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Il vaso di Pandoro: Ascesa e caduta dei Ferragnez

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Il 15 dicembre del 2023 Chiara Ferragni, fashion blogger e imprenditrice digitale di fama internazionale all'apice del suo successo, viene multata dall'Antitrust per pratica commerciale scorretta. L'accusa è quella di aver spacciato un'operazione commerciale per un'iniziativa benefica destinata alle cure di bambini malati di tumore. La caduta dalla vetta è disastrosa e provoca la crisi di un impero che pareva scintillante e solidissimo: quello dei Ferragnez. In un attimo, la coppia da 45 milioni di like idolatrata da stampa e follower, non esiste più. Eppure, i segnali di un'imminente caduta c'erano già. Dalla sovraesposizione dei minori alla compulsiva ostentazione del privilegio, dall'attivismo ruffiano alla beneficenza opaca, nel suo libro Selvaggia Lucarelli ripercorre all'indietro la storia recente del fenomeno mediatico più discusso del Paese. Il vaso di Pandoro è una nuova inchiesta e la storia dell'inchiesta che ha cambiato per sempre il mondo degli influencer, imponendo più di una riflessione su come sia pericoloso, oggi, maneggiare un successo così incorporeo da svanire in un click. Fino ad un'angosciante conclusione: quel vaso di Pandoro, che sia sigillato o rovinosamente aperto, riguarda tutti noi.

256 pages, Paperback

First published May 14, 2024

49 people are currently reading
398 people want to read

About the author

Selvaggia Lucarelli

10 books75 followers
Selvaggia Lucarelli è un'opinionista, conduttrice televisiva, conduttrice radiofonica e blogger italiana.

Dopo aver esordito a cavallo tra gli anni novanta e duemila come attrice teatrale, è divenuta nota al grande pubblico nel 2002 grazie al suo blog, che le ha permesso di partecipare a numerosi programmi televisivi, nel ruolo di opinionista. Ha anche condotto alcuni programmi radiofonici e pubblicato due libri, il primo dei quali è Mantienimi, edito nel 2004 dalla Arnoldo Mondadori Editore, il secondo è il romanzo Che ci importa del mondo edito nel 2014 da Rizzoli.

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Displaying 1 - 30 of 262 reviews
Profile Image for Maison Koala.
366 reviews12 followers
May 19, 2024
Se un pugno d’anni fa avevo adorato ‘Tutto per i bambini’ della mia amata De Vigan, non posso che non riconoscere il cristallino valore giornalistico di quella che è un’indagine sociologica a tutto tondo della pure da me non troppo amata Lucarelli.

Nel romanzo della De Vigan, che consiglio sempre con genuino entusiasmo, la moglie e madre modello Mélanie crea quotidianamente contenuti dal suo lussuoso appartamento parigino piegando ai voleri dei prezzolati sponsor i poveri dei Sam e Kim, otto e sei anni, i suoi figli. Prigionieri di un grottesco Truman Show, Sam e Kim vivono una recita ininterrotta in cui non c’è più distinzione tra identità e brand, realtà e finzione (pagata).

Ecco. Così, a sentimento, come chiamereste la Mélanie de noiartri? E la versione italica di Kim e Sam… che vestono le tute del brand materno, sono ripresi financo nei momenti più intimi e impensabili e servono palesemente a creare engament e/o smorzare le polemiche dopo uno dei tanti scivoloni mediatici di una certa prezzolata coppia da 45 milioni di like…?

Leggetevi il saggio della Lucarelli, se potete, e scoprirete che al Pandoro Gate è dedicato solo un capitolo: tutti gli altri - sharenting, pink washing, beneficienza come jolly per attirare hype e copertine (ovvero altri soldi) - coprono tanti temi diversi e controversi, con evidenze e testimonianze sconcertanti che minano dalle fondamento le basi del patinato castello di carte (di platino) Fedez-Ferragni.

Molto, molto valido. Se solo potessi, ne regalerei una coppia a tutti i webeti ancora fan dell’ex re Mida meneghina.

Giudizio tecnico finale: FerragnEX
Profile Image for Chiara LibriamociBlog.
394 reviews316 followers
June 12, 2024
Il mondo dell’ifluencer marketing è un mondo complesso e dalle molteplici sfumature; I meccanismi che uniscono brand, pubblico, engagement e l’influencer stesso sono delicati e vanno oliati con cura e attenzione.

Chiara Ferragni è stata forse la prima influencer che ha saputo unire moda e blog per poi divenire influencer e donna nazionalpopolare ma non ha saputo controllare con attenzione i meccanismi del successo e le sue “api operaie”, finendo per creare il primo storytelling di ascesa e caduta di un’ape regina dell’influencer marketing.

La parabola dei Ferragnez è il più celebre esempio di come il quotidiano rarefatto e volutamente raccontato con omissioni e condito di contraffazioni possa arrivare all’apice e cadere con un tonfo, rumoroso e doloroso. Questo non sminuisce o giudica le persone in sé ma merita attenzione per ricostruire ciò che ha riempito questa vicenda, dalle fondamenta in avanti, fino a una totale mancanza di visione della realtà che ha posto (internamente ed esternamente) questioni sociali, politiche, familiari e benefiche sotto lo stesso riflettore di brand commerciali.

