Un giorno forse sarebbe scomparso e nessuno avrebbe chiesto di lui, nemmeno quell’unica persona che gli restava al mondo.”
Una calda estate in Sicilia e il fascino del mare di Cefalù sono ciò che serve ad Aurora, giovane toscana, direttrice di sala del prestigioso ristorante di famiglia, per ritrovare se stessa dopo un periodo difficile. Un giorno, passeggiando tra le stradine del borgo marinaro, in cui il tempo sembra sospeso tra passato e presente, una dolcissima e struggente melodia di una chitarra sembra leggerle nel cuore e nell’anima. A suonare è un clochard il cui passato è avvolto da un alone di mistero.
Premio della critica al VII concorso internazionale di poesia e narrativa Città di Cefalù.
L'autrice in poche pagine ha sviluppato una storia che reputo esemplare: ha parlato del passato dei protagonisti e ha fatto vivere il loro presente tra i vicoli di Cefalù. Le descrizioni dei luoghi e degli eventi sono particolarmente dettagliate ma quello che spicca senza dubbio sono gli stati d'animo dei protagonisti. Così diversi e così simili. Quella tra Aurora e Luigi non è solo una storia d'amore, è molto di più. Una storia che sa di rinascita e di seconde possibilità, che fa comprendere al lettore quanto è importante guardare oltre e non fermarsi alle apparenze. Lettura consigliata a tutti
Aurora non poteva immaginare che tra i vicoli di Cefalù avrebbe ritrovato se stessa, dopo la cocente delusione da parte di persone a lei care che avevano tradito la sua fiducia. Era partita per cambiare aria e avere un po’ si serenità, non poteva certo sapere che grazie alle note suonate per strada da un uomo misterioso che affidava alla chitarra i suoi tormenti, sarebbe riuscita a voltare pagina.
Due cuori solitari e spezzati sanno riconoscersi, e tra i due nasce un profondo legame che son certa vi farà appassionare.
Una storia d’amore semplice ma speciale. Mi è piaciuta molto Aurora. Anticonformista, libera da pregiudizi, dall’animo buono e altruista, è capace di vedere oltre le apparenze e valutare le persone senza doverle necessariamente giudicare. Semplicemente accentandole come sono. Meravigliosa l’ambientazione, il mare cristallino e il delizioso borghetto, felice che l’autrice mi abbia trasportato nella terra baciata dal sole tra il frinire delle cicale e i battiti serafici e genuini dei suoi abitanti.
Premio della critica al VII concorso internazionale di poesia e narrativa di Città di Cefalù.
Arriva sulla bella città costiera, con il treno delle 15,00, Aurora, figlia del rinomato chef Giuliano Castone. Dal 10 aprile, lei non è stata più la stessa. Aveva bisogno di staccare da tutto e da tutti. Per questo raggiunge la sua amica Miriam, receptionist in un albergo di Cefalù. In quel trolley che si porta appresso, ha infilato “solo abbigliamento pratico: i costumi per il mare, il suo pc e l’inseparabile lettore e-book. Non le serviva altro per riprendere in mano la sua vita e iniziare daccapo.” Silvia Maira ci fa scoprire tutto il fascino di Cefalù, il luogo ideale nel quale iniziare una nuova vita. Aurora, abituata al lusso e al comfort, ora sta ricominciando tutto daccapo. Finalmente “Aurora si sentiva serena e rilassata; erano solo pochi giorni che aveva cambiato vita e già il sapore amaro che aveva in bocca si stava allontanando.” Non sappiamo ancora cosa le sia accaduto, sappiamo solo che era stata “talmente cieca da non vedere l’evidenza e così sorda da non cogliere piccole sfumature”. In questa storia, dal sapore un po’ magico, la ragazza viene attratta da un clochard che intrattiene i passanti suonando la chitarra. È la musica che fa da sottofondo a tutta la storia. In particolare, due canzoni, particolarmente melodiose ed emozionanti: “Ballando al buio” degli Stadio, che è anche il sottotitolo del libro e “Romance Anonimo”. Ad attirare Aurora erano gli “occhi chiari, cerulei, tristi come i suoi in quel periodo” di quel ragazzo