Milo Palladini è un figlio d'arte, anzi è IL figlio d'arte. Suo padre è stato una bandiera del Milan e lui è destinato a essere la successiva stella del team rossonero. Ma nasconde un segreto. Il suo cuore batte per il suo amico e compagno di squadra Alec Lainati. Quando nella primavera della squadra approda Adrian, l'allampanato difensore dal piede veloce e dall'aspetto effeminato, le parole sul misterioso mezzo venezuelano si sprecano. Perché il ragazzo non si fa la doccia con gli altri? Perché Adrian si ferma sempre un'ora più dei compagni? Quando Milo scopre il suo segreto, anziché inorridire, rimane affascinato, come se avesse una visione. Milano, 1992
Alec, Andrea, Elia e Milo conoscono Lisa, Gabriella, Erica e... Adriana. Adriana Fossati ha la mamma venezuelana, il papà genovese e una nonna indiana che l'ha soprannominata Drinah, visione. Adriana ha un segreto che nasconde alle sue amiche. Adriana è bella, è una modella, sembra avere il mondo ai piedi e disinteressarsi di tutto. Adriana illude tutti ma non si concede a nessuno.
Ma l'incontro con Milo scoprirà le carte in tavola. Segreti, sentimenti, persino sulla defunta Marta. Milo dovrà proteggere il suo segreto e quello di Adriana. Monaco, 1993
La partita di finale di Champions League tra Olympique Marsiglia e Milan è tutto fuorché quello che sembra. I segreti sono stati svelati e il mondo non è ancora pronto a sentir parlare di... Visioni.
Il libro fa parte della serie “Amiche e un bar”. Tutti i libri della serie sono stand alone e auto conclusivi.
I PRIMI QUATTRO LIBRI DI QUESTA SERIE HANNO MOLTE SCENE IN COMUNE PERCHÉ SONO AUTOCONCLUSIVI E STAND-ALONE E POSSONO LEGGERSI INDIPENDENTEMENTE DAGLI ALTRI. È CHIARO CHE CHI SI APPROCCIASSE ALLA LETTURA DI TUTTI E QUATTRO TROVERÀ, TRA LE PARTI NUOVE DEDICATE ALLA COPPIA DI TURNO, ANCHE SCENE E SITUAZIONI GIÀ LETTE.
Il libro tratta un argomento delicato come l'ermafroditismo, confido di averlo trattato con il dovuto rispetto e con un minimo di cognizione di causa, ma se non siete sicuri di poter leggere di questa cosa in tranquillità, ve lo sconsiglio.
Libro precedentemente pubblicato come Olympique Marsiglia vs Milan 1-0 e autrice Klelia Tataduży e con il titolo "Milo"
Ciao, sono Ella e sono nata nel 1972, ma mi sento come se fossi del 1927, nel cuore ho 17 anni e sto ancora cercando il tasto "restart"… Ho diversi superpoteri: incasinarmi la vita, personalità multiple momentanee che acquisisco quando leggo o quando scrivo, moltiplicare i libri del mio Kindle che ho chiamato Idra perché quando ne finisco uno ne compro almeno altri tre. Credo che i romanzi, soprattutto quelli d'amore, siano la cura più dolce alla frenesia della vita quotidiana e un modo di viaggiare anche quando non si è in vacanza. A volte anche in mondi che non puoi trovare su Google Maps! Amo i gatti, ma non sono corrisposta. Sono nata e vivo nella città del mugugno con un coinquilino che, ahimè, ho sposato. Ho una figlia che mi sorprende positivamente ogni giorno che passa, diversi animali domestici, tra cui il suddetto coinquilino e... Alexa. Mi trovate su Instagram a sbavare dietro fotomodelli con vent'anni in meno, attori britannici e personaggi dei libri, e sclerare perché sono boomer e non capisco come inserire la musica nei post. Vivo in incognito perlopiù perché fa cool e con gli occhiali da sole si nascondono meglio le rughe. Ogni tanto giro su due ruote parallele con alla guida la mia Brioscina. Quando ancora sognavo, dopo studi turistici inutili, mi sono laureata all'Accademia di Belle Arti. Quando ho smesso di sognare, ho preso la laurea magisteriale in Scienze Religiose. Poi sono andata avanti, ma se sciorino i miei titoli mi dicono che me la tiro, allora passo da ignorante almeno ho un alibi. Per qualunque informazione o se interessati a pubblicare i libri con la vostra etichetta cercatemi su Instagram @ellakintsugi Metto 5 stelle ai miei libri perché sono una sfigata.