“Il vaso di pandoro” è una sorta di emersione lucida dopo un’immersione manipolatoria in cui il pubblico è stato raggirato da un’idea di normalizzazione e condivisione che, di fatto, non esiste e che è stata invece fomentata da media, giornalisti e anche politici.

“Il vaso di pandoro” è una chiave di lettura di un fenomeno dove forse l’idea che tutti agiscano guidati da buoni propositi e buon senso viene rivalutata facendo anche capire quanto un evento possa essere oggetto di mistificazione che amplia a dismisura la portata del fenomeno stesso. Più di dieci anni raccontati senza gossip ma con grande capacità analitica, forse con il dente un po’ avvelenato ma comunque privo di chiacchiericcio infondato.
Non è un libro accusa, piuttosto un’occasione per formare un’idea propria spegnendo i riflettori che hanno distorto ciò a cui abbiamo assistito per anni e a cui tanti hanno solo elargito esaltazione e adulazione cieca e incontrollata.

Selvaggia Lucarelli costruisce un’analisi frutto del suo pensiero portando però testimonianze e fatti. Non è per simpatia o antipatia che andrebbe letto questo libro ma per il completo e diverso punto di vista che l’autrice ci fornisce e dal quale possiamo guardare e ricostruire una storia senza l’utilizzo di fronzoli e macchinazioni.
Sta in ultima battuta al lettore trarre conclusioni, a beneficio di ciò che legge, sicuramente con maggiore consapevolezza rispetto a un fenomeno che ha tenuto banco per anni.

Una ricostruzione di fatti, personaggi ed eventi minuziosa arricchita da retroscena soprattutto sul finale e sugli “addetti ai lavori”, un processo raccontato in un’unica lunga parentesi che permette di vedere il contenuto d’insieme e capire quando e quali errori hanno contribuito all’ascesa, al successo, agli errori e all’implosione di un fenomeno glitterato ma forse non così luccicante come siamo stati abituati a vedere.
Profile Image for Valentina.
340 reviews24 followers
June 19, 2024
[3.5]

Ho sempre seguito con acuto interesse le vicende professionali di Ferragni, operando io stessa nel settore del digital marketing, ed è indubbio affermare, ed è in cattiva fede chi lo nega, che Ferragni ha dominato la scena negli ultimi 15 anni.
Di conseguenza ero molto curiosa di leggere questa inchiesta, che dalle recensioni pubblicate da Lucarelli sul suo profilo, si profilava come un’analisi accurata del fenomeno social nei nostri tempi e di come i media avessero influenzato i gusti del consumatore.

Voglio premettere anche, che sul piano umano, io sono totalmente solidale con Lucarelli, che negli anni è stata sostanzialmente l’unica giornalista a mettere in discussione l’operato degli influencer e per questo è stata massacrata sia dagli stessi (ferragnez in primis) che dai suoi stessi colleghi che non hanno mai criticato alcuni aspetti, professionali e non, che francamente potevano quanto meno far storcere il naso ai più.

Questo lo dico perché, arrivando al libro, mi aspettavo una cosa un po’ diversa, più inchiesta e meno “gongolamento” nel vedersi finalmente data ragione dal mondo intero.
E se, ripeto, forse anche io avrei reagito così, dopo anni e anni di vessazioni per aver osato criticare l’establishment, è anche vero che io non sono una giornalista.

Il libro è scritto molto bene e scorre benissimo. Ripercorre cronologicamente tutti gli eventi legati al fenomeno Ferragnez, tutti avvenimenti noti a chi ha seguito le vicende, ma che messi in fila uno dietro l’altro creano non poco imbarazzo e indignazione.

Se dalle prime pagine, il tono, estremamente altezzoso e perculatorio, “gasa” il lettore, le frecciatine continue e perenni che realmente sono presenti in ogni singola delle 250 pagine di libro, finiscono per diventare un po’ eccessive.
Mi aspettavo un’inchiesta, non mi aspettavo un giornalismo asettico alla Carrere, questo no, ma neanche uno sprezzante “J’accuse” lungo 250 pagine.
Per questo tono canzonatorio esistono i social, dei quali per altro Lucarelli ha fatto essa stessa un larghissimo uso, nei tanti anni di contrapposizione con i Ferragnez.
Purtroppo tutto ciò finisce per essere irritante, almeno a mio avviso, e rischia di ingenerare il contrario di quello che si proponeva l’autrice, ovvero creare empatia nei confronti dei due bistrattati, della serie: “che bisogno c’era di infierire così tanto? Sono già morti”.

Un’altra cosa che non mi ha convinta del tutto è che nel presentare il libro, Lucarelli afferma che “non parla solo di Ferragnez, ma analizza un fenomeno più ampio, di cui loro sono stati i protagonisti”.
Spoiler: PARLA SOLO DI LORO, anzi ASFALTA solo loro.

In parole povere: too much.

