Una commedia brillante tra la Sicilia profonda e la Ville Lumière. A giugno Monte Pepe si prepara all’arrivo dell’estate. Che camurria! Da due anni ormai nel piccolo borgo immerso tra le montagne siciliane si attendono orde di turisti curiosi di assaggiare gli arancini più famosi dell’isola, e non solo, e conoscere Rosa, Nunziatina, Maria, Giuseppa e Sarina, “le Signore di Monte Pepe”, proprietarie dell’ormai noto “Regno degli arancini”. Fra amori finiti, nuove relazioni che stanno per cominciare, partenze, arrivi, delusioni, speranze nel cuore, c’è una novità che le rende elettrizzate e preoccupate allo stesso Luciano Bellini, ex direttore di un albergo poco distante da Monte Pepe, chiamato a Parigi a dirigere un hotel a cinque stelle, ha invitato le Signore di Monte Pepe nella capitale. Il loro compito è incantare i clienti più ricchi ed esigenti dell’albergo con una cena sontuosa, a base dei profumi, dei colori e dei sapori dei piatti siciliani. E Parigi è il luogo adatto per sognare, circondati dalla bellezza e dall’eleganza, e perché no, imbattersi anche in un nuovo amore, specialmente per chi ormai non ci crede più.
Rosa, Nunziatina, Maria, Giuseppa e Sarina sono le Signore di Monte Pepe, proprietarie del “Regno degli arancini”. In questo volume le vediamo alle prese con un ex signore di Monte Pepe, Luciano Bellini, che ora gestisce un hotel stellato a Parigi, tutto per preparare una cena che incanti i suoi ricchi ospiti. Ma non solo gastronomia, anche ironia e amore sono protagonisti di questo libro ambientato nella città più romantica del mondo. Una lettura frizzante, leggera e assolutamente interessante, che appassiona e affascina. Penso che questo sia un assoluto il mio libro preferito tra i tre, da leggere sotto l'ombrellone.
Non ha giocato a suo favore il fatto che non fossi a conoscenza dei 2 precedenti romanzi. Il bucolico racconto della vita a Monte Pepe in Sicilia: le proprietarie de “Il Regno degli Arancini” trascorrono le giornate tra amori finiti, storie d’amore che devono appena iniziare e cibo a profusione. Comico sotto certi aspetti, un po’ lento e fin troppo “leggero”. Da affrontare con le giuste aspettative.
Ho finito questo libro e mi ha stupito grandemente che una persona con un cervello possa averlo scritto e che non sia opera di una medusa o di una scimmia. Boh, l'unica cosa che ne ho ricavato è che il nepotismo fa tanti danni sia all'editoria, che agli alberi.
Ho scelto questo libro attratta dal titolo e dal legame che sento con due luoghi per me speciali: la Sicilia, la mia terra d’origine, e Parigi, la città dei miei sogni e la mia preferita in assoluto.
La scrittura e la trama sono semplici, chiare e scorrevoli – a tratti forse elementari – ma ciò che dà vero valore al romanzo è la protagonista, Nunziatina. Una donna cresciuta nell’entroterra siciliano, ma con una mente aperta e un’anima da sognatrice. In lei ho visto il prototipo della donna siciliana moderna, molto diversa da quella del passato: radicata alla propria terra e alle tradizioni, ma allo stesso tempo aperta al mondo, determinata nelle sue scelte, ambiziosa e coraggiosa.
Nunziatina è un personaggio che ho amato profondamente, nel quale mi sono in parte riconosciuta: esuberante, romantica, amante della buona cucina, una vera “dea mediterranea”, come viene definita nel libro. Nonostante le ferite del cuore, non ha mai smesso di sognare e di concedersi nuove opportunità, anche in amore.
Un ritratto di donna autentico e vitale, che lascia dentro al lettore la forza e la bellezza della tenacia e determinazione.