Estate 2003. Mahmud e Samir vivono a Gaza City, una città colpita ogni giorno dai bombardamenti. Non potrebbero essere più diversi, ma hanno una grande passione in il surf. Appena possono, corrono al mare ad aspettare un'onda da cavalcare, quell'attimo sospeso in cui sentirsi liberi, l'unico modo per scappare, anche solo per un momento, dalle difficoltà della guerra. I due ragazzi si incontrano spesso sulla spiaggia, ma si guardano a distanza con curiosità mista a uno è palestinese, l'altro israeliano, e le loro famiglie non vogliono neanche che si rivolgano la parola. Ma l'incontro con Bill, un maestro di surf, cambierà ogni cosa. Perché nel surf, come nell'amicizia, non esistono barriere... Un racconto di libertà e coraggio, ispirato a fatti realmente accaduti, già conosciuto come Sulle onde della libertà. Una storia di amicizia a Gaza City, torna in libreria in una nuova veste cinematografica.
Nicoletta Bortolotti nasce in Svizzera, ma è italiana d'adozione. A Milano si ambienta e lavora presso Mondadori, dopo aver cambiato molte attività e occupazioni. Si occupa della parte redazionale che riguarda i lavori dedicati alle serie per ragazzi, ma non solo.
È autrice di diversi libri, ha scritto e pubblicato per le case editrici italiane più importanti: da Mondadori a Baldini & Castoldi, passando per Sperling & Kupfer.
Ha scritto il libro di genere umoristico Neomamme allo stato brado per Baldini & Castoldi Dalai nel 2005, in seguito si è tanto parlato dell'opera Il filo di Cloe che ha pubblicato con Sperling & Kupfer ed è passata alla nuova opera E qualcosa rimane per la stessa casa editrice.
Ha curato molte storie per ragazzi pubblicate e vendute da Mondadori con grande successo di critica e pubblico.
Sulle onde della libertà è un racconto per bambini sull’amicizia, che parla di surf e di convivenza a Gaza tramite due amici, Mahmoud, palestinese, e Samir, israeliano, che hanno la passione del surf. Poi ci sarà un terzo personaggio, il maestro californiano Billy, che li aiuta ad allenarsi e a imparare a cavalcare le onde.
Il maestro di surf è ispirato a una persona realmente esistita chiamata Doc Paskowitz, morto nel 2014.
È stata una lettura ispirata dalla voglia di conoscere l’autrice Nicoletta Bortolotti, che ho scoperto solo ultimamente tramite una notizia dispiacevole: la sua aggressione a Marrakech. Per fortuna sono stati denunciati e arrestati gli aggressori.
Vorrei molto guardare l’adattamento cinematografico del racconto "I bambini di Gaza" e conoscere il personaggio Doc, che si è impegnato nel progetto Surfing for Peace.
Non mi è molto piaciuto il contesto di questa edizione del 2024 : non si parla di occupazione israeliana né di genocidio palestinese. È un racconto scritto con una lente europea, dunque, secondo me, bisogna essere attenti nella fase di scrittura di dare una rappresentazione abbastanza autentica dei personaggi palestinesi o israiliani. Comunque, lettura consigliata ai bambini e molto educativa.
Una storia di amicizia. Di infanzia, con tutte le sfaccettature di una purezza infantile che non appartiene al mondo degli adulti. Quel mondo, reale, fatto di guerra ed odio tra uomini. Bello