A parte questo, il libro l’ho divorato, ha più pregi che difetti. Ne consiglio la lettura.
E per favore, non ditemi che c’è solo gossip, perché affermare che questo sia “solo gossip” significa stare fuori dal mondo.
Profile Image for Little_xandi.
58 reviews
May 19, 2024
5 stelle perché non me l’aspettavo e perché è il primo libro che ho letto e finito dopo uno spaventoso blocco del lettore durato mesi.
5 stelle perché non è, come avevo paura che potesse essere, il semplice insieme delle storie di Instagram della Lucarelli stampate su carta.
5 stelle perché è un vero e proprio approfondimento del fenomeno Ferragnez dal punto di vista comunicativo e sociologico, raccontato in modo ragionato, chiaro ed esaustivo.
5 stelle perché, mentre in passato un po’ lo avevo pensato leggendo le storie della Lucarelli, non è accanimento, non è invidia, è lucidità di giudizio e narrativa. Brava Lucarelli.
Profile Image for Sara Mipiaceuntot.
6 reviews2 followers
May 19, 2024
In pratica, mentre a lei interessava solo farsi selfie e ostentare la sua ricchezza in ogni modo possibile, barricandosi nel suo castello a City Life e lasciandosi circondare solo da un manipolo di lecchini e adulatori, c’era chi mandava avanti le sue società lavorando con paghe da terzo mondo, persone che lei neanche conosceva e delle quali non le importava nulla. Era AD e CEO ecc ecc ma solo sulla carta, ció che lei faceva erano solo selfie e fit check.
Non è un’imprenditrice, è una blogger, con un cervello e un lessico da 16enne (senza offesa per le 16enni).
E in tutti questi anni abbiamo vissuto con fette di prosciutto giganti sugli occhi.
Chiediamoci ora come fare per non ripetere l’errore e per rendere i social un posto più etico e trasparente.
11 reviews2 followers
May 27, 2024
Ognuno è libero di pensare quel che crede della vicenda, ma è indubbio che si tratti di un'analisi approfondita, chiara e che consiglio a tutti di leggere. I capitoli sullo storytelling dei minori e quello con le testimonianze degli ex dipendenti di TBS sono sicuramente quelli che lasciano di più con l'amaro in bocca e fanno emergere le dinamiche di un mondo che si presenta come scintillante, ma che risulta a tratti inquietante. Consigliato anche ai poveri che difendono i milionari. Sicuramente la prospettiva non vi piacerá, ma ci troverete un sacco di curiosità sui vostri idoli.
Profile Image for Nura Lou.
210 reviews3 followers
June 3, 2024
Hoping that the book will be soon translated, I’m writing my review in English to boost curiosity around it.

This book presents a thorough case study around a commercial Christmas operation in disguise, sold to consumers as a charity-led campaign in support to children’s cancer research and care. What’s more interesting is who launched this campaign: Chiara Ferragni, the most popular fashion influencer in Italy, globally known, and recognised by Forbes as one of the top 30 Creators in 2023 (as well as in previous years).

The author, Selvaggia Lucarelli, was the first journalist to question the charity initiative, who was also bluntly ostracised and attacked for it by followers and media alike. However the truth surfaced eventually, bringing to light a whole web of wrong doings that triggered a fraud investigation and consequently the fall of the influencer and her husband’s reputation.

It’s a great analysis of today’s society and the role that social media, sadly, has taken in our lives. The oversharing and the obsessive need of being liked and praised, having the right and most relevant content, and being always on the right side of the algorithm are the basis on which Chiara Ferragni and her husband (now ex husband) Fedez had built their empire.

The tone deaf display of privilege and luxury, in a time when common people (their millions followers) struggled even to find a job or a decent accommodation, gave the couple a sense of entitlement and reassurance that they were allowed to do as they pleased, sometimes with the sheer naivety of amateurs. Right now Chiara Ferragni and Fedez are paying the price of their “hubris”. We could say they built their bed and now they are lying on it.

Another important topic covered in the book is how children have been used as actual content and baits to drive traffic and engagement on social media. “Sharenting” is indeed a phenomenon that is getting out of control and would require regulation to protect minors from their parents’ ego.

Recommended to those interested in gaining insights on the current cultural shifts and reflect on how social media can shape (and taint) reality.
Profile Image for L'aura.
248 reviews7 followers
May 19, 2024
Leggendo le prime pagine di questa fatica di Selvaggia Lucarelli, che si è occupata ampiamente dei Ferragnez già tra giornali e podcast, ho pensato che non sarei andata oltre le tre stellette. Mi coglieva il dubbio, in sostanza, che Lucarelli non avesse fatto altro che ampliare le cose già dette e scritte con un po' di gossip e ricostruzioni. Mi sbagliavo.

"Il vaso di Pandoro" è un ottimo libro perché spiega un fenomeno (l'ascesa e caduta, appunto, del brand Ferragnez) sviscerandone anche dei sottofenomeni che dicono moltissimo del nostro paese, o forse di tutto l'Occidente. Di particolare interesse per me sono stati quelli che Lucarelli chiama i meccanismi di compensazione del privilegio (tra cui specialmente l'uso del vittimismo per ricattare il pubblico), l'acriticità dei giornalisti che hanno sempre abbracciato ogni impresa della coppia di milionari dando una collega in pasto agli odiatori ogni volta che ha sollevato un dubbio e, ultimo ma non ultimo, il cortocircuito politico per cui, in nome di uno slacktivism anche piuttosto elementare che ha arricchito loro più di qualunque causa sociale abbracciata, Ferragni e Fedez si sono ritrovati difesi a oltranza dal mondo della sinistra e paradossalmente odiati dalla destra che più abbraccia, tutela e protegge i ricchi mai apparsa in Italia.

