Il 7 ottobre 2023, un orrendo massacro sconvolge Israele; da quel giorno, la vendetta israeliana fa strage di palestinesi. I mesi passano, ma l’onda di sangue continua a travolgere case, scuole, ospedali e la vita di civili innocenti. Ma mentre l’opinione pubblica è sempre più atterrita, i grandi organi d’informazione tacciono. Si può essere spettatori al tempo delle stragi? Si può sostenere chi dice di difendersi, quando la difesa diventa sterminio? Raffaele Oriani, storico collaboratore del Venerdì di Repubblica, sceglie di dimettersi per non prendere parte alla “scorta mediatica” che accompagna l’apocalisse di Gaza. La sua scelta, e la lettera con cui l’ha motivata, hanno un’enorme risonanza social: si ha la sensazione che abbiano rotto un muro di omertà. In questo libro, Oriani racconta la sua esperienza e mette nero su bianco le tappe di un prolungato silenzio: la libera stampa era chiamata a denunciare un genocidio. Non l’ha fatto. Perché?
Testo che ho trovato molto interessante e che mi ha fatto arrabbiare ancora di più per quanto riguarda i media nostrani 💀 Oriani, che scriveva per il Venerdì di Repubblica, fa un'enorme denuncia su come le testate italiane facciano da megafono alla propaganda israeliana ed ignorino del tutto le sofferenze de* palestinesi. Ci sono un sacco di esempi raccolti (almeno fino a metà 2024) e sono contenta che faccia nomi e cognomi di chi sta aiutando il genocidio! Libro che deve davvero farci riflettere sullo stato del giornalismo italiano.
Ogni singola pagina un dolore immenso. Oriani ha le parole che non trovo, purtroppo all’orrore che racconta in queste poche pagine se ne è aggiunto molto altro, nell’indifferenza di chi può agire e non lo fa.
Noi palestinesi ci risolleveremo. Ma voi che siete stati a guardare, mi dispiace per voi, non so se potrete mai risollevarvi
Rev Munther Isaac pastore della chiesa luterana di Betlemme
“Il termine “carneficina” è stato usato 60 volte per le vittime Israeliane, solo una per i palestinesi; “Massacro” addirittura 125 volte per le vittime israeliane, solo 2 per i palestinesi”
Il massacro che sta subendo il popolo palestinese e ip doppio standard utilizzato è veramente vergognoso. Se gli israeliani “vengono uccisi” i palestinesi “muoiono” sulle loro teste i missili “cadono” non vengono lanciati da nessuno. Questo libro è attuale anche dopo un anno di “conflitto” i media continuano a coprire i crimini Israeliani. E le classi politiche fanno altrettanto
Un libro necessario. Non si può chiudere gli occhi davanti a quello che è un genocidio. A quello che la storia ci chiederà. Questo testo racconta la scorta mediatica di Gaza, il nascondimento volontario della grande stampa.