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Elogio del cavallo (Amazzoni)

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"Provavo quell'emozione inaudita, quella sensazione travolgente e paradossale di sottomissione e onnipotenza insieme che nasce dalla perfetta unione fra cavallo e cavaliere..."
All’età di otto anni, Juliette Nothomb si innamora a prima i cavalli le cambiano la vita. Davanti a lei si spalanca un mondo di complicità, rigore e passione. In questo vibrante elogio del profondo legame che da allora la unisce all’impareggiabile compagno a quattro zampe, Juliette invita tutti gli amanti dei cavalli a celebrare l’armonia e la libertà di cui questo animale è l’incarnazione. Vicende personali e nozioni sui cavalli si fondono in un racconto che trasporta il lettore anche nei luoghi salienti dell’infanzia e dell’adolescenza che Juliette ha condiviso con Amélie, raccontando da una prospettiva insolita il grande amore che da sempre lega le sorelle Nothomb.

106 pages, Kindle Edition

Published May 24, 2024

7 people want to read

About the author

Juliette Nothomb

22 books5 followers
Juliette Nothomb (née le 27 octobre 1962 à Léopoldville au Congo) est une auteure de romans pour enfants, chroniqueuse littéraire et culinaire aux magazines belges Le Vif/L'Express Weekend et Télépro. Elle est la sœur aînée de la romancière Amélie Nothomb .

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews630 followers
June 2, 2024
Nel leggere questo libro di Juliette Nothomb, mi è sembrato come se ascoltassi la voce gemella di Amélie, che è più volte citata.

Si evince il legame profondo tra le due sorelle.

“Ma soprattutto ero stordita da un inedito senso di libertà, di cui mia sorella Amélie, che ha fatto anche lei equitazione per qualche anno, ha dato una descrizione convincente e sensuale nel romanzo autobiografico Sabotaggio d’amore, in cui fantastica di una bicicletta trasformata in cavallo: “Questo cavallo è un cavallo. Ogni volta che c’è liberazione per mezzo del vento e della velocità, c’è un cavallo. Definisco cavallo non ciò che ha quattro zampe e produce sterco, ma ciò che maledice il suolo e me ne allontana, ciò che mi solleva e mi costringe a non cadere, ciò che mi calpesterebbe a morte se cedessi alla tentazione del fango, ciò che mi fa danzare il cuore e nitrire il ventre, ciò che mi spinge a un’andatura così forsennata che devo stringere le palpebre, poiché anche la luce più pura non abbaglierà mai quanto la sferza dell’aria.
Definisco cavallo quel luogo unico dove è possibile perdere ogni ormeggio, ogni pensiero, ogni coscienza, ogni nozione di futuro, per essere solo uno slancio, una vela spiegata.”

Il cavallo come simbolo di libertà e di fierezza e di eleganza.

“Gli zoologi, in effetti, hanno battezzato “cavallo dell’alba” o eohippus (dal greco antico eos, “alba”, e hippos, “cavallo”, diventato poi in latino hippus) il primo quadrupede che presentava tutte le caratteristiche fisiologiche del cavallo e i cui fossili sono stati scoperti in Inghilterra nel 1841 dal paleontologo Richard Owen. L’eohippus visse fra i sessanta e i quarantacinque milioni di anni prima della nostra era e si diffuse in Asia, Europa e America del Nord. Con i suoi trentacinque centimetri al garrese, questo mammifero ungulato sembrava una specie di cane con le dita. Eppure non c’è dubbio che si trattasse già di un cavallo: il cranio, il collo, le froge e la criniera, così come le zampe con le unghie dure, una sorta di minizoccoli, prefiguravano di fatto il genere equino.”

Una lettura molto interessante.
Ora sarete, forse, incuriositi, dal sapere chi preferisco tra le due sorelle. Ovviamente, Amélie: la sua voce è più irriverente, più geniale.

Allora perché leggere Juliette Nothomb?

Per quanto mi riguarda, per conoscere meglio Amélie ❤️

“Oggi possiamo chiederci in generale quale sia il ruolo del cavallo nella nostra civiltà iperconnessa, mediatica, meccanizzata, in cui il progresso tecnologico procede a una rapidità esponenziale. Ancora presente nel nostro immaginario, questo animale non rientra più nel campo del bisogno ma solo in quello del desiderio. È un bene o un male? L’uno e l’altro. La nostra civiltà può ormai fare a meno dei suoi servigi un tempo vitali. Eppure il cavallo, ridotto oggi a un piacere di lusso, resta indispensabile all’umanità. Innanzitutto per l’equilibrio del nostro pianeta, esattamente come ogni altra specie vivente, la cui estinzione è ogni volta un grave danno, perché tutte partecipano all’ecosistema globale. Ma anche per il nostro equilibrio, perché nella memoria e nel vissuto di ognuno di noi c’è almeno un avvenimento, un ricordo, una storia che ci lega a questo animale così eccezionale.”
Profile Image for Valeria.
123 reviews12 followers
August 22, 2024
Lettura carina per gli amanti dei cavalli, ma apprezzabile da chiunque (me compresa che dei cavalli sapevo solo che hanno 4 zampe e una coda). Tra aneddoti sui cavalli e sul loro ruolo nella storia, nello sport e nel cinema, Juliette parla della sua infanzia passata in giro per il mondo sempre insieme alla sorella di cui sembra totalmente l'opposto.
Un viaggio breve ma da godersi a piccoli sorsi per capire a fondo la metafora del cavallo ♥️🐎
Profile Image for Giorgina V.
118 reviews4 followers
May 26, 2024
⭐️4-/5

un libro per tutti gli amanti dei cavalli 🐴
Profile Image for Tiziana.
562 reviews2 followers
December 2, 2024
Carino, buona la scrittura.
Il cavallo viene descritto da occhi innamorati.
Profile Image for The Booklav.
43 reviews
December 11, 2024
it is certainly not the book of the year but i find it very interesting and ironic. She writes about her life with the good and the bad but through a very enchanted view.
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

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