L’immaginazione è una cosa meravigliosa. Peccato però che la fantasia, usata in maniera scorretta, possa fare di te niente di più che una bugiarda. Questo è quello che sta iniziando a capire Greta che, dall’età di sei anni, inventa fatti, persone e cose quando ne ha più per tenere a distanza ammiratori indesiderati, per lavoro e, se è necessario, non ha problemi a fingersi un’altra persona. Finisce per questo motivo in un gruppo di auto-aiuto, e circondata da quattro sconosciuti confessa come, con il passare del tempo, la situazione le sia sfuggita di mano. Greta deve smetterla prima che sia troppo tardi. Il prezzo da pagare sta diventando sempre più alto perché rischia di perdere i suoi migliori Larissa, conosciuta tra i banchi di scuola e Gabriele, di cui è innamorata fin da quando era bambina. Nel corso degli anni, per colpa delle bugie, tra di loro sono nate parecchie incomprensioni. Il lavoro di Gabriele, che lo porta spesso lontano da casa, e le conseguenze, alcune volte disastrose, dell’uso scorretto che Greta fa della sua immaginazione contribuiscono ad allontanarli. Cosa farà Greta? Quanto ancora vuole rischiare? Cosa e chi è disposta a perdere?
Ho divorato questo libro dall' inizio alla fine. Ho amato la storia di Greta e Gabriele, forse perché mi ci sono ritrovata in quel niente che poi è tutto, quell' amore che non passa mai e cresce con te. Il realizzare che i propri sentimenti e tutto quello che si è passato avrebbe potuto funzionare se solo fossimo stati in grado di rendersene conto. 🥹 Mi è piaciuta la struttura della storia che inizia e finisce nel presente, ma che grazie ai flashback rivivi tutto. Per non parlare dei personaggi secondari, hanno avuto un ruolo fondamentale portando con loro il tema dell' amicizia vera. ☺️ Tutti alla fine in un modo in un altro riescono a realizzarsi come persone e mi è piaciuta l' idea che alla fine per qualche bugia/malinteso le cose potevano andare diversamente; ed è altrettanto bello vedere le persone chiarire, soprattutto quando c'è di mezzo un amore così profondo. 🥰 Per non parlare di quanto sia bello vedere le famiglie così unite e amorevoli. Quindi, non solo è stata una bella lettura nella sua semplicità ✨ ma per me è stato anche un bel salto nel passato, mi ha fatto tanto sorridere, soprattutto nella parte dell' adolescenza.
Greta e Gabriele: gli origami dicono tutto! (Recensione pubblicata nel Blog Crispi's Books )
Buongiorno amiche lettrici! Oggi sono tornata per raccontarvi dell’ultimo romanzo letto, una commedia super romantica, tenera e divertente, con protagonista una ragazza di nome Greta che, sin da bambina, ha la cattiva abitudine di ricorrere alle bugie bianche, dette a fin di bene o per non ferire, ma che finiscono inevitabilmente per generare un effetto domino, con il rischio di complicarle la vita più di quanto avrebbe mai immaginato!
«Invento fatti, persone e cose da quando avevo sei anni» confessai. «Ho cominciato perché credevo di non avere alternative, perché sembrava la cosa più giusta da fare e quella più semplice.»
Il più delle volte, la causa che alimenta questo suo vizio sono le persone malevole e i pretendenti insistenti. Con i primi sente il bisogno di escogitare stratagemmi per sottrarsi a prese in giro o per salvarsi da situazioni imbarazzanti, mentre nel secondo caso vi ricorre per non deludere chi ripone in lei delle rosee aspettative. Avrebbe fatto meglio a dire un semplice “no”, non è vero? Certo! Soprattutto perché, oltre a dover allenare costantemente la memoria, ogni volta è costretta a inseguire soluzioni talmente complicate, che le conseguenze feriscono anche chi, avrebbe voluto ricevere soltanto rassicurazioni… o meglio ancora, la semplice verità, che le avrebbe fatto risparmiare tempo e la tempestiva realizzazione dei propri sogni più romantici! Ma chi lo dice, non sia stato meglio così? Un percorso di maturazione emotiva per due protagonisti giovanissimi che si amano da sempre, ma che imparano insieme che cos'è l'amore!
«Poi, però, una bugia tira l’altra e non riesci più a fermarti.»
Tutto comincia quando Greta, a soli sei anni, si trasferisce con i genitori in una nuova casa, proprio nello stesso quartiere dei Ferraro. Una famiglia numerosa e chiassosa: padre, madre, tre figli e… uno “in cantiere”. Il più grande, Gabriele, sette anni, si presenta come il piccolo saggio di casa, calmo, riflessivo e specializzato in origami. Giacomo, di cinque, è l’esatto opposto, un ribelle in erba e poi c'è Mattia, che all'epoca ha solo 2 anni. E Greta? Beh, la sua prima impressione sul suo futuro migliore amico… che diventerà tanto di più, arriva dopo aver ricevuto un gesto semplice ma sorprendente: un fiore di carta, regalato come benvenuto. Non male come inizio, vero?
"Pessimo italiano, troppo sicuro delle sue – sicuramente da rivedere – abilità manuali, ma assolutamente adorabile."
