Partiamo dal presupposto che non ho mai nutrito particolare simpatia per la Lucarelli; tuttavia, c’è da riconoscerle i meriti per essere stata la prima a sentire puzza di bruciato in riferimento a quello che sarà lo scandalo “ pandoro gate “ della Ferragni.
La Lucarelli analizza le personalità - palesemente disturbate mi viene da dire-
di entrambi i protagonisti, prima come singoli, poi uniformati e battezzati come “ Ferragnez”.
Si concentra successivamente sul loro -finto- attivismo filantropico, entrando nel dettaglio, con tanto di testimonianze, interviste e telefonate.
La Ferragni - a differenza di Fedez- proviene da una famiglia benestante, quindi partiamo subito dicendo che il suo “ impero “ non è stato creato dal nulla e la sua fattezza estetica le è stata di gran aiuto.
Fedez, invece, come lui stesso ha ammesso, proviene dai bassi fondi milanesi e il successo se lo è dovuto sudare; insomma, non aveva i genitori a finanziarlo quando ha cominciato la sua carriera.
I due si conoscono grazie alla canzone “ Vorrei mai non posto” di Fedez e J-ax poiché nel testo viene citato il cane della Ferragni.
Cominciano la loro frequentazione- che doveva essere segreta- e il loro primo incontro avviene in un ristorante di Milano. Segreto per segreto. Il pomeriggio stesso Fedez aveva già avvisato i giornalisti con luogo e ora dell’incontro per essere fotografato.
Successivamente dichiareranno apertamente la loro relazione.
Da quel momento non sono più Chiara Ferragni e Fedez, ma diventano i Ferragnez.
I Ferragnez che si sposano a Noto in Sicilia ( facendo montare una parete di 7 metri perché nessuno poteva vederli dal vivo, ma sui social si, tanto che il loro matrimonio viene paragonato al Royal wedding );
I Ferragnez che diventano genitori per la prima volta, mettendo sui social le innumerevoli ecografie del loro primogenito;
I Ferragnez che pubblicano altre duecentomila foto della seconda gravidanza e la Ferragni altrettante foto della secondogenita ricoverata in ospedale per bronchiolite ( con tanto di tubi attaccati);
I Ferragnez che vanno in terapia di coppia ( va benissimo nella serie, però quando lei viene ripresa post scandalo pandoro dirà al giornalista “ posso andare in pace dallo psicologo”? ) Ma come Ferry? Prima è okay e ora vuoi la tua privacy? Vabbè..;
I Ferragnez che fanno “ beneficienza”;
I Ferragnez che fanno duemila viaggi all’anno in ogni parte del mondo ( sui social sempre con il motto “ no alla disuguaglianza”. Basti pensare a quando hanno ostentato il loro nuovo attico in costruzione, mentre la maggior parte dei milanesi protestava per il rincaro dei prezzi delle case a Milano)
I Ferragnez che riprendono i loro figli h24 postando ogni attimo della loro vita.
I Ferragnez a San Remo ( si si, lo so! C’era lei sul palco a cantare quel monologo orrendo e pieno di vittimismo sulla Chiara bambina - non scritto da lei, tra le altre cose, perché pare che quella storiella strappa lacrime assomigli molto a quella del suo ex menager D’amato- ma comunque Fedez non ha perso occasione per rubarle la scena ).
Potrei andare avanti all’infinito, ma tanto lo sappiamo tutti che la vita di questi due era come quella del grande fratello, o come direbbe la Lucarelli, come quella di Jim Carrey in “ the Truman show”. Se li ha avete seguiti conoscete la storia meglio di me, io tante cose le ho apprese leggendo il libro.
Tutte le beneficienze fatte dai due rimangono con un dilemma o meglio, forse quelle di Fedez sono realmente andate in porto, anche se parliamo di cifre irrisorie ( es: se lui guadagnava 300.000€, ne dava in beneficienza 1.000€).
Le attività filantropiche della Ferragni ( a parte quella del pandoro e delle uova di Pasqua ) rimangono tutte con un punto di domanda.
Per lo scandalo “ Pandoro - Gate” in sostanza è andata così: la Ferragni non ha donato niente.
Ha messo solo il marchio sul pandoro e fine. Il pandoro è stato venduto a un prezzo più alto rispetto al pandoro tradizionale balocco.
I soldi se li è intascati lei. Balocco aveva già donato una cifra all’ospedale di Torino l’anno precedente!
NON è stato un errore di comunicazione. È stato un errore volontario a cui ha contribuito anche il suo ex manager Fabio D’Amato ( che guarda caso ora ha dato le dimissioni volontarie). In compenso però, come lei stessa ha ammesso varie volte, ha dato visibilità all’ospedale Regina Margherita di Torino.
Leggete bene, HA DATO VISIBILITÀ.
La Ferragni ha continuato e continua a parlare di “ errore di comunicazione” perché ammettere la colpa le costerebbe troppo caro, considerato che dal 15 dicembre 2023, la sua immagine è andata a farsi benedire.
Come Icaro, la Ferragni presa dall’ebrezza del suo impero è andata troppo vicino al sole e alla fine è caduta.
La sua credibilità è morta per milioni di persone ( almeno 2 milioni se consideriamo che prima dello scandalo del pandoro contava 30 milioni di followers e ora ne conta 28 milioni).