Un altro aspetto prezioso del libro è che, banalmente, svela cose che non si sapevano. Ad esempio che Ferragni non è mai in ufficio ma si limita a farsi mandare dei "recapponi", la riunione che si vede nel suo reality è stata costruita in un set e il vero CEO di fatto è il suo manager-tuttofare Damato. O che, per quanto si sia mostrato basito dal "deal" del Pandoro a Belve al punto da attribuirgli in parte la crisi del suo matrimonio, Fedez ha concluso "deal" del tutto simili almeno una volta (mi ha colpito particolarmente quello per un suo libro, la cui comunicazione opaca è stata corretta grazie a un intervento dello stesso editore).

Chi pensa di trovare nel "Vaso di Pandoro" segnali dell'invidia e dell'odio che Lucarelli avrebbe nei confronti di Ferragni potrebbe rimanere deluso. Ferragni risulta sì furba e attaccata ai soldi, magari ipocrita, ma ne esce più che altro come una che, come ha detto Roberto D'Agostino, "nun sa fa' niente... famosa per essere famosa". Fedez, semmai, è quello che risulta umanamente più deludente, soprattuto perché più bravo a comunicare pure quando (va detto: molto di rado) è incalzato dalle domande, e quindi in grado di ingannare anche chi è normalmente più avveduto. Ammetto di averlo rivalutato in peggio.

L'impressione sui Ferragnez è che siano stati e siano due ragazzini immaturi, iperprotetti e gonfiati all'inverosimile dalla stampa amica e da entourage adoranti che non hanno mai permesso loro di mettersi davvero in discussione già da molto prima che arrivasse il pandoro a rendere indigeste le loro sproporzionate fortune.
Profile Image for Valetta.
360 reviews34 followers
June 3, 2024
Libro interessante anche per chi, come me, non segue abitualmente Ferragni e Fedez ma non ha potuto fare a meno di sentirne parlare negli anni.
L'autrice offre un'interessante prospettiva sulle loro strategie comunicative e sull'uso fatto della beneficenza come mezzo per guadagnare consenso e giustificare uno sproporzionato privilegio. Ancor più interessante è il ritratto della Ferragni imprenditrice, ruolo da lei e dai fan accaniti rivendicato per anni con lo scopo di "nobilitare" la sua figura ed evitare di passare per la solita ragazza privilegiata che ha fatto fortuna mostrando i suoi vestiti sul web.
Penso che chiunque dotato di un minimo di intelligenza avrebbe potuto accorgersi alla prima intervista che Ferragni non è certo la figura brillante che per anni ci hanno venduto: è sciapa, vuota e superficiale. Altrimenti, l'imbarazzante rappresentazione di un meeting con i collaboratori mostrato nel loro reality (che scopro ora da questo libro era totalmente recitata, Ferragni mai partecipava a meeting del genere) avrebbe dovuto fugare ogni dubbio: sarà brava a farsi le foto ma questa donna non è minimamente capace di gestire nemmeno una chat di gruppo.
Vedo molti osannare l'imparzialità del libro e su questo non sono d'accordo: la voce della Lucarelli è sempre molto presente, la sua opinione sui Ferragnez traspare a ogni riga, le battutine sarcastiche si sprecano. Sembra spesso di leggere una collezione dei suoi post su Instagram. Posto che concordo pienamente con la visione da lei presentata, avrei preferito, in un libro che si definisce d'inchiesta, un taglio più impersonale e oggettivo.
Avrei anche preferito una ricostruzione un po' più dettagliata di come la Ferragni sia arrivata al successo e dei ruoli dell'ex-fidanzato e di Damato in questo.
Dell'ex-fidanzato si insinua brevemente che sia il principale artefice del suo lancio e che le ha garantito un posizionamento alto ma cosa vuol dire? Che ruolo ha avuto esattamente? Da ignorante di questo tipo di dinamiche di mercato avrei preferito un approfondimento maggiore.
Lo stesso vale per Damato, nominato spesso come vero deus-ex-machina, mi è sembrato che, oltre al gossip, si approfondisca poco il suo ruolo.
Ma, soprattutto, avrei preferito che l'editor si fosse accorto che ogni capitolo è praticamente un blocco unico, con paragrafi immensi: andare a capo ogni tanto si può e giova anche alla lettura e alla fluidità del discorso.
Nel complesso comunque un libro da leggere per analizzare un tale fenomeno di costume, felicissima che sia in cima alle classifiche di vendita.
Profile Image for Federica.
25 reviews
May 16, 2024
Premetto che sono partita un po' prevenuta su questo libro, credendo che sarebbe stato perlopiù una sorta di analisi più critica e "polemica" che altro sul fenomeno dei Ferragnez, e invece mi sbagliavo di grosso. Obiettivo e imparziale, il libro è invece un vero e proprio trattato di sociologia che ha il coraggio di sbattere in faccia una verità che nel profondo tutti conosciamo benissimo (il classico dei classici "non è tutto oro quello che luccica", per come l'ho vista io). Ritengo che quello di Selvaggia Lucarelli sia un libro non solo scritto molto bene e con una cura per i dettagli e la verità che raramente ho trovato in qualsiasi altro giornalista, ma trovo che sia anche un importante mezzo per comunicare soprattutto alle generazioni di adesso quelli che sono i veri valori da abbracciare nella vita. Un plauso alla Lucarelli, libro che consiglio vivamente.
Voto: 9
Profile Image for Roberta ❤️.
71 reviews
June 1, 2024
Analisi lucida, ben fatta, ben scritta di una parabola discendente che non è solo della bionda protagonista e della sua vita di coppia e professionale, ma forse di una intera società troppo social e poco concreta. Assolutamente da leggere.
Profile Image for Lenart Vogrič.
18 reviews
May 21, 2024
Sono rimasto accecato dalla Ferragni per tutte le scuole superiori (alla scrittura della recensione sono al I anno di Università). Ho scoperto Selvaggia Lucarelli grazie al Fatto, mi ha subito colpito il suo modo di fare buona informazione; spiegare in modo semplice, leggibile, privo di tutto quell’eccesso dei giornaloni, i temi di attualità. Il vaso di Pandoro è l’ennesima – grandissima – inchiesta curata dalla Giornalista che, con un linguaggio critico, tecnico e a tratti ironico, ha svelato il meccanismo meschino della finta beneficenza condotta dalle due star (Ferragni e Fedez).
Seguire il lavoro di Selvaggia Lucarelli mi ha aiutato a ritrovare il senno perso per strada, tra un post e l’altro, tra un outfit check e un video del figlio della nota influencer.
Grazie Selvaggia!
Profile Image for Maharet.
647 reviews
May 24, 2024
Una analisi graffiante di un fenomeno che era tutto fumo, non c era niente di vero, tutto talmente finto infantile egoista da essere imbarazzante, fare carriera sul nulla, grazie al cielo si è aperto gli occhi, un libro da leggere che fa molto riflettere
Profile Image for Paola Francavilla.
8 reviews4 followers
July 16, 2024
Tutto molto interessante dal punto di vista del marketing e di come le grandi influencer operano, in un modo che gli altri si sognano. Il problema è che è tutto ridotto a mero gossip da ombrellone anziché sembrare un’ inchiesta vera e proprio. È un po’ il problema della Lucarelli, non riesce mai veramente a presentare un lavoro di inchiesta, sembra quasi non gliene freghi veramente di far notare le ingiustizie, ma pare solo voler mostrare che in fondo ha sempre avuto ragione lei.
Profile Image for Chiara.
172 reviews1 follower
June 30, 2024
una polemica unica, ho iniziato il libro sperando di riuscire un pochino a dare ragione a Salvaggia su qualcosa, sono finita a dare per l'ennesima volta ragione a Fedez....
Profile Image for Jennifer Bisi.
39 reviews1 follower
July 10, 2024
Partiamo dal presupposto che non ho mai nutrito particolare simpatia per la Lucarelli; tuttavia, c’è da riconoscerle i meriti per essere stata la prima a sentire puzza di bruciato in riferimento a quello che sarà lo scandalo “ pandoro gate “ della Ferragni.

