Jump to ratings and reviews
Rate this book

Breve storia sentimentale dei Balcani

Rate this book
La storia di una parte d’Europa complessa, stratificata, eppure al centro di tutto. Sentimentale perché non è un trattato, ma una narrazione soggettiva, intima, di che cosa sono e che cosa rappresentano i Balcani. Breve perché non vuole essere esaustiva ma regalare al lettore suggestioni, immaginari e passioni. Floramo parte per un viaggio che esplora in profondità le geografie, le anime, la Storia attraversando il confine orientale per addentrarsi nella terra balcanica che sconfina verso gli Urali, segue il Danubio, parla le lingue di Sarajevo. Interroga le fonti più antiche, narra le vicende dei Turchi, dei Veneziani, degli Uscocchi, giunge fino ai giorni nostri dove insegue le utopie, osserva i ponti, piange con le donne di Srebrenica.
Come spesso accade nelle storie di Floramo e in quelle che riguardano i Balcani, il lettore si trova a mangiare, ridere, disperarsi, sognare, bere, fumare, danzare. Insomma, vivere.

230 pages, Kindle Edition

Published May 22, 2024

Loading...
Loading...

About the author

Angelo Floramo

26 books9 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
11 (32%)
4 stars
11 (32%)
3 stars
12 (35%)
2 stars
0 (0%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Caio.
22 reviews
June 15, 2024
Che amore incredibile per una terra così complessa . Si parte con Medea si finisce in un rave party dissacratore della politica attuale e poi tanto mangiare e bere . Trovo l'autore una sorpresa nel mio panorama di letture di viaggi e luoghi.( Fermor, Thubron, Bouvier , Rumiz, Magris, Orth.)
Suona bene nel mio personale sentire . Stile intimo, ironico con sapienti e colte descrizioni dei fenomeni naturali e umani, sempre con un rispetto dei fatti tipico di un ricercatore storico. Che bello averti avuto come prof..
Tanta storia e amore in questo bel libro. Complimenti caro Angelo, se volevi lasciare al lettore il sapore e memorie dei Balcani hai fatto qualcosa in piú.
Profile Image for Marti.
183 reviews14 followers
June 16, 2026
Alimentare una nostalgia non tua — non nelle ossa, sotto la pelle, mai definita — credo sia una delle cose più difficili in assoluto. Ce la fanno, i libri, ogni tanto. Non dico di no. Però ecco, forti come la "balcanitudine" di Floramo mai.

A volerla raccontare (e un po' sono restia, lo ammetto, da un lato vorrei tenermela con me ancora per un po') credo abbia a che fare con il fatto che delle nostre nostalgie siamo tendenzialmente un po' gelosi — ecco perché vorrei tenermela con me, perché ha preso un pochino la forma dei miei ricordi, delle mie irrequietezze, dei pezzi che mi mancano, delle mie malinconie. Solo che Floramo ribalta questa idea e ci racconta la sua nostalgia, la sua balcanitudine, la sua mancanza, tutte davanti a un bicchiere di qualcosa di forte e profumato. Forse nemmeno ce le "racconta" nel senso canonico del termine, è più un sentire, di quelli che ti tolgono anche un po' il sonno e la cognizione del tempo e le obiezioni (come fa a mancarmi un posto in cui non sono mai stata?) ma non la fame, un po' perché certi profumi invece li conosco bene un po' perché a conti fatti è (anche) una fame, una fame e una sete, un "mentre" fatto di storie e di apparenti strade lunghe, corridoi, taverne nel nulla, di frontiera e di come ti risuona dentro poggiandoci i piedi nudi sopra.

Sì, da un lato potrei essere un po' gelosa di tutto questo, di come questa nostalgia si sia accomodata dentro di me e si sia già presa qualcosa, sogni e desideri e slanci verso est di sicuro, ma dall'altro quando hai la fortuna che un libro così giusto ti trovi ti senti anche un pochino in debito, no? Quindi questo è il mio aggrovigliato grazie, ad Angelo Floramo, al Friuli, a Trieste, alle osmize, al Pelinkovac, a Medea, alle palacinke e al tocio, al Cat café di Martignacco in cui un martedì mattina ho adottato questo libro, alle storie come quella di Fatma, ai ponti, alle valigie, alle strade, all'Istria che mi è sfilata accanto di sfuggita dal finestrino ma che mi chiama da allora, all'atmosfera di una cattedrale ortodossa in Bulgaria, alla Bosnia che è rimasta solo nei piani di viaggio e di cui questo libro mi ha fatto infatuare, alle mancanze che mi riempiono il cuore in una maniera inspiegabile e insensata e che invece danno un senso praticamente a tutto il resto.
438 reviews4 followers
September 11, 2024
Il "sentimentale" del titolo è da intendere come personale dell'autore, dato che è un racconto che ripercorre un po' i suoi ricordi sullo sfondo dei paesaggi balcanici. Personalmente mi aspettavo qualcosa di un po' più interessante.
Displaying 1 - 4 of 4 reviews