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La donna che dipingeva il vento

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Svezia, oggi. Lena ha trentacinque anni e lavora come ortopedico in una clinica di Stoccolma. Quando muore l'amato nonno, con cui aveva vissuto dalla perdita dei genitori, nella sua casa al mare trova un dipinto della bisnonna, Eva Peterson, pittrice di fama internazionale. Affascinata dallo splendido paesaggio montano raffigurato nel dipinto e ferita dal tradimento del compagno con cui sognava di costruire una famiglia, Lena decide di scoprire che cosa avesse ispirato la bisnonna e di partire.
Cavalese, maggio 1914. Dopo un lungo viaggio dalla Svezia, Eva giunge in il padre, esperto di alberi, ha ricevuto dalla Magnifica Comunità della Val di Fiemme l’incarico di curare la foresta dei violini, gravemente danneggiata da un incendio. Abilissima a dipingere, Eva si innamora dei paesaggi delle Dolomiti e viene accolta con calore dalla famiglia Sieff, a cominciare da Andreas, figlio del proprietario della tenuta che la ospita. Scure nubi di guerra, però, si stanno addensando nei cieli, costringendo molti giovani di quella terra di confine a schierarsi dalla parte dell’Impero austriaco o da quella dell’Italia. E sullo sfondo dei grandi cambiamenti portati dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Eva sarà costretta a fare una scelta che cambierà per sempre la sua vita e quella delle persone che ama...
In un viaggio sulle orme del passato, tra gli abeti rossi e le suggestive cime del Trentino, Giulia Dal Mas ci racconta la storia di un antico amore, di una grande famiglia spezzata dalla guerra e di due donne, legate dal destino, che hanno saputo rimettere in discussione la propria vita.

434 pages, Kindle Edition

Published July 2, 2024

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About the author

Giulia Dal Mas

13 books5 followers

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Community Reviews

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1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for violacea.
114 reviews15 followers
October 12, 2024
Ho avuto la possibilità di presentare questo romanzo davanti a un pubblico di lettori nell'ambito della manifestazione "La Pieve che legge" organizzato dalla biblioteca (fantastiche Nadia e Maria, le 2 bibliotecarie) in collaborazione con Flavio, il mio amico libraio e gli Spaginati, un gruppo di bravissimi lettori/interpreti.

Io, e metto proprio io all'inizio della frase perché mi assumo tutta la responsabilità di quello che sto per scrivere, ho avuto la possibilità di liberarmi di un po' del mio snobismo letterario, perché? Perché questo bellissimo romanzo è stato pubblicato in una collana di romanzi rosa, o detti anche women's fiction (perché sempre queste categorizzazioni?) avendo anche letto harmony e felicia kingsley, nonché le famose sfumature e twilight e considerandole principalmente letture di intrattenimento, soffro di un leggerissimo pregiudizio, se penso a qualcosa che voglio leggere, vado su altri autori, altre case editrici, altre collane.
Il mio libraio però mi ha fatta incuriosire, mi ha fatto immaginare questa foresta trentina, queste donne indomite, lo scenario della grande guerra.

Tralascio la storia e la trama, quella si trova ovunque.

All'inizio facevo un po' di fatica ad entrare in sintonia perché lo stile molto descrittivo mi rallentava e io da lettrice ingorda vorrei andare avanti alla velocità della luce, mangiarmi le parole una dopo l'altra. Questa narrazione non te lo permette, perché l'autrice costruisce tutta la scena davanti ai tuoi occhi e ci tiene proprio che tu ti soffermi, sulle forme, i colori, crea l'atmosfera. Tra l'altro coerente anche con la storia che viene raccontata anche attraverso gli occhi di una pittrice.

Lena e Eva, sono persone che hanno cura, che donano amore, che non si girano dall'altra parte, e quello che esce da questa storia implica anche una serie di valori e un modo di raccontare la vita che ne ha rispetto, cura, voglia di preservarla e di viverla nel migliore dei modi.

Mi è venuto spontaneo a un certo punto paragonare questo romanzo al film Vermiglio di Maura Delpero, l'atmosfera è un po' simile, soprattutto mi sono chiesta, perché andiamo sempre a rifugiarci nel passato, perché scegliamo di ambientare le storie (che sono sempre attuali, guerre amori gioie e disgrazie sono materia di vita in ogni epoca ahimè) in questo tipo di passato? è una sorta di fuga? è per dargli più dignità? cosa ci rende scomodo il presente per portare sotto i riflettori una serie di valori?

Mi è piaciuto molto il modo di raccontare le donne, soprattutto ho potuto un po' riconoscermi all'interno di questi personaggi, forse perché proprio raccontate da una donna...
e in ogni caso, gli uomini li ho trovati piuttosto credibili.

