Stelline: 4,5
Posso dirlo? Questa volta Elisa Crescenzi mi ha proprio stupita, Il ladro di stelle è una di quelle storie dolci, romantiche e piena di bei messaggi che proprio non mi aspettavo, ma probabilmente non sapevo solo cosa aspettarmi. L’autrice è riuscita ancora una volta a scrivere una storia molto scorrevole ma soprattutto ben strutturata, dove due ragazzi giovani e buoni, sono legati da un filo rosso del destino che non può essere spezzato. Ho apprezzato come tutte le tessere del puzzle siano andate a posto, ho apprezzato come l’autrice abbia spiegato la perdita e abbia mostrato quanta forza ci voglia per andare avanti e tornare anche indietro sui propri passi, ma soprattutto mi è piaciuto come non abbia voluto esagerare il tutto con imprese epiche ma abbia semplicemente raccontato di due ragazzi e del loro primo amore. Altair e Rhea ci mostrano come uno sguardo abbia un significato importante, ci mostrano come i sentimenti nati in adolescenza non siano passeggeri e quanto a volte possa fare male ma pur sempre indistruttibile. Forse non è una storia perfetta, sicuramente ci sono parti sdolcinate dove ho fatto fatica a vedere un ventenne dire determinate cose, ma per tutto il tempo sono stata avvolta da questa aura piena di dolcezza, anche nelle parti più dure, e non posso che ringraziare l’autrice per avermi fatto sorridere dall’inizio alla fine.