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Cinque fiamme azzurre

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Conclusa da pochi anni l’università che le dovrebbe aprire le porte per la professione dei suoi sogni – l’insegnamento – Anna si ritrova a perdere l’ennesimo lavoro precario. Trasferitasi a Milano, strozzata da un affitto troppo alto per le sue finanze, pone le sue speranze in un concorso pubblico appena sostenuto e regge la sua vita sulla sua relazione sentimentale con Gian e l’amicizia dell’amica di sempre, Vittoria. Delusa dal risultato del concorso e sentendosi abbandonata, Anna si rifugia nel pensiero che le ha da sempre dato l’illusione di poter fuggire dalle difficoltà. La morte le pare l’unica alternativa alla sua situazione e in una giornata di novembre, disperata, si suicida gettandosi in un canale.

La fiamma di un fiammifero si accende però nel buio. Una luce che trasporta Anna nella vita delle persone a lei vicine, che tempo dopo il suo gesto estremo, affrontano il dolore. Davanti agli occhi di Anna, ora semplice spettatrice, la vita si mostra nelle sue contraddizioni e complessità. Le convinzioni che l’hanno sempre accompagnata si sfaldano, cancellate da una nuova consapevolezza.

Ma Anna ha un tempo limitato per condurre il suo ultimo viaggio, come la notte concessa alla piccola fiammiferaia, prima di sparire per sempre e abbracciare il destino che si è scelta.

Cinque fiamme azzurre è il primo retelling che si ispira alla fiaba de La piccola fiammiferaia.

180 pages, Kindle Edition

Published June 8, 2024

8 people want to read

About the author

Marta Pesci

4 books1 follower

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Profile Image for Elena.
Author 3 books38 followers
December 26, 2024
Recensione del blog Life Is Like A Wave Who Rises and Falls

Ho scoperto questo libro poco prima che l’edizione precedente pubblicata con Land Editore e intitolata Cinque volte azzurro (prima di morire) diventasse introvabile, però ho deciso di aspettare che Marta lo ripubblicasse in self perché volevo avere l’edizione con gli elementi grafici e quant’altro che aveva deciso lei.

Il “nuovo” titolo è diventato Cinque fiamme azzurre e questo libretto, perché non arriva alle duecento pagine, è qualcosa di molto potente. La Prefazione di Caterina Bellucci ci racconta brevemente la favola de La piccola fiammiferaia, di cui questo libro è una rivisitazione, e per farne capire l’intensità ci viene spoilerato il finale della fiaba. Perché questo libro non è un libro divertente, pieno di gioia e amore, ma è un libro doloroso, fatto di depressione, di attimi e occasioni non colti e persi per sempre in cui Anna, la protagonista, per una serie di eventi andati male decide di suicidarsi, fatto che avviene nella prima parte del libro, non alla fine, e seguiamo il suo fantasma scoprire come in realtà le persone a cui teneva si siano pentite di non averla messa al primo posto, nemmeno nelle occasioni importanti per lei. Un brutto presagio della terribile azione che Anna sta per compiere sono i pensieri che ha, fatti di una depressione senza fine, che non lascia nemmeno un piccolo spiraglio di luce che sarebbe servito per superare quello che probabilmente sarebbe stato soltanto un brutto momento della sua vita.

Cinque fiamme azzurre è una storia di rimpianti, di parole pensate ma non dette, di dolore, di momenti mancati; è un libro particolare, delicato ma al tempo stesso potente, che fa riflettere e lancia un semplice messaggio che la protagonista Anna pensava di non avere ma che invece aveva, tutti noi l’abbiamo: “basta chiedere aiuto, non sei sola”. Una parte che mi ha colpito moltissimo è stato il racconto di quando Anna decide di colorarsi i capelli di azzurro, un colore insolito, unico, un colore che risalta rispetto agli altri, un modo per esternare il suo malessere interiore. Ho trovato qualche piccolo refuso ma nulla di grave.

Questo libro è una rivisitazione della fiaba di Andersen ma è qualcosa di più, è un messaggio che Marta lancia ai lettori e a quelle persone che non riescono a vedere quello spiraglio di luce che invece c’è. Marta con Cinque fiamme azzurre ci racconta una storia che deve essere letta perché terribilmente attuale nel mondo di oggi fatto di relazioni e contatti via socials e smartphone.

Leggerò sicuramente anche l’altro libro di Marta, Uno di noi, rivisitazione di Dieci piccoli indiani e anche i libri futuri di Marta perché è un’autrice che voglio continuare a leggere.
Profile Image for Storie sconfinate.
26 reviews4 followers
January 19, 2025
"Abbiamo ignorato il problema, come si fa con i padri alcolizzati o le mogli che tradiscono, pensavamo che non parlandone tutto si sarebbe risolto per conto proprio.
Io e Gian ce ne siamo rimasti ai nostri posti a guardarmi morire.
Sono morta."

L'idea di un retelling della piccola fiammiferaia mi aveva da subito incuriosita parecchio, ma ho aspettato il momento giusto per leggere questo libro.
Il tema del suicidio, purtroppo, è molto attuale nella nostra società. La solitudine, la disoccupazione, la salute mentale... Tutti temi che vengono toccati nel romanzo e che si collegano. La cosa che ho apprezzato di più in questa storia è stata la prospettiva con cui la vicenda viene narrata. Chi si suicida tendenzialmente compie un atto disperato ed "egoistico", nel senso che in quel momento pensa alla propria scelta e basta. Qui invece abbiamo una ragazza a cui viene concesso di vedere le conseguenze del suo gesto anche sulle altre persone. Anna arriva piano piano ad una consapevolezza terribile e bella insieme. Mentre scrivo questa recensione mi tornano le lacrime agli occhi a ripensarci. Apprezzo tantissimo il messaggio che Marta ha voluto trasmettere in questo libro e gli espedienti usati nel narrare la storia (le fiamme azzurre, i cambi di POV eccetera). Per i toni e i temi a volte mi ha ricordato anche "Canto di Natale" di Dickens.
Nel corso del romanzo mi sono trovata più di una volta a chiedermi che cosa avrei fatto io al posto dei diversi personaggi. Ma la vera domanda è: dopo aver visto quello che ha visto Anna, al posto suo avrei agito allo stesso modo?


A me questo libro ha davvero smosso qualcosa dentro. Lo consiglio tantissimo a chi ama i romanzi psicologici, ai fan di "Canto di Natale", a chi come me fatica un po' a vedere il bicchiere mezzo pieno ma comunque ci prova sempre.

Lacrimometro: 🥲🥲🥲🥲🥲
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