“Intanto inizio ringraziando l’autrice per aver scritto questa storia. Grazie 😘 ”
Recensione
Buongiorno, lettori,
Eccomi oggi con la recensione del libro MILO + ADRIANA della serie AMICHE E UN BAR #3 di Ella Kintshgi. Storia bellissima, scritta bene e scorrevole, in questa storia parleremo di Milo e Adriana dove vedremo dei segreti da parte di entrambi i due protagonisti, ma come sempre vedremo la mia amicizia quella vera e forte e l’amore quello vero pronto a superare qualsiasi ostacolo e qualsiasi diversità. Sono rimasta molto colpita da questa storia molto particolare e non scontata. 5⭐️
Con questa storia Ella secondo me si è superata, mi ha lasciato con la bocca aperta, ha scritto una storia particolare che non mi sarei mai aspettata, qualcosa di diverso che non si può dare mai nulla per scontato, appena ho terminato di leggerla mi ha lasciato un vuoto dentro, perché mi ha trasmesso emozioni forti.
Trama
Milano, 1984
Milo Palladini è un figlio d’arte, anzi è IL figlio d’arte. Suo padre è stato una bandiera del Milan e lui è destinato a essere la successiva stella del team rossonero. Ma nasconde un segreto. Il suo cuore batte per il suo amico e compagno di squadra Alec Lainati.
Quando nella primavera della squadra approda Adrian, l’allampanato difensore dal piede veloce e dall’aspetto effeminato, le parole sul misterioso mezzo venezuelano si sprecano.
Perché il ragazzo non si fa la doccia con gli altri?
Perché Adrian si ferma sempre un’ora più dei compagni?
Quando Milo scopre il suo segreto, anziché inorridire, rimane affascinato, come se avesse una visione.
Adriana Fossati ha la mamma venezuelana, il papà genovese e una nonna indiana che l’ha soprannominata Drinah, visione.
Adriana ha un segreto che nasconde alle sue amiche.
Adriana è bella, è una modella, sembra avere il mondo ai piedi e disinteressarsi di tutto. Adriana illude tutti ma non si concede a nessuno.
Ma l’incontro con Milo scoprirà le carte in tavola.
Segreti, sentimenti, persino sulla defunta Marta.
Milo dovrà proteggere il suo segreto e quello di Adriana.
Monaco, 1993
La partita di finale di Champions League tra Olympique Marsiglia e Milan è tutto fuorché quello che sembra. I segreti sono stati svelati e il mondo non è ancora pronto a sentir parlare di… Visioni.
A me è piaciuto tantissimo. L’argomento è originale e si vede che l’autrice ha fatto ricerca e sa di cosa parla, cosa che apprezzo sempre. Il concetto di amore per la persona indipendentemente dal genere, insieme alla diversa prospettiva sulla relazione tra Alec e la sua ex. L’interazione tra gli amici. Lo rileggerò certamente!