sconosciuto, che aveva uno sguardo assorto, triste, che sembrava rivolto a chissà quali lontani pensieri o ricordi. Qualcosa li accomuna, pur non conoscendosi: hanno deciso entrambi di abbandonare tutto e di cominciare una nuova vita in una città lontana. Piano piano scopriamo anche da cosa sta fuggendo Aurora e cosa vorrebbe dimenticare. È estate, si trova in un luogo romantico e, anche se ha il cuore a pezzi, è “giovane, bella e libera.” Forse è giunto il momento di accettare la corte di Francesco, il suo collega di sala, che la corteggia in maniera tenera e romantica, ma lei non avverte le farfalle nello stomaco. Può esserci amore senza attrazione? Per raccontarci la sua storia e quello che le è accaduto, Aurora ritorna con la mente indietro nel tempo, fino al Natale del 2014. Per assurdo, riesce ad aprirsi e a narrare i fatti che le erano accaduti solo ad uno sconosciuto che, forse, non parla nemmeno la sua lingua: il ragazzo clochard, da cui inspiegabilmente è stata attratta fin dal loro primo incontro. C’è molta dolcezza nel racconto di Silvia. In modo intrigante e misterioso, l’autrice ci fa conoscere questo ragazzo enigmatico. “Aurora avrebbe voluto chiedergli come mai fosse lì e si trovasse in quello stato, cosa lo avesse costretto a vivere in quel modo, perché non avesse una casa, una famiglia o qualcuno che potesse dargli una mano, ma capì che non aveva alcun diritto di invadere così la sua vita privata.” È una storia delicata, sulle seconde possibilità, che Silvia, con garbo, è riuscita a farmi entrare nel cuore. “Le ferite non guariscono. Non c’è dolore che non passi, credo che ogni ferita si possa rimarginare. È solo una questione di tempo.”
Sullo sfondo di una bellissima, e sempre magica, Cefalù viene raccontata una storia che saprà farvi battere il cuore. Perché Silvia Maira è stata davvero straordinaria nel riuscire a creare un intreccio di emozioni capace di raggiungere ogni più piccola corda della nostra anima.
È l'estate del 2023. Aurora, portando con sé un trolley leggero, ma un cuore pesante, ferito e dolorante, arriva nella turistica, quanto meravigliosa, Cefalù. Un vero gioiello del palermitano. Qui inizia a lavorare nel bar di un lido, nonostante sia una rinomata direttrice di sala, nonché figlia di uno dei più famosi chef italiani. Le tantissime lacrime versate nei mesi precedenti l'hanno spinta a voler cambiare vita, nel disperato tentativo di ritrovare se stessa.
Un giorno come tanti, camminando per le caratteristiche strade della cittadina, una dolce quanto amara melodia, suonata da una chitarra, richiamerà la sua attenzione, attirandola a sé. In quelle note struggenti riconosce lo stesso sentimento di cui è vittima anche il suo cuore.
A suonare è Luigi, l'uomo dell'arco. Un clochard di cui non si conosce nulla. Non si sa di dove sia, perché sia finito col vivere per strada. La sua vita è un mistero a cui nessuno è interessato.
Ad eccezione di Aurora. Lei con dolcezza, e profonda umanità, cercherà di conoscere la persona che è realmente. L'uomo che si nasconde dietro una folta barba, i vestiti logori e un silenzio che fa pensare a tutti che non sia nemmeno italiano.
Questo è un libro in cui non viene raccontata solamente una storia d'amore. Queste pagine trasudano di vita, con tutte le sue dolorose e infinite sfaccettature. Si parla di tradimento, di lutto, di sensi di colpa, di scelte sbagliate. Ma, soprattutto, si pone l'accento sull'importanza di una seconda possibilità. Su quanto sia fondamentale avere qualcuno che creda in te. Qualcuno che non si limiti a guardarti, ma che ti veda per davvero. Qualcuno che vada oltre, vedendoti per ciò che sei e non per l'uomo che sei stato.
Aurora sarà per Luigi quel 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐨. Così come Luigi sarà per lei quel balsamo capace di curare il suo cuore tormentato, facendole capire quanto sia possibile innamorarsi di nuovo.
