In una Roma dalle mille contraddizioni, dove l’opulenza dei patrizi si contrappone alla miseria dei plebei, dove i governanti organizzano banchetti bizzarri e ludi sempre più sanguinosi, dove i graffiti sulle mura scandiscono le cronache del mondo intero, il più grande anfiteatro del mondo prende progressivamente forma sorprendendo i suoi stessi ideatori. Derek e Arild, amici separati quand’erano bambini, ci lavorano il primo, da un laboratorio fuori dalla città, sta realizzando le maestose statue che adorneranno l’edificio; il secondo è impiegato nel cantiere, a spostare e squadrare massi. Brynja, a quel cantiere, non può nemmeno sogna di rivedere il suo amato Arild, ma è una schiava, le è proibito allontanarsi da sola dalla domus del senatore che ha fatto di lei il suo trastullo sessuale. Ha solo un’alleata, Flaminia, la moglie del senatore, che si sente prigioniera quanto insieme, le due donne progettano di lasciare quella vita, di ricongiungersi ai loro veri amori. Passione e morte si stringono in un abbraccio in questo secondo episodio della serie che racconta le avventure di tre ragazzi e la nascita dell’edificio destinato a diventare il simbolo della Roma antica. Due donne determinate rischieranno di perdere tutto, un uomo coraggioso incontrerà il suo destino, un giovane tormentato conoscerà il figlio dell’imperatore. Ma la libertà è ancora lontana.
Divorato in praticamente due ore e mezza, Il silenzio degli dèi è - per ora - il mio preferito della saga Colosseum e io dopo questo finale VOGLIO SAPERE DEVO SAPERE COME SI FA A VIVERE?? Ho amato l’evoluzione di Derek, il diventare sempre più morally grey di Brynia e l’essere astuto e risoluto di Arild, amo la penna di Mauro che riesce a intrattenere con i suoi capitoli brevi e le descrizioni feroci e crude di dove si spinge la sete di sangue e sesso dell’uomo - e i luoghi bui con cui, spesso, non entriamo in contatto.
🔝Un secondo capitolo ancora più intrigante e avvincente. In una Roma in fervore per la costruzione dell' imponente Colosseo , simbolo e storia di Roma, continuano le vicende di Derek , Brinja e Arild. I due ragazzi sono impegnati nelle lavorazioni in cantiere mentre Brinja ormai è diventata il trastullo sessuale del senatore, insieme alla Moglia Flaminia, sentendosi prigioniere, si alleano per cercando fuggire e raggiungere i loro amori. Intrighi, conflitti di potere, sotterfugi, lotte spietate, violenza, morte, amori proibiti, impossibili e passione; tutto questo troverete nel secondo capitolo di questa meravigliosa saga storica. Un secondo capitolo che ho letteralmente divorato, più bello del primo, meraviglioso.Ricco di colpi di scena, dal finale inaspettato, devo assolutamente leggere il terzo e scoprire cosa succederà. Una scrittura pazzesca, divina, magistrale.Scene realistiche , vive, espressione dell' epoca. Magnetica, resti incollata alle pagine del libro dall' inizio alla fine⭐⭐⭐⭐⭐
Il secondo volume è un mix di scoperte, punizioni e dolore. Ci ricorda cosa era Roma, i suoi senatori, molto simili ai nostri politici, alla sua gente che si elevava ad una stirpe superiore.
I giochi erano l'apice del nichilismo e la violenza ingiustificata contro schiavi ed animali.
I tre protagonisti evolvono, in una serie infinita di upgrade e devastanti scoperte, lasciando attorno a loro morte e devastazione, per riuscire a ritrovarsi.
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