Ritorniamo alla mia giovinezza, al fiore della nostra generazione X. Ricordo bene il periodo calcistico dopo Italia ‘90, lo strapotere di alcune squadre e la gioia di avere tutto il campionato alla domenica. Ricordo anche la scomparsa del mitico Freddie Mercury e tutte le illazioni che venivano sussurrate sulla sua sessualità. Arriva solo due anni dopo il film Philadelphia con uno strepitoso Tom Hanks e il personaggio interpretato da Denzel Washington che scardina i preconcetti e la paura di essere contagiati dalle persone che non sono etero. Qualche anno prima Milo si riconosce come non attratto dalle ragazze. È bello, ricco, famoso, in procinto di diventare ancora più famoso e ricco; vive per il calcio e sa di non potersi permettere uno scandalo. Vive in silenzio e completa abnegazione il suo amore a senso unico per il compagno di squadra Alec. Tramuta la sua passione in servilismo cercando di celare i cuoricini negli occhi. Tutto sembra definitivo, Milo ha oramai la certezza che non avrà mai una vita sentimentale e non vedrà mai ricambiato il suo amore. Poi capita l’impensabile: riesce ad accantonare la sua infatuazione per Alec quando vede Adrian. Da subito sente un’attrazione diversa, una sensazione che con Alec non ha mai provato. Per Milo ciò che gli altri vedono come aberrante è perfezione, ciò che può spaventare per lui è meraviglia. Trova nella sua visione il desiderio mai sazio, le farfalle nello stomaco e due braccia pronte ad accoglierlo. La vita di Drinah è sempre stata complicata dalla nascita. Per qualcuno è paragonabile a una divinità, per altri dovrebbe vergognarsi di che cos’è. Vive una dualità perenne che si manifesta in modi diversi e che non può comandare a suo piacimento. È il suo corpo che sceglie come sopravvivere e trovare un equilibrio quotidiano è complicato. La vita sentimentale è un tabù. Finché non incontra Milo. Milo che la vede oltre il corpo, che la ama per la sua anima e non per altro, per le sue cicatrici esterne e soprattutto per quelle che non sono visibili. Drinah che con Milo può esprimersi, vivere le proprie paure, cercare speranza e trovare sempre conforto. Il loro è un amore che va contro il pensiero comune di quegli anni, che sfida le regole della società. Mai si è sentito di un calciatore che avesse una vita sentimentale non ordinaria, mai nessuno ha sbandierato il proprio passato con orgoglio prima che arrivassero i movimenti Pride. Milo e Drinah non si nascondono, sono orgogliosi di essere quel che sono con il loro passato, i loro sbagli, le loro paure e il coraggio che li ha portati a essere una coppia innamorata. Ci vuole coraggio per amare, sempre, forse un pizzico di più per farlo infischiandosene dei luoghi comuni, sfidando il pensiero del pubblico e rimanendo sempre a testa alta in ogni situazione. Ci vuole coraggio anche per raccontarsi e raccontare una storia con queste basi. Ella è stata bravissima a mantenere puro il loro rapporto, a fuggire dal voyeurismo e trattare con rispetto l’universo che racchiude Drinah e la confusione di Milo. Resta una domanda che mi assilla: oggi, trent’anni e oltre dopo, le cose sarebbero diverse? Potrebbero vivere liberamente il loro amore? Purtroppo anche oggi il mondo (almeno quello sportivo) non sembra pronto per accogliere apertamente storie d’amore comandate dall’amore in ogni suo colore o sfaccettatura. Per me questo libro entra nei “si deve leggere” per tanti motivi e non sono riuscita a trovare aspetti negativi che mi abbiano fatto storcere il naso. Buona lettura! Annalisa
⚽️ Milo Palladini è cresciuto all'ombra di un padre leggenda del Milan, un'eredità che ha plasmato la sua vita. Mentre cercava di affermarsi nel mondo del calcio, Milo doveva anche fare i conti con un segreto profondo che lo legava ad Alec, il suo migliore amico. Anni dopo, la sua vita prende una svolta inaspettata quando incontra Adriana, una modella affascinante e misteriosa in grado di catturare sin da subito la sua attenzione.
🖊 L'autrice dimostra ancora una volta la sua straordinaria capacità di creare una storia commovente e ricca di sfumature, capace di trasmettere moltissime emozioni. Essa affronta temi complessi con una dolcezza e una delicatezza sorprendenti. Una storia semplice ma intensa, divertente ma profonda, con dei personaggi tanto imperfetti quanto reali.
❤️🩹 Milo e Adriana sono due personaggi forti: entrambi segnati da esperienze difficili, hanno sempre trovato il coraggio di rialzarsi, nonostante i segreti che continuano a celare. Adriana, in particolare, è un personaggio che lascia il segno. È autentica e affascinante e l'autrice riesce a raccontare la sua storia con rispetto, evitando stereotipi e inutili semplificazioni. Milo, dal canto suo, è un personaggio altrettanto sfaccettato.
Pur essendo parte di una serie, il libro può essere letto anche singolarmente. Alcuni passaggi ripetono eventi dei volumi precedenti, ma che non risultano affatto noiosi poiché aggiungono particolari totalmente inaspettati che arricchiscono la storia.