Spoiler: la Ferragni si è comprata dei followers.
c’è un sito che si chiama followerstats. Li si può vedere il trend dei followers su Instagram. Ci sono stati giorni in cui la Ferragni perdeva anche 10k di followers e altri giorni in cui ne guadagnava 3-4k.
Interessante, vero?
Ad oggi alla Ferragni è rimasto praticamente solo il suo brand da sponsorizzare. Tanti marchi l’hanno mollata ( e come biasimarli) altri, invece, non si sono ancora esposti formalmente.
Ora la Ferragni si trova a contattare stilisti ( sbolognati fino a poco prima di Natale perché non appartenenti a marchi di lusso come Dior, Chanel ecc ecc..) che la vestano.
Il problema ora è associare il nome di un brand con quello Ferragni.
Se ai tempi d’oro la Ferragni sponsorizzava un marchio salivano gli introiti sia della Ferragni che del marchio da lei sponsorizzato. Ora come ora, sarebbero soldi persi ( per l’ipotetico marchio, intendo).
Passiamo ora alla falena del suo ex marito, Fedez.
La Lucarelli lo chiama “ falena” poiché le falene si avvicinano solo alla luce.
Per sette anni è stato legato alla luce della sua ex moglie, ma ora che la Ferragni ha perso la luce - e anche la faccia- Fedez ha deciso bene di chiedere la separazione, incolpandola di averlo indirettamente tirato in mezzo alla storia del pandoro.
E interessante notare come dopo lo scandalo “ Ferragni- Balocco” Fedez non si percepisce più come “ Ferragnez” ma solo come “Fedez”; mentre l’ex moglie, appena dopo lo scandalo, quando il 18 di dicembre ha pubblicato quel famoso video da Maria pentita con la tuta grigia ( che è andata sold out!) continuava a parlare dell’errore di comunicazione al plurale, tirando in ballo non solo Fedez, ma anche i suoi figli.
Leggendo il libro mi è parso di capire che tra i due, Fedez sia sempre stato quello più intelligente ( a parte le continue discussioni in tv, le sclerate, i suoi finti monologhi sulla salute mentale - di cui non sa assolutamente niente-, le risse ecc ecc..) solo che non è mai riuscito ad emanciparsi.
Viveva in una sorta di bolla, adattandosi a quello che è sempre stato il mondo di Chiara Ferragni e della sua famiglia.
Mentre Fedez lanciava il frisbee di Prada al cane in giro per Milano, alla Ferragni tornavano indietro non uno, ma tanti frisbee fatti di merda:
La merda ha coinvolto anche tutta la famiglia Ferragni, in particolare le sorelle e la madre.
Valentina è stata presa di mira per essersi accalappiata un fidanzato ventenne, per i suoi accessori e in generale per essere la sorella di una truffatrice.
Su Francesca giravano voci rispetto Al fatto che fosse stata licenziata dallo studio dentistico dove lavorava e, come nel caso di Valentina, aveva la colpa di essere la sorella di una ladra che ha speculato su bambini malati di cancro;
La madre Marina, e stata criticata per tanti motivi, oltre che per aver sempre difeso la figlia a spada tratta, anche per la sua carriera da scrittrice ( ho letto un suo libro e devo dire che mi è abbastanza piaciuto).
Del padre si sa poco e niente.
Oltre alla vicenda del pandoro, c’è una cosa che mi ha colpita e riguarda un episodio che coinvolge il primogenito dei FerragnEX.
La Ferragni è stata criticata dagli ambientalisti per aver fatto un aperitivo su un ghiacciaio.
Dopo essere stata ricoperta di insulti e critiche ha deciso bene di spostare l’attenzione sui figli ( l’abitudine è dura a morire!)
In ogni modo, una sera, una telecamera che i ferragnEX avevano in casa viene puntata sulla camera da letto del loro primo figlio.
Chiara dice al figlio una frase del tipo “ sono orgogliosa di te” e il figlio risponde “ anche io mamma” ( non ricordo le parole esatte).
Doveva essere una cosa intima, in quanto il bambino stava andando a letto per dormire, invece no. Per buttare la polvere sotto al tappeto, Chiara ha condiviso quel momento intimo tra lei e suo figlio, consapevole del fatto che i post con i propri figli avrebbero generato like e avrebbero fatto dimenticare alla gente la storia dell’aperitivo.
Sulla questione sono interessanti i parerei dati da alcuni psicologi che la Lucarelli ha intervistato.
Un altro fatto riguarda la scuola frequentata dai bambini dei Ferragnez.
Diciamo che i genitori dei compagni di Leone non sono stati molto felici nel vedere bodyguards davanti alla scuola.
In ultimo, verso la fine del libro, viene intervistata un ex dipendente della società della Ferragni.
Si noti come d’Amato aveva il pieno potere sui dipendenti. Praticamente decideva tutto lui, oltre che proporre contratti sottopagati ai dipendenti perché tanto “ ti rimpiazziamo subito considerato che ci sono persone che lavorerebbero gratis per Chiara”.
In questo libro è racchiusa tutta la vita dei ferragnEX.
Fa riflettere, tanto.
Se semini vento raccogli tempesta.
Consigliato!