Tic-Tac, l'appassionato attivista con più tic di tutto il sistema solare; Angelo Franchi, figura mitologica, metà uomo e metà telecamera; Provolazzi, produttore esecutivo con un'insana passione per l'ornitologia; Tom-Tom, la guida più inutile di tutto il continente dai tempi di Livingstone; Paola, l'autrice chiamata dagli africani Mama Paùla; e Giobbe: sono i magnifici sei, sempre pronti a partire quando dall'Africa giunge un invito per andare a conoscerla e a raccontare qualche tessera del suo straordinario mosaico. Leggere queste pagine significa essere disponibili a chiudere le proprie certezze in uno zainetto e salire insieme a questo spassosissimo drappello di esploratori su uno degli sgangherati mezzi di trasporto che attraversano il grande continente a forma di cuore dove è nato l'Homo sapiens. Ed è così, procedendo lungo un percorso a zig zag, fatto di soste, deviazioni ed esilaranti incidenti di percorso, che anche noi diventiamo partecipi di un'indimenticabile avventura africana vissuta con gli occhi spalancati di chi vuole capire e con il sorriso limpido di chi sa cogliere l'ironia che la sorte spesso porta con sé. Il commosso viaggiatore è una lettera di amore e gratitudine nei confronti di un'esperienza di viaggio che ha cambiato per sempre la vita di Paola e Giobbe ed è un libro che accetta la sfida più ardua: condividere la commozione di fronte alle diseguaglianze e alle ingiustizie di cui noi uomini siamo capaci, condividere una rivoluzionaria risata di fronte a ciò che, ahimè, non fa ridere per niente.
Con leggerezza e ironia Covatta si impegna per il continente africano e con altrettanta leggerezza e ironia descrive i tanti problemi della popolazione di questo martoriato continente. Un libro che si legge col sorriso sulle labbra e con le lacrime nel cuore.
Un libro adatto a tutti, divertente, commovente in alcuni punti, che ci da modo di riflettere. Le realtà viste da punti di vista diversi, le necessità vere, i problemi, l'ambiente, gli animali, una panoramica interessante che ci fa pensare.
Interessante punto di vista alternativo sull'Africa. La lettura lascia un retrogusto dolce amaro perché mette in luce tante tristi realtà del territorio. Sicuramente interessante.
Divertissement, con il solito stile iperbolico, ricordando a tratti le avventure fantozziane. Nella seconda parte del libro, un po' più di concretezza.