Riccardo Ranieri viene trascinato per i capelli dalla Pechinese in una storia la cui origine risale a cinque anni prima quando un gruppo di sei uomini violenta una ragazza sulla spiaggia di Sottomarina. Dopo l'arresto immediato di un componente del branco, riconosciuto dalla ragazza, gli inquirenti si trovano davanti un muro di omertà. La granitica volontà dell'unico arrestato di rimanere in silenzio anche di fronte alla prospettiva di una riduzione della pena, impedisce qualsiasi progresso nelle indagini. A tre anni di distanza dalla violenza uno sconvolgente episodio mette però a rischio il precario equilibrio del gruppo di delinquenti, dando il via a una apparentemente incomprensibile resa dei conti. Benché non gli manchino i nemici, Riccardo dovrà destreggiarsi tra le mille difficoltà che chi dovrebbe essere deputato a schierarsi dalla sua parte riuscirà a creargli, prima fra tutte la cronica incapacità della Pechinese a relazionarsi agli altri, per terminare con il tradizionale scetticismo con il quale vengono accolte le sue iniziative da polizia e magistratura.
È sempre un piacere ritrovare quel pasticcione di Riccardo Ranieri, anche se non mi pare che questa volta Rivalta l'abbia fatto finire all'ospedale, mi sbaglio? In cambio ci è finito qualcun altro, però! Antonio è ormai un dodicenne, che comincia a vedere i genitori con una certa aria ironica e approfittatrice (ma Giulia non si fa prendere per i fondelli). E comunque, tra Ragù e la Pechinese - qui più presente che mai, perché è lei che, tramite Riccardo, fa riaprire un vecchio caso - il divertimento è assicurato. Quando poi ci si mettono in mezzo errori di indirizzo e lavori in casa di una certa importanza "rubati" a un vicino, la situazione diventa tanto assurda e Ranieriana da non sembrare verosimile, invece, purtroppo, sono cose che capitano. Comunque il caso a cui si dedica Riccardo con Cristina, ma poi anche Giulia, a cui viene affidato l'incarico della morte di alcune persone evidentemente coinvolte, è un caso apparentemente risolto, di stupro di gruppo, con l'incarcerazione di uno dei colpevoli, che però è stato reticente fino alla fine della condanna, condanna che ha appena finito di scontare. Purtroppo, dopo il processo, la vittima dello stupro si è suicidata, e il padre della ragazza, Laura, non si dà pace e vuole scoprire chi fossero gli altri componenti del branco. Ma, a quanto pare, c'è una persona che sta facendo giustizia e che sta uccidendo a uno a uno i membri del branco.
Che bello! Riccardo è tornato!!! Bella la trama, interessante l'indagine, Riccardo sembra un po' più pacato rispetto alle precedenti storie, se non ricordo male, questa dovrebbe essere l'unica inchiesta dove non finisce in ospedale, che stia mettendo la testa a posto??? Cosa ancor più strana è che Giulia si stia ammorbidendo nei suoi confronti, o forse è solo la coscienza sporca perché Riccardo ha fatto riaprire un vecchio caso arenato sulla scrivania della polizia?😂😂 La lettura è sempre scorrevole e vivace, Rivalta riesce abilmente ad inserire in un contesto allegro dei temi molto sensibili quali la violenza sulle donne e la disabilità. Quanto non sopporto la Pechinese😒, felice invece per gli sviluppi amorosi della bella Cristina, chissà cosa le riserverà il futuro... Rivalta non ci farai dire addio a Riccardo vero???
“La trama del glicine” è il quattordicesimo romanzo di Federico Maria Rivalta che vede come protagonista il giornalista del Mattino Riccardo Ranieri che, spesso suo malgrado, viene coinvolto nelle indagini del locale commissariato. La sua compagna, d’altronde, è la procuratrice Giulia Dal Nero, quindi gli resta difficile restarne fuori. Stavolta il pretesto per la narrazione è la riapertura di un’indagine di qualche anno prima. Una violenza carnale di gruppo per la quale solo uno dei delinquenti venne riconosciuto e finì in carcere, pagando anche per tutti gli altri. Ma ad un certo punto un colpo di scena mette in pericolo i membri della banda e gli equilibri vengono stravolti. Se non avete mai letto nulla di Rivalta, vi consiglio tutta la serie!
Non vedevo l'ora di godermi una nuova avventura del buon Riccardo, ho chiuso l'ultima pagina con grande malinconia non sapendo quando potrò gustarmi di nuovo la sua compagnia. Come sempre, Federico Maria Rivalta regala emozioni, grazie!
La Pechinese telefona una mattina presto a Riccardo, e le dice di andare nel suo ufficio. Li le dirà di informarsi di una persona che è 4 giorni che non si fa più vedere. Il giorno dopo lo ritrovano a pezzi. Naturalmente indagano da una parte Riccardo e Cristina e dall'altra Giulia e la questura.
Amo Riccardo e tutta la banda. Il caso è interessante e i personaggi sempre splendidi. Forse un po' più sottotono del normale, ma è sempre come tornare a casa tra vecchi amici. Adoro !