Per quanto possano apparire estranei, anarchismo e sadomasochismo ruotano intorno a un perno il potere. Il primo lo combatte, il secondo ne trae godimento. Questo libro esplora con curiosità libertaria – talvolta critica talvolta complice – i sentimenti, le regole, le pratiche, le difficoltà del mondo sadomaso, riferendosi soprattutto a quello anglofono, il più numeroso e loquace. E anche il più organizzato, ovvero quello che ha istituito la negoziazione come base del rapporto sessuale consensuale. Cos’è allora il un teatrino? una malattia mentale? una terapia multisacrilega? la via apollinea verso l’eruzione dionisiaca? il gemello siamese del cattolicesimo? la valvola di sfogo delle società complesse? un crimine? la paura di essere liberi? Più che avanzare una tesi precostituita, Traimond vuole fornire gli elementi necessari per formarsi un’opinione personale su un mondo ancora ampiamente clandestino ma sempre più fiorente.
Forse mi aspettavo di più leggendo l'introduzione. Tutta questa analisi anarchica sul mondo sadomasochista non l'ho trovata. Alcuni spunti interessanti, ma alla fine veramente niente di che.
Lettura inconsueta per le mie inclinazioni ma permette di aprire la mente su un argomento difficilmente affrontato nei discorsi della quotidianità. L'autore conduce un'analisi di ciò che è e ciò che non è il mondo BDSM, le idee che vi sono dietro, le perversioni infantili ad esso riconducibili, com'è visto dalla società e la sua storia, ben più antica di quanto si pensi. Nel complesso, merita d'esser letto.