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Ancora amici

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Claudio ha quarant'anni e vive a Falconara Marittima, una cittadina di provincia dove l'unica attrazione turistica è la raffineria di petrolio sul mare, ma non si lamenta. Anzi, non riesce proprio ad andarsene. Qui ha trascorso estati indimenticabili insieme ai suoi amici storici, quelli a cui affidi l'adolescenza sapendo che ne faranno il periodo migliore della tua vita.

Sembra l'unico afflitto da questo problema, Martina si è fermata a Bologna dopo l'università, Riccardo si è trasferito a Siena per amore, mentre Veronica ha preferito una frenetica carriera milanese a quello che, forse, stava nascendo tra loro.

Le giornate in spiaggia, le gite improvvisate e i concerti rock sotto al palco sono solo un ricordo lontano, e ora l'amicizia è confinata in una chat su WhatsApp con un nome, "Sul pontile", che onora il vecchio rifugio del gruppo.

Sono destinati a perdersi, a diventare semplici nomi nell'interminabile lista di messaggi da mandare a Natale, a meno che Claudio non decida di compiere un gesto "rivoluzionario": lasciare a casa il cellulare e partire per una reunion di cui gli altri sono ancora all'oscuro.

Un romanzo divertente e nostalgico sulla generazione a metà del guado. Quella degli zaini Invicta, dei Soundgarden alla radio, delle cartine stradali che non garantiscono di giungere a destinazione e delle "immense compagnie" che, con l'età adulta, hanno traslocato online. Un romanzo sull'amicizia che a volte finisce, ma a volte resiste, nonostante tutto.

266 pages, Kindle Edition

Published June 11, 2024

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About the author

Roberto Gerilli

12 books36 followers
Segretamente laureato in ingegneria, dal 2012 lavora nell’emisfero digitale del mondo editoriale. Nel 2017 ha conseguito il Master in “Informatica del testo ed edizione elettronica” dell’Università di Siena e dallo stesso anno collabora con la Divisione media digitali di Zanichelli. Scrive da quando ha undici anni e non ha alcuna intenzione di smettere.

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2 (3%)
Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,998 reviews238 followers
July 12, 2024
Nayeli - per RFS
.
Claudio, Martina, Riccardo e Veronica sono quattro amici di vecchia data che, per i motivi della vita, sono ora dispersi in regioni diverse e costretti a usare la tecnologia per sentirsi da remoto, ritrovandosi a Falconara solo un paio di volte l’anno. Ma è sufficiente? Non per Claudio.

In passato non era così: erano un gruppo di adolescenti che affrontavano la crescita insieme attraverso mille avventure, aiutandosi a districarsi in un’età cruciale e sostenendosi nelle montagne russe emotive: le prime cotte, la passione per la musica, le confidenze, le perdite. Erano amici simbiotici, capaci di finire uno le frasi degli altri, di accettare e disinnescare i reciproci difetti.

Le caratterizzazioni sono spettacolari, ognuno di loro è un mondo tridimensionale, con una personalità che buca la pagina. Martina è solare, curiosa ed entusiasta della vita, ma con la maturità si è un po’ spenta e la ritroviamo frustata e nervosetta, costretta dentro confini asfissianti. Riccardo è un ragazzo impulsivo e spontaneo, ma ora che è diventato papà sta cedendo sotto il peso delle responsabilità, cosa che lo riempie di insicurezze. Veronica ha un rapporto “complicato” con Claudio, con il quale comunque ha molto feeling. Dal carattere chiuso e indipendente, pensa che i ricordi dell’adolescenza siano cose superate e che sarebbe più facile guardare avanti senza più rimestare negli errori e nel passato. E infine Claudio, l’anima del gruppo, che soffre così tanto la lontananza dagli amici da essersi inventato un’app per incontrarne di nuovi.

Ognuno sta cercando di affrontare il proprio dramma in solitudine, senza il coraggio di aprirsi agli altri, troppo distanti e presi dalla propria vita. Quello di cui hanno bisogno è di rivitalizzare il loro legame “dal vivo”, per cui Claudio decide di avviare una crociata contro la tecnologia e di partire senza smartphone per un viaggio di “reunion”.

