"What a lead needs isn't some special talent or anything. All they need is the drive that moves the story along. It's not about comparin' yourself to others. After all, you've been the lead of your own life from the beginning."
3,5
Abituata a convivere con un fratello maggiore adorato dall'intero corpo studentesco e con una madre che può vantare una carriera di mangaka di successo, Aoi si porta dietro un complesso di inferiorità che l'ha portata ad isolarsi e a rifiutare qualsiasi tipo di legame. Bassa autostima, la convinzione di non avere alcun talento particolare e di non avere la stoffa della protagonista: Aoi si tiene sempre in disparte (a volte viene avvicinata dalle compagne che vogliono avere notizie sullo status sentimentale del fratello, ma niente di più) e sembra non sentire la necessità di cambiare le cose. Almeno fino a quando il fratello maggiore Itsuki, con l'aiuto di un suo compagno di squadra (e compagno di classe di Aoi), Sena Mizusawa, non decide di intervenire: il risultato finale dovrebbe essere una sorta di corso intensivo, pieno di spunti presi dal mondo dello shojo manga, per permettere ad Aoi di uscire dal suo guscio, di connettere con gli altri e di innamorarsi per davvero. Non sarà facile, anche perché certe barriere non si superano al primo colpo, però, grazie alla vicinanza di Sena (ragazzo super popolare ed estroverso, un po' come Itsuki), Aoi troverà la sua prima amica, inizierà a liberarsi dal suo isolamento autoimposto...e farà la conoscenza di un possibile interesse amoroso (anche se il tipello mi sembra più fissato con Itsuki e Sena).
Allora, ho trovato questo primo volume molto carino, molto bene anche il tratto dei disegni. Spero che il personaggio di Sena venga approfondito nei prossimi volumi, perché per ora rimane un po' un mistero (a volte mi dà l'impressione che voglia davvero aiutare Aoi, in altri casi mi sembra che i suoi sentimenti siano più profondi del previsto). Per quanto riguarda la protagonista, Aoi mi ha fatto molta tenerezza: non è facile convivere con persone di successo o che comunque sono capaci di interagire facilmente con gli altri e che sono apprezzati da tutti. Lei si è sempre vista come quella che vale meno e, per certi versi, ha cercato di proteggersi da eventuali ferite e delusioni, finendo per isolarsi e rimanere in disparte. Tralasciando la fissa di Itsuki per lo status sentimentale della sorella, sarebbe interessante vedere Aoi imbarcarsi in un percorso di crescita personale che le permetta di prendere in mano le redini della sua vita, di prendere finalmente consapevolezza del suo valore e di sentirsi a suo agio con sé stessa.
Certo, mettersi a parlare già di amore quando ha scambiato tipo due parole con Tokunaga è assurda, ma facciamo finta di niente (a parte che si è capito fin da subito che strada prenderà la storia).
Questo primo volume è decisamente promosso, vediamo come procederanno le cose nei prossimi (siccome non ho autocontrollo ho recuperato i primi quattro numeri, così posso farmi un'idea più precisa e capire se andare avanti con questa lettura anche in futuro).