La Lucarelli analizza le personalità - palesemente disturbate mi viene da dire-
di entrambi i protagonisti, prima come singoli, poi uniformati e battezzati come “ Ferragnez”.
Si concentra successivamente sul loro -finto- attivismo filantropico, entrando nel dettaglio, con tanto di testimonianze, interviste e telefonate.

La Ferragni - a differenza di Fedez- proviene da una famiglia benestante, quindi partiamo subito dicendo che il suo “ impero “ non è stato creato dal nulla e la sua fattezza estetica le è stata di gran aiuto.

Fedez, invece, come lui stesso ha ammesso, proviene dai bassi fondi milanesi e il successo se lo è dovuto sudare; insomma, non aveva i genitori a finanziarlo quando ha cominciato la sua carriera.

I due si conoscono grazie alla canzone “ Vorrei mai non posto” di Fedez e J-ax poiché nel testo viene citato il cane della Ferragni.
Cominciano la loro frequentazione- che doveva essere segreta- e il loro primo incontro avviene in un ristorante di Milano. Segreto per segreto. Il pomeriggio stesso Fedez aveva già avvisato i giornalisti con luogo e ora dell’incontro per essere fotografato.

Successivamente dichiareranno apertamente la loro relazione.
Da quel momento non sono più Chiara Ferragni e Fedez, ma diventano i Ferragnez.

I Ferragnez che si sposano a Noto in Sicilia ( facendo montare una parete di 7 metri perché nessuno poteva vederli dal vivo, ma sui social si, tanto che il loro matrimonio viene paragonato al Royal wedding );
I Ferragnez che diventano genitori per la prima volta, mettendo sui social le innumerevoli ecografie del loro primogenito;
I Ferragnez che pubblicano altre duecentomila foto della seconda gravidanza e la Ferragni altrettante foto della secondogenita ricoverata in ospedale per bronchiolite ( con tanto di tubi attaccati);
I Ferragnez che vanno in terapia di coppia ( va benissimo nella serie, però quando lei viene ripresa post scandalo pandoro dirà al giornalista “ posso andare in pace dallo psicologo”? ) Ma come Ferry? Prima è okay e ora vuoi la tua privacy? Vabbè..;
I Ferragnez che fanno “ beneficienza”;
I Ferragnez che fanno duemila viaggi all’anno in ogni parte del mondo ( sui social sempre con il motto “ no alla disuguaglianza”. Basti pensare a quando hanno ostentato il loro nuovo attico in costruzione, mentre la maggior parte dei milanesi protestava per il rincaro dei prezzi delle case a Milano)
I Ferragnez che riprendono i loro figli h24 postando ogni attimo della loro vita.
I Ferragnez a San Remo ( si si, lo so! C’era lei sul palco a cantare quel monologo orrendo e pieno di vittimismo sulla Chiara bambina - non scritto da lei, tra le altre cose, perché pare che quella storiella strappa lacrime assomigli molto a quella del suo ex menager D’amato- ma comunque Fedez non ha perso occasione per rubarle la scena ).

