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Dalla corsa allo spazio alla Baia dei Porci, dal bombardamento di Londra alla guerra civile in Mozambico, dalla nascita del wrestling moderno alle manifestazioni situazioniste, dalla produzione di arance nei primi kibbutz al mondo della moda milanese.
Con lucidità, e una cura per i dettagli quasi maniacale, Il peso dei numeri smonta il nostro universo in mille pezzi presentandoci, in un disegno a prospettiva esplosa come nelle istruzioni di un mobile Ikea, una versione alternativa degli ultimi sessant’anni di storia mondiale. Un genio matematico dei servizi segreti reso pazzo dalle visioni di un mondo perfetto fatto di numeri, un sessantottino deluso dedito al traffico di clandestini, un mefistofelico marinaio che sembra attraversare le epoche e i continenti...
Seguendo i destini di una decina di personaggi – tessuti in un gigantesco puzzle di microsequenze narrative alla DeLillo – la follia e il caos della vita moderna vengono svelati in modo malinconico, lirico e spietato. Nessun sentimentalismo: ogni fragilità umana viene filtrata attraverso un prisma e scaraventata, nuda, sulla pagina bianca. A prendere vita, episodio dopo episodio, è un’umanità schiacciata sotto il peso di milioni di possibilità, dove senso, causa ed effetto sono sostituiti chirurgicamente con probabilità, coincidenze e connessioni: «Sopravviviamo perché facciamo finta. La vita è troppo ricca, troppo complessa, troppo incerta. La vita respinge il metodo».
407 pages, Paperback
First published January 1, 2006