa di Patò” (che m’incuriosiva da tempo ma la cui lettura avevo sempre rimandato) mi ha fatto ricredere del tutto e mi ha convinto a proseguire - con più umiltà e attenzione - la conoscenza di questo autore. Ne consiglio a chiunque la lettura: si tratta di un capolavoro. Come in tutti i classici, la maggiore qualità del romanzo sta nella profondità verticale dei livelli di lettura. Il primo: un giallo brillante e ingegnoso. Il secondo: un’opera ironica e graffiante sul malcostume diffuso (di ogni epoca e luogo). Il terzo: un quadro umoristico dei vizi umani, ma anche delle virtù, spesso misconosciute, quando non proprio osteggiate. Il quarto: un prodigio di finzione linguistica e documentaria, un virtuosismo narrativo condotto attraverso ritagli e incartamenti che sembrano negare la natura stessa della narrazione. Il quinto: un omaggio letterario a Sciascia, che ne rinnova - con sorprendente originalità e senza mai scivolare nei luoghi comuni - il messaggio ideologico militante, così apparentemente lontano dal “lieve” e disimpegnato Camilleri. Le apparenze ingannano. Chapeau.
Profile Image for Gianni Bandiera.
137 reviews2 followers
September 11, 2023
La scomparsa di Pató.

Andrea Camilleri

Letto nel 2018 sono tornato a rileggerlo e in alcuni punti ho, nuovamente, riso molto. Sono certo che Camilleri si fosse ‘scialato’ a scrivere questo racconto lungo. Il pretesto dello scritto una frase di Sciascia dove cita la scomparsa di tal Pató.
La storia: fine anno del secolo XIX nella solita Vigatà durante il ‘Mortorio’ ovvero la rappresentazione della passione di Cristo il ragioniere Pató che scende nella botola come da coreografia e da quel momento se ne perdono le tracce. Vengono investiti sia i Regi Carabinieri sia la Polizia statale. E da qui le vie del ritrovamento del ragioniere, direttore della Banca di Trinaclia, si intrecciano tra le solite beghe del paese. Esilaranti le lettere con cui i comandi (dei CC e della Polizia di Stato) riprendono e guidano le loro pedine. Altrettanto da leggere gli articoli che due giornali locali - spassosi quelli del Giornale dell’Isola 😊 con cui si fanno illazioni e si cerca di condizionare le indagini.
Consigliato a chi ama letture di alta evasione, ironia e perfino sarcasmo. Tra i, ammetto ancora pochi, libri di Camilleri letti da me questo è il più bello.
Profile Image for Simona Moschini.
Author 5 books45 followers
February 8, 2022
Da un inciso di Sciascia (in "A ciascuno il suo") Camilleri trae un esilarante pastiche dove, su tutti registri linguistici riprodotti (il giornalistico, il burocratico, il popolare, il dialettale), stravince con il suo peso il burocratese, linguaggio a sé, con regole grammaticali, lessico, galateo completamente estranei alla cosiddetta lingua italiana (l'unica che nel romanzo non compaia, a differenza del vigatèse che fa la sua comparsa qua e là).
Un linguaggio serissimo, comicissimo, straziante.
Profile Image for Adriana Moretti.
701 reviews7 followers
January 1, 2025
Bellissimo e spassoso! Che dire… quest’autore mi affascina per come riesce a dipanare la matassa inserendo nel libro articoli di giornale , dossier, verbali che documentano le indagini sulla sorte del ragioniere del Banco di Trinacria Antonio Patò,scomparso da Vigata durante le prove del mortorio, una rappresentazione sacra tipica della Settimana Santa. Chi indaga sono due acerrimi nemici: il rappresentante della pubblica sicurezza e dell'Arma, costretti a fare squadra per trovare una soluzione a questo mistero.
161 reviews
March 31, 2025
Il ragioniere Patò, indefesso lavoratore, meticoloso, persona specchiata, è scomparso senza lasciare traccia alcuna. Iniziano così le spassose indagini condotte dalla Pubblica Sicurezza e dai Reali Carabinieri. A suon di ostacoli, alleanze, giornali di parte che si beccano velatamente a distanza, ingerenze politiche e miopi superiori, fisici reali che tirano in ballo lo spaziotempo e preti che condannano l'arte teatrale, le apparentemente sconclusionate indagini troveranno una spiegazione dietro il mistero di Patò. Una spiegazione che sarà ben più umana nei fatti e nello svolgimento.
Profile Image for Marco Naselli.
18 reviews
October 21, 2020
Una storia nata per gioco dalla ricostruzione di una semplice frase tratta da un romanzo di Sciascia. Un episodio Camilleresco, uno di quelli che solo a leggerlo senti la sua voce e ridi ad ogni frase. Interessante la scelta dello stesso di utilizzare falsi documenti storici nella ricostruzione degli eventi. Il lettore diventa così investigatore e parte integrante degli eventi che si susseguono
Profile Image for Francesco Raimondi.
178 reviews3 followers
December 3, 2022
Finalmente di nuovo in mano mia, dopo anni di lontananza... fu un prestito mai ridato, e finalmente l'ho ritrovato, nell'edizione originale, usato presso una libreria a metà prezzo.
Bella lì!

Uno dei miei 2-3 libri Camilleriani preferiti ^___^
92 reviews1 follower
September 25, 2023
È il primo libro di Camilleri che leggo e quando mi sono accorta del fatto che fosse organizzato come una specie di dossier ero un po’ titubante, invece mi sono ricreduta, è stato molto scorrevole e anche divertente. Bello!
Profile Image for Paulina Palacios Herrera.
483 reviews1 follower
April 15, 2024
Un dossier alrededor de la desaparición de un contable destapa con precisión y verosímilitud, las formas de la burocracia, las intrigas sociales, las relaciones humanas en una trama muy interesante y absorbente.
Profile Image for Manuel Gubernale.
67 reviews1 follower
July 2, 2025
Il primo Camilleri non si scorda mai.

Da siciliano non posso che provare affetto per questo libro che ho trovato un piacevole passatempo durante le sieste estive.

Mi ha emozionato? No.
Mi ha fatto ridere? Si.
Profile Image for Valentina Ledda.
1 review
July 14, 2017
La prima volta che leggo un romanzo di Camilleri, ne sono rimasta piacevolmente stupita, non essendo una grande fan del genere. Geniale l'idea di raccontare la storia attraverso il dossier!
Displaying 1 - 30 of 61 reviews

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