Il terreno della nostra amicizia ormai è arido, solo erbacce in questo campo. Abbiamo perso la capacità di connetterci, anzi, peggio, abbiamo perso la capacità di accordarci sulla medesima nota. Siamo come vecchi strumenti scordati che cercano di suonare una sinfonia di Mozart: le intenzioni sono pregevoli, i risultati strazianti.

La trama si dipana alternando momenti presenti e ricordi passati. Grazie a un’ambientazione immersiva che trasuda accuratezza su tecnologia e tormentoni musicali di qualche decennio fa, ma anche gergalità, profumo di salsedine, abitudini ritualistiche e consuetudini giovanili, approfondiamo la conoscenza dei quattro protagonisti e, delle dinamiche della compagnia del Pontile, che può essere intesa come un vero e proprio quinto personaggio.

La crociata di Claudio per rinsaldare l’amicizia compie un percorso lento, che all’inizio fatica a superare le rigidità di chi si è ritagliato altri spazi, altre abitudini, addirittura altre amicizie. Ma come una pastella fatta con burro troppo solido, più i personaggi interagiscono e “si impastano”, più gli animi si ammorbidiscono e il dialogo si fa scorrevole, riportando la relazione a un amalgama liscio e omogeneo, come se non fosse passato che un giorno.

Centrale il ruolo della musica, a cui tutti i personaggi sono appassionati. Lo stile scorrevole, ironico e fresco ce la ripropone a più mandate, con una playlist intrigante da veri nerd.

La trama solletica in noi le emozioni nostalgiche che da persone mature siamo abituate a provare quando pensiamo al passato e a “come eravamo”, ma allo stesso tempo apre anche una riflessione sul presente, sul bisogno di non arrendersi e sulla responsabilità di agire per fare di meglio, guardare al futuro e continuare a inseguire i nostri sogni. È un monito per gli adulti assuefatti a una vita incasellata che non lascia più spazio né all’impulsività (quindi al divertirsi) né all’insicurezza, obbligando a riparare le proprie fragilità dietro a un guscio di solitudine per mostrare di poter bastare a se stessi.

L’amicizia propinata dai social è asincrona, non richiede la tua totale attenzione. Puoi scrivere su più chat e, al contempo, giocare a Bubble Witch Saga o smaltire le e-mail arretrate. Sarebbe divertente provare a farlo “dal vivo”. Vado in un pub con Riccardo e, mentre parlo con lui, scherzo con la gente dei tavoli vicini, faccio un solitario e leggo una pila di lettere. Mi manderebbe affanculo molto prima di finire la birra, ne sono sicuro. E avrebbe ragione.

Vi è appena un soffio di storia romantica, sufficiente ad aggiungere quel pizzico di zucchero capace di farci sognare e ridarci il sorriso a qualsiasi età. Ma per quanto sia delizioso, ho apprezzato molto il fatto che il romanzo sia rimasto tenacemente saldo sul tema dell’amicizia, quella vera, quella maturata negli anni più difficili della nostra crescita, in cui cerchiamo di capire chi siamo e cosa vogliamo, preda dei picchi ormonali e dovendo imparare a gestire emozioni e relazioni.

L’amicizia che si fonda “sul pontile” (sono certa che ognuno di noi ha il proprio, così come per me è stata “la vasca sotto ai portici”) è un legame che nasce in modo incomprensibile da esperienze vissute insieme, aneddoti, vicissitudini, avventure, ed è radicato in noi in modo così profondo che non importa la distanza geografica o quanto tempo passi senza sentirsi, rimane come una corrente sotterranea capace di tornare in superficie in un attimo. È una sintonia, una capacità di riconoscersi negli ammiccamenti, nelle frasi non finite, negli sguardi, cose di certo che non possono essere replicate da una app (ed è per questo che il tentativo digitale di Claudio non ha nessuna speranza di successo).