Nella vita di Greta, entra ben presto anche Larissa, conosciuta il primo giorno delle elementari: una ragazzina dall’aspetto angelico, che in realtà si rivela un vero diavoletto! Gioca a calcio, tira la coda ai gatti e si azzuffa come un maschiaccio, ed è proprio questo a renderla irresistibile. Larissa è l’esatto opposto di Greta: non ha paura di dire in faccia la verità, e rimane sempre più sconcertata dal fatto che l’amica preferisca inventarsi trovate rocambolesche, pur di scansare fastidi e situazioni scomode. Anche se quando le fa comodo ne approfitta o spinge Greta a farlo! A questo proposito il comportamento di Larissa, ad un certo punto mi ha veramente indignata. Ma qui devo tacere perchè non posso dire di più! Capirete leggendo. Intanto concentriamoci sulla protagonista e sui suoi sentimenti in erba, che diventano chiari durante una recita scolastica.
"Lui usciva fuori dal coro. In molti sensi. In tutti i sensi. Non riuscivo a capire bene cosa mi succedeva quando gli stavo accanto, era una sensazione un po’ strana, sconosciuta, a tratti piacevole."
Al centro della narrazione ci sono Greta e Gabriele: lei, con le sue trovate imprevedibili, lui, con i suoi silenzi carichi di significato, così come i suoi origami. Due giovani uniti da un’amicizia profonda, che si muovono tra scossoni, imprevisti, risate e momenti dolorosi, fatti di gelosia e speranze disilluse, che stringono il cuore, e fanno più male delle ginocchia sbucciate. Ma il cammino del loro legame è tutt’altro che lineare: due passi avanti e tre indietro, tra complicità e fraintendimenti, silenzi pesanti e gesti che valgono più di mille parole.
"Provavo una strana e piacevole soddisfazione nel pensare che non solo fosse un attento osservatore ma che, soprattutto, l’oggetto delle sue attenzioni fossi io."
Sullo sfondo si muove un coro di figure che trovano tutte il loro spazio: la saggia nonna Nella, l’altezzosa nonna Cecilia, il timido Freddy, migliore amico di Gabriele, insieme a zia Betty e zio Leone, il fratello del padre di Greta, pronti a regalare sorprese in un viaggio organizzato per celebrare la maturità della nipote e della sua inseparabile amica. In ogni caso, tra “nonne sagge” e “nonne terribili”, genitori affettuosi ma imperfetti, amici timidi e zii eccentrici, prende vita una narrazione familiare che attraversa circa trent'anni, anche se la relazione tra i protagonisti, piena di alti e bassi, testacoda emotivi, inchiodate e allontanamenti, è più recente, in quanto inizia quando sono solo dei ragazzini o forse anche prima, e continua così, senza mai una definizione precisa o una datazione esatta. Amici? Amanti? Fidanzati? Non si sa! Non lo capiscono neppure i diretti interessati e le loro famiglie che li osservano con occhi curiosi, chiedendosi quando lo capiranno!
"Quanto potevo essere masochista? Come avrei fatto a non pensare a lui dopo avergli dato il permesso di farmi da maestro?"
Tra ironia, emozioni e colpi di scena, intoppi e le conseguenze delle bugie di Greta, la coppia intraprende un percorso di crescita e maturazione, attraverso un intreccio che conquista, proprio con i suoi protagonisti imperfetti e per l’amicizia che diventa la protagonista indiscussa, così come la voglia di rompere gli argini, per trasformarsi in qualcosa di molto più grande. L’elettricità è palpabile e le aspettative sempre più alte, nonostante l’impossibilità di sbilanciarsi a parole, diventi un traguardo irraggiungibile!
"Allungò verso di me uno dei suoi origami. Mi sorrise, mi stampò un bacio sulla guancia e andò via. Era una stellina di carta. Sopra c’era scritto: “Per il bacio più bello”. Scoppiai a piangere di nuovo, dannazione!"
Nessuno dei due trova il coraggio di varcare quella linea sottile che li divide. Il motivo? In gioco non c’è solo il cuore, ma un legame profondo che nessuno dei due vuole mettere a rischio. Il risultato è un concentrato di eventi che rendono la lettura frizzante, intensa e a tratti spericolata. Purtroppo però, anche se mi sono molto divertita a seguire l'evoluzione, arrivata ad un certo punto, ho sofferto nel constatare come non si giungesse mai al dunque, per mettere finalmente la parola "fine" ai tanti dubbi e alle incomprensioni. Mi sarebbe anche piaciuto leggere il punto di vista di Gabriele, che avrebbe regalato tante soddisfazioni! Oppure svelato troppo? Chissà!
«Benvenuta», Anna mi guardò. «Pensaci come un gruppo di amici che si riunisce solo per chiacchierare.» Con una mano mostrò se stessa e gli altri: cinque in tutto, inclusa me.
Lo stile narrativo dell’autrice è coinvolgente, vivace e incalzante, privo di esitazioni stilistiche, che diventano un valore aggiunto, in una trama che possiede quel tocco di originalità che ho molto apprezzato, grazie alla trovata del gruppo di sostegno, l'escamotage perfetto per conoscere la storia di Greta e della coppia fin dagli esordi, e per mettere in connessione passato e presente.
