"Tutti abbiamo bisogno di un appiglio durante la tempesta".
"Tu sei l'appiglio o la tempesta?"
Questa è la domanda che Ava, protagonista del romanzo di Monica, fa a Damien, il suo love interest, che è anche... suo fratello.
Sì, signorə, ci troviamo davanti a un forbidden romance, perciò se l'argomento vi turba vi invito a non andare avanti con la lettura.
Ma facciamo un passo indietro e spieghiamo meglio quella che all'inizio potrebbe sembrare una follia.
La diciottenne Ava ha sempre vissuto con la madre e la sorella in Florida, quando il ricchissimo Loic si presenta a casa sua e le rivela di essere suo padre, e che lei è stata adottata.
Invita la recalcitrante figlia in vacanza nella sua tenuta in Québec per conoscere la famiglia.
Lascio a voi scoprire la bellezza del luogo, che sembra più un palazzo che una magione, e arriviamo al succo del discorso.
Ava, naturalmente, conosce la sua nuova famiglia, molto in vista e sempre attorniata da paparazzi, compresi, ovviamente, la moglie di Loic e i loro due figli: Stephan e Damien.
Ed è proprio di fronte a Damien che Ava perde subito la testa, ancora prima di sapere che il ragazzo bello come un dio è il suo fratellastro.
Damien, invece, sa già chi è lei, ma ha comunque una reazione che non avrebbe mai immaginato.
E così i due si ritrovano a desiderarsi, anche se non dovrebbero, e a odiarsi, proprio perché sanno che non dovrebbero.
La loro relazione si gioca sui trope hate to love (più da parte di lui che da parte di lei) e banter, almeno all'inizio.
Ora, so che questo potrebbe sembrare strano. Lo sembrava anche a me prima di iniziare a leggere. Ma ragazzə, ragazzə! Monica è stata bravissima a sviluppare la loro relazione in maniera del tutto naturale, giocando a meraviglia sul fatto che loro non si riconoscono come fratello e sorella. Non sono cresciuti insieme e non riescono a considerarsi parenti stretti.
È una lotta tra ragione e cuore, quella che entrambi devono affrontare nel corso delle pagine, e il tutto avviene in maniera così naturale che non c'è nulla che stoni o che susciti disagio o disgusto in chi legge (o almeno, a me non è successo).
Per quanto riguarda la sottotrama, c'è un bellissimo dramma famigliare in corso, d'altronde Ava è il frutto di un tradimento di Loic nei confronti della moglie. Insabbiare l'identità della sconosciuta comparsa alla magione e nasconderla ai paparazzi e ai giornalisti ha aggiunto un plus graditissimo a tutta la vicenda.
Ed è qui che entrano in gioco i personaggi secondari, primo fra tutti l'altro fratello, Stephen, che io ho adorato. Ma lascio a voi il piacere di scoprirli. Sono ben tratteggiati e molto poco stereotipati, davvero gradevoli!
La prima parte del romanzo è un alternarsi di passato, quello in cui Ava vive la sua vita come liceale in procinto di diplomarsi, e di presente, della Ava che arriva alla tenuta e scopre pian piano la sua famiglia e tutti i loro altarini.
L'incontro con Damien non avviene subitissimo, c'è da aspettare un po', ma da quel punto in poi il romanzo decolla a meraviglia!
Il tutto con lo stile scorrevole e il ritmo serrato tipico della scrittura di Monica.
Ava è un personaggio molto riconoscibile come suo: un peperino caparbio e poco propenso a tacere e a seguire le regole, perciò, se in passato avete adorato le sue protagoniste femminili, nemmeno con Ava rimarrete delusə.
Non mancano colpi di scena micidiali che continueranno a ribaltare le prospettive, perché in questo romanzo nulla è come sembra.
Una lettura piacevole e super romantica, con un pizzico di pepe dato dal forbidden.
Ava e Damien vi faranno battere il cuore.
TU-TUM (cit.)
Ringrazio l'autrice per la lettura in anteprima tramite copia ARC 🥰