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El buscador de almas

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El buscador de almas fue la única novela escrita por Georg Groddeck, uno de los padres fundadores del movimiento psicoanalítico. Rechazada inicialmente por numerosas casas editoriales que se escandalizaron por su contenido, fue el propio Sigmund Freud quien en 1919 la publicó en la editorial oficial del movimiento psicoanalítico, Psychoanalytischer Verlag, dándole la bienvenida al autor con las siguientes líneas: «Deberíamos todos darle las gracias por la sonrisa deliciosa con la cual, en su Buscador de almas, ha representado nuestras indagaciones sobre el alma, por otra parte siempre tan serias». Inscrita en la tradición de la novela picaresca, El buscador de almas cuenta la historia de August Müller, un burgués de mediana edad que lleva una vida convencional hasta que se ve aquejado de escarlatina y desarrolla una obsesión con las chinches de su habitación, a las que se propone exterminar por todos los medios. A partir de ahí se embarca en un delirio que lo transformará en Thomas Weltlein, encarnación viva de los pensamientos reprimidos, los deseos y los impulsos que conforman lo que en psicoanálisis se conoce como el Ello, o también como el Inconsciente. Al conducirse en la vida mediante una «asociación libre de disparates», Weltlein desata el caos en cervecerías, asambleas sindicales y salones literarios, ante la mirada perpleja de la rígida sociedad germánica, que oscila entre la incomprensión y el escándalo frente a la puesta en práctica de Weltlein de una máxima nietzscheana: ver el mundo de cabeza a través de las propias piernas.

424 pages, Paperback

First published January 1, 1920

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Georg Groddeck

54 books10 followers

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Profile Image for Orsodimondo.
2,474 reviews2,457 followers
November 10, 2025
L’INCONSCIO DI AUGUST



Il cammino che si compie, sdraiati o seduti, di spalle o frontali, le ore e gli anni che trascorrono in quelle stanze, si caratterizzano anche per alcune letture: succede che il doc o la doc ne consiglino. A me di solito succedeva di prenderne scrupolosamente nota, leggere, arrivare in fondo e chiedermi “perché mai mi ha consigliato ‘sto libro?”. Intanto, comunque, il semino era piantato e in qualche modo cresceva.



La battuta è scontata: con Lo scrutatore d’anime Groddeck scrive due romanzi in uno. Il primo, e l’ultimo.
Il resto della sua opera fu saggistica, scritta da quello “psicanalista selvaggio” che si riteneva.
Scritta, immagino (ho letto solo questo e sfogliato Il libro dell’Es), senza quell’approccio all’apparenza irriverente, sicuramente spiritoso, divertente, e, perché no, birichino – tutto meno che “serioso”, come invece questo titolo e il suo sottotitolo, e come così pure tutto il resto della sua opera lascia intendere



Il protagonista August in una notte, per combattere un’invasione di cimici, si trasforma in Thomas “Piccolo Mondo”/Weltlein. La trasformazione contempla la liberazione dell’Es, e cioè “la voce della natura nell’animo dell’uomo”, secondo la definizione freudiana. Alias, l’inconscio.
Per la cronaca, Freud adottò una definizione coniata proprio da Groddeck, per il quale l’Es si configurava come “le forze ignote e incontrollabili dalle quali veniamo vissuti”.



La trasformazione scatena istinti e pulsioni di August che così diventa Thomas, personaggio che dà spazio alla sua carica erotica, inebriante irrefrenabile irrazionale (e alla sua aggressività, al suo spirito autodistruttivo…).
Il cambiamento trasforma August l’ascoltatore in Thomas il logorroico, che parla e straparla, non si ferma davanti a niente e nessuno. E così facendo scatena una teoria di equivoci, gaffe, situazioni imbarazzanti, figuracce, imbarazzi, che portano la gente intorno a lui a considerarlo pazzo.



Metà Pinocchio metà Pierino, questo uomo ritornato, o forse diventato, bambino, è l’incarnazione della libertà, è il superamento dei freni inibitori, il rovesciamento del buon senso.
Romanzo più divertente che effettivamente bello – qua e là ci sono buoni momenti, ma ben altra cosa il capolavoro di Svevo - non lo considererei un grande romanzo, quanto piuttosto un romanzo curioso e interessante, una raccolta di situazioni e pensieri “intelligenti, audaci e impertinenti”, la cui importanza è più psicanalitica che letteraria.

Noi siamo vissuti da forze che non conosciamo, blateriamo di libero arbitrio e con la nostra volontà non sappiamo neppure dirigere una crosta di pane; tutto accade senza che noi lo comprendiamo.

Profile Image for Jorge.
304 reviews468 followers
August 4, 2020
Este libro lo leí en el año 2014 y sólo recuerdo que no me gustó. No entendí los planteamientos de este científico que fue uno de los fundadores del movimiento psicoanalítico. Me pareció denso y pesado. Ininteligible. Si lo leo de nuevo, seguro encontraré cosas más valiosas de las que encontré entonces.
Profile Image for Nello Maruca.
15 reviews1 follower
February 24, 2023
Testo assai volgare e scurrile, perciò adorabile. É un crudo assaggio del vero, del reale. Un libro che almeno una volta nella vita deve essere letto, che sa intrattenere, far ridere, far pensare e far piangere. Raramente un romanzo mi ha così tanto scosso quanto emozionato. L'ho adorato (e divorato).
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