«Proviamoci seriamente». «A fare cosa?» «A stare insieme!» «Perché, scusa, in passato che abbiamo fatto?» «Nel senso che io so che sto con te, tu sai che stai con me e anche il resto del mondo lo sa.» «Ci sto.»
Una commedia romantica scritta davvero bene, che racconta di un amore potente e predestinato che nasce fin dall’infanzia, ma che fatica ad essere chiamato con il nome giusto! Mi sono divertita, mi ha fatto sognare e innamorare dei protagonisti. Ringrazio l’autrice per questa splendida storia, che consiglio a tutti coloro che, almeno una volta nella vita, avrebbero voluto che il compagno di giochi si trasformasse nel primo fidanzatino! Buona lettura e alla prossima!
Questa storia racconta di Greta e della sua fervida immaginazione, che le porterà non pochi guai durante tutta la sua vita. Piccole storie inventate, bugie dette a fin di bene si dice per giustificarsi, eppure senza volere, senza saperlo, ogni singola realtà distorta la porterà ad avere incomprensioni, allontanamenti dalle persone che più ama, facendo così, del male a se stessa in primis. Ma Greta vuole disintossicarsi da questa brutta abitudine, come? Beh, chi meglio della sua migliore amica sa cosa fare! Al primo incontro con i “bugiardi anonimi" (era giusto dare un nome a questo stravagante gruppo) si ritroverà passo passo a raccontare tutta la sua vita: su come è iniziata e come e perché è arrivata lì per provare a risolvere il suo problema. È una storia che salta tra passato e presente, delineando la vita di Greta e i suoi affetti. Qui oltre al rapporto con Larissa, la sua best friend viene sottolineata anche l’amicizia con Gabriele, il suo migliore amico, il vicino di casa, il suo compagno di giochi e l’amore di tutta una vita. Un amore maturato negli anni. Un sentimento di quelli indissolubili, non paragonabile e intenso come poche cose, che sa di complicità, conoscenza, punto di riferimento… Un amore però, che non ha mai attecchito. Vuoi per paura, mancanza di coraggio, tempi sbagliati o magari qualche bugia di troppo che ha rovinato quello che doveva essere il momento perfetto. Insomma una vita quella di Greta, assai movimenta e ricca di momenti esilaranti, ma anche dolci, avvolte tristi, ma sempre intensi. Tutto questo e molto altro traspare dalle pagine del libro. A me sono scappate un bel po' di risate, avrei voluto conoscere Greta e la sua family davvero e darle una doppia dose di coraggio che di certo le avrebbe fatto perdere meno tempo! Ma il destino si sa, fa sempre un po' quel che gli pare… Una lettura scorrevole, entusiasmante, leggera e schiaccia pensieri, da fare magari sotto l’ombrellone o quando si ha bisogno di evadere con leggerezza fuori dalla propria realtà… Una chicca che mi sarebbe piaciuta leggere? Un capitolo bonus tutto per Gabriele. Sto ragazzo è stato silente ma incisivo nella vita di Greta, e conoscerlo dal suo punto di vista mi sarebbe piaciuto molto! Anche se, detto tra noi, l’unica ad avere i prosciutti sugli occhi è sempre stata solo Greta! Certe cose le avevano capite anche i muri,ahahah…
“L’immaginazione è un luogo meraviglioso, ma è la realtà – con tutti i suoi pregi e i suoi difetti – il posto in cui voglio vivere.”
Delizioso! E’ il primo aggettivo che mi resta sulle labbra alla conclusione di questo romanzo. Mi è piaciuto il modo in cui la storia è stata narrata, come un lungo racconto che ha ripercorso la vita della protagonista, la penna dell’autrice è stata splendida, delicata in alcuni momenti, frizzante e ironica in altri, riuscendo a toccare sempre le giuste corde per far sorridere, commuovere o sospirare. La nostra protagonista, Greta è una bugiardella, ma non di quelle malevole, non lo fa per punire gli altri o ferirli, mente per sé stessa, per salvarsi dai momenti imbarazzanti o dolorosi, per rivalsa o anche solo per spargere un pizzico di giustizia e se, a volte, tutto si conclude nel modo migliore, altre volte le bugie le si sono ritorte contro, finendo per ferire lei in prima persona, perché le conseguenze hanno innescato eventi a catena, del tutto fuori dalla sua portata. Un po' la storia della farfalla che sbatte le ali a Pechino e gli effetti si riverberano per anni, sulle persone condizionando scelte e decisioni. Gabriele, la controparte maschile, ce ne mette del suo però! Va bene essere un po' tonti, ma amico! Sveglia! E’ il re del non detto, del non chiedere, avesse fatto due domande in più, avremmo tutti tribolato di meno. Glielo si perdona perché di pari passo a muoverlo è una dolcezza infinita, un amore che resta lento e costante nel tempo, nonostante tutto. Accompagnare i protagonisti, ma anche tutti gli altri personaggi, nell’arco della loro giovane vita è stato come essere lì con loro, vivere un pezzetto della loro storia, emozionarsi con loro ed è stato nostalgico lasciarli andare. Per questo ringrazio l'autrice per la copia digitale del libro, leggerlo è stato un lenito per l’anima. Leggilo anche tu per immergerti in una storia delicata ed emozionante con un romance scritto a puntino.
