Già il titolo rispecchia bene l'approccio mediatico del personaggio: il noncielodicono. Ha capito tutto lui e ci svelerà cose mai dette, magari censurate dai media, chissà...robe che sanno pochi insomma. Peccato che rispecchia il pensiero di gran parte dell'opinione pubblica italiana: siamo uno dei paesi europei (in termini di opinione pubblica) meno favorevoli al sostegno all'ucraina e con la più grande presenza di voci EU/NATO-critiche se non sfacciatamente filoputiniane. Legittimissime opinioni eh...ma risparmiamoci la presunzione di svelare "scomode" (per chi, se la gran parte se le beve volentieri?) "verità" (se hai bisogno di segnalarci che ciò che vuoi trasmetterci è la verità... vabbè lasciamo stare).
Sfrutta le ovvie ipocrisie, se volete torti, delle relazioni internaz...ehm UNICAMENTE occidentali (Palestina e Israele e ovviamente le Guerre USA), comunque narrati in maniera estremamente superficiale, per appunto trasmettere una lettura che invece di fondarsi su uno studio dei meccanismi che regolano le controverie internazionali o un senso di solidarietà per gli oppressi e gli aggrediti (palestinesi, ucraini...) è direzionata unicamente da una stella guida: l'antiamericanismo. O meglio l'anti occidentalismo. O meglio, l'esser contro, il passare per quello che dice scomodi non-detti. Cose che non sentirete da nessuno, da nessun media (ehm viviamo nello stesso paese? Quello che diede spazio in TV a Lavrov per ripetere le sue menzogne durante l'invasione? Unicum in Europa?) Peccato che è un approccio, appunto, Occidente-centrico. L'imperialismo è una cosa solo Americana. Se i governanti russi fanno la più grande invasione, occupazione, annessione, conquista territoriale in forma militare più grande fatta da chiunque dalla Seconda Guerra Mondiale, se bombardano spesso intenzionalmente infrastrutture, residenze e luoghi di amenità civili con intento prettamente terroristico e demoralizzatore (cercatevi il targeting mirato con droni di civili che vivono la loro vita in aree liberate, quindi meritevoli di punizione, a Kherson...tra gli altri) se in tutta la loro retorica ufficiale usano termini, ragionamenti, giustificazioni sfacciatamente imperialistiche, se portano avanti da decenni quella che si sta rivelando come una delle più grandi guerre ibride di sempre anche nei nostri media e nella nostra politica, se riconvertono l'intera società, il sistema mediatico e l'economia del paese in chiave bellica schiacciando definitivamente ogni forma di dissenso e pluralità interna, se, alla faccia delle nostre escalation (pareggiare l'intensità non è un'escalation) fanno un'escalation dopo l'altra facendo entrare un'altra nazione (N.Corea) in guerra, se...vabbeh ragazzi...la colpa va cercata nelle subdole macchinazioni americane, inutile ciurlar nel manico. Figurarsi se le altre potenze, Russia, Cina o chicchessia si mettono a fare schifezze che ci fa sempre comodo attribuire all'occidente.
Al Dibba piace menzionare Draghi, che disse agli italiani "possiamo rinunciare al condizionatore per aiutare gli ucraini". Gli piace sottolineare quanto fosse brutta quell'uscita. Forse dovrebbe guardarsi nella coscienza (lui e molti italiani) sul perché quella frase nacque in primo luogo. Mentre una guerra senza precedenti imperversava a meno di 20 ore d'auto dall'Italia, la discussione ansiosa da noi verteva su come passare il capodanno senza disagi. Spoiler: nessun disagio per noi. Pochi, insufficienti aiuti agli ucraini.
Il Dibba sottolinea e decontestualizza mille frasette, detti, dichiarazioni, notizie, evidenze che supportino la visione o meglio la responsabilizzazione univoca dell'occidente. Trascura tutto l'oceano circostante. È bravo inoltre a ricordare come questo o quel politico avesse cannato quella o questa previsione, estrapolando ogni dichiarazione dal contesto in cui era stata rilasciata. A quel punto avrebbe ad esempio potuto ricordare al lettore cosa lui stesso sosteneva a gran voce rispetto all'allarme di Biden riguardo un'imminente invasione russa. Spoiler: anche in quel caso la stessa propaganda che ci propinava Lavrov, e Putin stesso.
Potrei dilungarmi oltre, ma non credo ne valga la pena. Una stella è anche troppo, ma non ho altro modo di esprimere che monnezza si trovi tra queste pagine.