La disconnessione da lui attuata è curiosa e scioccante allo stesso tempo. Nessuno di noi si autoproclamerebbe con leggerezza “dipendente dal cellulare”, eppure ci ritroviamo in pieno nella crisi dell’essere ripotati brutalmente indietro di trent’anni, a fronteggiare un viaggio in assenza di telefono, navigatore, fotocamera, lettore musicale, elenco telefonico e tutto ciò che è racchiuso un uno smartphone. La sfida, però, è anche all’opposto: è sufficiente spegnere la tecnologia per rivitalizzare le relazioni sciupate? È sufficiente la presenza fisica, guardarsi occhi negli occhi, il calore di una pacca sulla spalla per indurci ad abbassare le difese e aprirci?

«Gli amici sono come i gruppi musicali» dico. «In che senso?» «Quando sei adolescente, sono il cardine della tua vita. Accogli quelli sconosciuti con interesse, celebri i successi dei tuoi preferiti e vai ai loro concerti per dimostrare la tua eterna lealtà. Poi cresci e la musica diventa solo un sottofondo. Accettare nuovi artisti nella tua playlist è sempre più difficile e la playlist stessa è sempre più impegnativa da gestire. Finisci ad ascoltare la radio, che non crea legami e ti permette di cambiare stazione al minimo disturbo.»

Un altro tema interessante su cui non ero mai riuscita a farmi un’opinione empatica è quello della migrazione interna. La storia mostra bene i sentimenti di chi deve lasciare la propria terra d’origine, allontanandosi da panorama, sapori, proverbi, affetti, ricordi… Arriviamo a comprendere pienamente il bisogno di cercare in ogni modo di mantenere viva la connessione con le proprie radici, seppur con fili stiracchiati e ormai sottilissimi come gli arti dell’elastic man.

Continuare a tornare periodicamente “a casa” alimenta l’illusione di non essersene andati, ma soprattutto è qualcosa che continua a nutrire l’identità di sé (chi sono, da dove vengo?).

Profile Image for Desmentera.
93 reviews5 followers
June 27, 2024
Credo sia importante premettere una cosa: è possibile che il romanzo mi abbia colpito in modo più profondo rispetto ad altri lettori, data la mia condivisione con l’autore della generazione di appartenenza e, senza dubbio, dei gusti musicali descritti nel libro. Potrei tranquillamente essere stata una dei quattro amici protagonisti.

Ecco, detto questo possiamo cominciare.
Ancora Amici di Roberto Gerilli non è solo un romanzo piacevole da leggere, ma un’opera che colpisce nel profondo per la sua intensità emotiva e la sua capacità di parlare alla parte profonda nascosta in ogni lettore.

Claudio, Riccardo, Veronica e Martina prendono vita sotto i nostri occhi mentre leggiamo, diventando ben presto nostri compagni di viaggio, quasi come se fossimo noi stessi a vivere le loro vicende.

Gerilli possiede un talento eccezionale per la caratterizzazione dei personaggi, donando a ciascuno di essi vita e autenticità. Ogni protagonista emerge con una voce propria, attraverso i punti di vista alternati e i viaggi nel passato arriviamo a conoscere le sue esperienze e i suoi sentimenti, questi ultimi sono narrati con una sensibilità che conquista il cuore del lettore.

Le dinamiche tra i personaggi risultano realistiche e ben sviluppate, mostrando con naturalezza disarmante sia i momenti di complicità che quelli di tensione, ci si ritrova in quei messaggi e in quei momenti.
L’autore, con la sua penna sensibile, attraverso la sua narrazione ci ricorda l’importanza di nutrire le nostre relazioni e di essere presenti per le persone che amiamo, soprattutto nei momenti bui. “Ancora Amici” è un tributo sincero e toccante alla forza dei legami umani, una storia che ci porta in un viaggio emozionante alla scoperta di quanto siano essenziali le connessioni umane nella nostra vita.

Anche la dipendenza da smartphone e connessione emerge tra le pagine di questo romanzo, invitandoci a riflettere sul duplice ruolo della tecnologia: strumento prezioso per certi versi, ma anche potenziale fonte di assoggettamento a dispositivi e dati mobili. Immaginate di tornare, per chi c’era sarà più facile, ai tempi dei giornali cartacei e delle cartine al posto di Maps, dei negozi dove comprare i biglietti dei concerti e della ricerca del posto dove mangiare senza nessuna recensione con le stelline.