Ho appena finito di leggere un romanzo che coinvolge dall’inizio alla fine. Quei libri dove ti sembra far parte integrante della storia. Dove ti senti la vecchia zia d’infanzia che vive tutto e tutti come se fossero parenti o amici. Ecco. Greta potrebbe essere mia nipote. Una persona gentile. Dolce. Fantasiosa. Che ama e rispetta la famiglia e gli amici. Tutto inizia in una specie di associazione. Come per gli alcolisti anonimi. Ma in realtà sono “bugiardi anonimi”( lasciatemi passare questo termine). Greta, davanti ad alcuni sconosciuti inizierà a raccontare la sua storia, con tanti episodi che hanno caratterizzato la sua vita e che definiranno a noi lettori il suo carattere e quello dei suoi amici e familiari. Senza tralasciare tutte le bugie che ha raccontato e che hanno un po’ cambiato il corso della sua vita. La costante però è il suo amore per il suo migliore amico Gabriele. Riuscirà a conquistarlo o si lascerà trasportare dalla sua fantasia lontano da lui? E’ un romanzo molto originale. Tante pennellate di ricordi, conditi da un presente incerto. Bisogna sistemare e vedere i propri errori passati per poter andare avanti, nel bene o nel male. Ho vissuto in questo romanzo molti ricordi da Millenials! Infatti la nostra cara Greta è quasi mia coetanea e quindi la scrittrice ha aggiunto piccoli dettagli temporali che ho amato. Dalla lira, a riferimenti a canzoni o film. Sono stati piccoli “spot” ma che ho colto e amato, da eterna nostalgica dei miei meravigliosi anni novanta/duemila. Altra cosa che mi ha colpito è la semplicità di queste persone: sono veramente persone della porta accanto, che puoi incontrare tranquillamente ovunque. Questo rende la storia ancora più reale e realistica. Sia nel loro quotidiano, nei loro errori, nelle loro vicende, nelle loro situazioni. Copertina spettacolare!Luoghi e discorsi coinvolgenti, trama intrigante e originale, storia d’amore che farà battere i cuori… Da leggere
E' un romanzo che mi ha coinvolto dalle prime parole. Una storia semplice, dolce e diretta in cui conosciamo Greta una bambina di 6 anni che si trasferisce in una nuova città con la sua famiglia, qui conosce la famiglia Ferraro. Greta legherà molto con Gabriele Ferraro che diventerà suo migliore amico insieme a Larissa conosciuta a scuola. Greta è dotata di fantasia e immaginazione e spesso per sfuggire a situazioni delicate o imbarazzanti inizierà a raccontare delle bugie che pensa non abbiano conseguenze. Mentre l'amicizia con Gabriele si fortifica da parte di Greta iniziano a crescere dei sentimenti romantici ma a causa delle continue bugie di Greta ci creano delle situazioni che fanno allontanare le loro strade. I protagonisti crescono e si affermano in campo lavorativo e qualche volta si rincontreranno, nonostante Greta continui a raccontare bugie, il loro è un continuo tira e molla perché nessuno dei due ha il coraggio di ammettere i propri sentimenti, poi le continue bugie di Greta lo allontaneranno sempre di più finché lei non deciderà di affrontare il suo problema. La trama è appassionante attraversa tutte le fasi della loro vita e Simona con chiarezza e semplicità affronta i sentimenti e i turbamenti delle loro vite. La sua scrittura è scorrevole e diretta e ti fa entrare in empatia con Greta e Gabriele facendoti penare per loro. I protagonisti sono reali e caratterizzati molto bene, Greta è un po' tutte noi, chi è che nella propria vita non ha detto qualche bugia bianca per sfuggire a una situazione imbarazzante??? Ve lo consiglio perché la storia è intensa piena d'amore e amicizia i cui c è coraggio e crescita personale che vi farà incuriosire e appassionare. 4,5/5
#NonÈSoloImmaginazione (lettura conclusa, cuore ancora pieno)
Certe storie arrivano quando ne hai più bisogno. “Non è solo immaginazione” di Simona Pugliese è stato esattamente questo per me: una sorpresa gentile e intensa, di quelle che aprono varchi dentro, dove credevi ci fosse solo silenzio.
Non è facile parlarne senza svelare troppo, perché è un romanzo che non si racconta, si vive. È fatto di dettagli che sembrano semplici — e invece sono essenziali. Pagina dopo pagina mi sono ritrovata dentro la testa e il cuore dei personaggi, come se fossi accanto a loro, spettatrice discreta ma emotivamente coinvolta.
C’è una tensione emotiva costante, ma mai forzata. Un equilibrio sottile tra immaginazione e realtà, tra desiderio e paura, tra ciò che siamo e ciò che potremmo essere se solo ci permettessimo di sentirlo davvero. La scrittura è limpida, intima senza essere invadente, capace di scavare con delicatezza. Di quelle penne che non hanno bisogno di urlare per farsi ascoltare.
💭 Mi ha colpito soprattutto il modo in cui Simona Pugliese esplora il confine tra fantasia e verità: quel limbo dove nascono le storie, ma anche dove custodiamo le parti più autentiche di noi. È un libro che parla di relazioni, identità, desiderio, e lo fa con una voce fresca, ma consapevole. A tratti poetica, a tratti diretta — sempre profondamente vera.