Potrei andare avanti all’infinito, ma tanto lo sappiamo tutti che la vita di questi due era come quella del grande fratello, o come direbbe la Lucarelli, come quella di Jim Carrey in “ the Truman show”. Se li ha avete seguiti conoscete la storia meglio di me, io tante cose le ho apprese leggendo il libro.

Tutte le beneficienze fatte dai due rimangono con un dilemma o meglio, forse quelle di Fedez sono realmente andate in porto, anche se parliamo di cifre irrisorie ( es: se lui guadagnava 300.000€, ne dava in beneficienza 1.000€).
Le attività filantropiche della Ferragni ( a parte quella del pandoro e delle uova di Pasqua ) rimangono tutte con un punto di domanda.

Per lo scandalo “ Pandoro - Gate” in sostanza è andata così: la Ferragni non ha donato niente.
Ha messo solo il marchio sul pandoro e fine. Il pandoro è stato venduto a un prezzo più alto rispetto al pandoro tradizionale balocco.
I soldi se li è intascati lei. Balocco aveva già donato una cifra all’ospedale di Torino l’anno precedente!
NON è stato un errore di comunicazione. È stato un errore volontario a cui ha contribuito anche il suo ex manager Fabio D’Amato ( che guarda caso ora ha dato le dimissioni volontarie). In compenso però, come lei stessa ha ammesso varie volte, ha dato visibilità all’ospedale Regina Margherita di Torino.
Leggete bene, HA DATO VISIBILITÀ.

La Ferragni ha continuato e continua a parlare di “ errore di comunicazione” perché ammettere la colpa le costerebbe troppo caro, considerato che dal 15 dicembre 2023, la sua immagine è andata a farsi benedire.

Come Icaro, la Ferragni presa dall’ebrezza del suo impero è andata troppo vicino al sole e alla fine è caduta.
La sua credibilità è morta per milioni di persone ( almeno 2 milioni se consideriamo che prima dello scandalo del pandoro contava 30 milioni di followers e ora ne conta 28 milioni).

Spoiler: la Ferragni si è comprata dei followers.
c’è un sito che si chiama followerstats. Li si può vedere il trend dei followers su Instagram. Ci sono stati giorni in cui la Ferragni perdeva anche 10k di followers e altri giorni in cui ne guadagnava 3-4k.
Interessante, vero?

Ad oggi alla Ferragni è rimasto praticamente solo il suo brand da sponsorizzare. Tanti marchi l’hanno mollata ( e come biasimarli) altri, invece, non si sono ancora esposti formalmente.
Ora la Ferragni si trova a contattare stilisti ( sbolognati fino a poco prima di Natale perché non appartenenti a marchi di lusso come Dior, Chanel ecc ecc..) che la vestano.
Il problema ora è associare il nome di un brand con quello Ferragni.
Se ai tempi d’oro la Ferragni sponsorizzava un marchio salivano gli introiti sia della Ferragni che del marchio da lei sponsorizzato. Ora come ora, sarebbero soldi persi ( per l’ipotetico marchio, intendo).

Passiamo ora alla falena del suo ex marito, Fedez.
La Lucarelli lo chiama “ falena” poiché le falene si avvicinano solo alla luce.
Per sette anni è stato legato alla luce della sua ex moglie, ma ora che la Ferragni ha perso la luce - e anche la faccia- Fedez ha deciso bene di chiedere la separazione, incolpandola di averlo indirettamente tirato in mezzo alla storia del pandoro.
E interessante notare come dopo lo scandalo “ Ferragni- Balocco” Fedez non si percepisce più come “ Ferragnez” ma solo come “Fedez”; mentre l’ex moglie, appena dopo lo scandalo, quando il 18 di dicembre ha pubblicato quel famoso video da Maria pentita con la tuta grigia ( che è andata sold out!) continuava a parlare dell’errore di comunicazione al plurale, tirando in ballo non solo Fedez, ma anche i suoi figli.

Leggendo il libro mi è parso di capire che tra i due, Fedez sia sempre stato quello più intelligente ( a parte le continue discussioni in tv, le sclerate, i suoi finti monologhi sulla salute mentale - di cui non sa assolutamente niente-, le risse ecc ecc..) solo che non è mai riuscito ad emanciparsi.
Viveva in una sorta di bolla, adattandosi a quello che è sempre stato il mondo di Chiara Ferragni e della sua famiglia.
Mentre Fedez lanciava il frisbee di Prada al cane in giro per Milano, alla Ferragni tornavano indietro non uno, ma tanti frisbee fatti di merda:

La merda ha coinvolto anche tutta la famiglia Ferragni, in particolare le sorelle e la madre.
Valentina è stata presa di mira per essersi accalappiata un fidanzato ventenne, per i suoi accessori e in generale per essere la sorella di una truffatrice.
Su Francesca giravano voci rispetto Al fatto che fosse stata licenziata dallo studio dentistico dove lavorava e, come nel caso di Valentina, aveva la colpa di essere la sorella di una ladra che ha speculato su bambini malati di cancro;
La madre Marina, e stata criticata per tanti motivi, oltre che per aver sempre difeso la figlia a spada tratta, anche per la sua carriera da scrittrice ( ho letto un suo libro e devo dire che mi è abbastanza piaciuto).
Del padre si sa poco e niente.

