Nell’epoca liberty che chiuse l’800 e inaugurò il ‘900 tra sfarzo e disordini sociali, a Stoccolma una storia che merita di essere conosciuta è quella del Grand Hotel che, anche grazie a un gruppo di donne formidabili, divenne palcoscenico di eventi, accadimenti storici e storie personali innalzandosi tra gli edifici più belli del mondo che sopravvive ancora oggi in tutta la sua maestosità.
“Le formidabili donne del Grand Hotel” è la storia di un cambio di rotta, di un hotel che guidato sempre dagli uomini cede il passo a una donna dotata di grande intuito e capacità: Wilhelmina Skogh.
Il Grand Hotel di Stoccolma, grazie alla determinazione imprenditoriale della donna e alla sostituzione lenta ma inesorabile di parte del personale maschile con alcune ragazze risolute, ci viene raccontato in queste pagine affiancandosi alle maestosità architettoniche di un hotel in espansione immergendosi negli ingranaggi complessi di un lavoro di squadra che, grazie a Wilhelmina e al gruppo di ragazze sotto la sua guida, ci viene narrato capitolo dopo capitolo per dieci anni, non solo nelle parentesi di gioia e successo ma anche in quelle di difficoltà e fallimenti.
Ma questa è anche, e forse soprattutto, una storia di emancipazione femminile: nel lavoro, nelle relazioni ma anche nella vita sociale di una Stoccolma in veloce evoluzione in anni cruciali per la nazione stessa.
Non a caso tra queste pagine si parla anche di suffragio femminile e si nominano personaggi come Ellen Key che con il suo movimento ha portato alta la bandiera dell’indipendenza femminile, ma anche di Selma Lagerlöf, prima donna a vincere il Nobel per la letteratura.
Ma, tra tutte, emerge ovviamente Wilhelmina Skogh che grazie al fiuto imprenditoriale portò all’apice della propria bellezza il Grand Hotel di Stoccolma, affiancata da un gruppo di ragazze che tra queste pagine crescono, piangono, si innamorano e contribuiscono alla visione coraggiosa della donna.
Un libro che appassiona, intrattiene, coinvolge, capace di emozionare e creare una forte empatia con le protagoniste ma soprattutto un libro che, assieme alla trama romanzata, accresce la conoscenza di una pagina di Storia davvero interessante e meritevole di essere conosciuta.
Ruth Kvarnström-Jones ha creato un romanzo che ha un numero cospicuo di pregi e a cui, ad ora, non riesco a trovare difetti. Bellissimo!