Ci sono frasi che ho sottolineato come promemoria emotivi. Non perché fossero frasi “da citare” sui social, ma perché mi hanno fatto fermare. Pensare. Riconoscere pezzi di me stessa.
Se cercate una lettura che vi faccia sentire più che semplicemente “intrattenervi”… questo è il romanzo giusto. Vi resterà attaccato alla pelle, ma in modo gentile.
❤️🔥 “Non è solo immaginazione”… ma forse l’immaginazione è proprio ciò che ci salva.
Per le bugie ci vuole memoria, per la verità il coraggio. (L. Rimini) Cit. L’immaginazione è una cosa meravigliosa,peccato però che la fantasia,usata in maniera scorretta,possa fare di te niente di più che una bugiarda.Questo è quello che sta iniziando a capire Greta che, dall’età di sei anni, inventa fatti, persone e cose quando ne ha più bisogno.Finisce per questo motivo in un gruppo di auto-aiuto, e circondata da quattro sconosciuti confessa come, con il passare del tempo, la situazione le sia sfuggita di mano.Il prezzo da pagare sta diventando sempre più alto perché rischia di perdere i suoi migliori amici:Larissa e Gabriele.Nel corso degli anni, per colpa delle bugie, tra di loro sono nate parecchie incomprensioni,tutto ciò contribuisce ad allontanarli.Cosa e chi è disposta a perdere? Leggendo questo libro sono stata catapultata indietro nel tempo alla adolescenza,riconosco nelle parole dell'autrice quei periodi lontani, i primi batticuore,l'importanza vitale degli amici,e come tutto fosse diverso per comunicare.Storia suddivisa in capitoli,all'inizio di ognuno di essi troviamo delle citazioni (ne ho riportata una all'inizio)è scorrevole,ricca di particolari che non la appesantiscono,il tutto narrato dalla voce della protagonista.È facile lasciarsi coinvolgere nelle bugie di Greta perché sicuramente in tanti abbiamo gestito diverse cose forse proprio come lei,cercando una soluzione per poi ritrovarsi con una bomba esplosa in faccia.Ma ci sono anche i timori ed i pensieri di una persona che cresce e si affaccia alla vita, alle prime scelte importanti, consapevole che il mondo adulto ti sta aspettando.
Delizioso! mi ha conquistato sin dalle prime pagine con la sua freschezza.
Un romanzo di amore, famiglia, amicizia e… beh si, qualche bugia! Ma chi non ne ha dette in vita sua, soprattutto durante l’infanzia? Il guaio è farne uno stile di vita… Greta è una bambina nata da due genitori giovanissimi, ha avuto dapprima un’infanzia un po’ solitaria ma da quando nella sua vita entrano Larissa e la banda Ferraro, la sua esistenza si riempie di allegria. I ragazzi crescono, Gabriele diventa il bff di Greta e noi li seguiremo nelle fasi più tipiche dell’adolescenza vedendo chiaramente quel germoglio di sentimento che sboccia lentamente. Credo non ci sia nulla di più bello di un’amicizia che diventa amore: conosci profondamente quella persona, l’hai vista in ogni momento bello o brutto della sua vita e, quando puoi unire l’affetto e il rispetto a un sentimento più profondo, ci si sente completi. Ma proprio l’amicizia può confondere le idee, nonostante i primi approcci, il non detto può fare trascinare una situazione per anni lasciando due cuori innamorati nel limbo. Il non detto e le bugie che, dette per togliersi da situazioni scomode, si sono erte come palazzi fra Gabriele e Greta. La narrazione è in prima persona dal singolo pov di Greta e ogni capitolo è ingentilito da estratti di brani celebri. Il racconto prende vita come testimonianza (confessione) in un gruppo per bugiardi patologici, ma sono i ricordi ad avere la prevalenza sulla trama. Ho adorato questo romanzo, la simpatia dei personaggi, l’atmosfera calda e accogliente, lo struggimento di uno slowburn che più slow di così si muore!
Greta dall'età di sei anni inventa episodi della sua vita, persone e cose, ha iniziato perché credeva di non avere scelta, sembrava la cosa più giusta da fare e quella più semplice. Lei non voleva fare del male a nessuno, tanto è solo immaginazione.
Greta si accorge che, l'immaginazione, se usata in un modo sbagliato, diventa ingestibile.
La protagonista fa un viaggio a ritroso nel tempo e ci racconta la sua storia.
Figlia di un papà avvocato e di una mamma pasticcera, all'età di sei anni, conosce il suo migliore amico Gabriele. Con il passare del tempo, Greta si innamorerà di Gabriele, ma per lui è solo un'amica e la nostra protagonista inizia a inventare di avere un fidanzato.
Gabriele prova qualcosa in più per Greta e a causa della sua immaginazione, rischia di perderlo per sempre.
Per scoprire come andrà a finire questa bellissima storia, vi consiglio di leggere il libro.
"Non è solo immaginazione" è un romanzo che ho amato capitolo dopo capitolo.
È una storia originale e ironica, mi sono divertita con i battibecchi tra Gabriele, Greta e altri personaggi.
Ho apprezzato tantissimo Larissa, supporta sempre la sua amica Greta in tutte le sue bugie e follie.