Oltre alla vicenda del pandoro, c’è una cosa che mi ha colpita e riguarda un episodio che coinvolge il primogenito dei FerragnEX.
La Ferragni è stata criticata dagli ambientalisti per aver fatto un aperitivo su un ghiacciaio.
Dopo essere stata ricoperta di insulti e critiche ha deciso bene di spostare l’attenzione sui figli ( l’abitudine è dura a morire!)
In ogni modo, una sera, una telecamera che i ferragnEX avevano in casa viene puntata sulla camera da letto del loro primo figlio.
Chiara dice al figlio una frase del tipo “ sono orgogliosa di te” e il figlio risponde “ anche io mamma” ( non ricordo le parole esatte).
Doveva essere una cosa intima, in quanto il bambino stava andando a letto per dormire, invece no. Per buttare la polvere sotto al tappeto, Chiara ha condiviso quel momento intimo tra lei e suo figlio, consapevole del fatto che i post con i propri figli avrebbero generato like e avrebbero fatto dimenticare alla gente la storia dell’aperitivo.

Sulla questione sono interessanti i parerei dati da alcuni psicologi che la Lucarelli ha intervistato.
Un altro fatto riguarda la scuola frequentata dai bambini dei Ferragnez.
Diciamo che i genitori dei compagni di Leone non sono stati molto felici nel vedere bodyguards davanti alla scuola.

In ultimo, verso la fine del libro, viene intervistata un ex dipendente della società della Ferragni.
Si noti come d’Amato aveva il pieno potere sui dipendenti. Praticamente decideva tutto lui, oltre che proporre contratti sottopagati ai dipendenti perché tanto “ ti rimpiazziamo subito considerato che ci sono persone che lavorerebbero gratis per Chiara”.

In questo libro è racchiusa tutta la vita dei ferragnEX.
Fa riflettere, tanto.

Se semini vento raccogli tempesta.



Consigliato!
1 review
August 16, 2024
Mette ordine nella vicenda, tante cose non ricordavo, poche non sapevo. Trovo fastidiosa però la narrazione sempre un po’ “rancorosa”. Più che un vaso di Pandora penso sia la punta di un iceberg. Mi è mancato un approfondimento, mi è sembrato un insieme di post e tweet già letti, da un libro mi aspetto di più.
Profile Image for Alberta.
48 reviews
July 12, 2024
Libro scorrevolissimo su un tema per me da sempre interessantissimo, quello dell'influencer marketing.

La ricostruzione della parabola di Chiara Ferragni, dall'origine al caso Pandoro, è estremamente puntuale e completa e istruttiva per chi, come me, non ha mai particolarmente apprezzato Ferragni e dunque non la ha mai seguita. Lucarelli, infatti, con grande dovizia di particolari ricostruisce la storia delle società della galassia Ferragni, gli avvicendamenti dei manager, la storia con Fedez (che incrocia i piani personali e professionali), il matrimonio-evento, i figli. Ma soprattutto, ripercorre tutte le operazioni benefiche realizzate dai Ferragnez.

Emerge un quadro estremamente particolareggiato della vicenda professionale di Ferragni, nonché, nell'ultimo capitolo, alcuni aspetti umani che fanno provare nei suoi confronti una tenerezza inaspettata: Ferragni, infatti, appare insicura e infantile, estremamente legata alle persone per lei importanti e malleabile da queste.

L'inchiesta è sicuramente ben fatta. Il grande difetto del libro, che non è soltanto un difetto personale (di per sè irrilevante) dell'autrice, ma incide sulla piacevolezza del volume e sulla fiducia nei confronti di chi l'ha scritto, è la marcatissima faziosità, che spesso e volentieri scade in gratuita cattiveria. Altro punto debole è la ricerca di giochi di parole sprezzanti, poco riusciti e poco opportuni su carta stampata, rispetto ad esempio a una conversazione tra amici.
Insomma, il protagonismo dell'autrice e il suo stile pungente fino a essere talvolta poco elegante, rafforza il libro solo se già piace l'autrice: altrimenti, lo appesantisce. Umanamente, è ovviamente comprensibile che questa storia sia, per Lucarelli, la conferma di ciò che (solo) lei ha sempre detto per anni: questo va riconosciuto; ma in ogni cosa c'è una eleganza.