Personalmente leggendo Ancora amici ho avuto l’impressione di sentire una eco di Nick Hornby nella sua forma migliore e in questa assonanza aiuta anche l’enorme presenza, è forse un personaggio anche lei, della musica.
La musica come elemento fondamentale della vita e dell’amicizia con le canzoni che ci ricordano momenti, persone care, sentimenti e luoghi.


Per la recensione completa ⏬⏬
https://ilbistrotdeilibri.com/2024/06...
Profile Image for Alessia Baima.
44 reviews
August 12, 2024
Forse abbiamo bisogno tutti di un amico "Claudio" che ci aiuti a disconnetterci dalle nostre ansie e preoccupati attuali e ci faccia rivivere momenti del passato
Profile Image for Lettore di Mondi.
104 reviews3 followers
August 10, 2024
Libro molto semplice, ma gradevole. Si parla di 4 amici di vecchia data che crescendo tra lavoro, trasferimenti, famiglia, si perdono finchè uno dei 4, Claudio, spinto soprattutto da una delusione professionale e dalla solitudine, decide di riunione la combriccola piombando un po’ a sorpresa sotto casa degli altri 3. L’incontro avrà alti e bassi, ma, se anche voi siete intorno ai 40, vi riconoscerete in alcuni dei ragionamenti scritti nel libro e, per quanto mi riguarda, questo mi ha fatto prima avvicinare e poi apprezzare durante la lettura il romanzo.
Altro punto interessante è come l’autore riesca a passare tra i vari capitoli a narrare i punti di vista dei 4 amici, lasciando la prima persona nella narrazione a tutti loro a rotazione.
Questo, da una parte, è originale e non annoia mai, ma dall’altra non consente di approfondire nessuno dei 4, lasciando il romanzo ad un livello molto semplice.
Altro punto a favore sono le citazioni di brani musicali della giovinezza dei protagonisti, che poi sono gli stessi brani anche della mia. Man mano che leggevo arricchivo una nuova playlist su Spotify da sentire.
Quindi mi è piaciuto, è leggero, veloce e scritto proprio pensando alle persone della mia generazione.
Profile Image for Barbara Poscolieri.
Author 8 books31 followers
July 15, 2024
Questa è la storia di tutti noi. È la storia delle amicizie dell’estate che diventano legami per la vita, delle canzoni di sottofondo che diffondono dalle radioline sotto l’ombrellone e di quelle incise sulle musicassette per creare la playlist dell’estate. È la storia degli appuntamenti “stesso posto stessa ora”, quando semplicemente ci si aspettava, senza neanche il bisogno di creare gruppi whatsapp per mettersi d’accordo. I gruppi erano un’altra cosa. È la storia delle prime cotte, delle prime scelte, dei saluti che non sono mai addii, anche se un po’ quel timore c’è sempre. È la storia dell’amicizia che cresce nel tempo, insieme a noi, che cambia pelle mille volte, rimescolando vecchie tradizioni e nuove abitudini, includendo, ampliandosi, viaggiando su un ritmo diverso rispetto a quello della giovinezza ma sempre lì.
È per questo che il libro fa centro: perché parla di tutti noi. E allora eccomi di nuovo lì, alla fine degli anni Novanta, ragazzina sul mio pontile, con la mia musica e con i miei amici. Nostalgia? Ma sì, certo, impossibile non provarla.
Profile Image for lucia.
80 reviews1 follower
August 28, 2024
Non saprei dire se questo era il momento perfetto per leggere questo libro o il più sbagliato, ma ormai lo abbiamo finito. Mi è sempre pesata questa cosa che con il tempo le amicizie si perdono (sarà per la paura di rimanere sola o per la mia eterna malinconia), prendono strade diverse e si rincontrano di rado, a volte mai. Quando ho visto questo libro ho pensato che sarebbe riuscito ad aiutarmi, lo ha fatto? Credo di si, forse non nel presente, ma so che mi aiuterà in un futuro... quindi cara Lucia che magari ritroverà questa recensione girovagando qui tra qualche anno, io ti consiglio di rileggerlo.
Profile Image for FancyDea.
56 reviews1 follower
January 1, 2025