"𝗡𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲” mi ha insegnato che non bisogna mai prendere decisioni nei momenti difficili, soprattutto quando si è arrabbiati o infelici, perché si rischia di fare scelte sbagliate.
L'immaginazione è un luogo meraviglioso, ma se non si controlla, può danneggiare noi stessi e altre persone, in fondo anche la realtà, con tutte le sue imperfezioni, è un bellissimo luogo in cui vivere.
⭐ Se cercate uno slow burn, ecco... Credo che questo libro sia il Re degli Slow Burn, in senso totalmente positivo, c'è da aggiungere. ⭐ Il racconto percorre la vita di Greta fin dai primi passi, anzi, quando ancora era nel ventre di sua madre, fino ad arrivare al presente, andando a rivelare al gruppo di sostegno a cui si è rivolta, ciò che l'ha spinta a chiedere aiuto: la sua immaginazione lavora troppo e non può fare a meno di mentire, in alcune situazioni. Cose innocue ma che, sommandosi tra di loro, l'hanno fatta allontanare dalle persone a cui vuole bene, tra cui la sua migliore amica e soprattutto lui, Gabriele. ⭐ Gabriele è il vicino di casa, migliore amico ed eterna cotta ma che, come due calamite, prima si attraggono e poi si respingono. Più di una volta, nel corso della lettura, sarei voluta entrare nel romanzo e digliene quattro ad entrambi. E parlando di personaggi, li ho trovati tremendamente umani, veri, vivi. A partire da Greta, più di una volta mi sono ritrovata a pensare al suo stesso modo. ⭐ La costruzione dei personaggi e l'ambiente familiare in cui si muovono, averli anche "visti crescere" pagina dopo pagina, mi hanno portato ad empatizzare facilmente con le situazioni presentate tra le pagine. ⭐ Questo libro non mi ha mai annoiata: l'ho trovato divertente, commuovente, mi ha fatto arrabbiare ma soprattutto sperare in un lieto fine. ⭐ Una lettura estiva, per chi cerca momenti di svago ma anche riflessioni su quanto possa pesare una bugia, detta a fin di bene o con leggerezza. Un libro che parla di famiglia, di amicizia, di rivalità e di passioni.
“Fantasia e realtà sono in eterno conflitto tra loro: la prima costruisce castelli incantati, la seconda puntualmente li distrugge.” Emanuela Breda
La fantasia, da sempre, è stata considerata un’arma a doppio taglio. Da bambini sentiamo spesso storie fantastiche, cresciamo con questi mondi, questi scenari, dove tutto è bello, tutto è migliore, tutto è fantastico. Crescendo poi, spesso scegliamo consapevolmente di nasconderci in questi mondi fantastici, forse anche per tornare un pò bambini. In verità, talvolta, lo facciamo perché non ci piace ciò che vediamo e viviamo.
“Non è solo immaginazione” parla di questo. La protagonista, Greta, ha sempre vissuto la sua vita fantasticando, “modificando” la realtà dei fatti. Una fervida immaginazione la sua, dovuta forse anche ai racconti della sua famiglia, ma che crescendo le ha causato un bel pò di problemi, arrivando in un certo senso a non focalizzarsi sul presente ma su ciò che proiettava. Allontanando quindi le persone a lei care, allontanando anche se stessa dal mondo reale, arrivando alla fine a chiedere aiuto. Inizia così il suo percorso di terapia con un gruppo di ascolto, una specie di alcolisti anonimi, per bugiardi, dove ripercorrerà per se stessa e per gli altri la sua vita. Parlerà della sua famiglia, parlerà dei suoi affetti più cari, della sua migliore amica che c’è sempre stata, e parlerà anche di un ragazzo, Gabriele, con cui è cresciuta, il suo grande amore, con tanti alti e bassi, per tante paure ed insicurezze. La presenza di Gabriele è importante nel corso della vita di Greta, anche se silente, così come quella della sua migliore amica. E’ stato bello immergermi nelle loro vite, dal loro primo incontro all’età adulta, un viaggio spesso introspettivo ma affascinante. Tutti i personaggi sono ben delineati e nulla viene lasciato al caso.
E’ un libro scorrevole, ricco di momenti divertenti ma anche di momenti che fanno riflettere. Una lettura leggera, briosa, un libro che si legge facilmente senza momenti vuoti, che non ti fa staccare gli occhi dalle pagine. Non conoscevo l’autrice ma la ringrazio per la copia, mi è piaciuto tantissimo leggere di Greta, nella quale mi sono ritrovata sotto certi punti di vista. Bellissimi i riferimenti a film/serie tv ed anche canzoni ad inizio capitolo (molte mi hanno accompagnata durante l’adolescenza, Avril Lavigne è stato il mio primo cd, mentre Kelly Clarkson la cura al mio mal d’amore) Grazie grazie grazie
Voglio parlarvi di un romance che mi ha colpito per la struttura della trama. Ho trovato originale lo sviluppo della narrazione inserita nel contesto di una riunione di un gruppo di sostegno per “bugiardi cronici”. Ebbene si l’evolversi della storia a ritroso dal primo avvenimento che la protagonista ricorda, attraverso l’esposizione del suo vissuto é un modo molto originale di adottare la tecnica del flashback per non rendere il ricordo piatto e poterlo sviluppare al meglio capitolo dopo capitolo. In tal modo ci saranno i ricordi a ritroso introdotti da quello che avviene nel presente. L’autrice così é riuscita a creare delle situazioni dinamiche che catturano l’attenzione del lettore. Non si può rimanere al racconto di un ricordo della protagonista senza leggere poi la risposta degli altri partecipanti del gruppo!