(Instagram: bebalegge)
Profile Image for Claire  Admiral.
211 reviews43 followers
October 3, 2024
È un pensiero da schiavi pensare che coloro che dominano il mondo sul piano economico e politico se lo meritino.
(J. Jacques Rousseau)
Profile Image for Junko.
15 reviews3 followers
May 25, 2024
Sono ben lontana dal considerare la Ferragni un modello di donna ideale, anzi su questo avrei molto da dire, soprattutto riguardo certi rapporti con il pubblico e la possibilità della Ferragni, ma questi avvoltoi che non aspettano nient'altro che affondare il becco nelle carcasse mi fanno vergognare per loro.
Profile Image for Giovanna Tomai.
408 reviews5 followers
May 19, 2024
Avevo molto amato "Tutto per i bambini" della De Vigan e questo saggio della Lucarelli, che evidentemente lo ricorda, mi sembra molto valido.
Peccato non sia un romanzo...
Sarebbe da far leggere a chi per anni ha continuato ad osannare gli ormai FerragnEX, ma tant'è.
Dopo un'attenta e precisa disamina di tutti i meccanismi che hanno sempre caratterizzato questi due personaggi (non dico figuri o ceffi per restare in uno spazio di ostentata neutralità) e che ho sempre condiviso pure io, non a caso, l'auteice, nell'ultimo capitolo, "Anatomia di una caduta", traccia proprio quello che è la chiusura del cerchio.
Voilà:

"I Ferragnez sono vittime a loro volta della dittatura dei social network, di quel già citato «inganno alla luce del sole» per cui crediamo che orientare le nostre esistenze sulla bussola degli algoritmi sia un processo senza conseguenze. Il pericolo è molto più che selezionare le immagini migliori della nostra vita, filtrare le nostre giornate dal brutto e dalla noia. L’aspetto peggiore è modellare la propria vita e dirigerla verso ciò che può funzionare. Chiedersi senza sosta se quello che facciamo potrebbe trasformarsi in un contenuto. Indirizzare l’esistenza non più verso ciò che ci piace ma verso ciò che può performare sui social. Non siamo noi che disegniamo la nostra vita sui social, ma i social che disegnano la nostra vita, deformando la nostra essenza e condannandoci a una infelicità collettiva ben più angosciante della teatrale caduta di una influencer."
Profile Image for Arianna Caretto.
17 reviews1 follower
January 3, 2025
Una piacevole sorpresa: se inizialmente ho pensato fosse un libro interamente dedicato al caso Balocco-Ferragni, mi sono ricreduta dai primi capitoli.

Il caso Balocco è chiaramente uno dei temi centrali, ma ho trovato anche molto interessanti le riflessioni sull’ego, il narcisismo, l’avidità e l’ostentazione della ricchezza da parte della coppia, in particolare attraverso il modus operandi di Chiara Ferragni e Fedez nel fare beneficienza, attraverso la loro ossessione verso una costante dimostrazione del proprio privilegio e attraverso le testimonianze di ex dipendenti delle aziende Ferragni.

Inoltre ho molto apprezzato le riflessioni finali in merito allo smarrimento che i social possono provocare.
4,5/5!
Profile Image for Giada.
14 reviews
June 3, 2024
Libro per i “non addetti ai lavori”.
Mi spiego: se già seguite Selvaggia Lucarelli e Serena Mazzini su Instagram e/o avete avuto modo di leggere i loro articoli per Domani e Il Fatto, molte delle nozioni all’interno del libro vi suoneranno già sentite.
È sicuramente una lettura molto interessante sopratutto per il lavoro di archiviazione e cronologia degli eventi dall’ascesa alla decadenza del fenomeno - che si sa, dimenticate è un attimo e questo libro aiuta a rimettere insieme tutti i tasselli di un disastro annunciato.
Trovo consigliabile la lettura sopratutto a chi, in precedenza, non avesse avuto occhio critico nei confronti sia di Chiara Ferragni che di Fedez.
Resta comunque una lettura molto fruibile e scorrevole anche se si è già dentro il mondo di decostruIone dei social.
In generale, un libro decisamente consigliato!
Profile Image for j..
44 reviews
May 29, 2024
Un libro scritto da una hater per gli haters (io).

Nonostante la Lucarelli passi molto tempo in questo libro a rispondere piccata a chiunque la accusi di essere fin troppo infervorata contro i Ferragnez, la sua scrittura scivola così spesso nel giudizio, nella supposizione, nel “la gente dice” e “fonti mi hanno fatto sapere” e “un tweet diceva così” da risultare uno sfogo più che un’inchiesta.

Però oh, chi sono io per lamentarmene, l’ho finito in 3 giorni. Più libri scritti con odio!
Profile Image for Moon.
21 reviews
May 19, 2024
Caspita che montagna di emme 🫠 difficile per i FerragnEX difendersi dopo un libro del genere 😂
Profile Image for R.
54 reviews1 follower
May 20, 2024
Chi ha seguito la vicenda troverà di nuovo solo il capitolo in cui sono riportate le interviste ai due ex dipendenti di TBS Crew. Un capitolo che aggiunge giusto una pennellata al ritratto desolante di Ferragni imprenditrice e donna che ormai conosciamo bene. Per il resto, si tratta di un’agevole ricapitolazione della parabola dei Ferragnez, con riflessioni riprese a volte verbatim dalle storie che Lucarelli condivide su instagram da un anno a questa parte. Ci sono anche diverse menzioni al problema dell’esposizione dei minori sui social, il cosiddetto sharenting. Devo dire apprezzatissime, seppur già sentite.
Niente di imprescindibile, quindi, ma non posso negare di essermi divertita molto nel leggere i perculi ai vari Fedez, Ferragni con sorelle e mamma, Donatella Versace ecc… Ecco, consiglio se di questa storia non ne sapete niente, e/o se vi fa ridere lo sbeffeggiamento dei ricchi ignoranti e per nulla autoconsapevoli.
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