2.5 ⭐️ Romanzo nel complesso carino e godibile, ma decisamente più vicino a una generazione che non è la mia. Diciamo che per una persona nata negli anni 2000 i continui paternalismi sull’uso dei social e dei cellulari a una certa sono leggermente pesanti. Caratterizzazione dei 4 amici non sempre chiarissima e a tratti (forse lo ricollego ancora al fattore età) mi sarebbe piaciuto di più sapere le loro avventure da ragazzi rispetto che alla loro vita da adulti. Menzione speciale per il fattore “musica”, carino come viene gestito nel libro e carinissima l’idea della radio che poteva avere anche più spazio nel romanzo.
Profile Image for Giulia Virdis.
10 reviews
July 22, 2024
Il romanzo perfetto per chi ha tra i 30 e 40 anni, ama i concerti, viene da posti lontani nei quali non vive più ma mantiene ancora i legami d'amicizia. Era da tanto che non leggevo qualcosa che rappresentasse il mio stato d'animo attuale. Molto bello, c'è anche la playlist https://open.spotify.com/playlist/6TU...
22 reviews
December 29, 2024
Un romanzo ben scritto, divertente e che fa riflettere sul concetto di amicizia. Lo consiglio vivamente a chiunque ha 4 amici da qualche parte che per un motivo o un altro non riesce più a frequentare come vorrebe ma che nonostante tutto ritiene importanti nella vita.
Profile Image for Flavia Tarascio.
1 review2 followers
February 24, 2025
Libro molto scorrevole godibile, ben scritto. Non ho apprezzato molto il fatto che si volesse dare voce a tutti i personaggi senza poi cambiarne mai registro o impostazione dei pensieri, facendo sembrare i 4 protagonisti tutti troppo simili tra loro, senza molta originalità.
Profile Image for Giulia.
19 reviews
January 25, 2026
Piacevole, ma senza troppe pretese, adatto soprattutto a millennials nostalgici.
Profile Image for Nina Nicky.
82 reviews
October 25, 2024
Nostalgia, musica e tanta tanta amicizia. Queste le parole chiave di Ancora Amici. La storia cardine è ambientata nel 2022 e i protagonisti sono quattro amici quarantenni, due uomini e due donne. I narratori sono sempre loro ma a turno, divisi per capitolo, ed è così che scopriamo la loro vita, i loro pensieri, sentimenti ed emozioni. Nel mezzo diversi capitoli ambientati nel passato, in cui invece il narratore è esterno. Nel presente, ognuno ha i suoi problemi, più o meno gravi, ma tutti sono legati da un grande rapporto d'amicizia che da 20 anni li unisce ancora, anche se distanti. Il rischio di perdersi però c'è e così Claudio improvvisa una reunion con tanto di concerto rock (come ai vecchi tempi). La storia molto introspettiva dei personaggi fa sì che ci si immedesimi. Avendo una decina d'anni in meno non ho potuto apprezzare appieno i ricordi degli anni 90', molto di più invece quelli di inizio 2000. Tutto sommato gradevole, con un lieto fine forse troppo scontato. Si legge bene, ma unica grande pecca la presenza di troppi nomi di brand e marche, a volte inutili e che rallentano anche un po' lo scorrere del testo
Profile Image for maddi.
16 reviews
August 30, 2024
Il romanzo è intriso di nostalgia, un sentimento che appare quasi trasportato sulle note di una melodia rock, perciò si instilla dirompente attraverso un gioco che alterna passato e presente. Facendo incontrare le due realtà in un'amicizia tra quattro adolescenti, Gerilli accompagna il lettore in una storia piacevole, dalla prosa molto pop ed eccessivamente, a mio parere, informale. Il contesto risulta essere perciò estremamente giocoso, comico e sbrigativo. La ragione per la quale io ho scelto questo romanzo è perciò puramente emotiva, risiede infatti nell'impatto malinconico che il solo titolo di per sé ispira, celando una trama dimenticabile. Ciò non significa che io non abbia apprezzato il romanzo, anzi, tuttavia lo ricorderò limitatamente alla godibilitá di una storia capace di infondere la giusta dose di speranza che le incertezze ed i dubbi della nostra vita richiedono per continuare a credere nella propria esistenza, anche e sopratutto da adulti.
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