L’idea che una bugia possa determinare la svolta di molti eventi e mettere i bastoni tra le ruote nella relazione tra Greta, la nostra protagonista che parla in prima persona e Gabriele é costruita molto bene!
La scrittura dell’autrice l’ho trovata ironica e divertente, un pregio che amo tantissimo nei romance e inoltre ho apprezzato quel tocco di nostalgia che rimanda agli anni ‘90/‘00.
In conclusione non riesco a non consigliare questo libro a chi si emoziona nel ricordare la propria adolescenza con dei rimandi ad avvenimenti, film o canzoni entro gli anni duemila, a chi crede nell’amore vero che supera il tempo, la lontananza e le bugie bianche.
La settimana di ferie a Palma mi ha rallentato un po la lettura, ma durante il volo son riuscita a recuperare e stamattina l'ho terminato 🤩 La storia mi è piaciuta, l'ho trovata lenta all'inizio devo dire, ho fatto fatica con la psrtenza ma una volta iniziata la storia ti sale la curiosità che è difficile mollare. Devo dire che Gabriele e Greta mi facevano impazzire 😂Greta con le sue bugie creava delle situazioni di fraintendimento in cui Gabriele ci finiva con tutte le scarpe ma la cosa che mi faceva uscire di testa che lui non andava mai da lei a chiedere spiegazioni sulle cose🤦🏽♀️ mi hanno fatta davvero penare. Erano palesemente innamorati l'una dell'altro ma non captavano i segnali che si lanciavano a vicenda, lo vedevano tutti tranne loro🤦🏽♀️. Una storia coinvolgente, che ti fa capire che le bugie a volte anche se dette in buona fede possono creare situazioni spiacevoli o malintesi.
In un mondo fatto di menzogne e bugie,quanto può essere complicata la sincerità? E le bugie sono sempre nocive? Ci sono bugie bianche, quelle buone,dette a fin di bene?
Questa è la storia di Greta, che inizia a raccontare bugie e questo suo atteggiamento rischia di rovinare anche il rapporto con Gabriele, il suo migliore amico da sempre per il quale però inizia a provare in sentimento più forte.❤️ Questa storia mi ha fatto riflettere; credo che a volte le bugie siano il riflesso di un disagio interiore,il frutto di come immaginiamo vorremmo fosse la vita, a volte servono a mascherare problemi pertanto non sempre sono giudicabili negativamente.Chi non ha mai detto una bugia?!? Greta credo rappresenti ognuno di noi.
Una scrittura intensa, coinvolgente che cattura il lettore.Si parla di amicizia, amore in un' evoluzione progressiva dei personaggi. Una lettura piacevole, scorrevole e a tratti anche ironica.
'Non è solo immaginazione' di Simona Pugliese è un viaggio emotivo attraverso le bugie e le paure che ci impediscono di vivere appieno i nostri sentimenti. La protagonista, Greta, è una bugiarda cronica che, durante un incontro di supporto, si ritrova a fare un bilancio della sua vita e delle sue scelte. Ogni bugia è una finestra aperta sul suo passato, mostrando come ha allontanato da sé il suo migliore amico, Gabriele, di cui è segretamente innamorata. La storia esplora con delicatezza il rapporto tra i due, mettendo in luce quanto sia difficile essere onesti con se stessi e con chi amiamo. È un romanzo che consiglio a chi apprezza storie intense, ricche di introspezione e colpi di scena emozionali.
Recensione a cura della pagina il mio mondo fantastico. Post collaborazione con la scrittrice @simoments.sp. Il libro di cui vi parlo é : Non è solo immaginazione. Un romanzo che tratta di bugie e di quanto é difficile essere sinceri. Si tratta a pieno di un romance, la protagonista è Greta, che si ritrova vittima delle sue menzogne e del suo troppo fantasticare. Ma quanto è labile una bugia? E quanto fa male la verità? La scrittrice ha creato una storia leggera con del humor ma che comunque fa riflettere, i personaggi sono ben delineati, una lettura scorrevol da assaporare pagina dopo pagina. Ne consiglio la lettura e ringrazio l'autrice per la copia eBook di cui mi ha omaggiato.
In poco più di 300 pagine riesce a racchiudere tutto: ironia, emozioni, brividi... La sua penna delicata ma sicura, il suo inconfondibile humour, i suoi personaggi spontanei e autentici, riemergono in questa sua seconda opera. Si conferma un talento.
Secondo libro dell'Autrice, che ho la fortuna e il privilegio di conoscere, ma che è riuscita comunque a sorprendermi. Con che naturalezza ha creato una storia, un romance, con tutti gli ingredienti necessari per appassionare, per coinvolgere il lettore e tenerlo in suspence fino alla fine. Ho letto il libro con calma per poterlo assaporare meglio, senza avere alcuna fretta, nonostante la curiosità di scoprire come si evolvesse fosse forte. Personaggi ben delineati, con sorpresa nel finale che ha toccato le corde del cuore. Una storia incentrata sulle bugie. Esistono le bugie bianche? E quelle a fin di bene si possono dire? In un mondo dove quasi la maggior parte delle cose è inganno, travestimento della verità quanto può risultare difficile essere sinceri? In un mondo in cui le persone mentono perfino a loro stesse. Quanti problemi e conseguenze può risparmiare la sincerità!