📚 Ho amato questo libro anche più dei precedenti e non pensavo potesse essere possibile. Non vedo l’ora di proseguire con il prossimo capitolo della serie. Ringrazio ancora una volta l’autrice per la meravigliosa opportunità❤️
A me è piaciuto moltissimo, ho trovato l'evoluzione della relazione tra Milo e Adrian molto intrigante e trattata con notevole rispetto, facendo parte della categoria trattata dal romanzo, io che l'ho letto davvero senza estrapolare dalle altre recensioni o dalla trama i lati negativi, ho trovato che il libro ha toccato piano argomenti spinosi. Non ho trovato battute stereotipate o cliché del milanese yuppies di quegli anni, anzi, invece ne ho visto una bella fotografia visto che io negli anni Novanta ero già grandicella. Non capisco che male vi abbia fatto l'autrice per trovare sempre modi nuovi per affossarla. Da quando la seguo l'ho vista additata dapprima per le sue origini genovesi, poi per il numero di personaggi, poi per la costruzione delle frasi. I refusi e gli errori poi anche quando li ha corretti e ripubblicati (penso di essere una dell poche ad avere tt le sue versioni), quando ha "risolto" questi problemi vostri, allora iniziamo a darle in c... con altre recensioni apparentemente più inattaccabili facendosi parte di categorie speciali o esperti lettori di quella materia. Ma non potete godervi una lettura? Non siete obbligati a prendere un libro solo perché gratis se non vi ispira.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Dio, che fatica. Mi sono avvicinata a questo libro perché adoro il calcio e le serie "corali" e faccio parte della comunità queer. Le premesse c'erano tutte e mi sembrava il mix perfetto per i miei gusti. Ma veramente, che fatica! La storia è accelerata al massimo, tanto da sembrare il Bignami di un libro più che il libro stesso. Pagine e pagine di dialoghi in cui non si capisce chi stia parlando, gente che si innamora in due pagine, battute alla Massimo Boldi. Ho capito che siamo negli anni '90 ma non è che ogni due parole si può parlare di sesso. L'unica lancia da spezzare è il tema dell'intersessualità, toccato con "relativa" delicatezza. Si poteva fare meglio ma pure molto peggio. Nel complesso è proprio un no enorme.
Questo libro è ispirato a una storia vera per quanto riguarda l'ermafroditismo, quindi, anche se si è parte della comunità LGBTQIA+ ecc... è difficile capire completamente cosa possa provare una persona che nasce con due sessi. È sia diverso da una questione di attrazione per lo stesso sesso o l'opposto, è diversa anche da chi nasce con un sesso e se ne sente un altro. Qui si ha un dualismo interiore ed esteriore, che se non si prova, non si immagina. No, essere attratti dal proprio stesso sesso non è AFFATTO la stessa cosa. E questa è la cosa importante che volevo dire. Veniamo a cose più leggere: Io sono nata nel 1972, negli anni Novanta c'ero e sono stati i migliori e i peggiori della mia vita. Sono quelli che mi hanno segnata nel bene e nel male come persona, e questa storia - come tutta la quadrilogia delle Amiche e un bar anni '90 - racconta esperienze che ho vissuto anche io. Es. l'aneddoto sul detersivo in campeggio è successo davvero. Non credo di aver fatto dire "pirla" una sola volta ai miei personaggi, pur avendo 3 libri su 4 ambientati a Milano. I film di Massimo Boldi mi fanno schifo e credo siano addirittura antecedenti gli anni Novanta, li trovo di pessimo gusto e di una volgarità inquietante, dove la donna è individuata solo come "tette" e "culo". Le citazioni che vengono fatte sono identificate e identificabili, e riguardano i Monty Python, gruppo comico inglese irriverente ed eccezionale, che ha fatto la storia della comicità britannica. "Marco Pisellonio" aka "Biggus Dickus" è una delle scene più divertenti del film "Brian di Nazareth", forse fa più ridere in italiano che in inglese.
Quindi, accetto che un libro non piaccia, ma che mi si etichetti di mancato rispetto o di utilizzare film spazzatura per raccontare anni che ricordo bene anche no. Grazie.