Jump to ratings and reviews
Rate this book

DIARIO DI HIROSHIMA

Rate this book

Paperback

1 person want to read

About the author

Unknown Author

4m books504 followers
Books with known authors are imported from Amazon to this profile. Please do not merge this profile into Unknown.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
0 (0%)
4 stars
1 (50%)
3 stars
1 (50%)
2 stars
0 (0%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 of 1 review
Profile Image for Chiara Borello.
17 reviews6 followers
January 18, 2026
Lettura impegnativa, a tratti poco scorrevole. Ogni tanto poco naturale la resa in italiano, ma é una traduzione datata e quindi é possibile che crei dissonanza rispetto all’italiano corrente. Glossario in calce al libro molto dettagliato. Il testo è corredato anche da note, che forniscono indicazioni storiche utili per capire in modo più approfondito gli avvenimenti.
Leggerei qualche brano in classe per fornire la dimensione umana di questa tragedia e lo collegherei a spezzoni tratti dal bellissimo documentario HBO sul disastro nucleare di Chernobyl.
Qui sotto uno dei miei passaggi preferiti.
“ la mia spina nel cuore era la maniera con cui procedevano le cose a Hiroshima. L’episodio dei tre soldati resi furiosi dall’alcol, che avevo incontrato tornando da Miyajima, mi pareva l’espressione più tipica della nostra condizione. I due vecchi proverbi: “la giustizia è forza“ e “meglio il carattere che la nascita “non avevano più alcun senso o, per meglio dire, nessuno più obbediva a quei precetti. Avevo l’impressione che quella forma di disciplina che è frutto dell’educazione fosse esistita solo in tempo di pace, in regime d’ordine e di legalità. Il carattere non può essere mutato dall’educazione e si rivela appieno quando non c’è una polizia a mantenere l’ordine. L’educazione è solo una crosta, una doratura. Qualunque sia l’educazione che ha ricevuto, il suo carattere vero l’uomo lo rivela nei momenti difficili, e la vittoria spetta al più forte. Allora il senso dei proverbi si inverte, e la forza diventa giustizia, e la nascita più importante dell’educazione. Perché allora è con la violenza che si domina il paese.” (pp. 223-24)
Displaying 1 of 1 review

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.