Insomma, tante cose dentro a queste pagine hanno reso questa women fiction un romanzo profondo e ricco... eh, dimenticavo, passata la metà ne succedono di tutti i colori... quindi una lettura anche piena di azione e storie che poi vengono svelate e chiarite e danno soddisfazione al lettore.
Profile Image for Valentina P..
71 reviews
March 16, 2025
Giulia Dal Mas non delude.
Fino alla metà un po' lento, poi non ti riesci più a staccare. Le storie di Eva e di Lena ti entrano sottopelle e nel cuore.
Non voglio dire di più... è da leggere, e scoprire.

"La vita di un libro non finisce con l'ultima pagina"...
... e questo ne è la dimostrazione.
273 reviews
March 9, 2025
Forse un po' troppo ripetitivo con la storia dei colori ma nel complesso un bel libro
Profile Image for CHIARA.
15 reviews
April 30, 2025
La parte più bella di questo romanzo è il titolo. La storia è carina, ma le descrizioni sono decisamente eccessive.
Profile Image for L'amicadeilibri♥.
187 reviews6 followers
August 6, 2024
La donna che dipingeva il vento di Giulia Dal Mas è un romanzo delicato e struggente, una storia piena di memorie e di ricordi che non si cancellano mai. Un racconto che si snoda su due fasce temporali diverse e che mette in relazione due donne grazie al potere dell’arte e della pittura. 
Siamo nel 1914. Eva, una donna di origini svedesi, si trasferisce in Trentino dove ha ricevuto l’incarico dalla Magnifica Comunità di Val di Fiemme di curare la foresta dei violini, danneggiata a causa di un incendio.
Ci trasferiamo nell’oggi, dove Lena, la seconda protagonista femminile di questo romanzo, è un medico che subisce profondamente la scomparsa del nonno a cui era molto legata. Ha vissuto con lui da quando ha perso i suoi genitori e quella perdita si rivela più pesante del previsto. Nella casa al mare trova un dipinto della bisnonna, Eva. Soggiogata dai colori e dalle emozioni che quel paesaggio le trasmette, decide di andare alla ricerca della sua storia passata e di scoprire le sue origini. 
Il passato e il presente di queste due donne si intreccia e il viaggio diventa la metafora per capire di più di se stessi, sia dentro che fuori la propria esistenza.
Spesso, non ci rendiamo conto, ma perdiamo il contatto più autentico con noi stessi. Questo può dipendere dallo stress quotidiano, dalla freneticità della vita, dalle sfide a cui siamo continuamente sottoposti oppure dai grandi o piccoli dolori che dobbiamo affrontare. Capita che in alcuni momenti questi dolori siano insormontabili e allora cominciamo a perdere coraggio e determinazione. E partiamo alla ricerca di nuove basi su cui solidificare la nostra coscienza. 
Questo romanzo è una bellissima storia che parla al femminile, con uno stile raffinato, intenso, mai fuori posto, che delinea un mondo rosa che assume tutte le sfumature più belle, ma che per farlo, ha bisogno di attraversare la tempesta, quella interna ed esterna, e deve superarla per arrivare all’arcobaleno. 
Una sola parola su tutte: poetico.

✍🏻 Sul blog la recensione completa.
Profile Image for Anna Nenci.
516 reviews16 followers
July 6, 2024
🌸La donna che dipingeva il vento🌸 di Giulia Dal Mas

✨Una storia che prende vita nel cuore del lettore.
Un viaggio sensoriale ed emozionante attraverso i colori, l' arte e i profumi che la natura della Piana del Silenzio ci regala.
Lena parte dalla Svezia verso l' Italia, per seguire un passato lontano, risalire alle sue origini, scoprire quella terra che la sua bisnonna Eva ha amato ,dando vita al dipinto che ora è nelle mani di Lena❣️
Due storie che si intrecciano tra passato e presente, per rivivere amori di un tempi lontano, vite e cuori colpiti dalla Prima Guerra Mondiale fino ad arrivare ai nostri giorni e sentire ancora quelle vite e quelle sensazioni di generazioni passate.
Lena viene travolta dalla bellezza dei boschi, da quell' alito di vento che porta i profumi del legno, del bosco e fa vibrare le corde dell' anima.
Durante le sue ricerche conoscerà tante persone ,ma in particolare faranno breccia nel suo cuore il piccolo Donato e suo padre Bernardo, un uomo che dietro il suo atteggiamento burbero cela un cuore pieno di sensi di colpa.
Quell' amore del passato, ingiustamente perso, tra Eva e Nicholas aleggia nel presente tra dipinti e natura, dimostrando quanto l' amore sia forte.
"Il bello della vita è che non si sa mai cosa può accadere" e questo viaggio che a Lena sembra un sogno, in realtà è la risposta alle sue domande e la scoperta di nuovi sentimenti, grazie anche a Bernardo.
Il passato rivive nel presente, illuminando i cuori e nella mente di Lena risuonano le parole del suo amato nonno " Il cuore conosce sempre la verità"
Profile Image for Sabrina.
Author 15 books118 followers
August 20, 2024
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.

Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.

Un romanzo che ci porta tra passato e presente, un passato che inizia nel 1914 e vede Eva, una donna svedese, trasferirsi in Trentino dopo aver ricevuto l'incarico di occuparsi della foresta dei violini, danneggiata dopo un incendio.

E poi arriviamo a oggi, dove protagonista è Lena, un medico che subisce un grave lutto e nella casa del defunto nonno trova un dipinto della sua bisnonna, proprio Eva: grazie a quel quadro, decide di scoprire di più di lei e sulle sue origini e quindi lascia la Svezia per andare in Italia a seguire il suo passato.

Non è il primo libro della casa editrice che narra tra passato e presente, che leggo, e devo dire però che questo è finito quasi subito tra i miei preferiti. La storia di Eva e di Lena, tra Guerra Mondiale a giorni moderni, mi ha commossa ed emozionata. Un libro di narrativa che reputerei serio, pieno di storia e significato, che non va bene per tutti perché anche molto serioso, ma che assolutamente ti entra nell'anima e vale la pena di essere letto.
Profile Image for Bea Deflo.
195 reviews1 follower
July 25, 2024
La Val di Fiemme.
Casa mia.
Non potevo non leggere questa novità..e proprio il fatto di abitarci credo mi abbia reso la lettrice più pignola,puntigliosa e scettica nell' esistenza di Giulia Dal Mas.
Il romanzo è ambientato a Cavalese, dove Lena arriva seguendo le tracce della sua bisnonna, Eva,che dalla Svezia arriva in valle col padre.
Si alternano due epoche storiche, così come i personaggi, principalmente Eva e Lena e Bernardo e la famiglia Sieff.
Siamo nel 1914.
Il periodo non è dei migliori per la nostra Valle che si ritrova, in quegli anni,a diventare da austro-ungarica a italiana e vede tanti giovani combattere prima per un esercito e poi con quello nemico..
L'irredentismo era molto sentito e, persino all' interno della stessa famiglia, le idee politiche potevano portare alla vita o al patibolo. È quel che succede anche tra i due fratelli Sieff, innamorati di patrie diverse ma, purtroppo,della stessa donna.
Una piacevolissima lettura e un bel viaggio nella nostra splendida valle..
Profile Image for Carmen Marciante .
253 reviews7 followers
November 22, 2025
Ho fatto un po' fatica a finire il libro, all' inizio mi stava anche piacendo però poi ho iniziato a trovarlo davvero troppo ripetitivo. Le descrizioni dei paesaggi le ho trovate una forzatura, se la Dal Mas voleva stupire, creare atmosfera o semplicemente rendere poetico il romanzo, a mio personale gusto, non c'è riuscita. Purtroppo ho avuto la sensazione che descrivesse il colore delle foglie, le descrizioni del cielo prima del temporale, i colori delle rose e questo vento, questo continuo vento, solo per fare percepire al lettore quanto fosse brava a descrivere l'ambientazione. Non ho trovato le descrizioni fluide con la narrazione ma una continua forzatura. il personaggio di Eva non mi è piaciuto molto, Lena ... si dai ... normale . La storia di Bernardo e i suoi sensi di colpa sono finiti a tarallucci e vino, e mi fermo qui per non fare spoiler.
Libro senza lode e senza infamia, si legge perché è scorrevole, ma ho letto di meglio!
Profile Image for Monica.
265 reviews
February 27, 2025
La trama è quella di una storia d’amore tra Eva, ragazza amante della pittura, che dalla Svezia giunge con il padre in val di Fiemme. Rimasta prematuramente orfana, viene accolta da una ricca famiglia della valle dove incontra il grande amore.
Ma l’ombra della Prima Guerra Mondiale incombe su di loro…
La scena poi si sposta ai giorni nostri con la nipote di Eva, che, dopo aver scoperto un dipinto della bisnonna in soffitta, decide di andare a Cavalese per capirne di più.,,
Le due storie procedono poi parallele in maniera armonica, ottimamente scritte ( forse la scrittrice si dilunga troppo sui dettagli paesaggistici) arrivando ad una conclusione classica del genere.
Bel libro, soprattutto per gli amanti della montagna.
Profile Image for Anna Lisa.
237 reviews1 follower
November 1, 2024
Un libro meraviglioso, dove le mie amate montagne fanno non solo da cornice ma sono protagoniste di questa storia magica e misteriosa. Lettura rilassante perfetta per questo periodo autunnale!
Displaying 1 - 11 of 11 reviews

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