Bugie che comportano risvolti anche negativi accompagnano i nostri protagonisti. Il libro, Simona, ci insegna come si possa decidere di migliorare: la nostra protagonista parteciperà a incontri per affrontare questa sua problematica e porre un punto di svolta. Tutti i personaggi sono ben costruiti. La cosa più coinvolgente è veder crescere i protagonisti dall'infanzia fino all'età adulta; un processo complesso da seguire, il come gestire la crescita e l'evoluzione dei personaggi, ma la scrittrice riesce benissimo senza mai risultare ovvia o forzata. La casetta sull'albero è un sogno che condivido con la protagonista Greta. Bellissimo da immaginare! Moltissime le battute e i riferimenti ai film/serie tv che mi hanno fatto empatizzare e sorridere. Una penna delicata, una storia incalzante e coinvolgente. Una lettura piacevole che non può non arricchire e far riflettere; che fa battere il cuore, sognare e sospirare Stra consigliato!🤩
Greta è una donna brillante con un solo problema: fin da piccola, racconta bugie che, da innocenti, diventano qualcosa di più. Così, grazie al suggerimento, non proprio velato, della migliore amica Larissa, la nostra protagonista decide di frequentare un gruppo di bugiardi compulsivi. Insomma, un po' come gli alcolisti anonimi, ma con l'impulso incontrollabile di fornire risposte fantasiose e inventate. Oramai adulta e più consapevole delle sue azioni, Greta vuole trovare un modo per porre fine, o almeno mettere un limite, alla sua immaginazione, prima che sia troppo tardi. Altrimenti, rischia di perdere non solo l'amicizia di lunghissima data con Larissa, ma anche il rapporto con Gabriele, di cui è innamorata da che ha memoria. Riuscirà Greta a trovare una soluzione?
Ringrazio tantissimo Simona Pugliese per avermi contattata e proposto la lettura della sua opera. Ero davvero curiosa di conoscere la storia di Greta dopo aver letto la sinossi, che mi è apparsa subito molto particolare. Con una penna leggera e a tratti ironica, l'autrice fa parlare la protagonista indiscussa che, con alcuni salti temporali fra presente e passato, ci narra la sua vita. A partire quindi dalla sua nascita, la sua infanzia, adolescenza, le prime amicizie e i primi amori, i primi litigi, per proseguire poi fino all'età adulta e giungere quindi al presente. Mi è piaciuta tanto Greta e ho adorato assistere alla sua maturazione. Larissa, invece, mi ha fatta impazzire, l'ho adorata, letteralmente! Una vera forza della natura. Ho apprezzato anche Gabriele, seppur a volte lo avrei scosso volentieri ad aprire gli occhi. Non è solo immaginazione è un romanzo di narrativa rosa carino, dolce, con dei bei protagonisti e personaggi secondari (bellissime entrambe le famiglie sia di Greta che di Gabriele). Un racconto coinvolgente, anche se in alcuni punti, a parer mio, leggermente dilungato nella narrazione dei fatti e degli eventi. Se siete alla ricerca di un libro con un intreccio articolato, una bella protagonista dalla fervida immaginazione e tanti secondari, nonché una storia d'amore a cottura lenta che vi farà sentire come sulle montagne russe, è ciò che fa per voi. Per me 4,5 stelle.
Mie adorate peccatrici, Alzi la mano chi di voi non ha mai detto una bugia. Eh già birbantelle, tutte con le mani basse, non avevo dubbi 😅. D'altronde una bugia ogni tanto non ha mai fatto male a nessuno, anzi a volte servono pure per non ferire le persone, ed ecco che si va di bugie bianche ed omissioni... attente a non esagerare però. Se il gioco vi sfugge di mano si rischia di confondere l'immaginazione con la realtà e il mantenere gli equilibri diventa assai difficile. Ed è proprio quello che succede a Greta, unica protagonista di questo romanzo, le cui bugie a lungo andare hanno minato i rapporti con gli amici e vorrebbe trovare una soluzione per non incappare più in questa brutta abitudine. Comincia così a frequentare un gruppo di sostegno " i bugiardi anonimi", e in mezzo a queste persone che capiscono il suo disagio si lascia andare al racconto della sua vita. Una storia originale e ben scritta, piacevole che a tratti mi ha fatto sorridere. Ha un gran potenziale che se fosse stato sviluppato meglio sarebbe stato non solo piacevole, ma esilarante. Più che di bugie si parla di "non detto" e da quello derivano le incomprensioni, invece dalle menzogne nascono le situazioni equivoche che portano poi alle risate. Rimane comunque un buon libro, che consiglio per rilassarsi perché non porta grandi scossoni o temi impegnativi, ma parla delle semplici bugie che tutti noi abbiamo detto nel corso della vita. Sedetevi sul divano insieme a Greta e confessatevi anche voi, io intanto continuo il mio viaggio a caccia di emozioni. Alla prossima lettura 😘 Debby