Sono due anime ferite che, sullo sfondo di una poetica e suggestiva cittadina costiera, sapranno guarirsi a vicenda.
Complimenti Silvia. Con la tua scrittura coinvolgente e appassionante hai saputo regalarci una storia meravigliosa, densa di significato. Con le tue descrizioni, sempre attente e minuziose, hai fatto sì che noi lettori ci sentissimo parte integrante della storia. Abbiamo nuotato nel mare cristallino di Cefalù. Ci siamo seduti sui gradini del grande arco. Abbiamo passeggiato lungo stradine antiche ricoperte di ciottoli. Ma, soprattutto, siamo stati spettatori di una delle più belle storie d'amore.
Aurora é una giovane ragazza che per fuggire da Livorno, la sua città, decide di trasfersi per i mesi estivi a Cefalù, dall'amica Miriam a causa di un tradimento subíto da parte di alcune persone a lei care. E proprio lì con la scusa di lavorare dietro ad un bancone di un lido, nonostante non sia la sua ambizione, riesce a tenersi impegnata e non pensare a ciò che l'aveva ferita e delusa enormemente. A Cefalù troverà una seconda famiglia: Alessio, Maria, Salvuccio e l'amica Miriam che non l'aveva mai abbandonata, anzi l'aveva aiutata a rialzarsi. Dietro quel bancone conosce Francesco, un amico in grado di strapparle un sorriso e che dopo tempo è riuscito nuovamente a farla sentire apprezzata, ma che ad un certo punto ho avvertito la sua pesantezza e imposizione, e sono felice di come sia andata a finire. Dal primo giorno che percorre quelle viuzze, è stata subito attratta dalla melodia suonata da un uomo, un clochard: solo , silenzioso e con la sua stessa tristezza negli occhi. Come una calamita, Aurora e "l'uomo dell'arco", il cui nome é Luigi, saranno attratti l'uno dall'altra, ma senza però riuscire ad aprirsi a causa del dolore che portano dentro.
Ho adorato entrambi i personaggi, Aurora con quell'animo buono, che va oltre le apparenze e i preziudizi, per cercare di salvare quell’uomo distrutto dalle tragedie e sfortune della vita. Luigi dimostra la sua voglia di cambiare, con la sua dolcezza e le sue melodie.
Beh, il Generale Pallavicini é un uomo d'altri tempi che mi ha fatto sorridere tanto e ha dimostrato la sua voglia di aiutare e andare oltre le apparenze. Che dire, non conoscevo la penna di Silvia e ne sono rimasta piacevolmente colpita, riuscendo a leggerlo tutto d'un fiato, la storia risulta talmente reale da non riuscire a staccarti dalle pagine. Le descrizioni dei luoghi sono veramente dettagliate, e da siciliana non vedo l'ora di visitare questa città dal mare e architettura ineguagliabili. Una storia che va oltre le apparenze e i pregiudizi, che dimostra che si ci può rialzare e provare amore nuovamente.
Aurora è stata un personaggio stupendo e anche impeccabile. Nonostante il brutto tiro che la vita le ha riservato è riuscita ad andare avanti e il fatto che si fosse allontanata dalla sua Livorno le ha fatto solo del bene. Scoprire man mano cosa realmente le fosse successo mi ha fatta male come se mi fossi trovata in quella situazione orrenda io stessa. Su Francesco, se dapprima quasi mi inteneriva poiché fosse scontato che la storia con lui non sarebbe andata avanti, poi ho trovato più che giusto il modo di farlo uscire di scena senza che risultasse un personaggio per cui provare compassione.
Tornando allo scenario, veramente ben descritto, dal pittoresco borgo al mare cristallino, dagli scorci unici nei vicoli al lungomare mozzafiato, dalle storie alle leggende del paese, ma soprattutto all'arco. Quell'arco che è il mio punto preferito di Cefalù e che da oggi appena ci tornerò guarderò con occhi diversi. Probabilmente cercando un certo clochard dall'aria malinconica e con una storia altrettanto tragica tanto da indurlo ad annullarsi totalmente. Quanta tenerezza!
Due ragazzi all'apparenza diversi ma con una storia drammatica alle spalle, seppur di natura diversa, che li avvicinerà fino a farli rendere conto di completarsi a vicenda. Mannaggia a quel giornale.
Il finale mi è piaciuto anche se non è ben definito, poiché potrebbe quasi sembrare un mezzo finale aperto. Nonostante sia una ristampa sono speranzosa che l'autrice possa pensare prima o poi ad un seguito, magari a Viareggio con annessa vacanza familiare a Cefalù...
🌊 Avevo proprio bisogno di una storia che mi permettesse di staccare dalla quotidianità e immergermi in un’atmosfera calda, accogliente, capace di far viaggiare con la mente e il cuore. Questo romanzo mi ha regalato esattamente ciò di cui avevo bisogno: un’immersione nella 𝙎𝙞𝙘𝙞𝙡𝙞𝙖 più autentica, tra il fascino del mare di 𝘾𝙚𝙛𝙖𝙡𝙪’, i suoi sapori inconfondibili e i vicoli intrisi di storia.
🍋 La protagonista, 𝘼𝙪𝙧𝙤𝙧𝙖 , è una giovane donna toscana, abituata a gestire il prestigioso ristorante di famiglia, ma si ritrova a vivere un periodo difficile che la porta a cambiare radicalmente la sua vita. Decide così di trascorrere l’estate lavorando a 𝘾𝙚𝙛𝙖𝙡𝙪’, dove ha modo di riscoprire se stessa e il senso delle piccole cose.
🌊 Ma ciò che più colpisce è l’incontro con un misterioso 𝙘𝙡𝙤𝙘𝙝𝙖𝙧𝙙, la cui musica struggente sembra parlare direttamente al cuore di 𝘼𝙪𝙧𝙤𝙧𝙖. Attraverso questo rapporto speciale, il romanzo ci insegna a guardare oltre le apparenze, a scoprire la bellezza e la profondità anche nelle anime più dimenticate, quelle che sembrano invisibili al resto del mondo.
📖 La scrittura di 𝙎𝙞𝙡𝙫𝙞𝙖 𝙈𝙖𝙞𝙧𝙖 è avvolgente, ricca di dettagli che permettono di vivere le scene come se fossimo lì, accanto ai personaggi. Nonostante il narratore onnisciente, la storia riesce ad essere incredibilmente immersiva, trasportandoci nei pensieri e nelle emozioni dei protagonisti.
Se cercate una lettura che vi faccia emozionare, sognare e riflettere, lasciandovi nel cuore il sapore del mare e il calore della 𝙎𝙞𝙘𝙞𝙡𝙞𝙖, questo romanzo fa per voi. 🎶
Aurora, giovane Toscana, direttrice di sala del prestigioso ristorante di famiglia, per ritrovare se stessa parte per la stagione estiva verso la Sicilia esattamente a Cefalù. Un giorno passeggiando per le stradine, una melodia di chitarra la attira. A suonare è un clochard, il cui passato è avvolto da un alone di mistero. Il romanzo di Silvia è un romanzo che è riuscito a toccarmi le corde più profonde dell’anima. La storia della protagonista, la storia di Luigi e tutte le tematiche affrontate in questo romanzo, mi hanno coinvolto profondamente. Silvia a questa maniera di scrivere così fluida e così diretta che ti accompagna dentro il romanzo. Le descrizioni che fa dei paesaggi sono come delle fotografie, non puoi non vederle. I personaggi sono così ben distinti che difficilmente non riuscirai ad affezionarti a uno di loro. Ho trovato questo romanzo davvero particolare, in positivo ovviamente, una storia nuova ma davvero molto coinvolgente. Mi ha toccato le corde del cuore, come le note della chitarra hanno toccato quelle di Aurora. Romanzo che consiglio assolutamente a chi ama il genere romance, ma anche a chi ha voglia di legger libro scritto bene, fluido fresco e con delle tematiche davvero importanti.
Un romanzo che fa sperare nelle seconde possibilità, che pone l'attenzione sulla conoscenza dei sentimenti e di ciò che realmente vuole la protagonista, attraverso un'estate a Cefalù, attraverso la bellezza e la serenità che questo paesaggio sa regalare. L'autrice descrive in modo eccelso tutto questo.